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L.R. 11 agosto 2004, n. 25 ([1])

Norme per la disciplina dell'attivita' professionale di guida speleologica e per il riordino della Commissione d'esame per l'accertamento tecnico degli aspiranti all'esercizio della professione di guida speleologica in Abruzzo.

Indice

Art. 1 Definizione della guida speleologica.

Art. 2 (Elenco regionale dell'attivita' turistica di guida speleologica)

Art. 2-bis (Collegio regionale delle guide speleologiche)

Art. 3 (Abilitazione)

Art. 4 Commissione d'esame.

Art. 5 (Requisiti per l'ammissione ai corsi di abilitazione)

Art. 6 (Esami finali)

Art. 7 Qualificazione e aggiornamento professionale.

Art. 8 (Attestati di abilitazione)

Art. 9 (Condizioni per l'esercizio)

Art. 10 (Tessera di riconoscimento)

Art. 11 Obbligo di collaborazione.

Art. 12 Divieti ed incompatibilita'.

Art. 13 (Controlli e vigilanza)

Art. 14 (Sanzioni disciplinari)

Art. 15 (Sanzioni amministrative)

Art. 16 (Guide speleologiche provenienti da fuori Regione e dagli Stati dell'Unione Europea)

Art. 17 Scala di difficolta'.

Art. 18 Norma transitoria.

Art. 19 Abrogazioni.

Art. 20 Norma finanziaria.

Art. 21 Entrata in vigore.

 

Art. 1
Definizione della guida speleologica.

1. La Regione Abruzzo riconosce l'attivita' professionale di guida speleologica a coloro che, per professione, accompagnano persone singole o in gruppo nell'esplorazione di grotte o cavita' naturali usando tecniche peculiari ed adottando procedure di sicurezza adeguate.

Art. 2
(Elenco regionale dell'attivita' turistica di guida speleologica)

1. E' istituito l'Elenco regionale delle guide speleologiche (di seguito Elenco).

2. L'Elenco e' tenuto dal Collegio regionale delle guide speleologiche (di seguito Collegio) di cui all'articolo 2-bis, sotto la vigilanza del Dipartimento regionale competente in materia di turismo.

3. Le guide speleologiche operanti ai sensi della presente legge sono iscritte, su richiesta, nell'Elenco.

4. L'Elenco ha valore ricognitivo e informativo ed e' pubblicato sul sito istituzionale della Regione.

5. L'iscrizione nell'Elenco ha validita' triennale ed e' rinnovabile a richiesta dell'interessato da effettuare al Collegio entro trenta giorni antecedenti la data di scadenza del triennio, previa dimostrazione del mantenimento dei requisiti amministrativi e dell'idoneita' psico-fisica.

6. Il Collegio cancella dall'Elenco i nominativi di coloro che non presentano la richiesta di cui al comma 5. ([2])

Art. 2-bis
(Collegio regionale delle guide speleologiche)

1. E' istituito, come organo di autodisciplina e di autogoverno della professione, il Collegio regionale delle guide speleologiche.

2. Il Collegio ha compiti di vigilanza sul comportamento degli iscritti e collabora con il Dipartimento regionale competente in materia di turismo e con il Dipartimento regionale competente in materia di formazione professionale.

3. Del Collegio fanno parte di diritto tutte le guide speleologiche iscritte nell'Elenco.

4. Sono organi del Collegio:

a) l'assemblea costituita da tutti gli iscritti nell'Elenco;

b) il consiglio direttivo composto da tre rappresentanti eletti fra tutti i membri del Collegio;

c) il presidente eletto dal consiglio direttivo fra i suoi componenti.

5. L'assemblea:

a) elegge il consiglio direttivo;

b) propone alla Giunta regionale, che lo approva, lo Statuto per la disciplina del funzionamento del Collegio;

c) approva annualmente il bilancio;

d) adotta il codice deontologico per lo svolgimento della professione su proposta del consiglio direttivo;

e) si pronuncia su ogni questione posta dal consiglio direttivo.

6. Le sedute dell'assemblea sono valide, in prima convocazione, con la presenza della maggioranza dei suoi componenti, ed in seconda convocazione qualunque sia il numero dei presenti; le decisioni sono assunte a maggioranza assoluta dei presenti.

7. Il consiglio direttivo del Collegio:

a) svolge le funzioni concernenti le iscrizioni e la tenuta dell'Elenco;

b) vigila sull'esercizio della professione e sull'osservanza delle regole di deontologia professionale;

c) applica le sanzioni disciplinari;

d) stabilisce la misura del contributo a carico degli iscritti all'elenco.

8. Le sedute del consiglio direttivo sono valide con la presenza della maggioranza dei suoi componenti e le decisioni sono assunte a maggioranza assoluta dei presenti.

