ISTITUZIONE DELLA BANCA DELLA TERRA D’ABRUZZO

 

 

 

Indice

 

Art. 1. 1

(Oggetto e finalità) 1

Art. 2. 1

(Banca della Terra d’Abruzzo ) 1

Art. 3. 2

(Utilizzo dei beni inseriti nella banca della terra d’Abruzzo) 2

Art. 4. 2

(Utilizzazione dei terreni abbandonati o incolti) 2

Art. 5. 4

(Norma finanziaria) 4

Art. 6. 4

(Entrata in vigore) 4

 

Art. 1

(Oggetto e finalità)

1.             È istituita la Banca della Terra d’Abruzzo con l’obiettivo di:

a)                 valorizzare il patrimonio agricolo forestale presente nel territorio regionale;

b)                 incentivare lo sviluppo produttivo ed occupazionale nelle aree rurali tramite lo sviluppo dell’attività agricola in sinergia con l’imprenditoria privata, favorendo la promozione del ricambio generazionale nel settore agricolo ed al fine della salvaguardia degli equilibri idrogeologici;

c)                 proteggere l’ambiente e tutelare il paesaggio e le biodiversità.

Art. 2

(Banca della Terra d’Abruzzo )

1.                 La Banca della Terra detiene l’elenco completo ed aggiornato dei terreni ed aziende agricole di proprietà pubblica e privata disponibili per operazioni di affitto o di concessione. L’elenco contiene terreni di proprietà regionale, ivi compresi quelli eventualmente affidati in gestione, con convenzione, dalla regione o da soggetti privati nonché i terreni privati dichiarati temporaneamente disponibili, abbandonati o incolti,  ai sensi della Legge del 4 agosto 1978 n. 440 (Norme per l’utilizzazione delle terre incolte, abbandonate o insufficientemente coltivate).

Art. 3

(Utilizzo dei beni inseriti nella banca della terra d’Abruzzo)

1.                 I terreni presenti nella banca della terra sono destinati esclusivamente alla coltivazione diretta degli stessi. La concessione dei terreni presenti nella banca della terra è finalizzata ad incentivare la coltivazione di prodotti autoctoni abruzzesi nonché lo sviluppo della filiera agricola abruzzese.

2.                 Nel termine di novanta giorni dall’entrata in vigore della presente legge, la Giunta regionale, sentito il parere e le osservazioni ricevute dalle associazioni di categoria, organizzazioni agricole, cooperative e organizzazioni sindacali maggiormente rappresentative, predispone il disciplinare contenente le norme per il funzionamento della Banca della Terra. Il disciplinare individua l’ufficio competente presso cui è depositato l’elenco dei terreni di cui al precedente art. 2 comma 1. Nel disciplinare viene individuato altresì l’organo addetto al rilascio delle autorizzazioni e delle concessioni dei terreni inseriti nella banca della terra;

3.                 Gli atti di autorizzazione o di concessione, attribuiti agli aventi diritto in possesso dei requisiti e con i criteri previsti dall’art. 4 commi 4 e 7 della presente legge, specificano le condizioni necessarie per la conservazione del patrimonio agricolo forestale e prevedono, in particolare, l’uso per il quale il bene viene dato, la durata dell’autorizzazione o concessione e l’ammontare del canone o corrispettivo che deve essere corrisposto. Gli oneri tributari e fiscali relativi ai beni in concessione gravano sul concessionario.

Art. 4

(Utilizzazione dei terreni abbandonati o incolti)

1.                 In attuazione dei principi e dei criteri della legge 4 agosto 1978 n. 440, per favorire il recupero delle aree abbandonate, contenere il degrado ambientale,  salvaguardare il suolo e gli equilibri idrogeologici, limitare gli incendi boschivi, favorire l’ottimale assetto del territorio attraverso lo svolgimento delle attività agroforestali, tutelare l’ambiente ed il paesaggio e conservare le biodiversità, la regione Abruzzo valorizza le terre agricole incolte coerentemente con la tutela degli interessi sociali economici e ambientali delle comunità locali.

