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L.R. 28 aprile 2000, n. 77 ([1])

Interventi di sostegno regionale alle imprese operanti nel settore del turismo ([2]).

Indice

Art. 1 Finalita'.

Art. 2 Attivita' finanziabili.

Art. 3 Contributi in conto capitale.

Art. 4 Fondo di dotazione finanziaria.

Art. 5 Fondo di garanzia in favore delle piccole e medie imprese.

Art. 6 Procedure e modalita' per accedere alle agevolazioni.

Art. 7 Condizioni per la concessione dei finanziamenti.

Art. 8 Vincolo di destinazione.

Art. 9 Revoca della concessione delle provvidenze.

Art. 10 Programmi di attuazione.

Art. 11 Estensione alle attivita' turistiche dei benefici previsti dalla L.R. n. 39/1998.

Art. 12 Ispezioni e controlli.

Art. 13 Divieto di cumulo.

Art. 14 Monitoraggio e valutazione dell'efficacia.

Art. 15 Norme finanziarie.

Art. 16 Periodo transitorio.

Art. 17 Urgenza.

 

Art. 1
Finalita'.

1. La presente legge e' finalizzata ad ammodernare e qualificare il patrimonio turistico-ricettivo esistente nella Regione, a realizzare nuove strutture ricettive alberghiere, extralberghiere e all'aria aperta e a potenziare l'offerta turistico-balneare.

Art. 2
Attivita' finanziabili.

1. Sono ammissibili alle agevolazioni di cui alla presente legge le attivita' svolte dalle imprese turistiche di cui all'art. 5 della legge 17 maggio 1983, n. 217 attraverso le strutture ricettive di cui all'art. 6 della stessa legge o da enti no profit nonche' quelle svolte anche da altre imprese per la gestione di stabilimenti balneari, rifugi montani, impianti termali e di servizi a supporto dell'attivita' turistica e del tempo libero. Le agevolazioni di cui al presente comma sono concesse prioritariamente alle imprese il cui fatturato o il ricavato dell'attivita' ricettiva degli ultimi tre anni sia integralmente derivante dall'attivita' turistica, secondo criteri e modalita' definiti con delibera approvata dalla Giunta regionale previo parere della commissione consiliare competente. Nel fatturato o ricavato non sono computate le entrate relative ad attivita' conseguenti a calamita' naturali o altri eventi determinati da disastri naturali o incidenti di particolare rilevanza nonche' per motivi riconducibili ad esigenze di ordine e di sicurezza pubblici o altresi' in esecuzione di specifici provvedimenti coattivi. ([3])

2. Per gli interventi di cui al comma precedente e' costituito presso la Finanziaria regionale abruzzese S.p.A., di seguito denominata FI.R.A., un fondo di dotazione finanziaria a sostegno delle iniziative.

Art. 3
Contributi in conto capitale.

1. In attuazione della presente legge e dei programmi di cui all'art. 10, ai soggetti indicati nell'art. 2, comma 1, sono concessi contributi in conto capitale, nel rispetto della normativa comunitaria in materia di Aiuti di Stato per i seguenti interventi:

a) realizzazione di strutture ricettive mediante nuova costruzione o riconversione, ristrutturazione e recupero di strutture edilizie esistenti;

b) ampliamento, ristrutturazione e ammodernamento delle strutture ricettive esistenti;

c) acquisto di immobili destinati alla ricettivita';

d) acquisto di arredi, macchinari e attrezzature;

e) realizzazione, ampliamento, ristrutturazione e ammodernamento di impianti e attrezzature per il turismo ed il tempo libero.

2. La concessione e l'erogazione del contributo di cui al comma 1 e' effettuata secondo il regime di aiuti e le modalita' indicate nel Programma di attuazione di cui all'art. 10. ([4])

Art. 4
Fondo di dotazione finanziaria.

1. La Regione mette a disposizione della FI.R.A., che puo', a sua volta, convenzionarsi con Istituti bancari, il fondo necessario per l'erogazione dei benefici previsti dalla presente legge, nel limiti e con le modalita' determinati con apposita convenzione.

2. Il fondo di dotazione finanziaria viene finanziato attraverso i rientri di cui alla L.R. 4 giugno 1980, n. 50 per il periodo transitorio di vigenza di cui all'art. 16 della presente legge e con le somme derivanti da eventuali estinzioni volontarie anticipate dei finanziamenti o da revoche delle provvidenze stesse.