9. Il Consiglio dura in carica quattro anni.

10. La vigilanza sul Collegio e' esercitata dal Dipartimento regionale competente in materia di turismo. ([3])

Art. 3
(Abilitazione)

1. La Giunta regionale, sentito il Collegio e riscontrata la legittima richiesta di abilitazione all'esercizio della professione nel territorio regionale, istituisce corsi di formazione tecnico, didattico, culturali, anche in compartecipazione con altre regioni, nel rispetto dei criteri e delle tecniche speleologiche definiti in campo nazionale ed internazionale, con oneri a totale carico dei partecipanti.

2. L'abilitazione all'esercizio della professione di guida speleologica si consegue mediante la frequenza dei corsi di cui al comma 1 ed il superamento dei relativi esami, organizzati dal Dipartimento regionale competente per la formazione professionale con la collaborazione del Collegio nel rispetto della disciplina vigente in materia.

3. La quota di partecipazione ai corsi, a totale carico dei partecipanti, e' stabilita dalla Giunta regionale su proposta del Collegio regionale delle guide speleologiche ed e' commisurata agli oneri previsti per lo svolgimento degli stessi. ([4])

Art. 4
Commissione d'esame.

1. La commissione per l'accertamento delle capacita' tecniche all'esercizio della professione di cui all'art. 3, e' nominata con deliberazione della Giunta regionale d'Abruzzo, ([5]) ed e' composta come segue:

a) da un dirigente regionale ([6]) - Presidente;

b) un membro del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico - settore speleologico - membro;

c) un medico del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico - settore speleologico - membro;

d) un membro della federazione speleologica abruzzese con qualifica non inferiore a istruttore di speleologia della Scuola Nazionale di speleologia CAI o Commissione Scuole di Speleologia della Societa' Speleologica Italiana;

e) da un funzionario in servizio presso la Giunta d'Abruzzo - Direzione regionale competente in materia di turismo ([7]) - membro con funzioni anche di Segretario;

f ) da un docente universitario di Geologia e Geofisica;

g) da un docente universitario di Speleologia.

Art. 5
(Requisiti per l'ammissione ai corsi di abilitazione)

1. I requisiti per essere ammessi ai corsi di abilitazione all'esercizio della professione di guida speleologica sono:

a) compimento del diciottesimo anno di eta';

b) godimento dei diritti civili e politici;

c) possesso del diploma di maturita' conseguito presso istituti e scuole di istruzione secondaria di secondo grado, rilasciato da istituto statale o legalmente riconosciuto o parificato o di equivalente titolo di studio conseguito all'estero dichiarato equipollente o riconosciuto in Italia;

d) non aver riportato condanne penali che comportino l'interdizione, anche se temporanea, dall'esercizio delle professioni, salvo che non sia intervenuta la riabilitazione;

e) idoneita' psico-fisica all'esercizio della professione attestata da certificato rilasciato dall'Azienda sanitaria locale;

f) cittadinanza italiana o di altro Paese membro dell'Unione Europea. ([8])

Art. 6
(Esami finali)

1. Gli esami finali dei corsi di formazione professionale per guida speleologica comprendono tre sezioni:

a) pratica tecnica di progressione in cavita' nel rispetto dei criteri e delle tecniche speleologiche definiti in campo nazionale ed internazionale;

b) didattica, consistente nella descrizione dell'impostazione di un'escursione in cavita', con evidenziazione degli aspetti pedagogici, metodologici e tecnici;

c) culturale, consistente in un colloquio su nozioni generali di geologia, di geofisica e di speleologia; di pronto soccorso, tecniche di soccorso speleologico e pericoli delle escursioni in cavita', preparazione attrezzi ed equipaggiamento, patrimonio speleologico della Regione Abruzzo, diritti doveri e responsabilita' professionali delle guide, organizzazione e legislazione turistica.

2. I programmi dei corsi sono costantemente adeguati alla dinamica evolutiva tecnica e culturale delle progressioni in grotta e resi noti con l'atto istitutivo degli stessi. ([9])

Art. 7
Qualificazione e aggiornamento professionale.

1. Ai fini della qualificazione e dell'aggiornamento professionale delle guide speleologiche, la Giunta regionale puo' disporre che, nel periodo intercorrente tra l'annuncio e lo svolgimento delle sessioni di esami, siano tenuti corsi di lezioni preparatorie a cura delle competenti strutture regionali della formazione professionale, di concerto con gli istruttori speleologi in possesso delle necessarie competenze tecniche.

Art. 8
(Attestati di abilitazione)

1. Gli atti delle prove di esame, con la graduatoria di merito dei candidati e l'indicazione del punteggio da ciascuno conseguito, sono approvati dalla competente struttura della Giunta regionale d'Abruzzo.

