L.R. 3 ottobre 1978, n. 64 ([1]).

Programma del Settore Trasporti per il triennio 1978-1980 ([2]) ([3])

TITOLO I
ESERCIZIO DELLE FUNZIONI TRASFERITE O DELEGATE

ART. 1
(Oggetto della legge)

     L'esercizio delle funzioni trasferite o delegate con D.P.R. 14-1-1970, n. 5 e D.P.R. 24-7-1977, n. 616 in materia di tranvie, linee automobilistiche di concessione regionale, di servizi filoviari, funicolari e funivie, di navigazione e porti lacuali, di noleggi e servizi da piazza, è disciplinato dalla presente legge.

ART. 2
(Consiglio regionale)

     Il Consiglio regionale esercita le seguenti funzioni:

a) in materia di tranvie, linee automobilistiche e filoviarie di interesse regionale:

- approva i piani di riorganizzazione e ristrutturazione per trasporto persone e merci;

- approva i piani di sovvenzione, contributi e sussidi determinandone i criteri e le modalità di erogazione;

- delibera la concessione all'impianto e all'esercizio delle autostazioni;

- determina i criteri e le modalità di applicazione degli aumenti tariffari o delle modifiche al sistema tariffario;

- disciplina le norme per la formazione degli organici previsti dal R.D. 8-1-1931 n. 148 e sue successive modifiche;

b) in materia di funicolari e funivie:

- approva, d'intesa con la Commissione Consiliare competente ([4]), i progetti relativi alle funicolari, funivie, sciovie, slittovie, piste di discesa ed i regolamenti tipo di esercizio;

- provvede alla designazione del collaudatore degli impianti al termine dei lavori od in corso d'opera;

- approva l'atto di collaudo ed autorizza l'esercizio pubblico definitivo ai sensi delle leggi vigenti; ([5])

c) in materia di navigazione e porti lacuali, regolamenta:

- la circolazione delle acque interne;

- l'esercizio del trasporto per conto proprio e per conto terzi;

- il noleggio da banchina ed i servizi pubblici da traino;

- l'uso delle aree, delle opere, degli impianti ed altre pertinenze delle zone portuali;

- il movimento delle navi nei porti, lo svolgimento delle operazioni di imbarco e sbarco di persone e merci;

- l'erogazione di contributi e sussidi;

d) in materia di noleggi e servizi da piazza:

- determina le norme di carattere generale in ordine alla disciplina dei servizi di noleggio e da piazza.

ART. 3
(Giunta Regionale)

     La Giunta Regionale esercita le seguenti funzioni:

a) in materia di tranvie e linee automobilistiche e filoviarie di interesse regionale:

- delibera nell'ambito del piano approvato dal Consiglio, sull'affidamento all'impianto e all'esercizio delle autolinee per trasporto persone e merci di interesse regionale, su conforme parere della Commissione Consiliare permanente ([6]). In caso di conflitto delibera il Consiglio regionale;

- approva, con le stesse modalità, le variazioni delle modalità di esercizio e le tariffe;

- vigila sulla regolarità d'esercizio;

- vigila sulle autostazioni dei servizi di linea;

- esercita le funzioni amministrative relative al personale dipendente da imprese esercenti autolinee;

b) in materia di funicolari e funivie:

- approva i progetti ed i regolamenti di esercizio relativi alle sciovie, slittovie e funicolari, su conforme parere della Commissione Consiliare competente ([7]). In caso di conflitto delibera il Consiglio Regionale.

c) in materia di navigazione e porti lacuali:

-autorizza l'esercizio del pubblici servizi e vigila sulla loro regolarità;

- autorizza al pilotaggio;

- rilascia concessioni per l'occupazione e l'uso di aree ed altri beni nelle zone portuali;

- rilascia certificati di navigabilità;

- dispone per la rimozione di materiali sommersi;

d) in materia di noleggi e servizi da piazza:

- approva le deliberazioni comunali relative ai regolamenti che disciplinano i servizi da noleggio e da piazza nonché il numero, tipo e caratteristiche degli autoveicoli da adibire ai predetti servizi.

ART. 4

     La Giunta regionale provvede alla esecuzione dei regolamenti relativi alle materie previste all'art. 2 della presente legge e delle norme vigenti in materia anche mediante rilascio delle necessarie autorizzazioni.

ART. 5
(Presidente Giunta Regionale)

     Il Presidente della Giunta regionale:

1) esercita i poteri di cui all'art. 47 dello Statuto;

2) dirige le funzioni amministrative delegate dallo Stato alla atto Regione a norma dell'art. 101 della Costituzione;

3) provvede, in via temporanea, nei casi di motivata urgente necessità, a nuove istituzioni o notevoli variazioni di esercizio di autolinee con riserva di definitive determinazioni dopo l'espletamento della normale procedura prevista dalle leggi vigenti. Qualora entro 120 giorni dalla concessione, detta procedura non fosse espletata, il provvedimento di concessione si intende revocato e non può essere rinnovato.
Provvede, in via temporanea, nei casi di motivata urgente necessità, a nuove istituzioni o notevoli variazioni di esercizio di autolinee con riserva di definitive determinazioni dopo l'espletamento della normale procedura prevista dalle leggi vigenti.
Provvede, altresì, a rilasciare il nulla osta, all'esercizio provvisorio ai sensi dell'art. 27 del DM 27-8-1969, n. 3135/7134 ed Art. 31 del DPR 18-10-1957, n. 1367 e successive modifiche, di impianti a fune, prima della ultimazione dei lavori, quando sussistono ragioni di pubblico interesse e di urgenza, previa visita di ricognizione. ([8])

TITOLO II
DELEGA

ART. 6
(Trasporto merci)

     Le funzioni amministrative concernenti le attività istruttorie relative alla tenuta dell'Alba Provinciale degli autotrasportatori di merci previste dall'art. 96 lett. b) del D.P.R. 04-7-1977, n. 616, sono delegate alle Amministrazioni provinciali di Chieti, L'Aquila, Pescara e Teramo che le esercitano sul territorio di rispettiva competenza con decorrenza 1° ottobre 1978 in conformità delle direttive emanate dai competenti Organi dello Stato e della Regione.

ART. 7
(Potere sostitutivo)

     Il Presidente della Giunta regionale ai sensi del punto n. 2 del precedente art. 5 provvede in via surrogatoria, in caso di persistente inadempienza degli Enti delegati, alla esecuzione degli atti istruttori.

ART. 8
(Esercizio funzioni delegate)

     La Giunta Regionale, sentite le Province, delibera la ripartizione delle somme iscritte in bilancio per l'esercizio delle funzioni delegate di cui all'art. 6; delibera altresì il trasferimento in unica soluzione anticipata della somma assegnata a ciascuna Amministrazione Provinciale.

TITOLO III
RIORGANIZZAZIONE DEI SERVIZI DI TRASPORTO PUBBLICO

CAPO I

ART. 9
(Finalità ed oggetto)

     La Regione Abruzzo riconosce al servizio dei pubblici trasporti carattere di servizio sociale e, nel quadro della politica regionale di integrazione e coordinamento a livello spaziale e intermodale dei trasporti, rivolta a favorire il riequilibrio del territorio e la stabilità della residenza, ne promuove la graduale pubblicizzazione con il contributo e la partecipazione degli Enti Locali, anche attribuendo ai Comprensori le relative funzioni amministrative.

     Ai fini della presente legge, le linee di trasporto si distinguono in:

a) linee interbacino. quelle che collegano due o più bacini;

b) linee di bacino: quelle che si svolgono nell'ambito di un bacino di trasporto.

     Le funzioni amministrative relative alle linee interbacino sono esercitate dalla Regione.

ART. l0
(Compiti della Regione)

     La Regione, per l'attuazione dei lini suddetti:

a) suddivide il territorio regionale in bacini di trasporto;

b)redige il piano regionale dei trasporti, inquadrandolo nella pianificazione generale del territorio e raccordandolo ai programmi nazionali e a quelli delle Regioni contermini;

c) provvede all'approvazione e al coordinamento dei piani comprensoriali di trasporto e delle relative previsioni economiche e finanziarie;

d) partecipa alla costituzione di società di gestione a capitale pubblico;

e) promuove il miglioramento del servizio mediante un piano poliennale di investimenti, una razionale distribuzione territoriale delle linee e il rinnovo e potenziamento del parco veicoli.

ART. 11
(Bacini di trasporto)

     Il bacino di trasporto coincide di norma con l'area comprensoriale costituita da più Comuni, nella quale sia possibile fra l'altro realizzare reti di trasporto collettivo di interesse locale in condizioni di efficienza e tenuto conto della situazione ambientale, sociale ed economica e dei lini fissati

ART. 12
(Produzione dei servizi)

     La produzione dei servizi, nel quadro della massima economicità di gestione assunta come vincolo con riferimento al grado di mobilità che si vuole soddisfare, è affidata di norma con concessione regolata da convenzione con annesso capitolato generale deliberato dal Consiglio regionale, a:

1) imprese pubbliche costituite ai sensi dei successivi articoli 19 e 20;

2) Enti Locali singoli o associati;

3) Cooperative di lavoratori;

4) Imprese private o loro Consorzi;

5) Artigiani.

     La concessione ha la durata di 36 mesi ed è tacitamente rinnovabile ove non intervenga disdetta da parte di uno dei contraenti almeno 4 mesi prima della scadenza.

     In sede di prima applicazione della presente legge le concessioni scadono il 31-12-1980.

     Alle concessioni di cui al presente articolo si applicano le disposizioni di cui alle leggi regionali 4-1-1979, n. 1 e 17-4-1974, n. 10 tariffa n. 29 e successive variazioni.

     Ai rapporti concessionali previsti dal presente articolo si applicano le disposizioni della legge 28-9-1939, n. 1822 e successive modificazioni concernenti la vigilanza, le garanzie per il servizio, gli obblighi delle imprese esercenti ([9]), le variazioni di imprese, nonché la risoluzione, la revoca e la decadenza.

CAPO II
Pianificazione, Coordinamento e Vigilanza

ART. 13
(Piano Regionale dei Trasporti)

     Il Piano regionale dei trasporti:

a)determina la misura ed i criteri di intervento finanziario della Regione nel campo dei trasporti;

b) traccia la rete delle linee interbacino ed interregionale;

c) definisce la politica tariffaria;

d) enuncia le direttive ed i criteri cui devono conformarsi i piani comprensoriali dei trasporti.

     Il Piano poliennale Regionale dei trasporti è predisposto dal Settore Regionale dei Trasporti, sentito il Comitato di cui all'art. 16 della presente legge di concerto con i Settori Bilancio e Programmazione, ed Urbanistica, per quanto attiene la conformità agli indirizzi ed alle scelte della pianificazione regionale.

     Il Piano Regionale dei trasporti è deliberato dal Consiglio regionale, periodicamente, su proposta della Giunta.

     Il Primo Piano regionale dei trasporti è predisposto entro il 31-12-1978.

     Detto Piano può essere modificato in armonia con le indicazioni del piano nazionale dei trasporti di cui alla Legge 377/1974.

ART. 14
(Piano comprensoriale dei Trasporti)

     Il Piano comprensoriale dei trasporti:

a) traccia la rete delle linee di bacino;

b) enuncia le direttive ed i criteri che devono presiedere alla gestione delle linee;

c) formula piani, annuali e pluriennali di investimento, per lo sviluppo ed il miglioramento dei trasporti di bacino;

d) assicura un'organizzazione dei servizi in modo da adeguarli alle emergenti esigenze sociali.

     Il Piano comprensoriale è deliberato dal Comprensorio.

ART. 15
(Modifiche dei piani di trasporto)

     Il Piano Regionale ed i piani comprensoriali possono essere modificati in ogni tempo, quando sopravvengono ragioni che determinano la necessità o la convenienza di apportarvi miglioramenti, variazioni e integrazioni.

     È in facoltà della Regione indire periodicamente, con modalità da definire in apposito regolamento, conferenze dei trasporti per l'adeguamento della rete dei servizi alle esigenze della collettività.

     Le determinazioni e le indicazioni di cui alla lett. d) dell'art. 13 sono soggette a revisione periodica.