3. Affluiscono, inoltre, al fondo, le disponibilita' finanziarie scaturenti dal minor utilizzo delle risorse derivanti dalla legge 1o marzo 1986, n. 64 gia' destinate al finanziamento della L.R. 30 novembre 1989, n. 99 e della legge 30 dicembre 1989, n. 424 nonche' le ulteriori risorse assegnate dallo Stato, purche' compatibili con la presente legge regionale. Per le eventuali economie sara' istituito apposito capitolo ai sensi dell'art. 41 della L.R. n. 81/1977 di contabilita' e successive modifiche e integrazioni.

4. Al fondo sono accreditati gli interessi ed addebitate le eventuali perdite accertate sulle singole operazioni.

5. La dotazione del fondo viene stabilita annualmente con la legge finanziaria regionale ai sensi della L.R. n. 13/1999 e trasferita alla FI.R.A. con ordinanza dirigenziale ([5]) ([6]).

6. Alla FI.R.A. viene riconosciuto, per l'attuazione della presente legge, l'1,50% annuo dell'intera dotazione.

7. Per far fronte alle spese di gestione, la FI.R.A. puo' disporre fino all'1% annuo del fondo stesso, con obbligo di rendicontazione. La copertura di tali oneri e' assicurata esclusivamente dagli interessi che maturano sul fondo.

8. La FI.R.A. predispone annualmente una dettagliata relazione nella quale sono in particolare indicati:

a) lo stato di attuazione finanziaria, con riferimento al movimenti intervenuti sul fondo di cui al presente articolo;

b) l'eventuale fabbisogno finanziario per gli interventi in vigore;

c) l'eventuale esigenza di nuovi interventi, con il relativo fabbisogno finanziario.

9. La FI.R.A. e' tenuta, ai sensi dell'art. 4 della L.R. 22 gennaio 1996, n. 7, a presentare alla Direzione regionale competente, il rendiconto delle somme di cui al presente articolo.

Art. 5
Fondo di garanzia in favore delle piccole e medie imprese.

[1. Una quota del fondo di dotazione di cui all'art. 4 e' destinata al finanziamento di un fondo di garanzia allo scopo di assicurare una parziale assicurazione ai crediti concessi in favore delle piccole e medie imprese in applicazione della presente legge. I criteri e le modalita' per la concessione della garanzia e l'ammontare della sua misura per ciascuna operazione, sono regolati dal programmi di cui all'art. 10.

2. La FI.R.A. e' inoltre autorizzata ad utilizzare, per la concessione di garanzie, ulteriori finanziamenti ad essa erogati dall'Unione europea, dallo Stato e dalla Regione per interventi analoghi a quelli previsti dalla presente legge.] ([7])

Art. 6
Procedure e modalita' per accedere alle agevolazioni.

1. Le domande tese ad ottenere le provvidenze sono inviate al competente ufficio regionale che ne cura l'istruttoria tecnica e amministrativa, secondo le modalita' attuative stabilite, nel contesto del programma di cui all'art. 10, dalla Giunta regionale con deliberazione da pubblicarsi nel Bollettino Ufficiale della Regione Abruzzo.

2. Le domande saranno esaminate con la procedura valutativa di cui all'art. 5 del D.Lgs. 31 marzo 1998, n. 123 e nel programma di cui all'art. 10 sara' precisato se con il ricorso al procedimento a sportello o al procedimento a graduatoria. ([8])

Art. 7
Condizioni per la concessione dei finanziamenti.

1. Pena la decadenza del beneficio, l'opera deve essere iniziata entro un anno dalla data di comunicazione del provvedimento di concessione e risultare completa [e funzionante] ([9]) entro il termine stabilito nel provvedimento stesso, che non puo' comunque essere superiore a due anni.

2. Per comprovati motivi, la Regione, su proposta della FI.R.A., puo' concedere una sola volta, a richiesta dell'interessato, una proroga di congrua durata.

Art. 8
Vincolo di destinazione.

1. Le iniziative finanziate al sensi della presente legge sono vincolate alla specifica destinazione d'uso per un periodo di tempo pari alla durata dell'intervento regionale a partire dalla data di accertamento della puntuale esecuzione dei lavori o delle forniture e comunque non inferiore a 10 anni.

