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STATUTO DELLA REGIONE ABRUZZO
- SECONDA LETTURA -

RELAZIONE DEL PRESIDENTE DELLA COMMISSIONE SPECIALE PER LO STATUTO, IL REGOLAMENTO E LA LEGGE ELETTORALE

Nella seduta del 28 giugno 2006 il consiglio regionale ha approvato in prima lettura il nuovo Statuto della Regione Abruzzo.

Il testo esaminato e discusso dal Consiglio regionale è stato il frutto del lavoro svolto dalla Commissione per lo Statuto che al momento del suo insediamento aveva come documento di esame lo Statuto della Regione Abruzzo approvato in prima deliberazione il 20 luglio 2004 ed in seconda deliberazione il 21 settembre 2004, sottoposto al giudizio della Corte Costituzionale a seguito del ricorso proposto dal Presidente del Consiglio dei Ministri notificato il 4 novembre 2004.

La Commissione ha ritenuto, quindi, in attesa della pronuncia della Corte, di lavorare sul testo approvato dal Consiglio nel settembre 2004, tenendo lo stesso come testo base di esame e discussione, sul quale apportare modifiche che non ne alterassero l'impianto generale .

La Corte Costituzionale poi, come noto, con sentenza n. 12 del 13.12.2005, ha accolto quattro dei sei rilievi formulati dal Governo e, conseguentemente, ha dichiarato l'illegittimità costituzionale degli articoli 45, comma 3, 46, comma 2, 47, comma2, 86 comma3 e, in via consequenziale, dei commi 1, 2, e 4 dell'art. 86.

La necessità, dunque, di rivedere lo Statuto a seguito della sentenza della Corte Costituzionale è stata l'occasione, per riesaminare la proposta nel suo complesso ed apportare alla stessa le modifiche conseguenti agli emendamenti proposti.

La Commissione, pertanto, in sedici sedute tenutesi dal 21 luglio 2005 al 22 giugno 2006, ha in parte rielaborato il testo, emendando gli articoli interessati dalla sentenza della Corte (articoli 45, 46; 47; 86), e modificando parzialmente i seguenti articoli:

l'art. 1 che ha aggiunto due commi, ma in realtà innovativa è solo la disposizione del comma 2 ( commi 2 e 5);

l'art. 2 nel quale sono stati integrati i commi 3 e 4;

l'art. 3 per il quale è stata riformulata la rubrica ed al quale è stato aggiunto un comma (comma1);

l'art. 5 nel quale è stato integrato il primo comma;

l'art. 6 nel quale è stato parzialmente modificato il comma 1;

l'art. 7 che è stato riformulato ed integrato ad eccezione dei commi 3 e 5;

l'art. 9 nel quale è stato integrato il comma 1;

l'art. 11 è stato inserito ex novo;

l'art. 14(ex 13) nel quale è stato modificato il comma 1 ed integrato il comma 2;

l'art. 15 (ex 14) nel quale è stato modificato il comma 1;

l'art. 16 (ex 15) nel quale è stato inserito il comma 2;

l'art. 18 (ex 17) nel quale è stato modificato il comma 1;

l'art. 21 (ex 20) nel quale è stato modificato il comma1;

l'art. 23 (ex 22) nel quale è stato integrato il comma 3;

l'art. 24(ex 23) nel quale è stato parzialmente modificato il comma 4;

l'art. 30 (ex 29) nel quale è stato integrato il comma 2;

l'art. 31 (ex 30) nel quale sono stati integrati i commi 1 e 2;

l'art. 32 (ex 31) nel quale è stato inserito il comma 3;

l'art. 33 (ex 32) nel quale è stato parzialmente modificato il comma 1;

l'art. 38 (ex 37) nel quale sono stati modificati parzialmente i commi 1 e 2;

l'art. 42 (ex 41) nel quale è stato inserito il comma 4;

l'art. 43 (ex 42) nel quale è stato modificato il comma 1;

l'art. 46 (ex 45) nel quale è stato modificato il comma 1;

l'art. 52 (ex 51) nel quale è stato integrato il comma 2;

l'art. 71 (ex 70) nel quale è stato integrato il comma 1;

l'art. 73 (ex 72) nel quale è stato parzialmente riformulato il comma 2;

l'art. 80 (ex 79) nel quale sono stati parzialmente modificati i commi 1 e 2;

l'art. 81 (ex 80) nel quale è stato inserito il comma 3;

l'art. 82 (ex 81) che è stato integrato, lasciando inalterato il comma 1;

l'art. 88 (ex 87) che è stato riformulato.