     Per ogni modifica o variazione si procede sentito il Comitato Regionale dei Trasporti.

ART. 16
(Comitato Regionale dei Trasporti)

     La Regione istituisce un Comitato Regionale dei Trasporti, con funzioni consultive in materia di pianificazione ed organizzazione dei trasporti.

     Il Comitato dà parere in ogni caso previsto da leggi o regolamenti regionali ed ogni qualvolta il Presidente della Giunta Regionale o il Componente della Giunta delegato ai trasporti intenda interpellarlo per questioni attinenti a tale materia.

ART. 17
(Composizione del Comitato)

     Il Comitato è presieduto dal Presidente della Giunta regionale o, in sua assenza, dal Componente della Giunta delegato ai trasporti. Fanno parte del Comitato:

1) un rappresentante per ciascun comprensorio ove istituito e funzionante e nella attesa della costituzione dei comprensori, un rappresentante per ogni Amministrazione Provinciale; ([10])

2) un rappresentante dell'ANCI, uno della UNCEM e uno della Società di Gestioni Pubbliche; ([11])

3) tre esperti nominati dal Consiglio regionale con voto limitato ad uno;

4) tre rappresentanti delle organizzazioni sindacali regionali più rappresentative;

5) un rappresentante dell'unione regionale delle Camere di Commercio, Industria, Agricoltura e Artigianato;

6) un rappresentante dell'ANAC;

7) un rappresentante della FENIT.

     Sono altresì chiamati a far parte del Comitato, su designazione delle amministrazioni di appartenenza:

1) due rappresentanti del Ministero dei Trasporti;

2) un rappresentante del Ministero della Marina Mercantile;

3) un rappresentante dell'ANAS;

4) due funzionari della Regione.

     Possono essere chiamati dal Comitato a partecipare ai suoi lavori, in qualità di esperti, senza diritto di voto, rappresentanti dell'Amministrazione regionale, di quelle provinciali, di altri Enti e delle società di gestione.

     Il Comitato è costituito con decreto del Presidente della Giunta Regionale e dura in carica fino alla scadenza di ogni legislatura.

     Le funzioni di Segretario sono svolte da un funzionario del Settore Trasporti.

     Ai membri del Comitato competono le indennità di cui alla L.R. n. 35 del 10 agosto 1973 e successive modificazioni. ([12])

ART. 18
(Vigilanza)

     La Giunta regionale svolge funzioni generali di vigilanza sui servizi di trasporto e sull'attuazione dei Piani e ne riferisce, annualmente, al Consiglio regionale.

     Nell'ambito della rispettiva circoscrizione, la vigilanza è esercitata, anche, dai Comprensori.

     Presso il Settore Trasporti della Giunta regionale è istituita una unità operativa con compiti e funzioni di vigilanza nonché di controllo sulla regolarità amministrativa dei servizi di trasporto pubblico e sull'attuazione dei Piani.

     Ai fini dell'attuazione del comma precedente la Giunta regionale impartisce, alla predetta unità operativa, le necessarie disposizioni. ([13])

CAPO III
Società di gestione

ART. 19
(Finalità)

     La Regione promuove la costituzione di Società per azioni a capitale pubblico per la gestione unitaria dei servizi di trasporto.

     Le Società di gestione promosse dalla Regione hanno il compito di esercitare il servizio dei trasporti in uno o più bacini, in conformità ai piani di trasporto di cui al successivo art. 27 ed alle direttive generali impartite dalla Regione e dai Comprensori.

ART. 20
(Partecipanti)

     Il capitale delle società di gestione è sottoscritto dalla Regione, Province, Comuni, Associazioni di Comuni, Comunità Montane, Enti Pubblici e di diritto pubblico, società di trasporti a prevalente capitale pubblico costituite al 3 l dicembre 1975.

     Lo Statuto tipo delle Società di gestione è approvato dalla Giunta Regionale d'intesa con la competente Commissione Consiliare ([14]).

     In caso di dissenso decide il Consiglio regionale.

ART. 21
(Bilancio)

     Il complesso dei servizi affidati alle Società pubbliche di gestione deve essere eseguito in condizione di pareggio di bilancio. Concorrono a determinare i ricavi delle società di gestione i prodotti del traffico ed i contributi pubblici erogati in considerazione degli oneri derivanti dal carattere sociale del trasporto.

     La prestazione di particolari servizi di carattere prevalentemente sociale, che saranno richiesti dal Comprensorio o dagli Enti Locali singoli, avviene alla condizione che i contributi richiesti dalla società di gestione, e riconosciuti necessari secondo il bilancio di previsione, siano stati approvati dagli Enti richiedenti il servizio ed effettivamente erogati alle società di gestione.

     Nel caso che i consuntivi risultino passivi per due esercizi consecutivi, gli amministratori sono dichiarati decaduti e non possono essere rieletti.

     Ai fini dell'applicazione del precedente comma non concorrono a costituire causa di decadenza le eventuali passività determinate da cause di forza maggiore che siano state tempestivamente comunicate alla Regione e congruamente documentate. In tal caso la Giunta Regionale può concedere, previo conforme parere della competente Commissione Consiliare ([15]), un contributo straordinario a parziale o totale ripiano delle passività ([16]).

     Al Presidente della Giunta Regionale è fatto obbligo di dare notizia alla competente Commissione Consiliare della Comunicazione.

     La Regione delibera in merito entro 90 giorni dal ricevimento della documentazione.

     Nel regolamento di esecuzione vengono stabilite le modalità di compilazione dei bilanci delle società, e le procedure per la loro approvazione in sede di preventivo e consuntivo.

ART. 22
(Capitale)

     Il Capitale può essere versato parte all'atto della costituzione e parte in quote successive secondo le modalità stabilite dagli atti costitutivi.

     La sottoscrizione del capitale delle società di gestione può avvenire anche mediante conferimenti di immobili, impianti, attrezzature, materiale rotabile. In tal caso, la stima ai valori commerciali correnti dei beni conferiti è effettuata a norma dell'art. 2343 c.c.

ART. 23
(Partecipazione della Regione)

     La Regione sottoscrive il capitale azionario delle società di gestione mediante conferimenti in denaro ed in immobili, impianti, attrezzature, materiale rotabile.

     La Giunta Regionale, su conforme parere della Commissione consiliare ([17]), provvede alla definizione ed articolazione degli interventi.

     In caso di conflitto decide il Consiglio Regionale.

ART. 24
(Interventi finanziari)

     La Giunta Regionale nei limiti delle somme stanziate in bilancio è autorizzata:

a) a sottoscrivere quote del capitale sociale delle società di gestione anche mediante il conferimento di beni e di impianti;

b) a contrarre mutui che si rendessero necessari per partecipare alla sottoscrizione del capitale sociale delle società di gestione;

c) a rilasciare fideiussioni a favore delle società di gestione per il pagamento cui le società dovessero impegnarsi per l'acquisizione di capitale fisso e materiale rotabile necessari per la assunzione dei servizi;

d) a proporre al Consiglio Regionale il piano di riparto tra i comprensori per interventi a favore delle società di gestione a capitale pubblico, dei contributi alle spese di esercizio e di ammodernamento e potenziamento.

ART. 25
(Spese di costituzione delle società)

     Le spese di costituzione e di primo impianto delle Società sono a carico della Regione.

     Per la prima organizzazione delle Società di gestione gli Enti azionisti possono distaccare proprio personale presso di esse.

     Il distacco è disposto limitatamente al tempo necessario per l'attuazione del piano di riordino del trasporto collettivo su gomma e, comunque, per un periodo non superiore a due anni.

     Il contingente del personale da distaccare e l'attribuzione ad esso delle mansioni sono concordati fra la Giunta Regionale ed il Consiglio d'Amministrazione della Società.

     Al personale distaccato compete una indennità aggiuntiva, a carico della società di gestione, concordata tra la Giunta Regionale ed il Consiglio di Amministrazione, tenendo conto delle funzioni attribuite e dei CCNL che regolano il trattamento economico del personale addetto all'espletamento di quelle funzioni.

     Il distacco è disposto dalla Giunta regionale con il consenso dell'interessato e dell'Ente di provenienza.

CAPO IV
Ristrutturazione e pubblicizzazione dei servizi di trasporto

ART. 26
(Cessazione delle concessioni)

     Al 31 dicembre 1978, data di cessazione delle attuali concessioni di autolinee di trasporto pubblico di persone di competenza della Regione, in esercizio ai sensi della legge 28-9-1939, n. 1822, la produzione dei servizi viene effettuata in conformità dell'art. 12 della presente legge.

     Resta salva la facoltà della Regione di disporre, con preavviso scritto di 30 giorni, la cessazione o la modifica di determinati servizi anche da data anteriore al 31-10-1978, in relazione alla adozione dei provvedimenti di riordino dei servizi ai sensi della presente legge.

ART. 27
(Assegnazione delle linee)

     Il Consiglio Regionale, su proposta della Giunta, approva il piano di assegnazione delle linee programmate, nel quadro dell'attuazione della graduale pubblicizzazione della gestione e della coesistenza di vettori pubblici e privati, nonché della massima economicità assunta come vincolo.

     Il piano deve contenere almeno:

a) l'individuazione di linee, o gruppi di linee, da affidare o a vettori pubblici o a quelli privati;

b) l'indicazione degli Enti locali, singoli od associati, autorizzati ad assumere la gestione dei servizi di linee minori.

     La Giunta Regionale provvede all'attuazione del piano di assegnazione delle linee.

ART. 28
(Risoluzione del rapporto)

     In caso di mancata riassegnazione di linee o gruppi di linee, la Regione riconosce l'indennizzo di cui al successivo art. 30 e può rilevare, a parità di condizioni con il mercato corrente, i beni connessi alla produzione del servizio ritenuti utilizzabili, considerato lo stato d'uso, e necessari.

     Il valore dei beni da acquistare è accertato dalla Commissione, di cui al successivo articolo, la quale definisce il prezzo di cessione in contraddittorio con i proprietari.

     Dall'importo del corrispettivo viene proporzionalmente detratto l'ammontare dell'intervento finanziario sostenuto dallo Stato, dalla Regione o da altri Enti, per l'acquisto dei beni rilevati.

Art. 29
Commissione di valutazione.

     La Commissione abilitata all’accertamento del valore dei beni da rilevare è così composta:

- dal Presidente della Giunta e da due componenti dalla stessa designati, tra cui quello preposto al Settore Trasporti;

- dal Presidente della competente Commissione consiliare permanente e da altri tre membri, di cui uno in rappresentanza della minoranza, nominati nel proprio seno;

- da due esperti designati dal Presidente della Giunta, su proposta del componente della Giunta preposto al Settore.

     Fanno, altresì parte della Commissione con funzioni consultive:

- i direttori degli Uffici tecnici erariali di Chieti, L’Aquila, Pescara e Teramo;

- il coordinatore degli Uffici provinciali M.C.T.C. e dei C.P.A. delle Regioni Abruzzo, Molise, Puglia;

- il direttore dell’Ufficio provinciale M.C.T.C. di cui all’art. 2 del decreto ministeriale n. 28/606/R.C.1 del 31 marzo 1972 per l’Abruzzo.

     Le funzioni di segretario della Commissione sono esercitate da un dipendente regionale designato dal componente della Giunta regionale preposto ai Trasporti.

     Ai membri della Commissione competono le indennità di cui alla legge regionale n. 35 del 10 agosto 1973 e successive modifiche.

Art. 30
Indennità tecnico-organizzativa.

     In sede di liquidazione delle società concessionarie viene riconosciuto un indennizzo, per il rilevamento delle attività organizzative connesse con l’esercizio della concessione, calcolato nella misura massima dello 0,50 del costo/km medio, riferito agli ultimi tre anni, ammesso per l’azienda in sede di liquidazione dei contributi di esercizio, moltiplicato per il numero dei chilometri realmente effettuati con trasporto di persone sulle linee concesse nell’ultimo anno solare di esercizio.

