Disciplina della Pesca Sportiva in mare nelle acque prospicienti la regione Abruzzo

 

Art. 1

(Oggetto ed ambito di applicazione della legge)

 

1.     La Regione Abruzzo, con la presente legge, tutela la fauna ittica e regola l'esercizio della pesca sportiva, ricreativa e amatoriale nelle acque marittime antistanti la regione Abruzzo, delimitate ai sensi del decreto del Presidente della Repubblica 2 ottobre 1968, n. 1639, nel quadro delle politiche di salvaguardia, conservazione e riequilibrio degli ecosistemi acquatici.

 

Art. 2

(Finalitΰ)

 

1.     La Regione Abruzzo, nel rispetto dei principi fondamentali stabiliti dalla normativa vigente in materia, e successive modifiche e integrazioni, disciplina la pesca sportiva e ricreativa in mare nelle acque antistanti la regione Abruzzo, nel pieno rispetto dell’ambiente marino e delle risorse ittiche, in considerazione della loro importanza come componenti insostituibili ed equilibratori degli ecosistemi marini e della loro rilevanza per l'economia ittica della regione Abruzzo. Con la presente legge la Regione intende:

a)     Disciplinare la pesca sportiva in mare.

b)    Conservare e tutelare gli ecosistemi marini e specie ittiche della regione Abruzzo riconoscendone il loro ruolo fondamentale al fine di contribuire alla riduzione della pressione sugli stock ittici come previsto dalla Politica Comune della Pesca;

c)    Evitare gli effetti negativi conseguenti all’eccessivo prelievo e alla distruzione delle specie per l'eccessiva pressione di pesca;

d)    Assicurare la valorizzazione delle risorse naturali e rendere l’attivitΰ di pesca ricreativa piω sicura nell’ottica della sostenibilitΰ ambientale, anche attraverso pratiche orientate al no/kill o catch and release.

 

Art. 3

(Competenze della Regione)

 

2.     Sono riservate alla regione le funzioni concernenti:

a)     i rapporti con le altre regioni, con lo Stato e l`Unione europea;

b)    il programma regionale per la pesca e l'acquacoltura;

c)    il riconoscimento del distretto di pesca;

d)    il rilascio dell`autorizzazione alla pesca a fini scientifici;

e)    la disciplina della pesca sportiva e ricreativa in mare

 

Art. 4

(Definizioni)

 

1.     La pesca sportiva θ l'attivitΰ esercitata a scopo ricreativo.

2.     E’ considerata pesca sportiva marittima l’esercizio della pesca aventi finalitΰ ludiche e di svago e ogni forma di raccolta o prelievo di organismi animali o vegetali, nelle acque marine per scopi ricreativi o agonistici e senza fine di lucro e senza licenza o concessione di pesca professionale o acquacoltura e nelle quantitΰ previste dalla presente legge.

3.     La pesca sportiva puς essere effettuata con imbarcazioni da diporto ad eccezione della pesca  esercitata nell’ambito di manifestazioni e gare, fatte salve le competenze delle autoritΰ preposte alla sicurezza della navigazione o da riva, porti e moli.

4.     La Regione disciplina le modalitΰ per l’esercizio della pesca sportiva, nonchι gli obblighi, i divieti e gli attrezzi consentiti.

5.     Le catture della pesca amatoriale sono o rilasciate (catch & release) o trattenute per modeste quantitΰ per il consumo privato sempre e comunque in misura mai maggiore dei 5 kg per pescatore.

 

Art. 5

(Divieti)

 

1.     Sono vietati, sotto qualsiasi forma, la vendita ed il commercio dei prodotti di tale tipo di pesca.

2.     L'impiego della corrente elettrica e altri sistemi speciali di cattura, anche associata con apparecchi ad aspirazione non sono mai consentiti per la pesca sportiva.

