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L.R. 30 maggio 1973, n. 22 ([1])

Determinazione delle indennità e relativi titoli a favore dei consiglieri regionali. ([2]) ([3])

Indice

Art. 1

Art. 2

Art. 3

Art. 4

Art. 5

Art. 6

Art. 7 Norma transitoria.

Art. 8

Art. 9

Art. 10

 

[Art. 1

    Le indennità e i relativi titoli di cui all’art. 37 dello Statuto della Regione Abruzzo sono regolate dalla presente legge.

    Sono abrogate le leggi regionali 22 febbraio 1972, n. 3 e 23 febbraio 1973, n. 8.

Art. 2

    Per le funzioni esercitate, a decorrere dalla proclamazione di cui all’art. 9 della legge 17 febbraio 1968, n. 108 ([4]), ai consiglieri regionali compete un’indennità pari al sessantacinque per cento del trattamento complessivo annuo lordo previsto dal secondo comma dell’art. 1 della legge 31 ottobre 1965, n. 1261 ([5]) e successive modificazioni, per i membri del Parlamento della Repubblica Italiana ([6]).

Art. 3

    Ai componenti la Giunta regionale e l’Ufficio di Presidenza, ai presidenti, vicepresidenti e segretari delle Commissioni permanenti, con decorrenza dal conferimento dell’ufficio e dell’incarico e fino alla cessazione di esso, il trattamento di cui all’articolo precedente è corrisposto nelle seguenti misure percentuali:
- al Presidente della Giunta regionale e al Presidente del Consiglio: novantacinque per cento;
- ai vicepresidenti del Consiglio e ai componenti la Giunta regionale: ottantacinque per cento;
- ai segretari dell’Ufficio di Presidenza e ai presidenti delle Commissioni permanenti: ottanta per cento;
- ai vicepresidenti e ai segretari delle Commissioni permanenti: settanta per cento
([7]).

[Art. 4

    Ai Consiglieri regionali è corrisposto un rimborso spese di trasporto variabile in relazione alla distanza tra le rispettive sedi di residenza e quelle in cui svolgono le loro funzioni gli organi della Regione e del Consiglio regionale, nella seguente misura giornaliera:
- L.   6.000 fino a Km. 20;

- L. 12.000 fino a Km. 50;
- L. 24.000 fino a Km. 100;
- L. 36.000 fino a Km. 150;
- L. 48.000 fino a Km. 200.

    L'indicato rimborso non compete ai Consiglieri regionali che hanno a loro disposizione in via permanente un'autovettura di rappresentanza o di servizio.] ([8])

[Art. 5

    Ai Consiglieri regionali è corrisposta una diaria mensile della stessa natura di quella parlamentare, sulla base di quindici giorni di presenza media mensile.

    A decorrere dal 1º gennaio 1982, la predetta diaria è determinata, in relazione alla diaria parlamentare prevista dall'art. 2 della legge 31 ottobre 1965, n. 1261 nella misura dell'85% della diaria medesima.] ([9])

[Art. 6

([10])

    Per ogni giornata di assenza viene trattenuta una somma pari ad 1/15 dell'importo mensile previsto dall'art. 5.

    Per ogni assenza dalle sedute dell'assemblea e delle Commissioni non giustificata, in quanto non connessa ad attività derivanti dall'espletamento del mandato o per causa di malattia, viene effettuata una ritenuta sulla indennità di cui all'art. 2 di L. 15.000.

    Non si effettua la ritenuta di cui al precedente comma qualora il Consigliere abbia partecipato, nel corso della stessa giornata, ad altra seduta del Consiglio, di Commissione, dell'Ufficio di Presidenza o della Conferenza dei Capigruppo, ovvero nel caso in cui sia stato presente, per almeno tre giorni nel corso della settimana, a riunioni di Consiglio, di Commissione, dell'Ufficio di Presidenza o della Conferenza dei Capigruppo. ([11])] ([12])

Art. 7
Norma transitoria.

    I rimborsi di cui all’art. 4 e le somme indicate all’art. 5 vengono corrisposte a partire dal 1° gennaio 1972.

    Le indennità di cui agli articoli 2 e 3 decorrono dal 1° gennaio 1973.

Art. 8

    Per l’anno 1972 all’onere complessivo di lire 675 milioni, derivante dall’applicazione della presente legge, si fa fronte per lire 525 milioni con gli stanziamenti già iscritti in virtù delle leggi regionali indicate nel precedente articolo 1 nella spesa corrente del bilancio 1972 al capitolo 1 per lire 420 milioni e al capitolo 13 per lire 105 milioni e per lire 150 milioni mediante l’utilizzazione di parte della maggiore entrata della tassa di circolazione di lire 214.369.322, accertate e riscosse.