2.                 Si considerano incolti:

a)                 i terreni agricoli che non siano stati destinati ad uso produttivo da almeno tre anni, ad esclusione dei terreni oggetto di impegni derivanti dalla normativa europea;

b)                 i terreni già destinati a colture agrarie e a pascolo in cui sono insediate formazioni arbustive ed arboree;

3.                 i comuni entro centoventi giorni dall’entrata in vigore del regolamento di cui al successivo comma 7 effettuano il censimento dei terreni abbandonati o incolti presenti nel proprio territorio e lo trasmettono al competente ufficio di cui al precedente art. 3 comma 2, al fine dell’inserimento degli stessi nella banca della terra d’Abruzzo;

4.                 La Giunta Regionale, mediante il competente ufficio, provvede all’approvazione del piano di sviluppo per la coltivazione dei terreni individuati quali abbandonati o incolti, redatto dai soggetti che fanno richiesta di assegnazione in conformità al piano di sviluppo allegato alla richiesta. Il predetto piano deve essere redatto sulla base di una estensione minima di terreno  necessaria al raggiungimento del livello minimo di redditività determinato dai piani regionali di sviluppo rurale per l’erogazione del sostegno agli investimenti. Il piano è redatto ed approvato secondo i criteri e le procedure definite dal regolamento di cui al successivo comma 7;

5.                 L’approvazione del piano consente al comune l’occupazione temporanea a titolo gratuito dei terreni, per il periodo di efficacia del piano, ai fini della loro concessione ai privati richiedenti e titolari del piano sviluppo approvato. Ai proprietari i cui terreni sono stati oggetto di assegnazione è dovuto il canone stabilito secondo i criteri determinati dal regolamento di cui al comma 7. L’importo del canone, in ogni caso, potrà essere determinato anche di comune accordo fra il proprietario e l’assegnatario, nel rispetto comunque dei parametri di mercato presenti nel territorio di riferimento;

6.                 I proprietari e gli aventi diritto, entro il termine stabilito dal regolamento di cui al comma 7, possono chiedere di coltivare direttamente i terreni allegando alla richiesta il piano di sviluppo da loro redatto e presentato secondo i criteri definiti dal regolamento di cui al comma 7.

7.                 Con regolamento, da emanarsi entro sessanta giorni dall’entrata in vigore della presente legge, in osservanza dei principi e dei criteri degli articoli 4, 5 e 6 della legge n. 440/1978, sono definite:

a)                 le norme tecniche e procedure per l’effettuazione del censimento dei terreni;

b)                 i criteri per dare idonea pubblicità agli elenchi dei terreni individuati quali abbandonati o incolti;

c)                 le procedure per la notifica ai proprietari e agli aventi diritto dell’avvenuto censimento ed i termini per la presentazione di osservazioni, richieste di cancellazione o richieste di inserimento di terreni negli elenchi;

d)                 i criteri per la redazione e approvazione del piano di sviluppo di cui al comma 4;

e)        i criteri per l’ammissibilità delle domande di assegnazione dei terreni abbandonati o incolti ai soggetti singoli in possesso del requisito di imprenditore agricolo a titolo principale o associati, aventi come oggetto principale l’attività agricola;

f)                  i criteri di determinazione dei canoni dovuti ai proprietari dei terreni assegnati;

g)                 i criteri e modalità di controllo sull’attuazione dei piani di sviluppo di cui ai commi 4 e 6, e procedure per la riassegnazione dei terreni non coltivati in loro conformità;

h)                 i criteri per il recupero delle spese sostenute dai comuni ai sensi della comma 8;

i)                  le modalità per il coordinamento delle attività tecnico amministrative di cui all’art. 2 comma 1.

8.                 Qualora i terreni abbandonati o incolti inseriti nella banca della terra non siano oggetto di richieste di coltivazione, il comune ha facoltà di provvedere direttamente agli interventi necessari ai fini della tutela degli interessi di cui al comma 1, come definiti da un piano di intervento. In tal caso il comune provvede al recupero delle spese secondo i criteri determinati  dal regolamento di cui al comma 7;

9.                 Qualora vengano presentate più richieste di assegnazione del medesimo terreno, vengono favoriti i richiedenti in possesso di uno o più dei seguenti criteri premianti, gerarchicamente indicati come segue:

a)                 residenti nel comune dove è situato il terreno oggetto di richiesta;

b)                 disoccupati da almeno 6 mesi;

c)                 anagraficamente più giovani.

Art. 5

(Norma finanziaria)

1.                 Dall’attuazione della presente legge non derivano nuovi o maggiori oneri a carico della finanza regionale.

Art. 6

(Entrata in vigore)

1.                 La presente legge entra in vigore il giorno dopo la sua pubblicazione nel bollettino ufficiale della Regione Abruzzo.