Disposizioni correttive ed integrative alla L.R. 25 giugno 2007, n. 17recante disposizioni in materia di esercizio, manutenzione e ispezione degli impianti termici

 

Articolo 1

(Modifiche all'articolo 2 della Legge Regionale 25 giugno 2007, n. 17)

 

1.      All'articolo 2, della Legge Regionale 25 giugno 2007, n. 17, di seguito denominata: <Legge Regionale n. 17 del 2007>, sono apportate le seguenti modificazioni:

a)    alla lettera e) del comma 1, le parole: <conforme all'Allegato F per impianti di potenza uguale o superiore a 35 kW o all'Allegato G per impianti di potenza inferiore a 35 kW> sono sostituite dalle seguenti: <conforme all'Allegato A di cui al D.P.R. 16 aprile 2013, n. 74>;

b)    alla lettera n) del comma 1, le parole: da <conforme all'Allegato F di cui al D.Lgs. 192/2005…> fino a <…. inferiore 35 kW> sono sostituite dalle seguenti: <conforme all'Allegato A di cui al D.P.R. 16 aprile 2013, n. 74>;

c)    alla lettera p) del comma 1, le parole: da <all'Allegato F al D.Lgs. 192/2005…> fino a <….per impianti di potenza inferiore 35 kW.> sono sostituite dalle seguenti: <all'Allegato A di cui al D.P.R. 16 aprile 2013, n. 74.>;

d)    alla lettera q) del comma 1, dopo le parole: <L. 9 gennaio 1991, n. 10)> sono inserite le seguenti: <e di cui all'Allegato C del D.P.R. 16 aprile 2013, n. 74.>.

 

Articolo 2

(Modifiche ed integrazioni all'articolo 3 della Legge Regionale 25 giugno 2007, n. 17)

 

1.      All'Articolo 3 della Legge Regionale n. 17 del 2007, il comma 1 è sostituito dal seguente:

<1. La Giunta regionale, allo scopo di facilitare e omogeneizzare territorialmente l'impegno degli enti o organismi preposti agli accertamenti e alle ispezioni sugli impianti, al fine di dare piena attuazione alla costituzione e aggiornamento del catasto degli impianti termici e realizzare le attività di cui ai successivi commi 2 e 3, entro 90 giorni dall'entrata in vigore della presente legge:

a)     istituisce un canale informatico unico attraverso il quale il manutentore o terzo responsabile dei controlli può inviare i rapporti di controllo eseguiti sugli impianti di cui al successivo articolo 5, comma 7, ai fini anche dell'autocertificazione dell'impianto;

b)     predispone un modello unico in formato elettronico che gli operatori utilizzeranno per inviare i rapporti di controllo eseguiti sugli impianti, nel quale saranno previsti appositi spazi dove riportare il codice identificativo per ogni tipologia di impianto, ai fini della targatura di cui al successivo articolo "3 bis";

c)     predispone una ricevuta in formato elettronico da rilasciare all'operatore dopo l'invio del rapporto di controllo eseguito sull'impianto, quale attestazione della conferma dell'invio;

d)     individua l'Ufficio regionale competente in capo al quale conferire la gestione del catasto degli impianti termici e stabilisce i criteri secondo i quali il catasto deve essere predisposto e aggiornato dalle Autorità competenti, di cui al successivo articolo 4, lettera a), al fine di realizzare un catasto degli impianti termici unico su tutto il territorio della Regione Abruzzo;

e)     si accerta che l'Autorità competente porti a termine quanto previsto alla lettera a) del successivo articolo 4, in caso di inadempienza ne sollecita l'attuazione concedendo un ulteriore termine entro il quale l'Autorità competente provvede. Nel caso in cui l'Autorità competente continui a rendersi inadempiente la Regione nomina un commissario ad acta che svolge le funzioni sostitutive, il cui compenso è a carico del bilancio dell'Autorità inadempiente.>.   