2. Il Dipartimento regionale competente in materia di formazione professionale rilascia all'interessato l'attestato di abilitazione di guida speleologica per il quale e' stato effettuato l'accertamento delle relative capacita' tecnico-professionali. ([10])

Art. 9
(Condizioni per l'esercizio)

1. Chi intende esercitare stabilmente l'attivita' turistica di guida speleologica presenta al SUAP del Comune territorialmente competente la Segnalazione Certificata di Inizio Attivita' (SCIA) ai sensi dell'articolo 19 della legge 7 agosto 1990, n. 241 (Nuove norme in materia di procedimento amministrativo e di diritto di accesso ai documenti amministrativi) e smi, su modulistica predisposta dal Dipartimento regionale competente in materia di turismo.

2. Il SUAP trasmette immediatamente la SCIA al Collegio che provvede ad espletare le verifiche di legge e ad aggiornare l'elenco di cui all'articolo 2.

3. I requisiti che consentono l'esercizio dell'attivita' turistica di guida speleologica sono:

a) cittadinanza italiana o di altro Stato membro della Unione Europea;

b) maggiore eta';

c) idoneita' psico-fisica, attestata da certificato rilasciato dall'Azienda Sanitaria Locale;

d) possesso del diploma di maturita' conseguito presso istituti e scuole di istruzione secondaria di secondo grado, rilasciato da istituto statale o legalmente riconosciuto o parificato o di equivalente titolo di studio conseguito all'estero dichiarato equipollente o riconosciuto in Italia;

e) non aver riportato condanne penali, che comportino l'interdizione, anche se temporanea, dall'esercizio della professione, salvo che non sia intervenuta la riabilitazione;

f) abilitazione all'esercizio della professione di guida speleologica, anche se conseguita presso altra Regione o Provincia Autonoma.

4. Il Collegio e' tenuto a comunicare annualmente i nominativi delle guide speleologiche operanti in Abruzzo al Dipartimento regionale competente in materia di turismo e ai Comuni nei cui ambiti insistono i luoghi di interesse speleologico. ([11])

Art. 10
(Tessera di riconoscimento)

1. Alle guide speleologiche e' rilasciato da parte del Collegio delle Guide Speleologiche d'Abruzzo una tessera di riconoscimento contenente la fotografia del titolare, i suoi dati anagrafici. ([12])

Art. 11
Obbligo di collaborazione.

1. E' fatto obbligo alle guide speleologiche di collaborare attivamente e gratuitamente alle operazioni di soccorso speleologico realizzate dal Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico - delegazione speleologica Abruzzo.

Art. 12
Divieti ed incompatibilita'.

1. E' fatto divieto alle guide speleologiche di esercitare, nei confronti dei turisti, attivita' estranee alla loro professione e, principalmente, quelle di intermediazione commerciale, nonche' quelle in concorrenza con le Agenzia di viaggio, quali la funzione di corrispondente di altre Organizzazioni turistiche estere o nazionali, l'accaparramento diretto ed indiretto di clienti per conto di aziende alberghiere, imprese di trasporto e simili.

Art. 13
(Controlli e vigilanza)

1. Le funzioni di vigilanza e di controllo sulle attivita' professionali disciplinate nella presente legge spettano ai Comuni. ([13])

Art. 14
(Sanzioni disciplinari)

1. Nei confronti di chi viola le norme della deontologia professionale o l'articolo 1 della legge 2 gennaio 1989, n. 6 (Ordinamento della professione di guida alpina), trova applicazione l'articolo 17 della l. 6/1989 in materia di sanzioni e ricorsi ivi previsti. ([14])

Art. 15
(Sanzioni amministrative)

1. Chiunque esercita l'attivita' di guida speleologica:

a) senza la relativa abilitazione, e' soggetto all'applicazione di una sanzione amministrativa pecuniaria da euro 500,00 a euro 3.000,00;

b) senza aver presentato la SCIA di cui all'articolo 9, e' soggetto all'applicazione di una sanzione amministrativa pecuniaria da euro 250,00 a euro 1.250,00.

2. Le guide speleologiche che non prestano la propria opera nell'ambito delle operazioni di soccorso, di cui all'art. 11, compatibilmente con il dovere di mantenere le condizioni di massima sicurezza per i propri clienti, sono soggette all'applicazione di una sanzione amministrativa pecuniaria da euro 516,46 a euro 2.582,28.

3. Le guide speleologiche che svolgono nei confronti dei propri clienti attivita' incompatibili con l'esercizio della professione, di cui all'art. 12, sono soggetti all'applicazione di una sanzione amministrativa pecuniaria da euro 103,29 a euro 413,17.

4. Le violazioni di cui ai commi 2 e 3 comportano, altresi', l'applicazione del provvedimento disciplinare in applicazione dell'art. 14.