2. Il programma di cui all'art. 10 determina le modalita' con cui viene garantito il vincolo.

3. E' consentito il mutamento di destinazione dell'immobile per la dimostrata sopravvenuta impossibilita' della destinazione stessa ai sensi della normativa vincolistica vigente, previa restituzione del contributo percepito.

Art. 9
Revoca della concessione delle provvidenze.

1. La concessione delle provvidenze e' revocata con ordinanza del dirigente del competente Servizio regionale nei seguenti casi:
- quando l'opera non venga realizzata conformemente al progetto approvato o nei termini indicati nel relativo provvedimento di concessione;
- quando venga mutata la destinazione dell'intervento rispetto agli impegni assunti dal beneficiarlo all'atto della presentazione della domanda ed al vincoli inerenti alla concessione del mutuo;
- quando vengano rilevate gravi violazioni di leggi speciali o di contratti di lavoro, oppure qualora il beneficiarlo sia incorso in inosservanze di rilievo alle prescrizioni vigenti ed a quelle fissate negli strumenti urbanistici.

2. Anche al di fuori dei casi predetti, in caso di assenza di uno o piu' requisiti, ovvero di documentazione incompleta o irregolare, per fatti comunque imputabili al richiedente e non sanabili, il dirigente competente provvede alla revoca degli interventi.

3. In caso di revoca degli interventi, disposta ai sensi dei commi precedenti, si applica anche una sanzione amministrativa pecuniaria consistente nel pagamento di una somma in misura pari a due volte l'importo dell'intervento indebitamente fruito.

4. Nei casi di restituzione dell'intervento in conseguenza della revoca di cui al presente articolo o comunque disposta per azioni o fatti addebitati all'impresa beneficiaria, anche in misura parziale purche' proporzionale all'inadempimento riscontrato, l'impresa stessa versa il relativo importo maggiorato di un interesse pari al tasso ufficiale di sconto vigente alla data dell'ordinativo di pagamento.

5. Per le restituzioni di cui al comma 4 ed il recupero dei crediti si provvede al sensi dell'art. 9, comma 5 del D.Lgs. 31 marzo 1998, n. 123.

6. Il recupero, in uno alle spese ed agli interessi, avviene sulla base dell'iscrizione al ruolo, al sensi delle leggi vigenti in materia.

Art. 10
Programmi di attuazione.

1. Le provvidenze di cui alla presente legge sono disposte dalla Giunta regionale, al sensi dell'art. 4, comma 1, lettera b) della L.R. 14 settembre 1999, n. 77, mediante programmi di attuazione, sentite le province e le Comunita' montane.

2. Detti programmi, qualora non rispettino le soglie di esenzione previste dai Regolamenti comunitari in materia di Aiuti di Stato, sono assoggettati alla preventiva notifica alla Commissione europea. ([10])

3. Nel programmi di attuazione sono indicati:

a) gli obiettivi da perseguire;

b) le specifiche iniziative oggetto di finanziamento, anche in relazione a predeterminati ambiti territoriali ed i limiti di intervento;

c) le modalita' e i termini per la presentazione delle domande;

d) il fabbisogno finanziario per il finanziamento degli interventi.

d bis) il regime di aiuti e la misura degli incentivi concedibili; ([11])

d ter) limiti di cumulo; ([12])

d-quater) la procedura valutativa di cui all'art. 5 del D.Lgs. 123/1998 con la quale saranno esaminate le domande, se con il ricorso al procedimento a sportello o al procedimento a graduatoria. ([13])

3 bis. Le provvidenze di cui al comma 1 hanno una validita' di due anni a partire dalla data di approvazione del Programma di attuazione. Decorso tale termine il fondo di cui all'art. 4 destinato al Programma sara' ritenuto in ogni caso esaurito. ([14])

3 ter. Lo scorrimento degli elenchi delle istanze pervenute ai sensi del Programma di attuazione 2006-2007 e' consentito fino al 30.06.2011. ([15])

3 quater. Eventuali economie derivanti dalla scadenza della validita' delle provvidenze di cui al comma 3 bis e dalla chiusura degli elenchi di cui al comma 3 ter, sono destinate al finanziamento di nuovi programmi di attuazione. ([16])

Art. 11
Estensione alle attivita' turistiche dei benefici previsti dalla L.R. n. 39/1998.