ART. 31
(Personale)

     Il personale dipendente che risulta adibito ai servizi assunti dalle società di gestione viene trasferito alle dipendenze di queste. Il contingente di personale trasferibile non può in ogni caso essere superiore alla consistenza numerica e qualitativa dell'organico al 31 dicembre 1975.

     In ogni caso la qualifica posseduta non può essere in contrasto con quelle ammesse dalla legge n. 30 del 1-2-1978. ([18])

     Vengono altresì trasferiti alle società di gestione i fondi di anzianità previsti per legge.

     Possono essere altresì assunti, previo parere del Settore Trasporti, per essere destinati alle funzioni corrispondenti alle effettive esigenze di servizio delle Società di gestione, coloro che risultino aver prestato servizio in modo continuativo, almeno dal 31 dicembre 1975, presso le aziende esercenti i trasporti nella Regione, a condizione che non abbiano superato il cinquantacinquesimo ([19]) anno di età e siano in possesso dei requisiti richiesti ed abbiano versamenti contributivi effettivi, ai fini previdenziali, tali da garantire il diritto alla pensione al raggiungimento del sessantesimo anno di età ([20]).

     Essi possono essere inquadrati secondo le capacità professionali, e tenuto conto per quanto possibile delle mansioni svolte, nel numero determinato dal Settore Trasporti, in base alle accertate esigenze dei servizi svolti.

     L'attribuzione delle qualifiche professionali deve avvenire con riferimento alle dimensioni, caratteristiche ed esigenze delle Società di gestione. All'accertamento delle capacità professionali provvede il Consiglio di Amministrazione della Società.

ART. 32
(Organici del personale delle Società di gestione)

     Gli organici e le eventuali modifiche sono deliberate dal Consiglio di Amministrazione delle Società di gestione con la maggioranza dei due terzi dei membri del Consiglio.

     Essi sono comunque condizionati all'approvazione della Regione ai sensi del R.D.L. 8-1-1931, n. 148.

     Le assunzioni del personale successivo alla costituzione della Società di Gestione, sono effettuate esclusivamente per concorso pubblico per esami o per titoli ed esami, ad eccezione dei dirigenti e del personale dei due livelli iniziali previsti dalle Tabelle delle qualifiche allegate al Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro di Categoria vigente, tranne i bigliettai. ([21])

     Il trattamento economico e giuridico del personale è disciplinato dal CCNL di categoria.

ART. 33
(Circoscrizione provvisoria dei bacini)

     Ai fini della presente legge il territorio regionale si articola in via provvisoria in aree provinciali ed interprovinciali fino a quando non saranno istituiti i Comprensori.

ART. 34
(Esercizio provvisorio di funzioni)

     Fino a quando non sono costituiti i Comprensori, le relative funzioni afferenti la materia dei trasporti sono esercitate dalla Giunta Regionale d'intesa con la Competente Commissione Consiliare ([22]).

     In caso di dissenso decide il Consiglio Regionale.

ART. 35
(Disposizioni precedenti)

     In quanto compatibili continuano ad operare le disposizioni contenute nella delibera del Consiglio Regionale n. 46/ 11 del 10 novembre 1976.

TITOLO IV
PIANO AUTOBUS

ART. 36
(Finalità)

     Per promuovere l'ammodernamento del parco autobus delle imprese di Trasporto ed il suo adeguamento alle caratteristiche dell'esercizio la Regione Abruzzo finanzia ai sensi della lett. e) dell'art. 10 un programma straordinario di investimenti in materiale rotabile per il triennio 1978-1980.

     All'attuazione del piano si provvede mediante:

a) acquisti diretti dalla Regione Abruzzo;

b) concessione di contributi in conto capitale alle imprese che esercitano professionalmente pubblici servizi di linea per viaggiatori;

c) concessione di contributi ad imprese pubbliche e private per operazioni di leasing.

ART. 37
(Acquisti diretti)

     Agli adempimenti necessari per l'acquisto di cui alla lettera a) del precedente articolo provvede la Giunta Regionale sentita la Commissione Consiliare competente ([23]).

     La Regione può:

a) conferire, ai sensi dell'art. 23, il materiale rotabile a Società di gestione a totale capitale pubblico in sede di costituzione od aumento del capitale azionario delle stesse;

b) concedere il materiale rotabile in locazione con facoltà di acquisto: alle aziende pubbliche, alle imprese a totale capitale pubblico, alle aziende speciali di cui al T.U. approvato con R.D. 15-10-1925, n. 2578, agli Enti Locali singoli od associati che gestiscono anche in economia pubblici autoservizi per viaggiatori, alle imprese private o loro consorzi, alle cooperative di lavoratori ed artigiani.

     Le disposizioni di cui al presente articolo si applicano ai mezzi adibiti a servizio delle linee di competenza regionale.

ART. 38
(Leasing)

     La Giunta Regionale, per l'attuazione del disposto di cui alla lettera b) del precedente articolo, entro 30 giorni dalla data di pubblicazione della presente legge, propone al Consiglio Regionale per l'approvazione:

1) lo schema di contratto di locazione con facoltà di acquisto;

2) i principi ed i criteri per la ripartizione del materiale rotabile.

     Il canone di locazione è ridotto in misura non inferiore al contributo previsto dal successivo art. 43 lettere a) - b). Di tale riduzione si tiene conto in sede di applicazione del precedente art. 28 ultimo comma.

     Ai lini della determinazione dei risultati di gestione per l'erogazione dei contributi di esercizio il canone di locazione a carico del concessionario non concorre a comporre il costo/km.

     È ammessa in sede di erogazione di qualsiasi contributo o sovvenzione di esercizio concessi dalla Regione la compensazione del contributo o della sovvenzione con il canone di locazione dovuto.

ART. 39
(Presentazione domanda)

     Le Imprese che intendono ottenere in locazione con facoltà di acquisto gli autobus di proprietà della Regione devono, entro 30 giorni dalla data di pubblicazione della presente legge, presentare domanda in bollo alla Giunta Regionale, Settore Trasporti.

ART. 40
(Contributi in conto capitale)

     Il contributo in conto capitale, di cui al punto b) dell'art. 36, è concesso:

a) alle aziende pubbliche ed alle imprese a totale capitale pubblico, alle aziende speciali di cui al T.U., approvato con R.D. 15.10.1925 n. 2578 ed agli Enti Locali, singoli od associati, che gestiscono, anche in economia, pubblici autoservizi extraurbani di linea per viaggiatori, nella misura dell'85%; ([24])

b) alle imprese private che esercitano professionalmente pubblici servizi di linea extraurbani per viaggiatori, nella misura:
- del 60% per l'acquisto di autobus di tipo suburbano da impiegare sui percorsi indicati dai piani di riorganizzazione del trasporto collettivo su gomma;
- del 50% per l'acquisto dei veicoli extraurbani destinati all'esercizio di servizi di linea extraurbani. ([25])

     Il contributo è aumentato del 10% per le imprese private che si associano e che abbiano un organico non inferiore alle 15 unità iscritte nel libro paga ed alle cooperative di lavoratori.

     L'ammontare del contributo viene calcolato sul prezzo del listino, dell'allestimento standard della casa costruttrice nazionale del veicolo completo, vigente all'atto dell'acquisto, compresa l'IVA ed aumentato del prezzo dei seguenti accessori, ove installati: porte elettropneumatiche, impianto di riscaldamento, poggiatesta e cronotachigrafi.

     Alle aziende di cui al punto a) ed alle imprese che si associano e che abbiano un organico non inferiore a 15 unità, alle cooperative di lavoratori e alle aziende di cui al punto b) può essere accordato un contributo del 50% per l'acquisto o la costruzione di capannoni destinati a officine, autorimesse, stazioni di interscambio, pensiline, paline di fermata e quadri orari, nonché per gli impianti di lavaggio per autobus.

     La Giunta regionale provvede, su proposta del Settore Trasporti, al recupero del contributo concesso a norma del presente articolo, qualora l'impresa beneficiaria alieni o destini ad uso diverso i beni per i quali ottenne il contributo stesso, prima che siano trascorsi almeno 15 anni dalla concessione del contributo per gli impianti fissi e almeno 8 anni per il materiale rotabile, salvo il caso di permuta con recupero delle quote annuali residue del contributo concesso con arrotondamento all'anno dei periodi superiori al semestre.

     I benefici di cui al presente articolo, sono concessi esclusivamente per veicoli da impiegarsi sulle linee suburbane ed extraurbane di concessione regionale.

     Tale normativa viene estesa anche ai beneficiari di cui all'art. 8 della L.R. 9.9.1975, n. 64. ([26])

ART. 41
(Presentazione domande)

     Gli Enti e le Imprese che intendono ottenere il contributo di cui al precedente articolo devono presentare domanda in bollo alla Giunta Regionale, Settore Trasporti.

     All'istanza devono essere allegati gli atti dimostrativi della spesa effettivamente sostenuta, nonché la fotocopia autenticata del documento che legittima la circolazione e la proprietà del materiale rotabile acquisito.

     Gli Enti e le Imprese sono altresì tenuti a fornire ogni ulteriore delucidazione e documentazione che il Settore Trasporti ritenga utile acquisire.

     Le domande intese ad ottenere i contributi per l'acquisto o la costruzione di capannoni, pensiline, paline di fermata e quadri orari, nonché per gli impianti di lavaggio per autobus, di cui all'articolo precedente, devono essere corredate dei seguenti documenti:

a) per gli acquisti: - copia dell'atto notarile con planimetria;

b) per le costruzioni: - progetto; - computo metrico estimativo. ([27])

     L'importo del computo metrico estimativo viene, opportunamente, revisionato per il calcolo della spesa ammissibile. ([28])

     I contributi, di cui al presente articolo, vengono concessi con delibera di Giunta regionale, previo parere della competente Commissione Consiliare, richiesto preventivamente dal competente Settore Trasporti. ([29])

     La liquidazione dei predetti contributi è subordinata alla presentazione della concessione edilizia e delle fatture o dichiarazione liberatoria a dimostrazione delle spese sostenute. ([30])

ART. 42
(Acconto sul contributo in conto capitale)

     È in facoltà della Giunta concedere un acconto del 35%, comunque non superiore a L. 20 milioni ([31]), sui contributi di cui all'art. 40.

     Le Imprese che intendono ottenere l'acconto devono presentare domanda in bollo alla Giunta Regionale, Settore Trasporti, allegando l'atto preliminare di compravendita e fideiussione di garanzia.

     Nel caso che entro un anno l'impresa non perfezioni l'acquisto del veicolo per il quale ha ottenuto l'acconto, essa è tenuto alla restituzione della somma percepita aumentata degli interessi legali al tasso in vigore al momento della percezione.

     È comunque, ammessa la compensazione della somma da restituire con altre spettanze dell'impresa a titolo di contributo o sovvenzione.

ART. 43
(Contributo per leasing)

     Il contributo di cui alla lettera e) dell'art. 36 è concesso:

a) alle Imprese a totale capitale pubblico, alle Aziende speciali di cui al T.U. 15-10-1905 n. 0578 ed agli Enti Locali, singoli o associati, che gestiscono pubblici servizi di linea per viaggiatori nella misura pari al primo importo del canone di locazione ed al 50% delle successive rate di canone;

b) alle imprese private, cooperative di lavoratori ed artigiani, nella misura pari all'80% del primo importo del canone di locazione e del 40% delle successive rate di canone.

     Ai fini della determinazione dei risultati di gestione per l'erogazione dei contributi di esercizio il canone di locazione non concorre a comporre il costo chilometrico.

ART. 44
(Presentazione domanda)

     Le imprese che intendono ottenere il contributo di cui all'articolo precedente debbono presentare domanda in bollo alla Giunta Regionale, Settore Trasporti, allegando il contratto di locazione con facoltà di acquisto.

     Le Imprese devono, altresì, trasmettere le fatture che vengono emesse ad ogni singola scadenza.

     La Regione eroga il contributo successivamente alla presentazione della documentazione.

ART. 45
(Procedimento per assegnazione contributi)

     L'erogazione dei contributi di cui agli artt. 40 - 42 e 43 è disposta con Decreto del Presidente della Giunta su delibera della Giunta Regionale, sentita la competente Commissione Consiliare ([32]).

