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L.R. 18 marzo 1995, n. 13 ([1])

Disposizioni in materia di nomina dei commissari e dei Consigli di amministrazione delle Istituzioni pubbliche di assistenza e beneficenza (I.P.A.B.). ([2])

Indice

Art. 1 Commissario regionale.

Art. 2 Commissario straordinario.

Art. 3 Nomina dei Consigli di amministrazione.

Art. 4 Norma transitoria.

Art. 5

 

[Art. 1
Commissario regionale.

([3])

     L'art. 6 della L.R. 1.8.1978, n. 42 è soppresso e sostituito dal seguente:
"Il commissario di cui al precedente articolo è nominato dal Presidente della Giunta regionale su una terna di nominativi proposta dal Sindaco del Comune ove aveva sede l'E.C.A. interessato.

     L'incarico ha durata quadriennale ed è rinnovabile.

     Ai Commissari regionali compete un'indennità di funzioni fissata in £. 400.000 lorde mensili. Nelle IPAB che al termine dell'esercizio dell'anno precedente hanno raggiunto un volume di spesa di parte corrente compresa tra £. 500 milioni e £. 2 miliardi il compenso è elevato a £. 600.000 mensili lorde. Nelle IPAB con un volume di spesa di parte corrente superiore ai 2 miliardi il compenso mensile lordo è fissato in £. 1.200.000.".

Art. 2
Commissario straordinario.

     In caso di scioglimento o impossibilità di funzionamento del Consiglio di amministrazione comunque denominato, il Presidente della Giunta regionale provvede alla nomina di un Commissario per la gestione provvisoria dell'I.P.A.B. per la durata di mesi sei e, comunque, non oltre la data di scadenza dell'organo ordinario di amministrazione sostituito.

     Il Commissario straordinario in tale periodo procede a predisporre gli atti necessari per la ricostituzione dell'organo ordinario di amministrazione.

     In caso di impedimento temporaneo per qualsiasi causa del commissario regionale di cui al precedente art. 1, il Presidente della Giunta regionale provvede alla nomina di un Commissario per la gestione temporanea dell'I.P.A.B. per tutta la durata dell'impedimento stesso e, comunque, nel rispetto dei termini previsti dal comma 1 del presente articolo.

     Ai Commissari straordinari spettano gli stessi compensi previsti per i Commissari regionali al precedente art. 1.

Art. 3
Nomina dei Consigli di amministrazione.

([4])

     La Giunta regionale, su proposta del competente assessore, provvede alle nomine dei componenti i consigli di amministrazione delle I.P.A.B. - comunque denominati - nonché alla ricostituzione dei consigli medesimi, per le I.P.A.B. a carattere regionale - la cui competenza era precedentemente demandata ai prefetti od altri organi dello Stato dagli statuti o tavole di fondazione le cui norme, in contrasto con la presente legge, si intendono abrogate. ([5])

Art. 4
Norma transitoria.

     I Commissari regionali nominati ai sensi della L.R. n. 42 del 1978 sono confermati per un ulteriore periodo di 4 anni a decorrere dall'entrata in vigore della presente legge.

Art. 5

     La Giunta regionale provvede entro il termine di 3 (tre) mesi dall’entrata in vigore della presente legge, alle nomine ovvero alla ricostituzione dei consigli di amministrazione in sostituzione di quelle effettuate dai prefetti od altri organi dello Stato. ([6])]



([1]) Pubblicata nel BURA 21 aprile 1995, n. 9.

([2]) L'intero testo della presente legge è stato abrogato dall'art. 20, comma 1, lettera c), L.R. 24 giugno 2011, n. 17.

([3]) A norma di quanto disposto dal comma 1 dell’art. 3, L.R. 29 novembre 1999, n. 125, il Commissario regionale di cui al presente articolo è sostituito da un Amministratore unico; vedi, anche, i successivi commi dello stesso articolo.

([4]) Cfr. Delib.G.R. 4 giugno 2007, n. 548 (IPAB Conservatorio “Santa Maria della Misericordia” di L’Aquila – Ricostituzione Consiglio di Amministrazione e conferimento incarico di Revisore Contabile), pubblicata nel BURA 18 luglio 2007, n. 40.

([5]) Articolo così sostituito dall’art. 1, L.R. 3 novembre 1999, n. 97. Il testo originario era così formulato: «Art. 3. Nomina dei Consigli di amministrazione. La Giunta regionale previo parere della competente Commissione consiliare permanente procede alle nomine di competenza regionale dei componenti dei Consigli di amministrazione, comunque denominati, delle Istituzioni pubbliche di Assistenza e Beneficenza.

La Giunta regionale previo parere della competente Commissione consiliare permanente provvede alla ricostituzione dell'intero Consiglio di amministrazione qualora ne sia statutariamente attribuita la competenza alla Regione».

([6]) Articolo aggiunto dall’art. 2, L.R. 3 novembre 1999, n. 97, senza indicazione del numero dell’articolo, qui aggiunto per motivi redazionali.