[1. I benefi'ci previsti dalla L.R. 5 maggio 1998, n. 39 in favore delle Cooperative di Garanzia dei commercianti operanti alla data del 31 dicembre 2001 ([17]), di seguito indicate con il termine <<Cooperative>>, sono estesi alle attivita' inerenti il turismo previste dalla presente legge, con le modalita' indicate ai commi successivi.

[2. La Giunta regionale concede contributi a favore dei consorzi regionali fidi costituiti da cooperative di garanzia finalizzate alla costituzione e integrazione dei fondi rischi.

L'aiuto di cui al presente articolo rientra ad ogni titolo nella categoria de minimis di cui alla <<disciplina comunitaria in materia di aiuti di Stato alle piccole e medie imprese>> per cui l'importo massimo totale dell'aiuto concepibile ad ogni consorzio regionale fidi e' comunque pari all'equivalente in lire di 100.000 EURO per ogni cooperativa aderente.] ([18])

3. La Regione concede alle Cooperative un contributo di lire 3 miliardi con le disponibilita' di cui al capitolo previsto dal successivo art. 15, per prestiti garantiti in favore delle imprese indicate all'art. 2, comma 1 della presente legge regionale con riserva del 10% a favore dei consorzi regionali fidi per le finalita' di cui al comma 2 ([19]).

4. L'importo massimo finanziabile a tasso agevolato per gli interventi di cui all'art. 3, comma 1, non puo' superare i 250 mila EURO per ciascun soggetto ([20]).

5. L'abbattimento del tasso a carico del contributo regionale e' determinato nella misura del 4 per cento.

6. La garanzia diretta sul prestiti e' concessa in misura non superiore al 50 per cento dell'ammontare di ciascuna operazione.

7. Il contributo di cui al comma 3 e' ripartito tra le diverse cooperative in proporzione al numero dei soci risultanti alla data del 31 dicembre 1999 in fase di prima applicazione della predetta legge ed al 31 dicembre di ogni anno per le annualita' successive ([21]).

8. Le Cooperative, per avvalersi dei finanziamenti previsti dal presente articolo, devono adeguare i loro statuti entro 18 mesi dall'entrata in vigore della presente legge.

9. Le disposizioni previste dall'art. 1, comma 9 e dall'art. 4, commi 4, 5 e 6 della citata L.R. 5 maggio 1998, n. 39, per quanto compatibili, si applicano anche al finanziamenti indicati nel presente articolo.

10. La durata massima del finanziamento e' di anni 8 (otto) ([22]).] ([23])

Art. 12
Ispezioni e controlli.

1. La Regione puo' disporre in qualsiasi momento ispezioni, anche a campione, sui programmi e le spese oggetto di intervento, allo scopo di verificare lo stato di attuazione, il rispetto degli obblighi previsti dal provvedimento di concessione e la veridicita' delle dichiarazioni e informazioni prodotte dall'impresa beneficiaria, nonche' l'attivita' degli eventuali soggetti esterni coinvolti nel procedimento e la regolarita' di quest'ultimo.

Art. 13
Divieto di cumulo.

1. Le provvidenze previste dalla presente legge non sono cumulabili con altri aiuti erogati dalla Regione, da altri Enti pubblici, dallo Stato o dalla Unione Europea per gli stessi costi ammissibili salvo che nel rispetto dei limiti previsti dalla normativa comunitaria in materia di Aiuti di Stato ([24]).

Art. 14
Monitoraggio e valutazione dell'efficacia.

1. Il Servizio regionale competente provvede al monitoraggio degli interventi al fine di verificare lo stato di attuazione, anche finanziano, del programma di cui all'art. 10 e la capacita' di perseguire i relativi obiettivi, anche in relazione a indicatori di efficacia predeterminati.

[2. Il direttore regionale della direzione competente predispone annualmente e presenta alla Giunta regionale per l'approvazione, una dettagliata relazione nella quale sono in particolare indicati:

a) lo stato di attuazione finanziario;

b) l'efficacia degli interventi rispetto agli obiettivi perseguiti;

c) l'eventuale fabbisogno finanziario per gli interventi in vigore;

d) l'eventuale esigenza di nuovi interventi, con il relativo fabbisogno finanziario, tenuto conto degli obiettivi da perseguire e dei possibili risultati conseguibili.] ([25])

Art. 15
Norme finanziarie.