3.     E’ sempre vietata la pesca nelle Aree Marine Protette fatto salvo diverse disposizioni previste dal regolamento dell’AMP, dove potrΰ essere consentito di esercitarsi esclusivamente con tecniche di catch and release e attrezzature che non danneggino il pesce per la pratica del no/kill.

4.     E’ vietato l’utilizzo di attrezzatura di auto respirazione per la pesca subacquea.

5.     E’ vietata la cattura di molluschi bivalvi

 

Art. 6

(Misure minime di cattura dei pesci)

 

1.     Ai fini della tutela e del miglior rendimento delle risorse biologiche, per novellame si intendono gli esemplari allo stadio giovanile delle specie animali, viventi nel mare, non pervenuti alle dimensioni indicate negli articoli che seguono.

2.     Si considerano pesci allo stadio giovanile, quegli esemplari di lunghezza, stabilita convenzionalmente, inferiore a 7 centimetri.

3.     Per le seguenti specie la lunghezza minima di cattura θ cosi fissata:

Aguglia (Belone belone)……………………………………………….….cm 20

Alalonga (Thannus alalunga) ......................................................................cm 40

Alletterato (Euthynnus alletteratus)………………………………………..cm 40

Anguilla (Anguilla anguilla) .......................................................................cm 25

Calamaro (Loligo vulgaris)………………………………………………..cm 12 / 0,1 kg

Cernia (Epinephelus guaza)………………………………………………..cm 45

Cheppia (Alosa fallax nilotica)…………………………………………..…cm 25

Corvina (Sciaena umbra)…………………………………………………...cm 25

Dentice (Dentex dentex)…………………………………………………….cm 30

Gallinella o cappone (Trigla lucerna)…………………………………….…cm 15

Gattuccio (Scyliorhinus canicula)…………………………………………..cm 30

Grongo (Conger conger)……………………………………………………cm 40

Lampuga (Coryphaena hippurus)………………………………………..…cm 30

Lanzardo (Scomber japonicus)…………………………………………......cm 18

Leccia (Trachynotus glaucus)……………………………………………....cm 30

Merluzzo o nasello (Merluccius merluccius) ...............................................cm 11

Mormora (Lithognathus mormyrus)……………………………………….cm 15

Mostella (Phycis phycis)…………………………………………………..cm 20

Murena (Muraena Helena)………………………………………………...cm 30

Ombrina (Umbrina cirrosa)………………………………………………...cm 25

Orata (Sparus auratus) .................................................................................cm 20

Pagello fragolino (Pagellus erythrinu)…………………………………..…cm 12

Pagro (Pagrus pagrus)……………………………………………………...cm 18

Palamita (Sarda sarda) ..................................................................................cm 25

Passera pianuzza (Platichtis flesus) ..............................................................cm 15

Pesce balestra (Balistidi spp)……………………………………………….cm 30

Pesce san pietro (Zeus faber)…………………………………………..…...cm 25

Pesce sciabola (Lepidopus caudatus)…………………………………..…...cm 40

Pesce serra (Pomatomus saltator)……………………………………..…….cm 30

Pesce spada (Xiphias gladius) ......................................................................cm 140

Polpo (Octopus vulgaris)…………………………………………………...cm 25 / 0,5 kg

Rana pescatrice (Lophius piscatorius)……………………………………...cm 30

Razza (Raja asterias)……………………………………………………..…cm 36

Ricciola (Seriola dumerilii)…………………………………………………cm 30

Rombo (Scophthalmus rhombus)……………………………………………cm 30

Sarago comune (Diplodus vulgaris)…………………………………………cm 12

Sarago maggiore (Diplodus sargus)………………………………………....cm 15

Sarago sparaglione (Diplodus annularis)…………………………………….cm 10

Sciarrano (Serranus scabrilla)………………………………………………..cm 15

Scorfano nero (Scorpaena porcus)…………………………………………..cm 12

Scorfano rosso (Scorpaena scrofa)……………………………………….….cm 12

Seppia (Sepia officinalis)………………………………………………….cm 14 / 0,15 kg

Sgombro (Scomber s.p.p.) ..............................................................................cm 15