2.      All'Articolo 3, della Legge Regionale n. 17 del 2007, dopo il comma 4 sono inseriti i seguenti:

<5. Per le tematiche afferenti la fissazione e il mantenimento dei limiti della media ponderata delle temperature dell'aria, misurate nei singoli ambienti riscaldati di ciascuna unità immobiliare, durante il funzionamento dell'impianto di climatizzazione invernale ed estivo si fa riferimento a quanto stabilito con l'articolo 3 del D.P.R. 16 aprile 2013, n. 74.>;

<6. Per le tematiche afferenti la fissazione dei limiti relativi al periodo annuale e alla durata giornaliera di attivazione degli impianti termici per la climatizzazione invernale si fa riferimento a quanto stabilito con gli articoli 4 e 5 del D.P.R. 16 aprile 2013, n. 74.>;

<7. Per la fissazione dei criteri generali, dei requisiti e soggetti responsabili per l'esercizio, la conduzione, il controllo e la manutenzione degli impianti termici per la climatizzazione invernale ed estiva si fa riferimento all'articolo 6 del D.P.R. 16 aprile 2013, n.74>.

 

Articolo 3

(Integrazione della Legge Regionale 25 giugno 2007, n. 17)

 

1.      Dopo l'articolo 3 della Legge Regionale n. 17 del 2007, è inserito il seguente articolo:

Art. 3 bis

(Targatura degli impianti termici)

1.     Il codice identificativo dell'impianto (di seguito CID) ha l'obiettivo di identificare ogni singolo impianto in modo univoco attraverso un codice, ai fini anche della realizzazione del catasto degli impianti termici. Il CID viene rilasciato per ogni impianto contestualmente al rilascio all'operatore della prima ricevuta utile di attestazione dell'invio all'Autorità del rapporto di controllo di efficienza energetica, di cui al precedente articolo 3.

2.     Il CID sarà predisposto dalla Regione in maniera tale da identificare oltre che l'impianto anche il Comune dove lo stesso risiede. Il CID una volta rilasciato dovrà essere allegato al libretto di impianto, di cui al successivo comma 5, dell'articolo 5.

3.     Il CID viene rilasciato una sola volta per ogni impianto e rimane invariato per tutto il tempo in cui viene mantenuto in esercizio. Il CID verrà cambiato solo nel caso di ristrutturazione dell'impianto.

4.     Il CID dovrà essere indicato in tutti i successivi rapporti di controllo eseguiti sull'impianto, nell'apposito spazio previsto nel modulo realizzato dalla Regione, di cui alla precedente lettera b), articolo 3, pena la non ricevibilità del rapporto da parte dell'Autorità competente.

5.     Entro 90 giorni dall'entrata in vigore della presente legge la Giunta regionale provvede a fissare le modalità e criteri per il rilascio del CID.    

 

Articolo 4

(Modifiche all'articolo 4 della Legge Regionale 25 giugno 2007, n. 17)

 

1.      All'Articolo 4 della Legge Regionale n. 17 del 2007, sono apportate le seguenti modificazioni:

a)    la lettera a) del comma 1 è sostituita dalla seguente: <a) entro 90 giorni dall'approvazione dei criteri da parte della Regione, ai sensi dell'articolo 3 della presente legge, predispone e gestisce il catasto territoriale degli impianti termici, anche in collaborazione con gli Enti locali e accessibile agli stessi, stabilendo contestualmente gli obblighi di cui all'articolo 9, comma 3, del Decreto Legislativo 19 agosto 2005, n. 192, per i responsabili degli impianti e per i distributori di combustibile e successivamente ne provvede all'aggiornamento. Favorisce l'interconnessione fra il catasto territoriale degli impianti termici e quello relativo agli attestati di prestazione energetica;>;

b)    la lettera f) del comma 1 è sostituita dalla seguente: <f) trasmettere alla Giunta regionale una relazione annuale sullo stato di attuazione della presente legge che contenga risposte documentate con particolare riferimento ai seguenti profili e quesiti:

a)      numero e tipologia degli impianti termici autocertificati ai sensi del successivo articolo 5, comma 11;

b)     numero delle ispezioni eseguite dalle Autorità competenti ai sensi del successivo articolo 5, comma 17 e relativi costi;

c)     numero e tipologia delle sanzioni accertate ed ammontare del gettito relativo, distinto per Autorità competenti, con indicazione della destinazione con le quali lo stesso è stato impiegato;

d)     valutazione dell’impatto della legislazione sugli utenti finali in termini di oneri posti a loro carico e servizi resi;

e)     eventuali criticità riscontrate nell’attuazione della presente legge e possibili soluzioni;

f)      proposte progettuali da mettere in campo in futuro ai fini del risparmio energetico.>.