1. Per l'anno 2000, in fase di prima applicazione della presente legge, vengono utilizzate le risorse disponibili sul Cap. 242432 della L.R. n. 50/1980 che assume la nuova seguente denominazione <<Interventi di sostegno regionale alle imprese operanti nel settore del turismo>>.

Art. 16
Periodo transitorio.

1. La L.R. 4 giugno 1980, n. 50 continua ad applicarsi limitatamente ai procedimenti in corso.

Art. 17
Urgenza.

1. La presente legge e' dichiarata urgente ed entra in vigore il giorno successivo a quello della sua pubblicazione sul Bollettino Ufficiale della Regione Abruzzo.



([1]) Pubblicata nel BURA 9 giugno 2000, n. 16.

([2]) Con Delib.G.R. 1o agosto 2002, n. 627 e' stato approvato il programma di attuazione, per l'anno 2002, della presente legge. Con Delib.G.R. 28 dicembre 2002, n. 1208 a' stato prorogato al 31 marzo 2003 il termine per la conclusione del programma di attuazione, per l'anno 2002. Vedi, anche, la Delib.G.R. 6 settembre 2003, n. 753, l'Avv. 15 ottobre 2004 e l'Avviso pubblico per l'accesso ai benefici della presente legge (programma di attuazione per gli anni 2006-2007), pubblicato nel BURA 14 dicembre 2007, n. 102 Speciale. Vedi, inoltre, l'art. 5, L.R. 11 agosto 2009, n. 15.

([3]) Le parole "Le agevolazioni... provvedimenti coattivi" sono state aggiunte dall'art. 1, comma 1, L.R. 3 gennaio 2017, n. 2.

([4]) Articolo gia' modificato dall'art. 162, comma 1, letterere a), b) e c) L.R. 26 aprile 2004, n. 15 e poi cosi' sostituito dall'art. 22, comma 1, L.R. 10 gennaio 2011, n. 1. Il testo originario era cosi' formulato: <<Art. 3 - Contributi in conto interessi. 1. In attuazione della presente legge e dei programmi di cui all'art. 10, sono concessi contributi in conto interessi su finanziamenti accordati da soggetti autorizzati all'esercizio dell'attivita' bancaria per operazioni di durata non superiore a 15 anni in relazione ai seguenti interventi:

a) realizzazione di nuove strutture;

b) ampliamento e ammodernamento delle strutture esistenti;

c) riconversione di strutture edilizie per la realizzazione di nuova ricettivita';

d) acquisto di immobili destinati alla ricettivita';

e) acquisto di arredi;

f) realizzazione, ristrutturazione e riqualificazione di impianti e attrezzature per il turismo ed il tempo libero.

2. Per l'acquisto dell'arredamento, per gli interventi riguardanti gli stabilimenti balneari e per gli impianti e attrezzature turistico-ricreative, le operazioni finanziarie non possono avere durata superiore a 10 anni.

3. L'intervento di sostegno pubblico sui finanziamenti si applica in misura tale da consentire un abbattimento non superiore ai 2/3 del tasso di interesse di riferimento di cui al comma 2 dell'art. 2 del D.Lgs. 31 marzo 1998, n. 123. La misura dell'agevolazione e' determinata all'atto di approvazione del programma.

4. In relazione a programmi di particolare interesse pubblico, la Giunta regionale puo' aumentare la misura dell'abbattimento fino al 100% del tasso di interesse.

5. L'erogazione del contributo e' effettuata, sulla base delle rate di ammortamento pagate dall'impresa beneficiaria, in favore dei soggetti di cui al comma 1.

6. A richiesta dell'interessato, il contributo in conto interessi puo' essere convertito in conto capitale, scontando al valore attuale al momento dell'erogazione, il beneficio derivante dalla quota di interessi.

7. Le erogazioni del contributo di cui al comma precedente sono effettuate sulla base dello stato d'avanzamento tecnico-contabile dell'iniziativa.>>.

([5]) Comma cosi' modificato dall'art. 2, comma 1, primo alinea, L.R. 19 dicembre 2001, n. 75.

