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Consiglio Regionale d'Abruzzo
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Progetto di legge:  0495/04        Servizio Affari della Presidenza - Inizio


Norme per la prevenzione delle malattie
trasmissibili attraverso gli alimenti.
Abolizione del libretto di idoneità
sanitaria




Art. 1


Finalità




1. La Regione, nell'esercizio delle funzioni
ad essa spettanti ai sensi dell'art. 117,
terzo comma della Costituzione ed in
attuazione delle direttive comunitarie in
materia e delle indicazioni fornite agli
Stati membri dalla Commissione Europea nel
"Libro bianco sulla sicurezza alimentare"
del 12.01.2000, con la presente legge
disciplina gli adempimenti cui deve
attenersi il personale addetto alla
preparazione, produzione, manipolazione,
somministrazione e vendita di sostanze
alimentari e di bevande e promuove
l'aggiornamento delle procedure e delle
misure di prevenzione delle malattie
trasmesse da alimenti.




Art. 2


Definizioni




1. Ai sensi della presente legge si intende
per:


a) personale alimentarista: il personale
addetto alla produzione, preparazione,
manipolazione e vendita di sostanze
alimentari, ivi compresi il conduttore
dell'esercizio ed i sui familiari che
prestino attività - anche a titolo gratuito
- nell'esercizio stesso, destinato anche
temporaneamente a venire in contatto diretto
o indiretto con le sostanze alimentari;


b) responsabile dell'industria alimentare:
il titolare o il responsabile specificamente
delegato dell'attività di preparazione,
trasformazione, fabbricazione,
confezionamento, deposito, trasporto,
distribuzione, manipolazione, vendita e
somministrazione di prodotti alimentari.






Art. 3


Autocontrollo




1. Ai sensi dell'art. 3, 1° comma del D.Lgs
26.5.1997, n. 155 ("Attuazione delle
direttive 93/43/CEE e 96/3/CEE concernenti
l'igiene dei prodotti alimentari") il
responsabile dell'industria alimentare è
tenuto a porre in atto procedure di
autocontrollo che rispondano a criteri di
efficienza ed efficacia e che, in
particolare, prevedano:


a) la consapevole assunzione di
responsabilità nell'analisi e nella verifica
del proprio processo produttivo ed
operativo;


b) la corretta e completa applicazione di un
sistema di HACCP (Hazard Analysis and
Critical Control Points);


c) il raggiungimento di adeguate e
tempestive capacità di intervento
nell'affrontare e risolvere i problemi.


2. Il sistema di autocontrollo deve
contenere gli elementi di specificità di
ogni singola struttura aziendale e deve, di
conseguenza:


1. riferirsi al processo produttivo o al
flusso operativo di tale azienda;


2. riportare la descrizione delle varie fasi
dei procedimenti produttivi, con la
specifica indicazione dei rischi igienici
individuati in tale percorso e delle misure
adottate per prevenirli o individuarli;


3. indicare le verifiche analitiche previste
e la loro periodicità;


4. Il responsabile dell'industria alimentare
è obbligato ad avvalersi di personale
alimentarista in possesso di adeguata
preparazione igienico-sanitaria e di
attestazione comprovante l'avvenuta
formazione coerente con il tipo di attività
svolta.




Art. 4


Formazione ed obblighi del personale
alimentarista




1. Al fine di perseguire l'obiettivo della
sicurezza alimentare, con particolare
riferimento alla prevenzione delle malattie
infettive trasmesse da alimenti, il
personale alimentarista è tenuto alla
frequenza di specifici corsi di formazione e
di aggiornamento in materia di igiene degli
alimenti.


2. La formazione e l'aggiornamento del
personale alimentarista e le attività dei
dipartimenti di prevenzione delle ASL
deputati al controllo sono improntate:


a) all'acquisizione di conoscenze
teorico-pratiche sull'epidemiologia dei
rischi correlati agli alimenti, sui
meccanismi di azione e sulle misure di
prevenzione e controllo;


b) al costante adeguamento delle
acquisizioni scientifiche ed alla dimostrata
efficacia delle misure proposte;


c) alla correlazione tra contenuti della
formazione ed attività cui il personale
alimentarista è adibito.


3. La Giunta regionale, entro 90 giorni
dall'approvazione della presente legge, con
proprio atto, sentita la competente
Commissione consiliare:


a) definisce i contenuti, le modalità di
svolgimento e la periodicità dei corsi
formativi e di aggiornamento del personale
alimentarista;


b) individua i soggetti autorizzati ad
effettuare la formazione e l'aggiornamento,
nonché a rilasciare la relativa
attestazione;


c) definisce le modalità ed i tempi di
attivazione dei corsi di formazione e di
aggiornamento, al fine di regolare la fase
di transizione di progressiva sostituzione
del libretto di idoneità sanitaria con
l'attestato di formazione;


d) prevede la possibilità di effettuare
direttamente nel posto di lavoro la
formazione, ovvero di utilizzare sistemi di
formazione a distanza;


e) prevede la possibilità di ritenere
soddisfatto il requisito dell'avvenuta
formazione con il possesso di specifici
titoli di studio, fatto salvo l'obbligo del
periodico aggiornamento.


4. I dipartimenti di prevenzione delle ASL
verificano periodicamente l'adeguatezza
della formazione e dell'aggiornamento del
personale alimentarista, sulla base di
direttive regionali all'uopo impartite.




Art. 5


Contributi per la partecipazione ai corsi di
formazione e di aggiornamento




1. L'importo corrispondente al 50% delle
economie derivanti per la Regione
dall'abolizione del libretto di idoneità
sanitaria è destinato, per tre annualità
consecutive, al finanziamento di corsi di
formazione e di aggiornamento del personale
alimentarista, in favore dei datori di
lavoro.


2. La Giunta regionale è tenuta, con proprio
atto deliberativo, a determinare per
ciascuna annualità l'importo di cui al
precedente comma 1 ed a disciplinare con
regolamento i criteri e le modalità di
erogazione dei contributi per la
partecipazione ai corsi di formazione e di
aggiornamento, in favore dei datori di
lavoro.




Art. 6


Sanzioni




1. Il mancato possesso dell'attestato di
formazione di cui al precedente art. 4 da
parte del personale alimentarista e la
violazione dell'obbligo di cui all'art. 3,
comma 3, da parte del responsabile
dell'industria alimentare, sono puniti con
una sanzione amministrativa da 50
(cinquanta) a 500 (cinquecento) euro.




Art. 7


Soppressione dell'obbligo del libretto di
idoneità sanitaria




1. Dalla data di pubblicazione sul
Bollettino ufficiale della Regione Abruzzo
dell'atto della Giunta regionale di cui
all'art. 4, comma 3, è soppresso l'obbligo
del libretto di idoneità sanitaria di cui
all'art. 14 della L. 30.4.1962, n. 283.


2. Dalla data di entrata in vigore della
presente legge cessa l'obbligo di rinnovo
del libretto di idoneità sanitaria per il
personale alimentarista in possesso, alla
stessa data, di libretto valido.


3. Le ASL sono comunque obbligate al
rilascio del libretto di idoneità sanitaria,
anche dopo la scadenza del termine di cui al
precedente comma 1, ai soggetti che prestano
attività lavorativa nel settore alimentare
in regioni ove sia richiesto il libretto
medesimo.












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