c)    alla lettera h) del comma 1, dopo le parole: <ispezioni impiantistiche> sono inserite le seguenti parole: <anche con l'eventuale supporto da parte dell'Unità tecnica per l'efficienza energetica dell'Enea e l'avvio di programmi di verifica annuale della conformità dei rapporti di ispezione;>;

d)    al comma 1, dopo la lettera i) è inserita la seguente lettera: <l) istituire una modalità di pagamento per le somme dovute di cui alla presente legge anche con l'uso delle tecnologie dell'informazione e della comunicazione, ai sensi dell'articolo 5, del Decreto Legislativo 7 marzo 2005, n. 82 - Codice dell'amministrazione digitale, dandone ampia comunicazione a tutta l'utenza interessata, anche attraverso la pubblicazione sul proprio sito internet.>;

e)    al comma 3, dopo le parole: <lettera q)> sono inserite le seguenti parole: <scelti con procedure ad evidenza pubblica. Le Autorità competenti, qualora dispongano di personale che abbia maturato esperienza significativa per conto delle loro Amministrazioni o presso enti o organismi da essi delegati, nell'attuazione della precedente normativa per le ispezioni degli impianti termici in materia di efficienza energetica, prioritariamente incaricano gli stessi per le esecuzioni degli accertamenti e le ispezioni sugli impianti termici.>.

 

 

Articolo 5

(Sostituzione dell'articolo 5 della Legge Regionale 25 giugno 2007, n. 17)

 

1.      L'Articolo 5 della Legge Regionale n. 17 del 2007, è sostituito dal seguente:

Art. 5

 

1.     Le operazioni di controllo ed eventuale manutenzione dell'impianto, così come definiti all'art. 2, comma 1, lettere e) e o), devono essere eseguite da ditte abilitate ai sensi del Decreto del Ministro dello Sviluppo Economico 22 gennaio 2008, n. 37, conformemente alle prescrizioni e con la periodicità contenute nelle istruzioni tecniche per l'uso e la manutenzione rese disponibili dall'impresa installatrice dell'impianto ai sensi della normativa vigente.

2.     Qualora l'impresa installatrice non abbia fornito proprie istruzioni specifiche o queste non siano più disponibili, le operazioni di controllo ed eventuale manutenzione degli apparecchi e dei dispositivi facenti parte dell'impianto termico devono essere eseguite conformemente alle prescrizioni e con la periodicità contenute nelle istruzioni tecniche relative allo specifico modello elaborato dal fabbricante ai sensi della normativa vigente.

3.     Le operazioni di controllo ed eventuale manutenzione delle restanti parti dell'impianto termico e degli apparecchi e dispositivi per i quali non siano disponibili né reperibili le istruzioni del fabbricante, devono essere eseguite secondo le prescrizioni e con la periodicità prevista dalle normative UNI e CEI per lo specifico elemento o tipo di apparecchio o dispositivo.

4.     Gli installatori e i manutentori degli impianti termici, abilitati ai sensi del Decreto del Ministro dello Sviluppo Economico 22 gennaio 2008, n. 37, nell'ambito delle rispettive responsabilità, devono definire e dichiarare esplicitamente al committente o all'utente, in forma scritta e facendo riferimento alla documentazione tecnica del progettista  dell'impianto o del fabbricante degli apparecchi:

a)      quali siano le operazioni di controllo e manutenzione di cui necessità l'impianto da loro installato o manutenuto, per garantire la sicurezza delle persone e delle cose;

b)     con quale frequenza le operazioni di cui alla lettera a) vadano effettuate.

Le informazioni rilasciate in forma scritta dall'installatore o manutentore al committente o utente sono allegate al libretto di impianto o di centrale di cui al successivo comma 5 del presente articolo.

5.     Gli impianti termici per la climatizzazione o produzione di acqua calda sanitaria devono essere muniti di un "Libretto di impianto per la climatizzazione", di cui all'articolo 2, comma 1, lettera p), aggiornati, integrati e caratterizzati ai sensi dell'articolo 7 del D.P.R. 16 aprile 2013, n. 74. In caso di trasferimento a qualsiasi titolo dell'immobile o dell'unita' immobiliare i libretti di impianto devono essere consegnati all'avente causa, debitamente aggiornati, con gli eventuali allegati.

6.     In mancanza delle suddette prescrizioni il controllo e l'eventuale manutenzione di cui al precedente comma 1, devono essere eseguiti con cadenza biennale.