([6]) La dotazione del fondo e' stabilita per l'anno 2003 in euro 10.000.000,00 dall'art. 49, comma 1, L.R. 17 aprile 2003, n. 7 (vedi, anche, il comma 2 del medesimo articolo), per l'anno 2004 in euro 10.171.338,62 dall'art. 67, comma 1, L.R. 26 aprile 2004, n. 15 (vedi anche il comma 2 dello stesso articolo), per l'anno 2005 in euro 10.000.000,00 dall'art. 139, comma 1, L.R. 8 febbraio 2005, n. 6 (vedi anche il comma 2 dello stesso articolo), per l'anno 2006 in euro 10.000.000,00 dall'art. 5, comma 1, L.R. 4 dicembre 2006, n. 42 (vedi anche il comma 2 dello stesso articolo), per l'anno 2007 in euro 400.000,00 dall'art. 1, comma 59, L.R. 28 dicembre 2006, n. 47 (come sostituito - detto comma 59 - dall'art. 1, comma 44, L.R. 25 ottobre 2007, n. 35), per l'anno 2010 in euro 8.300.000,00 dall'art. 34, comma 1, L.R. 9 gennaio 2010, n. 1 (vedi anche gli altri commi dello stesso articolo), per l'anno 2011 in euro 4.000.000,00 dall'art. 15, comma 1, L.R. 10 gennaio 2011, n. 1 (vedi anche gli altri commi dello stesso articolo), per l'anno 2012 in euro 2.800.000,00 dall'art. 13, comma 1, L.R. 10 gennaio 2012, n. 1 (vedi anche gli altri commi dello stesso articolo), per l'anno 2013 in euro 1.650.000,00 dall'art. 22, comma 1, L.R. 10 gennaio 2013, n. 2 (vedi anche gli altri commi dello stesso articolo), per l'anno 2014 in euro 1.650.000,00 dall'art. 30-bis, comma 1, L.R. 13 gennaio 2014, n. 7 (vedi anche gli altri commi dello stesso articolo); per l'anno 2016 in euro 1.700.000,00 dall'art. 6, comma 1, L.R. 19 gennaio 2016, n. 5, il quale ha altresi' disposto l'utilizzo delle economie derivanti dai programmi di attuazione di cui all'articolo 10 della presente legge per gli anni dal 2003 al 2011, giacenti presso la FIRA; per l'anno 2018 in euro 1.000.000,00 dall'art. 1, comma 1, L.R. 23 luglio 2018, n. 20, il quale ha altresi' disposto l'utilizzo delle economie derivanti dai programmi di attuazione di cui all'articolo 10 della presente legge per gli anni dal 2005 al 2017, giacenti presso la FIRA (vedi anche gli altri commi dello stesso articolo).

([7]) Articolo abrogato dall'art. 22, comma 2, L.R. 10 gennaio 2011, n. 1.

([8]) Articolo cosi' sostituito dall'art. 4, comma 1, L.R. 27 marzo 2014, n. 14. Il testo originario era cosi' formulato: <<Art. 6 - Procedure e modalita' per accedere alle agevolazioni. 1. Le domande intese ad ottenere le provvidenze sono dirette al competente ufficio regionale che ne cura l'istruttoria tecnica e amministrativa, secondo le modalita' attuative stabilite, nel contesto del programma di cui all'art. 10, dalla Giunta regionale con deliberazione da pubblicarsi nel Bollettino Ufficiale della Regione Abruzzo e devono contenere una dichiarazione sottoscritta, ai sensi e per gli effetti di cui all'art. 4 della legge 4 gennaio 1968, n. 15, dal legale rappresentante dell'impresa e dal presidente del collegio sindacale o in mancanza di quest'ultimo, da un revisore dei conti iscritto al relativo registro, attestante il possesso dei requisiti e la sussistenza delle condizioni per l'accesso alle agevolazioni, nonche' la documentazione e le informazioni necessarie per l'avvio dei procedimenti di cui al D.Lgs. 8 agosto 1994, n. 490.

2. Gli interventi sono attuati con procedimento a sportello di cui all'art. 5 del D.Lgs. 31 marzo 1998, n. 123, sulla base di istruttorie da effettuarsi secondo l'ordine cronologico di presentazione delle domande.

3. Ove le disponibilita' finanziarie siano insufficienti rispetto alle domande presentate, la concessione dei benefici previsti dalla presente legge e' disposta secondo il predetto ordine cronologico.>>.

([9]) Le parole tra parentesi quadra sono state soppresse dall'art. 22, comma 3, L.R. 10 gennaio 2011, n. 1.