Il Consiglio regionale, nella seduta del 28 giugno 2006, ha apportato al testo licenziato dalla Commissione il 22 giugno 2006 le seguenti modifiche:

riguardo all'art. 5 (La garanzia dei diritti) è stato approvato un emendamento che ha aggiunto alle disposizioni relative alla garanzia dei diritti la previsione, al comma 1, del rifiuto di ogni forma di discriminazione legata ad ogni aspetto della condizione umana e sociale;

riguardo all'art. 7 (L'ordinamento sociale ed economico) sono stati approvati due emendamenti rispettivamente uno relativo al comma 1 nel quale è stato introdotto il principio della garanzia della salute e della sicurezza sui luoghi di vita e di lavoro laddove il testo proposto dalla Commissione prevedeva la garanzia della sicurezza sociale ed uno relativo al comma 6 nel quale la cura del rapporto con le comunità dei cittadini abruzzesi residenti in Europa ed all'estero è stata sostituita con quella più ampia dei cittadini abruzzesi nel mondo;

riguardo all'art. 9 (Il territorio, l'ambiente e i parchi) è stato approvato un emendamento con il quale al comma 1 è stato inserito il principio del rispetto e del riconoscimento dei diritti degli animali;

riguardo all'art. 10 (La sussidiarietà) è stato approvato un emendamento che ha soppresso i commi 3 e 4 che contenevano principi contenuti nell'articolo 11 (introdotto ex novo) relativo alla concertazione;

riguardo all'art. 12 (La partecipazione) è stato approvato un emendamento sostitutivo che ha ampliato il principio della partecipazione allo svolgimento delle funzioni regionali dei cittadini, dei residenti e dei soggetti sociali organizzati in forme democratiche ed ha introdotto il riconoscimento delle forme democratiche di associazionismo assicurando alle organizzazioni anche temporanee che esprimono interessi diffusi o collettivi il diritto di far conoscere scambiare e sostenere pubblicamente le proprie opinioni proposte e valutazioni in materie di competenza regionale; con il medesimo emendamento è stata introdotta la previsione dell'Albo regionale della Partecipazione ed è fatto rinvio a specifica legge per stabilire limiti, modalità delle forme di consultazione e concertazione, nonché degli istituti di partecipazione e democrazia diretta;

riguardo all'art. 16 (Il Presidente del Consiglio)è stato approvato un emendamento che attribuisce al presidente del Consiglio regionale la rappresentanza in giudizio nei casi previsti dalla legge e per gli atti di autonomia organizzativa del Consiglio;

riguardo all'art. 25 (La Commissione di vigilanza) è stato approvato un emendamento che ha esteso alla Commissione di Vigilanza nell'esercizio delle proprie funzioni tutti i diritti riconosciuti ai Consiglieri regionali per l'esercizio delle loro funzioni;

riguardo all'art. 47 (La presentazione del programma) è stato approvato un emendamento che ha abrogato il comma 2, che prevedeva l'approvazione del programma di governo da parte del Consiglio regionale, ed ha contestualmente riformulato il comma 1 con la previsione dell'esposizione al Consiglio da parte del Presidente della Giunta del programma di governo nella prima seduta del Consiglio stesso che non lo approva ma ne prende atto;

riguardo all'art. 66 (I controlli interni) è stato approvato un emendamento che ha eliminato, la previsione del Collegio dei revisori dei Conti, che male si adattava ad un bilancio regionale approvato con legge, ferme restando le disposizioni contenute all'art. 85, relative al funzionamento dei controlli, che dettano i principi generali del sistema, facendo rinvio a specifica legge per la disciplina dei controlli interni e che al comma 3, quando parla di mancato controllo della Corte dei Conti sull'attività del Consiglio ovviamente si riferisce, in collegamento con il comma 2, al controllo di gestione di cui alla legge 20/1994, in armonia con quanto previsto dal comma 9 dell'art. 7 della legge 131/2003, e all'attività legislativa del Consiglio regionale.

Tutte le altre disposizioni dello Statuto non sono state modificate, tenuto conto del vaglio sulle stesse già effettuato dal Governo e dalla Corte Costituzionale, in relazione alla loro legittimità costituzionale.

A questo punto, pertanto, si può procedere alla seconda lettura del testo, in conformità all'art. 123 della Costituzione.

 
 
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