7.     In occasione degli interventi di controllo ed eventuale manutenzione di cui al precedente comma 1, su impianti termici di climatizzazione invernale di potenza termica utile nominale maggiore di 10 kW e sugli impianti di climatizzazione estiva di potenza termica utile nominale maggiore di 12 kW, si effettua un controllo di efficienza energetica, di cui all'articolo 2, comma 1, lettera p), riguardante:

a)      il sottosistema di generazione come definito nell'Allegato A del Decreto Legislativo 19 agosto 2005, n. 192;

b)     la verifica della presenza e della funzionalità dei sistemi di regolazione della temperatura centrale e locale nei locali climatizzati;

c)     la verifica della presenza e della funzionalità dei sistemi di trattamento dell'acqua, dove previsti.

8.     Le operazioni di cui al precedente comma 7, sono effettuate secondo i rispettivi rapporti di controllo di efficienza energetica, come individuati all'Allegato A del D.P.R. 16 aprile 2013, n. 74.

9.     I controlli di efficienza energetica di cui al precedente comma 7, devono essere inoltre realizzati:

a)      all'atto della prima messa in esercizio dell'impianto, a cura dell'installatore;

b)     nel caso di sostituzione degli apparecchi del sottosistema di generazione, come per esempio il generatore di calore;

c)     nel caso di interventi che non rientrino tra quelli periodici, ma tali da poter modificare l'efficienza energetica.

10. Il successivo controllo deve essere effettuato entro i termini previsti a far data dalla effettuazione dei controlli di cui al comma 9.

11. Al termine delle operazioni di controllo, l'operatore che effettua il controllo provvede a redigere e sottoscrivere uno specifico Rapporto di controllo di efficienza energetica, come indicato nell'Allegato A del D.P.R. 16 aprile 2013, n. 74. Una copia del Rapporto è rilasciata al responsabile dell'impianto, che lo conserva e lo allega ai libretti di cui al precedente comma 5. Una copia è trasmessa, a cura del manutentore o terzo responsabile con le modalità previste dal comma 1, dell'articolo 3 della presente legge, con la cadenza indicata all'Allegato A del D.P.R. 16 aprile 2013, n. 74 all'Autorità competente. Quest'ultima effettuata dietro il pagamento della corrispondente tariffa stabilita dall'Autorità competente è valida ai fini dell'autocertificazione dell'impianto. Restano ferme le sanzioni previste dalla presente legge in caso di non ottemperanza da parte dell'operatore che effettua il controllo.

12. Il rendimento di combustione, rilevato nel corso dei controlli, misurato alla massima potenza termica effettiva del focolare del generatore di calore nelle condizioni di normale funzionamento, in conformità alle norme tecniche UNI in vigore, deve risultare non inferiore ai valori limite riportati nell'Allegato B del D.P.R. 16 aprile 2013, n. 74.

13. I generatori di calore per i quali, durante le operazioni di controllo, siano stati rilevati rendimenti di combustione inferiori ai limiti fissati nell'Allegato B del D.P.R. 16 aprile 2013, n. 74, non riconducibili a tali valori mediante operazioni di manutenzione, devono essere sostituiti entro 180 giorni solari a partire dalla data del controllo. Ove il responsabile si avvalga della facoltà di richiedere, a sue spese, un'ulteriore verifica da parte dell'autorità competente ai sensi del presente articolo, tale scadenza viene sospesa fino all'ottenimento delle definitive risultanze di tale verifica che comunque dovranno pervenire entro e non oltre l'ulteriore termine di 60 giorni dalla data di sospensione del termine.

14. I generatori di calore per i quali, durante le operazioni di controllo, siano stati rilevati rendimenti di combustione inferiori a quelli fissati nell'Allegato B del D.P.R. 16 aprile 2013, n. 74, sono comunque esclusi dalla conduzione in esercizio continuo, di cui all'articolo 4, comma 6, lettera e) del D.P.R. 16 aprile 2013, n. 74.

15. Le macchine frigorifere e le pompe di calore per le quali nel corso delle operazioni di controllo sia stato rilevato che i valori dei parametri che caratterizzano l'efficienza energetica siano inferiori del 15 per cento rispetto a quelli misurati in fase di collaudo o primo avviamento riportati sul libretto di impianto, devono essere riportate alla situazione iniziale, con una tolleranza del 5 per cento. Qualora i valori misurati in fase di collaudo o primo avviamento non siano disponibili, si fa riferimento ai valori di targa.