TITOLO V
RIORDINO E COORDINAMENTO TARIFFARIO

ART. 46
(Ambito di applicazione)

     La presente legge disciplina le tariffe degli autoservizi di linea di competenza regionale, compresi quelli sostitutivi di altri servizi di pubblico trasporto.

     Sono esclusi gli autoservizi di gran turismo.

ART. 47
(Tariffe)

     Dall'inizio del mese successivo a quello di entrata in vigore della presente legge le tariffe dei servizi di cui al precedente articolo sono quelle indicate nella tabella allegato A), salvo disposizioni transitorie comprese negli articoli seguenti.

ART. 48
(Calcolo del prezzo del biglietto di corsa semplice)

     Il prezzo dei biglietti ordinari dei viaggiatori è calcolato in base alle distanze risultanti dalla tabella polimetrica approvata per ciascuna autolinea ed è determinato secondo i seguenti criteri e modalità:

1) i biglietti di viaggio vengono rilasciati soltanto per le relazioni tra fermate per le quali è autorizzato il frazionamento di tariffa;

2) per ogni relazione, il prezzo è calcolato in base alle distanze risultanti dal percorso diretto, con esclusione delle eventuali diramazioni;

3) nel calcolo delle distanze chilometriche le frazioni di chilometro sono arrotondate per eccesso;

4) per le relazioni comuni a più autolinee su uguale percorso si applica prezzo uguale;

5) per le relazioni che iniziano e/o terminano in corrispondenza di una fermata facoltativa si applica il prezzo relativo alla fermata per la quale è previsto il frazionamento di tariffa e che rispettivamente precede o segue quella facoltativa;

6) qualora in un centro abitato esista una sola fermata con frazionamento di tariffa, il prezzo relativo a detta fermata si applica a tutte quelle facoltative comprese nello stesso centro.

     Non è ammessa alcuna riduzione sul prezzo dei biglietti ordinari.

     Il prezzo dei biglietti previsto dall'allegato A della presente legge può essere modificato periodicamente con delibera di Giunta Regionale, previo conforme parere della competente Commissione Consiliare ([33]), anche in base alle variazioni intercorse nell'indice del costo della vita desunte dalle pubblicazioni ISTAT. ([34])

ART. 49
(Abbonamenti e Biglietti andata e ritorno) ([35])

     Ai viaggiatori che ne facciano richiesta sono rilasciati biglietti di abbonamento nominale [e biglietti di A.R.] ([36]) validi per determinate relazioni.

     I tipi di abbonamenti ammessi sono i seguenti:

1) abbonamento settimanale nominale a tariffa preferenziale per impiegati, insegnanti, operai e studenti valido per effettuare corse illimitate dal lunedì al sabato o dal lunedì al venerdì ([37]);

2) abbonamento mensile nominale a tariffa preferenziale per impiegati, insegnanti, operai e studenti valido per viaggi illimitati da effettuarsi entro un mese dalla data di emissione.

     Il prezzo degli abbonamenti è calcolato moltiplicando il relativo prezzo di corsa semplice per i seguenti numeri di corse:
- settimanale: 12 corse (dal lunedì  al sabato);
- mensile: 50 corse;
ed applicando sul prezzo gli sconti di cui alla tabella allegato B. ([38])

     Il prezzo degli abbonamenti è arrotondato alle 100 lire superiori.

     Per gli abbonamenti nominali settimanali e mensili il viaggiatore deve munirsi di apposita tessera con fotografia rilasciata dal vettore su richiesta dell'utente, che dimostri di averne titolo, valida nell'anno solare di emissione e rinnovabile.

     Il prezzo della tessera di riconoscimento di cui al comma precedente, in sede di rilascio è fissato in L. l.000.

     A richiesta del concessionario la Giunta Regionale può consentire il rilascio di biglietti di andata e ritorno il cui prezzo è calcolato scontando del 15% il doppio della tariffa del biglietto di corsa semplice con arrotondamento alle cento lire superiori. ([39])

ART. 50
(Tariffe speciali)

     La Giunta regionale, sentita la competente Commissione Consiliare ([40]) è autorizzata a fissare tariffe speciali per le autolinee con caratteristiche urbane e suburbane e per quelle su percorsi autostradali o per collegamenti particolarmente celeri ([41]).

ART. 51
(Biglietti cumulativi)

     La Giunta regionale è autorizzata ad assumere sentita la competente Commissione Consiliare ([42]), le iniziative necessarie per definire modalità e criteri di ripartizione degli introiti nell'ambito di un sistema di unificazione dei documenti di viaggio e di rilascio degli stessi.

ART. 52
(Bagagli)

     Ciascun viaggiatore ha diritto di portare con sé gratuitamente un solo collo purché di peso non superiore a Kg. 10 e di dimensioni non superiori a cm. 50 x 30 x 25.

     Per ogni bagaglio appresso e per quelli che eccedono il peso e le dimensioni di cui al comma precedente, il prezzo del biglietto è calcolato in base alla tariffa indicata nella tabella allegato "C".

     Per i bagagli di peso superiore a 10 Kg. la tassazione deve essere fatta al netto dei primi 10 trasportati in franchigia.

ART. 53
(Approvazione)

     Le imprese devono, entro 10 giorni dall'entrata in vigore della legge, presentare per l'approvazione, alla Giunta Regionale Settore Trasporti, le nuove tabelle polimetriche e delle tariffe.

ART. 54
(Agevolazioni di viaggio)

     Hanno diritto alla libera circolazione sui servizi pubblici cui si applica la presente normativa:

a) i ciechi con residuo visivo fino ad 1/10 in entrambi gli occhi ottenuto con correzione di lenti;

b) grandi invalidi di guerra, di lavoro e di servizio

c) gli invalidi civili totali, cioè al 100%;

d) i Cavalieri di Vittorio Veneto che abbiano ottenuto il relativo riconoscimento ufficiale mediante il provvedimento formale rilasciato dall'autorità competente;

e) i mutilati e gli invalidi di guerra, gli invalidi civili per cause di guerra ed assimilati, con una percentuale di invalidità non inferiore all'80%.

     Le suddette persone possono godere del predetto beneficio solo se provviste di apposito tesserino di riconoscimento rilasciato dal Settore trasporti della Giunta regionale previa esibizione di documentazione atta a comprovare lo stato di cecità (parziale o totale) o di invalidità sopracitate.

     L'accompagnatore di persone affette da cecità assoluta ovvero da invalidità totale ha diritto alla gratuità del viaggio. A tal uopo, viene rilasciato, al titolare dell'agevolazione di viaggio, apposita tessera con la stampigliatura: "PER L'ACCOMPAGNATORE". ([43])

ART. 55
(Divieti)

     Alle aziende che gestiscono autolinee di competenza regionale è fatto divieto di rilasciare tessere di libera circolazione e biglietti gratuiti o semigratuiti validi sulle linee da esse gestite, salvo i casi di cui al precedente articolo e di quelli espressamente previsti dalle vigenti disposizioni di legge.

     Le tessere ed i biglietti già rilasciati, al di fuori dei casi di cui sopra, cessano di avere validità dalla entrata in vigore della presente legge.

ART. 56
(Contributi regionali)

     La concessione dei contributi regionali di esercizio e per investimento nel settore delle autolinee è in ogni caso subordinata alla applicazione integrale delle norme della presente legge e delle tariffe di cui alle tabelle allegati A-B-C.

ART. 57
(Sanzioni)

     I viaggiatori di autolinee di competenza regionale sprovvisti di documento di viaggio o muniti di documento di viaggio scaduto o comunque non valido, sono tenuti: oltre al pagamento del normale biglietto a tariffa ordinaria, anche al pagamento di una sanzione amministrativa pari a L. 5.000.

     All'accertamento delle irregolarità di cui al comma prece dente provvedono le imprese mediante gli agenti applicati all'esercizio.

     A tal fine le Imprese devono disporre che tali agenti assumano la qualità di agenti giurati nelle forme volute dalla legge.

     Il verbale di accertamento da redigersi sul formulario predisposto dalla Giunta Regionale deve, in ogni caso, contenere l'indicazione dell'esatto ammontare della tariffa evasa con l'irregolarità riscontrata.

     La contestazione dell'infrazione è effettuata immediatamente attraverso la consegna di una copia del verbale.

     L'importo della sanzione amministrativa prevista dal 1° comma spetta all'impresa.

ART. 58
(Norme transitorie)

     I prezzi dei biglietti di corsa semplice e degli abbonamenti praticati all'atto dell'entrata in vigore della presente legge che risultino inferiori, rispettivamente, a quelli indicati nella tabella allegato A) o ottenuti applicando il sistema di calcolo di cui al precedente art. 49 sono aumentati - salvo i casi cui si applicano le disposizioni dell'art. 8, comma 3, del D.L. 946/1977, convertito in legge 27-2-1978, n. 43 - del 20% dall'inizio del mese successivo a quello dell'entrata in vigore della presente legge.

     I successivi aumenti, da non praticarsi prima del 30-5-1979, sono deliberati nell'entità e nei tempi di applicazione dalla Giunta Regionale d'intesa con la competente Commissione Consiliare ([44]).

     I prezzi dei biglietti di corsa semplice e degli abbonamenti praticati all'atto dell'entrata in vigore della presente legge che risultino superiori, rispettivamente, a quelli indicati nella tabella A) o ottenuti applicando il sistema di calcolo di cui al precedente art. 49 sono ridotti ai valori fissati dalla presente legge.

ART. 59
(Meccanizzazione)

     Entro il 31 dicembre 1980 sull'intera rete di autolinee deve essere introdotto l'impiego delle moderne tecniche di emissione e di annullamento dei documenti di viaggio. ([45])

     La Giunta Regionale, entro 30 giorni dalla data di pubblicazione della presente legge, formula proposte concrete in ordine al tipo di meccanizzazione da adottare ed ai tempi e modi di introduzione nell'esercizio delle nuove tecniche.

     Le Imprese che non si adeguano alle direttive regionali, entro il termine di cui al comma I, sono escluse dai contributi di esercizio.

ART. 60
(Contributi per la meccanizzazione)

     La Regione Abruzzo, per il conseguimento dei fini di cui all'articolo precedente, concede alle imprese di trasporto pubbliche e private, agli Enti Locali, singoli od associati, e loro aziende speciali costituite in base al T.U. approvato con R.D. 15-10-1925 n. 2578, in alternativa:

a) un contributo in conto capitale del 60% ([46]) sulle spese di acquisto dei dispositivi prescelti;

b) un contributo del 60% ([47]) sul canone di locazione dei dispositivi nel caso di operazione di leasing.

     Ai fini della determinazione dei risultati di gestione per l'erogazione dei contributi di esercizio il canone di locazione non concorre a comporre il costo chilometrico.

     In caso di pubblicizzazione il valore di stima dei dispositivi da rilevare viene proporzionalmente ridotto del 60% ([48]).

ART. 61
(Presentazione domanda)

     Le imprese che intendono ottenere il contributo di cui all'articolo precedente devono presentare domanda in bollo alla Giunta Regionale, Settore Trasporti, allegando a seconda del contributo richiesto:

a) fotocopia autenticata della fattura di acquisto;

b) copia autenticata del contratto di locazione con facoltà di acquisto e successivamente copia autenticata delle fatture emesse ad ogni singola scadenza delle rate di canone.

ART.62
(Erogazione contributi)

     L'erogazione dei contributi di cui alle lettere a) e b) dell'art. 60 è disposta, previa presentazione degli atti giustificativi della spesa sostenuta, con decreto del Presidente della Giunta Regionale su deliberazione della Giunta regionale.