Sogliola comune(Solea solea)…………………………………………….…cm 20

Sogliola dal porro (Solea lascaris)………………………………………..….cm 20

Spigola (Dicentrarchus labrax)........................................................................cm 25

Storione (Acipenser s.p.p.) ............................................................Vietato qualsiasi misura

Suro (Trachurus trachurus)……………………………………………….…cm 15

Tanuta (Spondyliosoma cantharus)…………………………………………cm 12

Tombarello (Auxis thazard)………………………………………………...cm 25

Tonnetto (Euthynnus alletteratus) .................................................................cm 30

Tonno rosso (Thannus thynnus} ..................................................................cm 115 / 30 kg

Tordo (Labrus viridis)……………………………………………………....cm 10

Tracina (Trachiuns draco)…………………………………………………..cm 12

Triglia di fango (Mullus barbatus)……………………………………….....cm 12

Triglia di scoglio (Mullus surmuletus)…………………………………..…cm 12

Verdesca (Prionace glauca)………………………………………………...cm 40

Zanchetta (Arnoglossus laterna)…………………………………………....cm 18

4.     Nel prodotto della pesca sportiva θ tollerata la presenza di pesci aventi dimensioni inferiori a non piω del 10 per cento di quelle indicate al comma precedente.

5.     In adempimento al regolamento (CE) n. 1100/2007 la pesca all’anguilla θ subordinata all’approvazione del piano regionale di gestione della specie.

 

Art. 7

(Misurazione delle dimensioni)

 

1.     La lunghezza dei pesci si misura dall'apice del muso, a bocca chiusa, fino all'estremitΰ del lobo piω lungo della pinna caudale, oppure all'estremitΰ della pinna caudale, quando questa non presenta i due lobi. La lunghezza dei molluschi cefalopodi si misura alle estremitΰ del mantello per seppia e calamaro e della testa per il polpo, ad esclusione dei tentacoli.

 

Art. 8

(Divieto di detenzione di organismi sotto misura)

 

1.     Gli esemplari di pesci, di dimensioni inferiori a quelle stabilite negli articoli che precedono, eventualmente catturati, debbono essere rigettati in mare, con una tolleranza del 10% sulla misura minima.

 

Art. 9

(Norme di comportamento)

 

1.     I pescatori sia da riva, porti e moli, sia da natante debbono tenersi a conveniente distanza gli uni dagli altri, in conformitΰ del tipo di attrezzo impiegato, secondo le consuetudini locali salva la osservanza di diverse disposizioni di legge o regolamento previste dalle capitanerie di porto e comunque a non meno di metri 10 per la pesca da moli, aree portuali e pesca da riva ove consentito e non meno di metri 100 per la pesca dalla barca.

2.     Il pescatore sportivo θ obbligato a tenere pulito il posto di pesca sia su spiaggia sia su moli e scogliere e a non lasciare immondizia o residui imputabili alla sua attivitΰ, chiunque contravvenga, sarΰ ritenuto responsabile e sanzionato secondo quanto previsto dall’art. 21 della presente legge. Norme sanzionatorie.

 

Art. 10

(Tecniche di pesca in mare)

 

1.     Sono consentite le seguenti tecniche di pesca in mare:

a)     Beach ledgering: pesca a fondo effettuata dalla spiaggia con canne da lancio con zavorre inferiori ai 50 gr.

b)    Bilancia: attrezzo dotato di rete quadrangolare issabile per mezzo di un braccio, dotata o meno di carrucola.

c)    Bolentino di profonditΰ: tecnica realizzata effettuando la calata verticale dalla barca di esche naturali su amo singolo o multipli con zavorre oltre i 300 gr e su fondali oltre i 30 mt.