([10]) Comma cosi' sostituito dall'art. 22, comma 4, L.R. 10 gennaio 2011, n. 1. Il testo originario era cosi' formulato: <<2. Detti programmi, qualora l'ammontare dei benefici concessi a ciascuna impresa al sensi della presente legge o di altri regimi di aiuto non autorizzati espressamente dalla Commissione europea in applicazione delle vigenti disposizioni comunitarie superino, in un triennio, i 100.000 EURO, sono assoggettati alla preventiva notifica alla Commissione europea medesima.>>.

([11]) Lettera aggiunta dall'art. 22, comma 5, L.R. 10 gennaio 2011, n. 1.

([12]) Lettera aggiunta dall'art. 22, comma 5, L.R. 10 gennaio 2011, n. 1.

([13]) Lettera aggiunta dall'art. 4, comma 2, L.R. 27 marzo 2014, n. 14.

([14]) Comma aggiunto dall'art. 22, comma 6, L.R. 10 gennaio 2011, n. 1.

([15]) Comma aggiunto dall'art. 22, comma 6, L.R. 10 gennaio 2011, n. 1.

([16]) Comma aggiunto dall'art. 22, comma 6, L.R. 10 gennaio 2011, n. 1.

([17]) Parole inserite dall'art. 1, comma 92, L.R. n. 16 del 2008, in sostituzione delle originarie parole ''operanti alla data del 31 dicembre 1999''.

([18]) Comma abrogato dall'art. 4, comma 1, L.R. 4 dicembre 2006, n. 42. Vedi, anche, il comma 2 del medesimo articolo.

([19]) Per l'anno 2001 il contributo a favore delle cooperative di garanzia dei commercianti e' stato stabilito in lire 6 miliardi dall'art. 1, comma 1, L.R. 19 dicembre 2001, n. 75. Il medesimo contributo per l'anno 2004 e' stato fissato in euro 1.500.000,00 dall'art. 68, comma 1, L.R. 26 aprile 2004, n. 15 (vedi anche il comma 2 del medesimo articolo), per l'anno 2005 e' stato stabilito in euro 1.000.000,00 dall'art. 130, comma 1, L.R. 8 febbraio 2005, n. 6 e per l'anno 2007 e' stato stabilito in euro 400.000,00 dall'art. 1, comma 59, L.R. 28 dicembre 2006, n. 47, come sostituito - detto comma 59 - dall'art. 1, comma 44, L.R. 25 ottobre 2007, n. 35.

([20]) Comma cosi' modificato dall'art. 86, comma 1, L.R. 17 aprile 2003, n. 7, a decorrere dal 1o gennaio 2003, come prevede l'art. 108, comma 1, della stessa legge.

([21]) Comma cosi' modificato dall'art. 2, comma 1, secondo alinea, L.R. 19 dicembre 2001, n. 75.

([22]) Comma aggiunto dall'art. 86, comma 2, L.R. 17 aprile 2003, n. 7, a decorrere dal 1o gennaio 2003, come prevede l'art. 108, comma 1, della stessa legge.

([23]) Articolo gia' abrogato dall'art. 24, L.R. 30 aprile 2009, n. 6, poi nuovamente abrogato, unitamente alle successive modifiche e integrazioni, dall'art. 9, comma 1, lett. e), L.R. 2 agosto 2010, n. 37.

([24]) Le parole "gli stessi... di Stato" sono state introdotte dall'art. 22, comma 7, L.R. 10 gennaio 2011, n. 1 in sostituzione delle originarie parole "le medesime iniziative se non nei casi previsti dalla comunicazione della Commissione Europea pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale della Comunita' Europea n. C68 del 6 marzo 1996 e successive modifiche e integrazioni".

([25]) Comma cosi' modificato dall'art. 2, comma 1, terzo alinea, L.R. 19 dicembre 2001, n. 75 e poi abrogato dall'art. 22, comma 8, L.R. 10 gennaio 2011, n. 1. Il testo originario era cosi' formulato: <<2. Il direttore regionale della direzione "Attivita' produttive" predispone annualmente e presenta alla Giunta Regionale per l'approvazione, una dettagliata relazione nella quale sono in particolare indicati:

a) lo stato di attuazione finanziario;

b) l'efficacia degli interventi rispetto agli obiettivi perseguiti;

c) l'eventuale fabbisogno finanziario per gli interventi in vigore;

d) l'eventuale esigenza di nuovi interventi, con il relativo fabbisogno finanziario, tenuto conto degli obiettivi da perseguire e dei possibili risultati conseguibili.>>.