16. Le unità cogenerative per le quali nel corso delle operazioni di controllo sia stato rilevato che i valori dei parametri che caratterizzano l'efficienza energetica non rientrano nelle tolleranze definite dal fabbricante devono essere riportate alla situazione iniziale, secondo il piano di manutenzione definito dal fabbricante.

17. In conformità a quanto stabilito dalle normative vigenti, le Autorità competenti effettuano gli accertamenti e le ispezioni necessari all'osservanza delle norme relative al contenimento dei consumi di energia nell'esercizio e manutenzione degli impianti termici, in un quadro di azioni che promuova la tutela degli interessi degli utenti e dei consumatori, ivi comprese informazione, sensibilizzazione ed assistenza all'utenza.

18. Le ispezioni di cui al precedente comma si effettuano su impianti di climatizzazione invernale di potenza termica utile nominale non minore di 10 kW e di climatizzazione estiva di potenza termica utile nominale non minore di 12 kW. L'ispezione comprende una valutazione di efficienza energetica del generatore, una stima del suo corretto dimensionamento rispetto al fabbisogno energetico per la climatizzazione invernale ed estiva dell'edificio, in riferimento al progetto dell'impianto, se disponibile e una consulenza sui possibili interventi atti a migliorare il rendimento energetico dell'impianto in modo economicamente conveniente.

19. Le ispezioni vengono effettuate prioritariamente sugli impianti che non hanno provveduto ad effettuare l'autocertificazione, mediante la consegna del Rapporto di controllo di efficienza energetica di cui al precedente comma 11. Nel caso in cui le ispezioni vengono effettuate sugli impianti che hanno provveduto ad effettuare l'autocertificazione di cui al precedente comma 11, queste sono svolte a titolo gratuito.

20. I risultati delle ispezioni sono allegati al libretto di impianto di cui al precedente comma 5.

21. Ai fini degli obiettivi di miglioramento dell'efficienza energetica, le ispezioni di cui al precedente comma 17, in considerazione di quanto stabilito al precedente comma 19, sono programmate su campioni tali da evitare distorsioni di mercato e in base ai seguenti criteri e priorità:

a)      impianti per i quali in fase di accertamento siano emersi elementi di criticità;

b)     impianti dotati di generatori o macchine frigorifere con anzianità superiore a 15 anni;

c)     impianti dotati di generatori a combustibile liquido o solido con potenza termica utile nominale superiore a 100 kW, i quali dovranno comunque essere tutti ispezionati almeno ogni due anni;

d)     impianti dotati di macchine frigorifere con potenza termica utile nominale superiore ai 100 kW, i quali dovranno comunque essere tutti ispezionati almeno ogni quattro anni;

e)     impianti dotati di generatori a gas con potenza termica utile nominale superiore a 100 kW e impianti dotati di generatori a combustibile liquido o solido con potenza termica utile nominale compresa tra 20 e 100 kW, i quali dovranno comunque essere tutti ispezionati ogni due anni le caldaie di tipo C a camera stagna e ogni quattro anni le caldaie di tipo C a condensazione;

f)      gli impianti, di cui al precedente comma 13, per i quali dai rapporti di controllo dell'efficienza energetica risulti la non riconducibilità a rendimenti superiori a quelli fissati nell'Allegato B del D.P.R. 16 aprile 2013, n. 74.

22. Le Autorità competenti possono stabilire che gli adempimenti connessi alla certificazione dell'impianto siano posti in capo ai manutentori, su delega dell'utente, al quale deve essere rilasciata opportuna documentazione attestante l'effettiva certificazione dell'impianto.

23. Trascorso un anno dalla entrata in vigore della presente legge, la Giunta regionale presenta al Consiglio regionale una relazione, sulla scorta delle informazioni contenute nella relazione di cui alla lettera f) dell'articolo 4 della presente legge, sullo stato di attuazione della medesima, che contenga risposte documentate con particolare riferimento ai seguenti profili e quesiti:

a)      numero e tipologia degli impianti termici autocertificati ai sensi del presente articolo, comma 11;

b)     numero delle ispezioni eseguite dalle Autorità competenti ai sensi del presente articolo, comma 17 e relativi costi;

c)     numero e tipologia delle sanzioni accertate ed ammontare del gettito relativo, distinto per Autorità competenti, con indicazione della destinazione con le quali lo stesso è stato impiegato;

d)     valutazione dell’impatto della legislazione sugli utenti finali in termini di oneri posti a loro carico e servizi resi;

e)     eventuali criticità riscontrate nell’attuazione della presente legge e possibili soluzioni;

f)      proposte progettuali da mettere in campo in futuro ai fini del risparmio energetico.