d)    Bolentino leggero: tecnica realizzata effettuando la calata verticale dalla barca di esche naturali su amo singolo o multipli con zavorre inferiori i 300 gr e su fondali inferiori ai 30 mt.

e)    Drifting: tecnica effettuata da natante con esca sospesa

f)     Inglese: tecnica effettuata utilizzando galleggianti di tipo inglese (bodied, stick float o Wrangler)

g)    Ledgering: pesca a fondo effettuata con pasturatore o zavorra

h)    Light jiging: pesca con esche artificiali di peso inferiore ai 40 gr effettuata dalla barca e sviluppata sulla colonna verticale d’acqua.

i)      Pesca con galleggiante: pesca effettuata utilizzando un galleggiante con funzione di sospensione dell’esca o di segnalatore d’abboccata.

l)      Pesca in buca: pesca effettuata negli anfratti rocciosi naturali o artificiali all’interno del frangente

m)  Pesca subacquea: pesca effettuata in apnea con fucili subacquei

n)    Rock fishing: pesca a fondo effettuata da sponde rocciose con canne da lancio

o)    Spinning: pesca effettuata con esche artificiali con proiezione orizzontale

p)    Surf casting pesca a fondo effettuata dalla spiaggia con canne da lancio con zavorre superiori ai 50 gr.

q)    Traina costiera: pesca effettuata trainando un esca naturale o artificiale nei pressi della costa

r)     Traina d’altura: pesca effettuata trainando un esca naturale o artificiale distante dalla costa

s)     Vertical jigging: pesca con esche artificiali di peso superiore ai 40 gr effettuata dalla barca e sviluppata sulla colonna verticale d’acqua.

 

Art. 11

(Attrezzi da pesca)

 

1.     Sono consentiti i seguenti attrezzi da pesca:

a)     Ami (canna e lenza)

b)    Ami (lenza a mano, palamito, lenza a traina,)

c)    nasse, cogolli, bertovelli

d)    Canna (da lancio o fissa)

e)    Bilancia

f)     Arpioni fiocine e fucili subacquei

2.     La pesca subacquea sportiva θ consentita soltanto in apnea senza l'uso di apparecchi ausiliari di respirazione. Di questi ultimi θ consentita l'utilizzazione solo per finalitΰ diverse dalla pesca.

3.     Il pescatore sportivo subacqueo non puς raccogliere molluschi.

4.     Il pescatore sportivo subacqueo puς raccogliere solo crostacei non soggetti a tutela.

 

Art. 12

(Esche)

 

1. Sono consentite le seguenti esche:

a)     Artificiali rigidi e siliconici in gomma, ondulanti, minnow, popper, cucchiaini e simili Sabiki multiamo

b)    Esche naturali, vermi, sardine, pesci vivi di misura, molluschi cefalopodi di misura, molluschi, crostacei, impasti.

c)    Pastura utilizzata da riva massimo 2 kg per pescatore

d)    Pastura utilizzata dalla imbarcazione max 5 kg a pescatore

 

Art. 13

(Limitazioni)

 

1.     L'esercizio della pesca subacquea θ vietata:

a)     a distanza inferiore a 500 metri dalle spiagge frequentate da bagnanti;

b)    a distanza inferiore a 100 metri dagli impianti fissi da pesca e dalle reti da posta;

c)    a distanza inferiore a 100 metri dalle navi ancorate fuori dai porti;

d)    in zone di mare di regolare transito di navi per l'uscita e l'entrata nei porti

2.     Pesca dalla spiaggia (Surf casting e beach ledgering) consentita solo la pesca notturna durante la stagione balneare (15 maggio/15 settembre) dal tramonto all’alba nelle zone antistanti le spiagge libere non sottoposte a concessione demaniale. Negli altri periodi (dal 16 settembre al 14 maggio) θ consentita oltre alla pesca notturna anche la pesca diurna dalla spiaggia. E’ fatto sempre divieto pescare nelle zone di mare antistanti gli stabilimenti soggetti a concessione demaniale, durante la stagione balneare.