    Per gli anni successivi al 1972, alla copertura degli oneri derivanti dall’applicazione della presente legge si provvederà mediante iscrizione nei corrispondenti capitoli di bilancio ([13]).

Art. 9

    Nel bilancio dell’anno 1972 sono introdotte le variazioni di cui alle annesse tabelle A e B.

Art. 10

    La presente legge è dichiarata urgente ed entra in vigore il giorno successivo a quello della sua pubblicazione nel “Bollettino Ufficiale” della Regione Abruzzo.

 

Tabella A

Variazione alla entrata del bilancio 1972.

 

(Omissis)

 

Tabella B

Variazioni alla spese del bilancio 1972

 

Parte II - Spesa

 

Titolo I - Spese correnti

  Sezione I - Amministrazione generale

    Rubrica n. 1 - Consiglio regionale

      Categoria I - Organi statutari

Cap. 1 - Spese per il funzionamento del Consiglio regionale e dei relativi uffici escluse le spese per il personale.
Stanziamento già iscritto: lire 420.000.000
Variazione in aumento:     lire 105.000.000
Stanziamento risultante:    lire 525.000.000

 

Titolo I - Spese correnti

  Sezione I - Amministrazione generale

    Rubrica n. 2 - Giunta regionale

      Categoria I - Organi statutari

Cap. 13 - Indennità di carica, diaria e rimborso spese di trasporto al Presidente della Giunta regionale ed ai componenti la Giunta stessa.
Stanziamento già iscritto: lire 105.000.000
Variazione in aumento:     lire 45.000.000
Stanziamento risultante:    lire 150.000.000

 

Titolo II - Spese in conto capitale

  Sezione VI - Oneri non ripartibili

    Rubrica n. 2 - Giunta regionale

      Categoria XV - Somme non attribuibili

Cap. 1000 - Fondo occorrente per far fronte ad oneri dipendenti da provvedimenti legislativi in corso.
Stanziamento già iscritto
Variazione in aumento   lire 125.000.000
Stanziamento risultante: lire 125.000.000

 

Variazione all’elenco n. 4 allegato al bilancio 1972

Partite che si aggiungono: Autorizzazione all’acquisto dei beni immobili e relative attrezzature da destinare a sedi dei centri di addestramento professionale: lire 125.000.000.]



([1]) Pubblicata nel BURA 5 giugno 1973, n. 18.

([2]) Si veda anche L.R. n. 54 del 1996.

([3]) La presente legge, di cui all'Allegato A, lett. d), L.R. 10 agosto 2010, n. 40, è stata abrogata, a decorrere dal 1° settembre 2010, dall'art. 45, comma 1, della medesima legge, fatto salvo quanto previsto dal comma 2 dello stesso art. 45.

([4]) L. 17 febbraio 1968, n. 108 “Norme per la elezione dei Consigli regionali delle Regioni a Statuto normale”, pubblicata nella G.U. 6 marzo 1968, n. 61.

([5]) L. 31 ottobre 1965, n. 1261 “Determinazione dell’indennità spettante ai membri del Parlamento”, pubblicata nella G.U. 20 novembre 1965, n. 290.

([6]) Articolo così sostituito dall’art. 1 della L.R. n. 23 del 1973. Il testo originario era così formulato: «Art. 2.

Per le funzioni esercitate, a decorrere dalla proclamazione di cui all'art. 9 della legge 17 febbraio 1968, n. 108, ai consiglieri regionali compete un'indennità pari all'80 per cento del trattamento complessivo annuo lordo previsto dalla legge 31 ottobre 1965, n. 1261 e successive modificazioni, per i membri del Parlamento della Repubblica Italiana.».

([7]) Articolo così sostituito dall’art. 2 della L.R. n. 23 del 1973. Per l'interpretazione autentica del presente articolo, vedi l'art. 6, comma 5, L.R. 10 agosto 2010, n. 40. Il testo originario era così formulato: «Art. 3. Ai componenti della Giunta regionale, dell'Ufficio di Presidenza ed ai Presidenti delle Commissioni permanenti, con decorrenza dal conferimento dell'ufficio o dell'incarico e fino alla cessazione di esso, il trattamento di cui all'articolo precedente è corrisposto nelle seguenti misure percentuali:

Al Presidente della Giunta regionale e al Presidente del Consiglio: 100%;

Ai Vicepresidenti del Consiglio e ai componenti la Giunta regionale: 90%;

Ai membri dell'Ufficio di Presidenza ed ai Presidenti delle Commissioni permanenti 85%.».