TITOLO VI
CONTRIBUTI

ART. 63
(Finalità ed oggetto)

     La Regione Abruzzo, nel quadro della riforma complessiva del sistema delle autolinee, allo scopo di favorire il processo di unificazione ed omogeneizzazione del trattamento economico e normativo per i lavoratori del settore del trasporto pubblico, nonché al fine di garantire la continuità e la regolarità dei servizi di linea, dispone per il triennio 1978-1980:

1) interventi finanziari a favore delle imprese che gestiscono pubblici servizi di trasporto nella Regione e di Enti Locali, singoli o associati che gestiscono autolinee per viaggiatori anche in economia, per far fronte all'applicazione del T.U. di cui all'accordo 4-6-1976 siglato presso il Ministero del Lavoro fra le Organizzazioni delle categorie interessate, con le modalità e criteri di applicazione definiti con l'accordo regionale del 24-4-1978;

2) interventi finanziari a titolo di contributo di esercizio alle Imprese che gestiscono pubblici autoservizi per trasporto di persone.

ART. 64
(Applicazione del Testo Unico per il 1978-1979 e 1980) ([49])

     La Giunta regionale è autorizzata a corrispondere alle Imprese di trasporto pubblico ed alle Società di gestione, costituite ai sensi dell'art. 10 della L.R. 14.9.1976, n. 52 e dell'art. 19 della L.R. n. 64 del 3.10.1978, un contributo annuo lordo, per ciascun dipendente, di L. 3.100.000 a condizione che esse applichino le norme del T.U. ([50])

     Il contributo è elevato di L. 500.000 per le Aziende che, impiegando più di 25 dipendenti, sono tenute all'applicazione del R.D.L. 8-1-1931, n. 148.

     I contributi dei quali le aziende interessate abbiano beneficiato per effetto della Legge Regionale 2 marzo 1978, n. 12 sono integralmente e contestualmente recuperati in sede di applicazione del presente articolo.

     Il contributo è riducibile per il riassorbimento delle competenze accessorie e per il divieto di cumulo, nell'ambito di ciascun istituto, fra il trattamento derivante dal nuovo contratto e quello stabilito da preesistenti accordi.

     Il contributo viene erogato in rate trimestrali anticipate.

     Sono escluse, dai predetti contributi, le Imprese che gestiscono soltanto autolinee di gran turismo, servizi a contratto non in regime di concessione e quelle per le quali è garantito il ripiano dei disavanzi da parte di Amministrazioni Pubbliche. ([51])

     Per le Imprese che cessano dall'esercizio nel corso dell'anno 1978-1979-1980 ([52]), le anticipazioni trimestrali vengono sospese ed è fatto obbligo di restituire proporzionalmente le somme del periodo di riferimento non utilizzate.

     Con le stesse modalità di cui al 5° comma vengono concesse le anticipazioni alle Imprese, comprese quelle a capitale pubblico, che subentrano nell'esercizio nel corso del 1978.

     Gli interventi di cui ai commi 1° e 2° del presente articolo sono estesi anche a favore di Enti Locali, singoli o associati, che gestiscono in economia pubblici servizi di linea per viaggiatori.

     Alle imprese, che fruiscono dei benefici previsti dalla Legge 2.8.1952, n. 1221 e con dipendenti regolati da contratto FENIT, escluse le Gestioni Governative, può essere accordato, allo stesso titolo, un contributo annuo di L. 508.000, per ogni dipendente. Di esso si tiene conto in occasione della revisione della sovvenzione ed è fatto salvo il rimborso, alla Regione, del contributo erogato, in sede di corresponsione della sovvenzione di esercizio annuale revisionato. ([53])

     Nel caso di nuove assunzioni di personale, nel corso dell'anno, le Imprese potranno richiedere l'ulteriore contributo spettante per il nuovo personale assunto ed, in tal caso, dovranno allegare, alla domanda, la dichiarazione del Titolare o del Legale rappresentante dell'impresa di regolarità del rapporto di lavoro subordinato e la copia autentica dell'estratto del libro matricola. E' comunque, in facoltà del Settore Trasporti della Regione di richiedere, al competente Ispettorato del Lavoro, di accertare la regolarità del rapporto di lavoro subordinato dei dipendenti per i quali viene richiesto il contributo di cui sopra. ([54]) ([55])

ART. 65
(Applicazione del T.U. per il 1976 e 1977)

     Per l'applicazione del T.U. negli anni 1976 - 1977, la Giunta Regionale d'Abruzzo è autorizzata a corrispondere alle Imprese di trasporto pubblico i seguenti contributi:

1) per le Imprese con dipendenti regolati dal contratto A.N.A.C. e per gli Enti Locali, singoli o associati, che gestiscono in economia pubblici servizi di linea per viaggiatori;

a) di L. 616.000, comprensive degli oneri a carico dei lavoratori e dell'Azienda, e in pro-rata mensile per periodi di permanenza superiore a 15 giorni per ciascun mese, per ciascun dipendente a saldo e stralcio di ogni spettanza a qualsiasi titolo conseguente al nuovo trattamento economico per il periodo 1-1-1976 - 31-10-1977;

b) per l'applicazione dei benefici economici derivanti dalle nuove tabelle delle qualifiche;

Per il 1976:

- L. 916.000 lorde annue compresi gli oneri aziendali per ciascun dipendente appartenente alle seguenti qualifiche: capo operaio di 2° cl.-autista di linea-operaio sceltocontrollore-Capo Uff. Princ.le;

- L. 145.000 annue lorde compresi gli oneri aziendali per ciascun dipendente appartenente a tutte le altre qualifiche;

Per il 1977:

- L. 404.000 annue lorde compresi gli oneri aziendali per ciascun dipendente appartenente alle seguenti qualifiche: autista di linea-operaio scelto-controllore-Capo Uff. Principale-capo operaio di 2° cl;

- L. 360.000 annue lorde, compresi gli oneri aziendali per ciascun dipendente appartenente alle seguenti qualifiche: bigliettaio scelto - manovale specializzato - portiere - manovale - custode - stenodattilografo - fattorino.

- L. 303.000 annue lorde, compresi gli oneri aziendali, per ciascun dipendente appartenente a tutte le altre qualifiche.

2) Per le aziende con dipendenti regolati da contratto FENIT che fruiscono dei benefici previsti dalla L. 2-8-1952, n. 1221, viene corrisposto allo stesso titolo il contributo di cui al punto 1 lett. A), nonché quello di L. 200.000 annue, compresi gli oneri a carico delle aziende, per l'applicazione dei benefici economici derivanti dalle nuove tabelle delle qualifiche. Di essi si tiene conto in occasione della revisione della sovvenzione ed è fatto salvo il rimborso alla Regione dei contributi erogati in sede di corresponsione della sovvenzione di esercizio revisionata per gli anni 1976 e 1977.

     Sono escluse dal beneficio dei contributi le Imprese che gestiscono soltanto autolinee di gran turismo o servizi a contratto.

ART. 66
(Applicazione del TU Indennità di buonuscita per gli agenti esonerati nel 1976-1977-1978-1979 e 1980).

     La Giunta regionale, per ciascuno degli agenti e dipendenti da imprese di trasporto pubblico e Società di gestione, di cui all'art. 10 della L.R. 14.9.1976 n. 52 e all'art. 19 della L.R. 3.10.1978, n. 64, che cessi o abbia cessato dal servizio per qualsiasi motivo, a partire dal 1° gennaio 1976, è autorizzato a corrispondere un contributo commisurato alla differenza tra il trattamento economico e normativo di fine lavoro previsto dal contratto in vigore e quello del contratto ANAC del 10.12.1970.

     Sono esclusi dal contributo, di cui al comma precedente, le Imprese che gestiscono soltanto autolinee di Gran Turismo, servizi a contratto non in regime di concessione, quelle per le quali è garantito il ripiano dei disavanzi da parte di Amministrazioni Pubbliche, nonché quelle che fruiscono dei benefici previsti dalla legge 2.8.1952, n. 1221.

     Detto contributo assorbe, integra e viene compensato con quello erogato in applicazione del "Protocollo d'intesa". ([56])

Art. 67
Modalità per l’erogazione dei contributi.

     Le imprese, che intendono beneficiare dei contributi previsti dagli articoli precedenti, devono inoltrare domanda in bollo a firma del Titolare o del Rappresentante legale, diretta al Presidente della Giunta regionale, per il tramite del Settore Trasporti, che deve contenere:
- per quanto riguarda il contributo di cui all'art. 64:

1) la dichiarazione attestante l'impegno da applicare, nei confronti del personale dipendente, il Testo Unico e di versare, entro i termini di legge, le ritenute operate ai lavoratori, nonché i contributi aziendali;

2) la dichiarazione che, per il personale dipendente, non vengono percepiti contributi allo stesso titolo;

3) la dichiarazione che le aziende sono tenute ad applicare o meno, al personale dipendente, il R.D.L. 8.1.1931, n. 148 ([57]);
Le domande devono essere corredate di un elenco del personale per il quale si richiedono i contributi, con l'indicazione per ciascun dipendente, del numero di matricola, della qualifica, della data di assunzione e/o di licenziamento, della indicazione dell'ammontare del contributo richiesto per i mesi di permanenza in servizio, attribuendo, per periodi di servizio iniziali o finali inferiori al mese, 1/12 della quota annuale, soltanto se le presenze siano superiori di quindici giorni.
Detto elenco deve essere sottoscritto dal Titolare o legale rappresentante dell'impresa con la dichiarazione di regolarità del rapporto di lavoro subordinato dei dipendenti in esso riportati.
Per quanto riguarda il contributo, di cui all'art. 66, la domanda in bollo, che deve essere presentata a partire da 6 mesi prima della prevista data di esonero e non oltre 3 mesi dall'esonero stesso, a pena di decadenza, deve essere corredata del prospetto comparativo di liquidazione dell'indennità di buonuscita spettante al dipendente, in applicazione del nuovo contratto autoferrotranviari con quella risultante in base al contratto ANAC.
Il prospetto comparativo deve riportare, in calce, apposita dichiarazione di veridicità sui dati esposti ed i calcoli effettuati, firmata dal Titolare o legale rappresentante dell'impresa, giurata davanti al Pretore competente per territorio.
Alle Imprese che ne facciano richiesta, la Giunta regionale potrà concedere un acconto del 90% sull'integrazione dell'indennità di buonuscita per il personale da collocare in quiescenza entro il trimestre successivo, risultante da dichiarazione giurata. In tal caso, l'impresa ha l'obbligo di erogare al dipendente l'intera indennità di buonuscita spettante, in un'unica soluzione.

4) contributi per la meccanizzazione dell'emissione ed annullamento dei documenti di viaggio nonché della lettura degli stessi. ([58])

ART. 68
(Contributo di esercizio)

     Alle imprese che gestiscono pubblici servizi di linea di trasporti di persone di competenza regionale ed alle imprese, comprese quelle a capitale pubblico, che dovessero assumere gli stessi servizi nel corso del 1978, può essere riconosciuto per il periodo 1-1-1978 - 31-12-1978 un contributo chilometrico fino ad un massimo di L. 150 Km. ([59]), calcolato sulle percorrenze delle autolinee gestite, espresse in autobus/KM., limitatamente alle corse in esercizio ed aumentate della percorrenza delle corse bis effettuate e regolarmente denunciate. È altresì ammessa a contributo la percorrenza delle linee attribuite dalla Regione in via provvisoria e precaria.

     Il contributo viene così liquidato:

1) per le imprese che cessano dall'esercizio nel corso dell'anno 1978 all'atto della cessazione e sulla base dei risultati di bilancio accertati al 31-12-1977 riferiti in dodicesimi al periodo di esercizio 1978. In tal caso il contributo è aumentato di L. 30/Km.
Le frazioni di mese si arrotondano al dodicesimo superiore od inferiore rispettivamente per periodi di esercizio oltre o fino a 15 giorni;

2) per le altre imprese in quote pari ai dodicesimi di autobus/Km. svolti nel corso dell'esercizio 1978 e sulla base dei risultati di esercizio accertati al 31-10-1978.

     Il contributo di esercizio viene erogato solo nel caso che risulti passivo il conto economico dell'intera attività per gli anni 1977-1978, rispettivamente per le aziende che cessano, continuano o subentrano, e fino a concorrenza del minor deficit accertato fra l'intera attività di trasporto e quella riferita alle sole linee di competenza regionale.