3.     E’ consentito il prelievo di 5 kg di pesce, molluschi cefalopodi, al giorno per persona (la quantitΰ puς essere superata nel caso di un singolo pesce di peso superiore ai 5 kg.

4.     Il limite per il prelievo del tonno rosso θ fissato a numero 5 esemplari all’anno o stagione di pesca per imbarcazione fino al raggiungimento della quota annua prevista e stabilita.

5.     Limitazioni Dalla barca:

a)     Massimo 3 canne per pescatore e non piω di 3 ami per canna ad eccezione per sabiki o simili che possono essere armati con un massimo di 7 ami.

b)    Lenza a mano, (con non piω di 3 ami per lenza, ad eccezione per sabiki o simili che possono essere armati con un massimo di 7 ami.

6.     Per la pesca subacquea sportiva e ricreativa θ vietato l'uso del respiratore ma θ consentito quello del fucile subacqueo.

7.     Non possono essere calate da ciascuna imbarcazione previa autorizzazione, piϊ di due nasse qualunque sia il numero delle persone presenti a bordo.

8.     E’ vietato l'uso di fonti luminose ad eccezione della torcia utilizzata nell'esercizio della pesca subacquea. Nell'esercizio della pesca con la fiocina θ consentito l'uso di una lampada.

 

Art. 14

(Segnalazioni)

 

1.     Il subacqueo in immersione ha l'obbligo di segnalarsi con un galleggiante recante una bandiera rossa con striscia diagonale bianca, visibile ad una distanza non inferiore a 300 metri; se il subacqueo θ accompagnato da mezzo nautico di appoggio, la bandiera deve essere messa issata anche sul mezzo nautico.

2.     Il subacqueo deve operare entro un raggio di 50 metri dalla verticale del mezzo nautico di appoggio o del galleggiante portante la bandiera di segnalazione.

3.     E’ vietato l’utilizzo di attrezzatura di auto respirazione.

4.     E’ vietata la cattura di coralli, crostacei e molluschi bivalvi.

Art. 15

(Mezzi nautici per l'esercizio della pesca sportiva)

 

1.     Nell'esercizio della pesca sportiva possono essere utilizzate solo unitΰ da diporto come definite dalle leggi 11 febbraio 1971, n. 50 e 6 marzo 1976, n. 51, e successive modificazioni ed integrazioni.

 

Art. 16

(Manifestazioni sportive)

 

1.     Le manifestazioni e le gare di pesca sportiva salve le competenze e le attribuzioni spettanti alle autoritΰ di pubblica sicurezza sono subordinate all'approvazione del capo del compartimento marittimo; a tal fine viene emanata apposita ordinanza, nella quale sono approvati il programma e la disciplina delle manifestazioni e delle gare e sono stabilite norme atte ad assicurarne il regolare svolgimento.

2.     Le limitazioni previste in termini di quantitativi non si applicano ai partecipanti alle manifestazioni sportive, fermo restando il divieto di vendita del pescato e la possibilitΰ da parte dell’organizzazione di devolvere il pescato in beneficienza.

3.     La regione Abruzzo nell’ambito delle sue competenze e di concerto con l’autoritΰ portuale e la capitaneria di porto, puς consentire di utilizzare aree attrezzate e appositamente adibite e messe in sicurezza interne al porto turistico per lo svolgimento di manifestazioni e giornate didattiche per la pesca di persone aventi disabilitΰ motorie.

 

Art. 17

(Posto di pesca)

 

1.     Il posto di pesca spetta al primo occupante.

2.     Il primo occupante, in esercizio di pesca, ha diritto a che i pescatori sopraggiunti si pongano a una distanza di almeno 10 metri in linea d’aria, a monte, a valle, sul fronte e a tergo per chi pesca da riva e 100 metri per chi pesca dalla barca.