Le successive relazioni rimesse dalla Giunta regionale avranno cadenza annuale.

24. Le tariffe a carico degli utenti per le attività previste dalla presente legge, sono stabilite dalle Autorità competenti, sentito prima il parere della Consulta Regionale di cui all'articolo 7 della presente legge.

 

Articolo 6

(Modifiche ed integrazioni all'articolo 7 della Legge Regionale 25 giugno 2007, n. 17)

 

1.      Al comma 2, le parole: da <dai rappresentanti delle associazioni dei consumatori> fino a <Organismi esterni> sono sostituite dalle seguenti parole: <da due rappresentanti delle Associazioni dei Consumatori e Utenti espressi dal CRUC della Regione Abruzzo ai sensi della L.R. n. 53/2010, da due membri rappresentanti della categoria dei manutentori, da un rappresentante delle Autorità competenti e da un rappresentante degli Organismi esterni. Gli stessi restano in carica per tutto il tempo della legislatura e vengono nominati con atto del Presidente della Giunta regionale entro 90 giorni dall'inizio di ogni legislatura. La Consulta è presieduta dal Presidente della Giunta regionale o da proprio delegato>;

2.      Alla lettera c) del comma 2, dopo le parole: <viene espletato> sono aggiunte le seguenti parole: <e rilascia parare attraverso propria deliberazione su quanto richiesto all'articolo 5, comma 24 della presente legge;

3.      Dopo la lettera d) del comma 2, è inserita la seguente lettera: <e) il monitoraggio del numero e della tipologia delle ispezioni eseguite sugli impianti dalle Autorità competenti e dell'ammontare del gettito dallo stesso derivante e della destinazione con le quali lo stesso è stato impiegato.>.

4.      Al comma 3, dopo le parole: <deliberazioni e/o raccomandazioni> sono aggiunte le seguenti parole: <approvate a maggioranza dei presenti aventi diritto al voto e in caso di parità il voto del presidente è determinante. Per la validità delle stesse è necessaria la presenza della metà dei membri più uno. Per tutto il resto si rimanda ad apposito regolamento di funzionamento che la Consulta provvederà ad approvare.>.    

 

Articolo 7

(Disposizioni finali e norme transitorie)

 

1.      Le Autorità competenti che hanno avviato il servizio, secondo le procedure poste dalle norme previgenti, entro 180 giorni dall'entrata in vigore della presente legge, conformano i propri regolamenti ed i propri disciplinari alle previsioni in essa contenute.

2.      Nelle more degli adempimenti di cui al comma 1, le Autorità competenti proseguono le loro attività secondo la regolamentazione e gli atti in essere.

3.      Le Autorità competenti che non hanno ancora avviato il servizio adottano uno specifico regolamento conforme alle previsioni contenute nella presente legge.

4.      Entro 180 giorni dall'entrata in vigore della presente legge le consegne dei Rapporto di controllo di efficienza energetica, di cui al precedente comma 7 dell'articolo 5, ai fini dell'autocerficazione dovranno avvenire esclusivamente con i metodi fissati con il precedente comma 1 dell'articolo 3, salvo casi eccezionali espressamente motivati.

5.      Nelle more degli adempimenti di cui al comma 4, le consegne dei Rapporto di controllo di efficienza energetica, di cui al precedente comma 7 dell'articolo 5, ai fini dell'autocerficazione potranno avvenire anche in formato cartaceo presso gli indirizzi messi a disposizione dalle Autorità competenti.

6.      I membri della Consulta Regionale di cui al precedente comma 1 dell'articolo 7, con l'entrata in vigore della presente legge decadono e vengono rinominati con le nuove procedure previste dal precedente articolo 7.   

 

Articolo 8

(Norma finanziaria)

 

1.      La presente legge non comporta oneri aggiuntivi a carico del bilancio regionale sia per l'esercizio in corso che per gli esercizi futuri, in quanto contiene esclusivamente norme che disciplinano procedimenti.

 

Articolo 9

(Entrata in vigore)

 

1.      La presente legge entra in vigore il giorno successivo a quello della sua pubblicazione sul Bollettino Ufficiale della Regione Abruzzo.