     Il costo/Kilometrico aziendale è ammissibile entro i limiti massimi che saranno fissati dalla Giunta Regionale, previo parere della competente Commissione Consiliare ([60]), su proposta del Settore Trasporti, al netto, comunque, del contributo erogato per l'applicazione del T.U. di cui all'art. 64.

     Non sono ammesse a contributo le Imprese a favore delle quali la Regione, lo Stato o gli Enti Locali intervengano, anche indirettamente, con altri benefici economici al ripiano delle passività di esercizio. ([61])

ART. 69 ([62])
(Modalità di erogazione dei contributi chilometrici)

     Le domande per l'ammissione al contributo di cui all'art. 68 devono essere presentate al Presidente della Giunta Regionale per il tramite del Settore Trasporti:

1) dalle Imprese che cessano dal servizio nel corso del 1978 entro 180 giorni ([63]) dalla cessazione;

2) dalle altre Imprese, comprese quelle che subentrano nell'esercizio nel corso del 1978, entro il 31-1-1979, corredando la domanda della seguente documentazione a pena di esclusione dal contributo:

a) conto economico della gestione 1978, relativo a tutta l'attività di trasporto redatto su apposito modulo predisposto dal Settore Trasporti;

b) elenco di tutte le autolinee esercitate di concessione statale, regionale o comunale, con l'indicazione delle singole risultanze di esercizio;

c) copia degli orari delle autolinee regionali gestite, con apposto il visto di attualità dei servizi da parte dei Comuni capi linea;

d) copia conforme delle scritture IVA obbligatorie;

e) dichiarazione degli Enti Locali, Patronati scolastici, Uffici Postali, relativa ai canoni e sussidi corrisposti o deliberati per l'esercizio 1978, ovvero nella negativa, dichiarazione dell'impresa di non aver percepito sussidi o canoni;

f) dichiarazione di aver corrisposto quanto dovuto per l'applicazione del nuovo contratto nazionale di lavoro del 4-6-1976;

g) dichiarazione, con firma autenticata da pubblico ufficiale, del titolare o del legale rappresentante dell'impresa che i dati esposti relativi alle percorrenze e alle corse bis denunciate nella documentazione richiesta, corrispondono a quelle effettivamente effettuate; ([64])

h) copia conforme della dichiarazione dei sostituti d'imposta "mod. 770" presentata dalle imprese per gli anni di riferimento. ([65])

     Le imprese concessionarie che non presentano l'istanza documentata entro il 30 giugno dell'anno successivo a quello cui si riferisce il contributo, decadono dal diritto ad ottenere il contributo chilometrico e, nel caso avessero beneficiato dell'acconto, l'eventuale conguaglio. In tal caso perdono, altresì, il diritto ad ottenere l'acconto, per lo stesso titolo, nell'anno successivo ([66]). ([67])

ART. 70 ([68])
(Acconti sui contributi chilometrici)

     È in facoltà della Giunta Regionale concedere su richiesta delle Imprese un acconto sui contributi di esercizio di cui all'art. 68 pari all'80% del contributo chilometrico liquidato per l'anno 1977 ([69]).

     Per le imprese che hanno iniziato l'attività nel corso degli anni 1977, 1978 e 1979, l'acconto è calcolato sull' 80% del contributo chilometrico fissato per il secondo semestre dell'anno precedente moltiplicato per la percorrenza annua desunta dagli atti di affidamento. ([70])

     L'acconto viene erogato in anticipazioni trimestrali.

ART. 71 ([71])
(Modalità per la erogazione dell'acconto)

     Le Imprese che intendono beneficiare dell'acconto di cui all'art. 70 devono inoltrare al Presidente della Giunta Regionale, per il tramite del Settore Trasporti, domanda in bollo, corredata della dichiarazione dell'I.N.P.S. attestante la situazione di regolarità dei versamenti o di esposizione debitoria relativa al bimestre precedente a quello di presentazione della domanda di acconto.

     In caso di dichiarata esposizione debitoria la Regione ai sensi dell'art. 9 della legge 29-10-1971 n. 889 trattiene per corrispondere direttamente all'I.N.P.S., una somma pari al debito contratto verso l'Istituto Previdenziale.

     Per le erogazioni delle successive rate di anticipazioni trimestrali le Imprese sono tenute a documentare di volta in volta la regolarità dei versamenti I.N.P.S.

ART. 72
(Liquidazione finale dei contributi chilometrici)

     La liquidazione dei contributi di cui all'art. 68, in sede di attribuzione definitiva, è determinata con deliberazione della Giunta Regionale previo conforme parere della competente Commissione Consiliare ([72]), richiesto dal competente Settore Trasporti. ([73])

ART. 73
(Contributi di esercizio anni 1979-1980)

     La Giunta Regionale, d'intesa con la competente Commissione Consiliare permanente ([74]), nei limiti delle disponibilità di bilancio, è autorizzata a definire per gli anni 1979-1980 entità, criteri e modalità di erogazione di contributi di esercizio alle imprese che esercitano pubblici servizi di linea per trasporto di persone di competenza regionale.

     La Giunta Regionale, previo conforme parere della competente Commissione Consiliare ([75]), nel definire, per l'anno 1980, l'entità  del contributo di cui al comma precedente, terrà conto di quello fissato per il secondo semestre 1979, aumentandolo anche in funzione delle variazioni intercorse nell'anno 1979 nell'indice del costo della vita desunto dalle pubblicazioni  ISTAT. ([76])

ART. 74
(Rifinanziamento leggi regionali 64/1975, 52/1976 e 58/1977)

     Per l'anno 1978 è autorizzata la spesa di L. 1.500.000.000 a titolo di integrazione degli interventi finanziari previsti dall'art. 9 lett. b) della L.R. 7-9-1975 n. 64, dell'articolo 24 della L.R. 14-9-1976, n. 52 e dell'art. 5 lett. a) della L.R. 7 settembre 1977 n. 58.

ART. 75
(Norma finanziaria) ([77])

     La spesa derivante dalla applicazione della presente legge, per l'anno 1978, è suddivisa nei termini che seguono:

- per l'art.8 - L. 20 milioni

- per gli artt. 29 e 30 L. 2.500 milioni

- per gli artt. 37-40 e 43 , L. 725 milioni ([78])

- per l'art. 60 L. 5 milioni

- per gli artt. 64, 65 e 66 L. 5.400 milioni

- per l'art. 68 L. 3.000 milioni

- per l'art. 74 L. 1.500 milioni

     All'onere complessivo, valutato, per l'anno 1978, in L. 13.150 milioni, si provvede nei termini che seguono:

a) per la somma di L. 725 milioni, con lo stanziamento di cui al Cap. 1871 dello stato di previsione della spesa del bilancio per l'esercizio 1978 denominato "Contributi nella spesa per veicoli destinati al trasporto pubblico di persone di interesse locale o regionale";

b) per la somma di L 12.425 milioni mediante prelevamento di pari importo dal Cap. 2600 dello stato di previsione della spesa del bilancio 1978, denominato "Fondo globale occorrente per far fronte agli oneri conseguenti a nuovi provvedimenti legislativi riguardanti ulteriori programmi di sviluppo" per competenza e per cassa.

     Nell'elenco n. 5 allegato al bilancio 1978 sono introdotte le seguenti riduzioni:

- partita n. 2: L. 5.825.005.000

- partita n. 12: L. 6.599.995.000.

     Le occorrenti variazioni al bilancio 1978, per quanto riguarda il finanziamento assicurato con i fondi indicati nel precedente punto b), sono apportate a termini dell'art. 37 della L.R. 29-12-1977, n. 81.

     Le leggi di bilancio inerenti agli esercizi 1979 e 1980 determinano gli oneri eventualmente occorrenti per i rispettivi anni, nei limiti degli stanziamenti indicati nel bilancio pluriennale 1978-1980, riguardanti il Settore Trasporti.

ART. 76
(Abrogazione di norme)

     Con l'entrata in vigore della presente legge sono abrogate tutte le disposizioni contrarie.

ART. 77
(Pubblicazione)

     La presente legge è dichiarata urgente ed entra in vigore il giorno successivo alla sua pubblicazione sul Bollettino Ufficiale della Regione.



(<>)([1]) Pubblicata nel BURA 9 ottobre 1978, n. 33.

(<>)([2]) Legge prorogata fino al 31 dicembre 1981 dall’art. 1, primo comma, L.R. 3 agosto 1981, n. 26. Il secondo comma di detto art. 1 dispone altresì che tutte le norme contenute nella presente legge e le scadenze fissate al 31.12.1980 si intendono prorogate al 31.12.1981.

(<>)([3]) La L.R. n. 62 del 1983 ha emanato una nuova disciplina generale ed organica in materia di trasporti pubblici locali.

(<>)([4]) Ai sensi dell'art. 25, L.R. 4 settembre 1980, n. 70, il parere e l'intesa della competente Commissione Consiliare permanente previsti dalla presente legge, vengono acquisiti direttamente dal Settore Trasporti della Giunta Regionale, prima di proporre la deliberazione alla Giunta Regionale.

(<>)([5]) Lettera così sostituita dall'art. 2, L.R. 4 settembre 1980, n. 70. Il testo originario era così formulato: « b) in materia di funicolari e funivie:

- determina le norme di carattere generale in ordine agli insediamenti degli impianti a fune;».

(<>)([6]) Ai sensi dell'art. 25, L.R. 4 settembre 1980, n. 70, il parere e l'intesa della competente Commissione Consiliare permanente previsti dalla presente legge, vengono acquisiti direttamente dal Settore Trasporti della Giunta Regionale, prima di proporre la deliberazione alla Giunta Regionale.

(<>)([7]) Ai sensi dell'art. 25, L.R. 4 settembre 1980, n. 70, il parere e l'intesa della competente Commissione Consiliare permanente previsti dalla presente legge, vengono acquisiti direttamente dal Settore Trasporti della Giunta Regionale, prima di proporre la deliberazione alla Giunta Regionale.

(<>)([8]) Il punto 3 è stato aggiunto dall'art. 3, L.R. 4 settembre 1980, n. 70.

(<>)([9]) Vedi, anche, l'art. 24, L.R. 4 settembre 1980, n. 70.

(<>) title="">([10]) Le parole "ove istituito… per ogni Amministrazione Provinciale" sono state aggiunte dall'art. 4, primo comma, L.R. 4 settembre 1980, n. 70.

(<>) title="">([11]) Punto così modificato dall'art. 4, secondo comma, L.R. 4 settembre 1980, n. 70. Il testo originario era così formulato: «2) i Presidenti Regionali dell'UPI, ANCI, UNCEM;».

(<>) title="">([12]) Comma aggiunto dall'art. 4, terzo comma, L.R. 4 settembre 1980, n. 70.

(<>) title="">([13]) Articolo così modificato dall’art. 2, L.R. 3 agosto 1981, n. 26. Il testo originario era così formulato: “ART. 18 - (Vigilanza) La Giunta Regionale svolge funzioni generali di vigilanza sui servizi di trasporto e sull'attuazione dei Piani e ne riferisce annualmente al Consiglio Regionale.

Nell'ambito della rispettiva circoscrizione, la vigilanza è esercitata anche dai Comprensori.”.

(<>) title="">([14]) Ai sensi dell'art. 25, L.R. 4 settembre 1980, n. 70, il parere e l'intesa della competente Commissione Consiliare permanente previsti dalla presente legge, vengono acquisiti direttamente dal Settore Trasporti della Giunta Regionale, prima di proporre la deliberazione alla Giunta Regionale.

(<>) title="">([15]) Ai sensi dell'art. 25, L.R. 4 settembre 1980, n. 70, il parere e l'intesa della competente Commissione Consiliare permanente previsti dalla presente legge, vengono acquisiti direttamente dal Settore Trasporti della Giunta Regionale, prima di proporre la deliberazione alla Giunta Regionale.

(<>) title="">([16]) Periodo aggiunto dall'art. 5, L.R. 4 settembre 1980, n. 70.

(<>) title="">([17]) Ai sensi dell'art. 25, L.R. 4 settembre 1980, n. 70, il parere e l'intesa della competente Commissione Consiliare permanente previsti dalla presente legge, vengono acquisiti direttamente dal Settore Trasporti della Giunta Regionale, prima di proporre la deliberazione alla Giunta Regionale.