 

Art. 18

(Distanze minime luoghi particolari)

 

1.     Bisogna sempre rispettare una distanza di 500 metri dalle piattaforme petrolifere e metanifere nello svolgimento dell’azione di pesca.

 

Art. 19

(Vigilanza)

 

1.     La vigilanza sull`applicazione della presente legge e` affidata, alla capitaneria di porto

2.     Quando lo richiedano i soggetti preposti alla vigilanza, i pescatori sportivi, di cui alla presente legge consentono l`ispezione delle imbarcazioni, dei contenitori, degli impianti, delle attrezzature di cui abbiano l`uso o la detenzione.

 

Art. 20

(Corsi di qualificazione ed aggiornamento)

 

1.     La Regione puς promuovere annualmente corsi di preparazione ed aggiornamento per gli addetti alla vigilanza nell’ambito del piano annuale della formazione professionale previsto dalla legislazione regionale vigente, per una maggiore qualificazione ai fini di maggiore tutela della risorsa ittica e della sostenibilitΰ della pesca sportiva

2.     Le materie oggetto dei corsi riguardano particolarmente la legislazione sulla pesca, sulla protezione della fauna ittica e sulla tutela delle acque e dell’ambiente in generale.

 

Art. 21

(Sanzioni amministrative)

 

1.     Si applicano le seguenti sanzioni amministrative:

a)     sanzione amministrativa da euro 1000,00 a euro 4000,00 in caso di commercio del pescato da parte di soggetti diversi dai pescatori professionali;

b)    sanzione amministrativa da euro 200,00 a euro 1000,00 per chi esercita la pesca sportiva in violazione dell`articolo 13 ;

c)    sanzione amministrativa da euro 500,00 a euro 3000,00 per chi esercita la pesca sportiva in violazione di quanto disposto dall`articolo 5;

d)    sanzione amministrativa da 800,00 a 3500,00 euro per chi esercita la pesca e il commercio del novellame in violazione delle prescrizioni contenute nell`articolo 8;

e)    sanzione amministrativa da euro 200,00 a euro 1000,00 per chi sia ritenuto responsabile di lasciare sporco il posto di pesca o abbia abbandonato sul posto immondizia.

2.     Gli enti competenti all'irrogazione delle sanzioni e all`introito delle somme riscosse sono le regioni rispettivamente competenti sulla fascia marina antistante il loro territorio.

 

Art. 22

(Confisca)

 

1.     Salvo che le infrazioni costituiscano illecito penale, θ sempre disposta la confisca amministrativa del pescato.

 

Art. 23

(Monitoraggio e valutazione)

 

1.     A partire dal secondo anno dall`entrata in vigore della presente legge la Giunta regionale riferisce al Consiglio, entro il primo semestre di ciascun anno, sull`attuazione della legge stessa e sui risultati ottenuti in termini di sostegno e valorizzazione del patrimonio ittico e marino dalla pratica della pesca sportiva.

2.     A tal fine la Giunta presenta alla commissione consiliare competente una relazione comprendente tra l`altro:

a)     tempi e forme delle azioni intraprese per il coordinamento con Stato, Comunitΰ europea e altre regioni;

b)    descrizione degli interventi realizzati con particolare riferimento a quelli svolti tramite

c)    convenzioni con le associazioni di categoria;

d)    criteri e procedure adottati per il monitoraggio del settore

e)    suddivisione delle sanzioni irrogate per livello di importo, tipo di infrazione e localizzazione geografica.

f)     Risultati raggiunti dall’applicazione della presente legge regionale.

 

Art. 24

(Norme Finanziarie)

 

1.     La presente legge non comporta oneri a carico del Bilancio regionale.

 

Art. 25

(Entrata in vigore)

 

1.     La presente legge θ dichiarata urgente ed entra in vigore il giorno successivo a quello della sua pubblicazione nel Bollettino Ufficiale della Regione Abruzzo.

 

 

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