([8]) Articolo così sostituito dall’art. 3 della L.R. n. 23 del 1973, come modificato (a decorrere dal 1° luglio 1976) dall'art. 1, L.R. 14 settembre 1976, n. 59 (vedi, anche, l'art. 2 della medesima legge) e come successivamente modificato (a decorrere dal 1° aprile 1979) dall’art. 1, L.R. 18 gennaio 1980, n. 5 (vedi, anche, l'art. 2 della medesima legge). Il presente articolo è stato poi abrogato dall’art. 3 della L.R. n. 54 del 1996. L’abrogazione è stata successivamente ribadita dall’art. 2 della L.R. n. 10 del 1997. Il testo originario era così formulato: «Art. 4.

Ai Consiglieri regionali è corrisposto un rimborso spese di trasporto variabile in relazione alla distanza tra le rispettive sedi di residenza e quelle in cui svolgono le loro funzioni gli organi della Regione e del Consiglio regionale, nella seguente misura giornaliera:

£ 3.000 fino a Km. 20;

£ 6.000 fino a Km. 50;

£ 12.000 fino a Km. 100;

£ 18.000 fino a Km. 150;

£ 20.000 oltre Km. 150.

L'indicato rimborso non compete ai Consiglieri regionali che hanno a loro disposizione in via permanente un'autovettura di rappresentanza o di servizio.».

([9]) Articolo già sostituito dall’art. 4 della L.R. n. 23 del 1973 e nuovamente così sostituito dall’art. 1 della L.R. n. 24 del 1981, come modificato dall’art. 1 della L.R. n. 22 del 1982. Il presente articolo è stato poi abrogato dall’art. 3 della L.R. n. 54 del 1996. L’abrogazione è stata successivamente ribadita dall’art. 2 della L.R. n. 10 del 1997. Il testo originario era così formulato: «Art. 5.

Ai Presidenti del Consiglio e della Giunta regionali sono corrisposte £ 250.000 mensili forfettarie, calcolate sulla base di 25 giorni di presenza media.

Ai componenti la Giunta regionale e l'Ufficio di presidenza sono corrisposte £ 200.000 mensili forfettarie, calcolate sulla base di 20 giorni di presenza media.

Ai Consiglieri regionali tutti sono riconosciute £ 150.000 forfettarie, calcolate sulla base di 15 presenze medie mensili.».

([10]) Per l’interpretazione autentica del presente articolo, vedi l’art. 1, primo comma, L.R. 21 aprile 1977, n. 20.

([11]) Comma aggiunto dall’art. 1 della L.R. n. 20 del 1989.

([12]) Articolo abrogato dall’art. 3 della L.R. n. 54 del 1996. L’abrogazione è stata ribadita dall’art. 2 della L.R. n. 10 del 1997.

([13]) Articolo così sostituito dall’art. 5 della L.R. n. 23 del 1973. Il testo originario era così formulato: «Art. 8.

Per l'anno 1972 all'onere complessivo di £ 675.000.000, derivante dall'applicazione della presente legge, si fa fronte per £ 525.000.000 con gli stanziamenti già iscritti in virtù delle leggi regionali indicate nel precedente articolo 1 nella spesa corrente del bilancio 1972 al capitolo 1 per £ 420.000.000 e al capitolo 13 per £ 105.000.000 e per £ 150.000.000 mediante l'utilizzazione di parte della maggiore entrata di £ 275.000.000 accertata, riscossa ed afferita al capitolo 3 dell'entrata del bilancio medesimo, con la quale si incrementano il capitolo 1 di £ 105.000.000, il cui stanziamento ascende a £ 525.000.000 ed il capitolo 13 di £ 45.000.000, il cui stanziamento ascende a £ 150.000.000

La rimanente parte della maggiore entrata di cui al precedente comma, ammontante a £ 125.000.000, è destinata ad incrementare per la spesa in conto capitale del bilancio 1972 lo stanziamento del capitolo 1000 "Fondo occorrente per far fronte ad oneri dipendenti da provvedimenti legislativi in corso", il cui relativo elenco n. 4 allegato al bilancio medesimo è conseguenzialmente variato come al prospetto delle variazioni di bilancio che fa parte integrante della presente legge.

Per effetto della presente legge la denominazione del capitolo 13 della spesa del bilancio 1972 è così modificata: "Indennità di carica, diaria e rimborso spese di trasporto al presidente della Giunta regionale ed ai componenti la Giunta stessa".

Per gli anni successivi al 1972, alla copertura degli oneri derivanti dall'applicazione della presente legge si provvederà mediante iscrizione nei bilanci di corrispondenti capitoli i cui stanziamenti saranno attinti dalla quota di riparto del fondo comune afferente alla Regione ai sensi dell'art.8 della legge 16 maggio 1970, n. 281.».