(<>) title="">([18]) Comma aggiunto dall'art. 6, primo alinea, L.R. 4 settembre 1980, n. 70.

(<>) title="">([19]) L'originaria parola "cinquantesimo" è stata così sostituita dall'art. 6, secondo alinea, L.R. 4 settembre 1980, n. 70.

(<>) title="">([20]) Le parole "ed abbiano… sessantesimo anno di età" sono state aggiunte dall'art. 6, secondo alinea, L.R. 4 settembre 1980, n. 70.

(<>) title="">([21]) Comma così sostituito dall'art. 7, L.R. 4 settembre 1980, n. 70. Il testo originario era così formulato: «Le assunzioni del personale, successive alla costituzione delle Società di gestione, sono effettuate esclusivamente per concorso pubblico per esami.».

(<>) title="">([22]) Ai sensi dell'art. 25, L.R. 4 settembre 1980, n. 70, il parere e l'intesa della competente Commissione Consiliare permanente previsti dalla presente legge, vengono acquisiti direttamente dal Settore Trasporti della Giunta Regionale, prima di proporre la deliberazione alla Giunta Regionale.

(<>) title="">([23]) Ai sensi dell'art. 25, L.R. 4 settembre 1980, n. 70, il parere e l'intesa della competente Commissione Consiliare permanente previsti dalla presente legge, vengono acquisiti direttamente dal Settore Trasporti della Giunta Regionale, prima di proporre la deliberazione alla Giunta Regionale.

(<>) title="">([24]) Vedi, anche, l'art. 3, comma terzo, lettera a), L.R. 17 giugno 1982, n. 32.

(<>) title="">([25]) Vedi, anche, l'art. 3, comma terzo, lettera b), L.R. 17 giugno 1982, n. 32.

(<>) title="">([26]) Articolo già modificato dall'art. 8, L.R. 4 settembre 1980, n. 70 e successivamente così modificato dall’art. 3, L.R. n. 26 del 1981. Il testo originario era così formulato: “ART. 40 (Contributi in conto capitale) - Il contributo in conto capitale di cui al punto b) dell'art. 36 è concesso:

a) alle aziende pubbliche ed alle imprese a totale capitale pubblico, alle aziende speciali di cui al T.U. approvato con R.D. 15-10-1995, n. 2578 ed agli Enti Locali, singoli od associati, che gestiscono anche in economia pubblici auto servizi extraurbani di linea per viaggiatori, nella misura dell'85%;

b) alle imprese private che esercitano professionalmente pubblici servizi di linea extraurbani per viaggiatori nella misura:

- del 55% per l'acquisto di autobus di tipo suburbano da impiegare sui percorsi indicati dai piani di riorganizzazione del trasporto collettivo su gomma;

- del 40% per l'acquisto dei veicoli extraurbani destinati all'esercizio di servizi di linea extraurbani.

Il contributo è aumentato del 10% per le Imprese private che si associano e che abbiano un organico non inferiore alle 15 unità iscritte nel libro paga ed alle cooperative di lavoratori.

L'ammontare del contributo non può comunque, superare quello calcolato sul prezzo di listino - 2-5-1977 - dell'allestimento standard, aumentato di IVA e del prezzo dei seguenti accessori, ove istallati, porte elettropneumatiche, impianto di riscaldamento e poggiatesta.

Sono ammesse a contributo soltanto le spese per nuovi veicoli che risultino immatricolati per uso pubblico di linea ed acquistati nel triennio 1978-1980.

Non sono ammesse a contributo le Imprese che non applicano a favore del personale il T.U.”.

(<>) title="">([27]) Comma aggiunto dall’art. 4, L.R. n. 26 del 1981.

(<>) title="">([28]) Comma aggiunto dall’art. 4, L.R. n. 26 del 1981.

(<>) title="">([29]) Comma aggiunto dall’art. 4, L.R. n. 26 del 1981.

(<>) title="">([30]) Comma aggiunto dall’art. 4, L.R. n. 26 del 1981.

(<>) title="">([31]) L'originario importo di L. 10 milioni è stato così elevato dall'art. 9, L.R. 4 settembre 1980, n. 70.

(<>) title="">([32]) Ai sensi dell'art. 25, L.R. 4 settembre 1980, n. 70, il parere e l'intesa della competente Commissione Consiliare permanente previsti dalla presente legge, vengono acquisiti direttamente dal Settore Trasporti della Giunta Regionale, prima di proporre la deliberazione alla Giunta Regionale.

(<>) title="">([33]) Ai sensi dell'art. 25, L.R. 4 settembre 1980, n. 70, il parere e l'intesa della competente Commissione Consiliare permanente previsti dalla presente legge, vengono acquisiti direttamente dal Settore Trasporti della Giunta Regionale, prima di proporre la deliberazione alla Giunta Regionale.

(<>) title="">([34]) Comma aggiunto dall'art. 10, L.R. 4 settembre 1980, n. 70.

(<>) title="">([35]) Vedi, anche, l'art. 12, L.R. 4 settembre 1980, n. 70.

(<>) title="">([36]) Parole soppresse dall'art. 11, primo comma, L.R. 4 settembre 1980, n. 70.

(<>) title="">([37]) Le parole "o dal lunedì al venerdì" sono state aggiunte dall'art. 11, secondo comma, L.R. 4 settembre 1980, n. 70.

(<>) title="">([38]) Comma così modificato dall'art. 11, terzo comma, L.R. 4 settembre 1980, n. 70. Il testo originario era così formulato: «Il prezzo degli abbonamenti è calcolato moltiplicando il relativo prezzo di corsa semplice per i seguenti numeri di corse:

- settimanale: 12 corse;

- mensile: 50 corse;

ed applicando sul prezzo così ottenuto gli sconti di cui alla tabella allegato B.».

(<>) title="">([39]) Comma così sostituito dall'art. 11, quarto comma, L.R. 4 settembre 1980, n. 70. Il testo originario era così formulato: «Il prezzo del biglietto di A.R. è calcolato scontando del 15% il doppio della tariffa del biglietto di corsa semplice ed arrotondando il prezzo ottenuto alle 100 lire superiori.».

(<>) title="">([40]) Ai sensi dell'art. 25, L.R. 4 settembre 1980, n. 70, il parere e l'intesa della competente Commissione Consiliare permanente previsti dalla presente legge, vengono acquisiti direttamente dal Settore Trasporti della Giunta Regionale, prima di proporre la deliberazione alla Giunta Regionale.

(<>) title="">([41]) Le parole "e per quelle… particolarmente celeri" sono state aggiunte dall'art. 13, primo comma, L.R. 4 settembre 1980, n. 70. Vedi, anche, il secondo comma del medesimo articolo.

(<>) title="">([42]) Ai sensi dell'art. 25, L.R. 4 settembre 1980, n. 70, il parere e l'intesa della competente Commissione Consiliare permanente previsti dalla presente legge, vengono acquisiti direttamente dal Settore Trasporti della Giunta Regionale, prima di proporre la deliberazione alla Giunta Regionale.

(<>) title="">([43]) Articolo già sostituito dall'art. 14, L.R. 4 settembre 1980, n. 70 e successivamente così sostituito dall’art. 5, L.R. n. 26 del 1981. Il testo originario era così formulato: «Art. 54 - Agevolazioni di viaggio.

Hanno diritto alla libera circolazione sugli autoservizi cui si applica la presente normativa, i ciechi, con residuo visivo fino a 1/10 in entrambi gli occhi ottenuto con correzione di lenti e i grandi invalidi di guerra, di lavoro e di servizio, purché provvisti di apposito tesserino di riconoscimento rilasciato dalla Regione previa esibizione di documentazione atta a comprovare lo stato di cecità parziale o totale o di invalidità.

L'accompagnatore di persona affetta da cecità assoluta ha diritto alla gratuità del viaggio.».

(<>) title="">([44]) Ai sensi dell'art. 25, L.R. 4 settembre 1980, n. 70, il parere e l'intesa della competente Commissione Consiliare permanente previsti dalla presente legge, vengono acquisiti direttamente dal Settore Trasporti della Giunta Regionale, prima di proporre la deliberazione alla Giunta Regionale.

(<>) title="">([45]) Comma così modificato dall'art. 15, L.R. 4 settembre 1980, n. 70. Il testo originario era così formulato: «Entro il 1° gennaio 1980 sull'intera rete di autolinee deve essere introdotto l'impiego delle moderne tecniche di riscossione e di annullamento dei documenti di viaggio.».

(<>) title="">([46]) L'originaria percentuale del 50% è stata così elevata dall'art. 16, primo comma, L.R. 4 settembre 1980, n. 70. Vedi, anche, il secondo comma del medesimo articolo.

(<>) title="">([47]) L'originaria percentuale del 50% è stata così elevata dall'art. 16, primo comma, L.R. 4 settembre 1980, n. 70. Vedi, anche, il secondo comma del medesimo articolo.

(<>) title="">([48]) L'originaria percentuale del 50% è stata così elevata dall'art. 16, primo comma, L.R. 4 settembre 1980, n. 70. Vedi, anche, il secondo comma del medesimo articolo.

(<>) title="">([49]) Rubrica così modificata dall'art. 17, primo comma, L.R. 4 settembre 1980, n. 70. Il testo originario era così formulato: «(Applicazione del Testo Unico per il 1978)».

(<>) title="">([50]) Comma già modificato dall'art. 17, primo comma, L.R. 4 settembre 1980, n. 70 e successivamente così modificato dall’art. 6, primo comma, L.R. n. 26 del 1981. Il testo originario era così formulato: «La Giunta Regionale d'Abruzzo è autorizzata a corrispondere alle Imprese di trasporto pubblico, che sono tenute all'applicazione del contratto A.N.A.C., un contributo annuo lordo per ciascun dipendente di L. 2.800.000 per il periodo dal 1° gennaio al 31 dicembre 1978.».

(<>) title="">([51]) Comma così modificato dall’art. 6, secondo comma, L.R. n. 26 del 1981. Il testo originario era così formulato: «Sono escluse dai predetti contributi le Imprese che gestiscono soltanto autolinee di gran turismo o servizi a contratto.».

(<>) title="">([52]) Le originarie parole "dell'anno 1978" sono state così sostituite dall'art. 17, secondo comma, L.R. 4 settembre 1980, n. 70.

(<>) title="">([53]) Comma così modificato dall’art. 6, terzo comma, L.R. n. 26 del 1981. Il testo originario era così formulato: «Alle Imprese con dipendenti regolati da contratto FENIT, che fruiscono dei benefici previsti dalla Legge 2-8-1952, n. 1221, può essere accordato allo stesso titolo un contributo annuo di L. 508.000. Di esso si tiene conto in occasione della revisione della sovvenzione ed è fatto salvo il rimborso alla Regione del contributo erogato, in sede di corresponsione della sovvenzione di esercizio revisionata per l'anno 1978.».

(<>) title="">([54]) Comma già modificato dall'art. 17, secondo comma, L.R. 4 settembre 1980, n. 70 e successivamente così modificato dall’art. 6, quarto comma, L.R. n. 26 del 1981. Il testo originario era così formulato: «La Giunta Regionale è autorizzata a concedere inoltre, a quelle Imprese che, per l'applicazione del nuovo contratto del 4-6-1976 per l'anno 1978, avessero sostenuto un onere superiore al contributo annuo erogato dalla Regione ai sensi del presente articolo, un ulteriore contributo fino alla concorrenza della spesa sostenuta previa prestazione di documentato rendiconto da parte delle Aziende interessate completato da apposita dichiarazione redatta dal legale rappresentante dell'aziendale giurata davanti al Pretore competente per territorio.».

(<>) title="">([55]) Le disposizioni di cui al presente articolo sono state prorogate fino a tutto il 31 marzo 1981 dall'art. 1, L.R. 23 aprile 1981, n. 7.

(<>) title="">([56]) Le disposizioni di cui al presente articolo, già modificate dall’art. 18, L.R. 4 settembre 1980, n. 70 e poi prorogate fino a tutto il 31 marzo 1981 dall'art. 1, L.R. 23 aprile 1981, n. 7, sono state ulteriormente così modificate dall’art. 7, L.R. n. 26 del 1981. Il testo originario era così formulato: “ART. 66 (Applicazione del T.U. Indennità di buonuscita per gli agenti esonerati nel 1976-77-78) - La Giunta Regionale, per ciascuno degli agenti regolati con contratto A.N.A.C., che cessi o abbia cessato dal servizio per qualsiasi motivo a partire dal 1° gennaio 1976, è autorizzata a corrispondere un contributo commisurato alla differenza tra il trattamento economico e normativo di fine lavoro previsto dal nuovo contratto e quello del contratto ANAC 10-12-1970.

Detto contributo assorbe, integra e viene compensato con quello erogato in applicazione del "Protocollo d'intesa".”.

(<>) title="">([57]) R.D. 8 gennaio 1931, n. 148 “Coordinamento delle norme sulla disciplina giuridica dei rapporti collettivi del lavoro con quelle sul trattamento giuridico-economico del personale delle ferrovie, tranvie e linee di navigazione interna in regime di concessione”, pubblicato nella G.U. 9 marzo 1931, n. 56.

(<>) title="">([58]) Le disposizioni di cui al presente articolo, già modificate dall’art. 2 della L.R. n. 81 del 1978 e dall’art. 19, L.R. 4 settembre 1980, n. 70 e poi prorogate fino a tutto il 31 marzo 1981 dall'art. 1, L.R. 23 aprile 1981, n. 7, sono state ulteriormente così modificate dall’art. 8, L.R. n. 26 del 1981. Il testo originario era così formulato: “ART. 67 (Modalità per l'erogazione dei contributi) - Le imprese che intendono beneficiare dei contributi previsti dall'art. 64 e 65 devono inoltrare al Presidente della Giunta Regionale per il tramite del Settore Trasporti domanda in bollo a firma del titolare o del legale rappresentante, che deve contenere:

1) la dichiarazione attestante l'impegno ad applicare nei confronti del personale dipendente il nuovo contratto nazionale di lavoro del 4-6-1976 e di versare entro i termini di legge le ritenute dei lavori nonché i contributi aziendali;

2) la dichiarazione che per il personale impiegato non vengono percepiti contributi allo stesso titolo;

3) la dichiarazione che le aziende sono tenute ad applicare o meno al personale dipendente il D.P.R. 8-1-1941, n. 148.

La domanda deve essere corredata di due distinti elenchi nominativi del personale con l'indicazione per ciascun dipendente del numero di matricola, della data di assunzione e di licenziamento, della qualifica nonché, per il primo elenco, relativo all'applicazione del T.U. anno '78, l'indicazione dell'ammontare del contributo richiesto per i mesi di permanenza in servizio, e per il secondo del contributo richiesto per gli anni 1976-1977 per la parte economica e per l'applicazione della nuova tabella delle qualifiche.

Per le presenze in servizio degli agenti per periodo inferiore ad un mese, i contributi sono erogati nella quota corrispondente a 1/12 soltanto se le presenze risultino superiori a 15 giorni.

Le imprese che intendono beneficiare dell'ulteriore contributo previsto dall'art. 64 ultimo comma, devono inoltrare domanda in bollo al Presidente della Giunta Regionale, per il tramite del Settore Trasporti, entro il termine perentorio del 31 marzo 1979, corredata della documentazione prevista dall'ultimo comma dell'art. 64 della presente legge.

Le Imprese che intendono beneficiare del contributo di cui all'art. 66 devono - entro 30 giorni dalla data di esonero inoltrare domanda in bollo al Presidente della Giunta Regionale, per il tramite del Settore Trasporti, corredata del prospetto comparativo di liquidazione dell'indennità di buonuscita spettante a ciascun dipendente in applicazione del nuovo contratto nazionale di lavoro 4-6-1976 e di quella risultante in base al contratto A.N.A.C.

Il prospetto comparativo deve riportare in calce apposita dichiarazione di veridicità sui dati esposti, firmati dal titolare o legale rappresentante dell'impresa, giurata davanti al Pretore competente per territorio.”.

(<>) title="">([59]) L'originario contributo massimo di L. 130 Km. è stato così elevato dall'art. 1, primo comma, L.R. 27 dicembre 1978, n. 81. Vedi, anche, i commi secondo e terzo del medesimo articolo.

(<>) title="">([60]) Ai sensi dell'art. 25, L.R. 4 settembre 1980, n. 70, il parere e l'intesa della competente Commissione Consiliare permanente previsti dalla presente legge, vengono acquisiti direttamente dal Settore Trasporti della Giunta Regionale, prima di proporre la deliberazione alla Giunta Regionale.

(<>) title="">([61]) Le disposizioni di cui al presente articolo sono state prorogate fino a tutto il 31 marzo 1981 dall'art. 1, L.R. 23 aprile 1981, n. 7.

(<>) title="">([62]) Vedi, anche, l’art. 10, L.R. n. 26 del 1981.

(<>) title="">([63]) Le originarie parole "entro 30 giorni" sono state così sostituite dall’art. 20, primo comma, L.R. 4 settembre 1980, n. 70.

(<>) title="">([64]) Lettera aggiunta dall’art. 20, secondo comma, L.R. 4 settembre 1980, n. 70.

(<>) title="">([65]) Lettera aggiunta dall’art. 20, secondo comma, L.R. 4 settembre 1980, n. 70.

(<>) title="">([66]) Comma aggiunto dall’art. 20, terzo comma, L.R. 4 settembre 1980, n. 70.

(<>) title="">([67]) Le disposizioni di cui al presente articolo sono state prorogate fino a tutto il 31 marzo 1981 dall'art. 1, L.R. 23 aprile 1981, n. 7.

(<>) title="">([68]) L’art. 11, L.R. n. 26 del 1981, dispone quanto segue: «Gli artt. 70 e 71 della L.R. n. 64 del 3.10.1978, già modificati con l'art. 21 della L.R. n. 70 del 4.9.1980, vengono ulteriormente modificati come segue:

“Per garantire la continuità e la regolarità dei servizi di linea, è in facoltà della Giunta regionale concedere, su richiesta delle Imprese concessionarie di autoservizi di concessione regionale, un acconto sui contributi di esercizio, di cui all'art. 68, pari a L. 200 moltiplicato per la percorrenza annua desunta dagli atti di affidamento.

Per le Imprese che hanno iniziato l'attività nel corso dell'anno 1981,1'acconto è calcolato in base al 90% delle percorrenze accertate all'inizio dell'anno di riferimento.

Alla domanda di acconto le Imprese devono allegare la dichiarazione dell'INPS attestante la situazione di regolarità dei versamenti o di esposizione debitoria relativa al trimestre precedente a quello di presentazione della domanda di acconto.

In caso di dichiarata esposizione debitoria, la Regione, ai sensi dell'art. 9 della Legge 29.10.1971, n. 889, trattiene, per corrispondere direttamente all’INPS, una somma pari al debito contratto verso l'Istituto Previdenziale.

L'acconto di cui sopra, relativo all'anno di riferimento, sarà conguagliato in occasione della liquidazione alle Imprese stesse del saldo loro spettante per l'anno precedente e per quello di riferimento e l'eventuale residuo viene considerato come acconto per l'anno seguente a quello di riferimento.

Per le imprese che eventualmente dovessero cessare l'esercizio nel corso del 1981, 1'eventuale maggiore acconto erogato, in riferimento all'intero periodo, sarà recuperato, anche con conguaglio, sull'indennità tecnico organizzativa spettante all'impresa cessata, in base all'art. 30 della L.R. n. 64 del 3.10.1978 e successiva modifica.”».

(<>) title="">([69]) Le originarie parole "per l'anno 1976" sono state così sostituite dall’art. 21, primo comma, L.R. 4 settembre 1980, n. 70.

(<>) title="">([70]) Comma così modificato dall’art. 21, secondo comma, L.R. 4 settembre 1980, n. 70. Il testo originario era così formulato: «Per le Imprese che hanno iniziato l'attività nel corso del 1977 o 1978 l'acconto è pari a L. 80 per autobus/Km. degli autobus/Km. per l'anno 1978 desunti dagli atti di affidamento dell'esercizio.».

(<>) title="">([71]) L’art. 11, L.R. n. 26 del 1981, dispone quanto segue: «Gli artt. 70 e 71 della L.R. n. 64 del 3.10.1978, già modificati con l'art. 21 della L.R. n. 70 del 4.9.1980, vengono ulteriormente modificati come segue:

“Per garantire la continuità e la regolarità dei servizi di linea, è in facoltà della Giunta regionale concedere, su richiesta delle Imprese concessionarie di autoservizi di concessione regionale, un acconto sui contributi di esercizio, di cui all'art. 68, pari a L. 200 moltiplicato per la percorrenza annua desunta dagli atti di affidamento.

Per le Imprese che hanno iniziato l'attività nel corso dell'anno 1981,1'acconto è calcolato in base al 90% delle percorrenze accertate all'inizio dell'anno di riferimento.

Alla domanda di acconto le Imprese devono allegare la dichiarazione dell'INPS attestante la situazione di regolarità dei versamenti o di esposizione debitoria relativa al trimestre precedente a quello di presentazione della domanda di acconto.

In caso di dichiarata esposizione debitoria, la Regione, ai sensi dell'art. 9 della Legge 29.10.1971, n. 889, trattiene, per corrispondere direttamente all’INPS, una somma pari al debito contratto verso l'Istituto Previdenziale.

L'acconto di cui sopra, relativo all'anno di riferimento, sarà conguagliato in occasione della liquidazione alle Imprese stesse del saldo loro spettante per l'anno precedente e per quello di riferimento e l'eventuale residuo viene considerato come acconto per l'anno seguente a quello di riferimento.

Per le imprese che eventualmente dovessero cessare l'esercizio nel corso del 1981, 1'eventuale maggiore acconto erogato, in riferimento all'intero periodo, sarà recuperato, anche con conguaglio, sull'indennità tecnico organizzativa spettante all'impresa cessata, in base all'art. 30 della L.R. n. 64 del 3.10.1978 e successiva modifica.”».

(<>) title="">([72]) Ai sensi dell'art. 25, L.R. 4 settembre 1980, n. 70, il parere e l'intesa della competente Commissione Consiliare permanente previsti dalla presente legge, vengono acquisiti direttamente dal Settore Trasporti della Giunta Regionale, prima di proporre la deliberazione alla Giunta Regionale.

(<>) title="">([73]) Articolo così sostituito dall’art. 22, L.R. 4 settembre 1980, n. 70. Il testo originario era così formulato: «Art. 72 - Liquidazione finale dei contributi chilometrici.

La liquidazione dei contributi di cui all'art. 68, in sede di attribuzione definitiva, è determinata dalla Giunta Regionale previo parere della competente Commissione consiliare.

Le singole erogazioni sono disposte con decreto del Presidente della Giunta Regionale».

(<>) title="">([74]) Ai sensi dell'art. 25, L.R. 4 settembre 1980, n. 70, il parere e l'intesa della competente Commissione Consiliare permanente previsti dalla presente legge, vengono acquisiti direttamente dal Settore Trasporti della Giunta Regionale, prima di proporre la deliberazione alla Giunta Regionale.

(<>) title="">([75]) Ai sensi dell'art. 25, L.R. 4 settembre 1980, n. 70, il parere e l'intesa della competente Commissione Consiliare permanente previsti dalla presente legge, vengono acquisiti direttamente dal Settore Trasporti della Giunta Regionale, prima di proporre la deliberazione alla Giunta Regionale.

(<>) title="">([76]) Comma aggiunto dall’art. 23, L.R. 4 settembre 1980, n. 70.

(<>) title="">([77]) Per la norma finanziaria relativa all'anno 1980, vedi l’art. 27, L.R. 4 settembre 1980, n. 70.

(<>) title="">([78]) Ad integrazione dello stanziamento previsto dal presente alinea, vedi l'art. 3, L.R. 27 dicembre 1978, n. 81. Vedi, anche, l'art. 4 della medesima legge.