5. In caso di recidiva la sanzione amministrativa pecuniaria e' raddoppiata.

6. I proventi delle sanzioni amministrative sono devoluti al Comune che ha accertato il comportamento illecito. ([15])

Art. 16
(Guide speleologiche provenienti da fuori Regione e dagli Stati dell'Unione Europea)

1. L'esercizio sul territorio regionale dell'attivita' professionale di guida speleologica in regime di libera prestazione di servizi da parte di guide provenienti da altre Regioni o da Stati dell'Unione Europea, non richiede l'iscrizione nell'elenco della Regione Abruzzo, salva l'osservanza delle altre prescrizioni contenute nella presente legge.

1-bis. Alle guide speleologiche provenienti da altri Stati membri dell'Unione Europea, non iscritte negli albi di altre Regioni o Province autonome, che intendono esercitare la professione di guida speleologica stabilmente o temporaneamente in Abruzzo, anche in forma saltuaria, si applicano le disposizioni di cui al decreto legislativo 9 novembre 2007, n. 206 (Attuazione della direttiva 2005/36/CE, relativa al riconoscimento delle qualifiche professionali, nonche' della direttiva 2006/100/CE, che adegua determinate direttive sulla libera circolazione delle persone a seguito dell'adesione di Bulgaria e Romania).

1-ter. I soggetti di cui al comma 1-bis rispettano gli altri adempimenti indicati dal Collegio relativamente alla tutela professionale. ([16])

Art. 17
Scala di difficolta'.

1. Per quanto concerne l'esercizio della professione di guida speleologica le discese in grotta vengono valutate in quattro scale di difficolta':

a) "facile";

b) "impegnativa";

c) "difficile",

d) "estrema".

2. Nell'apposito catasto speleologico, istituito ai sensi dell'art. 4 della L.R. 9 aprile 1975, n. 32, viene citata quale scala di valutazione e' scelta per ogni singola cavita', con indicazione delle persone che possono essere assistite dalle guide speleologiche nelle discese, in relazione ad ogni scala di difficolta'.

3. Ogni singola cavita' puo' essere classificata su diversi livelli in base alla percorrenza.

Art. 18
Norma transitoria.

[1. Dalla data di entrata in vigore della presente legge, le guide speleologiche che gia' esercitano la professione, anche a titolo gratuito, gli istruttori del Club Alpino Italiano (CAI) o della Societa' Speleologica Italiana (SSI) sono iscritti di diritto nell'Albo regionale, previa domanda da presentarsi, a pena di decadenza, alla Giunta regionale, Assessorato al turismo, entro sei mesi.] ([17])

Art. 19
Abrogazioni.

1. Con la presente norma e' abrogata la L.R. 2 maggio 1980, n. 28.

Art. 20
Norma finanziaria.

1. Ai componenti la Commissione sono corrisposti, se dovuti, i gettoni di presenza, l'indennita' di trasferta e il rimborso delle spese di viaggio di cui alla L.R. 2 febbraio 1988, n. 15, e alla L.R. 21 giugno 1978, n. 31, compatibilmente con lo stanziamento disponibile nel Cap. 11425 assegnato alla Direzione Turismo.

Art. 21
Entrata in vigore.

1. La presente legge entra in vigore il giorno successivo a quello della sua pubblicazione sul Bollettino Ufficiale della Regione Abruzzo.



([1]) Pubblicata nel BURA 27 agosto 2004, n. 23.

([2]) Articolo gia' sostituito dall'art. 51, comma 1, L.R. 18 febbraio 2010, n. 5 (vedi, anche, le disposizioni finali e transitorie contenute nel Capo VIII della medesima legge) e poi cosi' sostituito dall'art. 22, comma 1, L.R. 30 agosto 2017, n. 44. Vedi, anche, le disposizioni transitorie contenute nell'art. 38, commi 3, 4 e 5, della medesima L.R. 30 agosto 2017, n. 44. Il testo originario era cosi' formulato: <<Art. 2 (Albo regionale dell'attivita' turistica di guida speleologica). 1. E' istituito presso l'Assessorato regionale al Turismo l'Albo regionale dell'attivita' turistica di guida speleologica.

2. In detto Albo sono iscritti tutti coloro che sono in possesso dell'autorizzazione dell'esercizio della professione ovvero conseguono l'abilitazione a norma della presente legge.

3. L'Albo regionale e' sottoposto a revisione triennale.

4. E' istituito il collegio regionale delle guide speleologiche.>>.

([3]) Articolo inserito dall'art. 23, comma 1, L.R. 30 agosto 2017, n. 44 (vedi, anche, le disposizioni transitorie contenute nell'art. 38, commi 3, 4 e 5, della medesima legge) e poi cosi' modificato dall'art. 8, comma 1, L.R. 12 gennaio 2018, n. 4 che al comma 9 ha intrrodotto la parola "Consiglio" in sostituzione della originaria parola "Collegio".

([4]) Articolo gia' sostituito dall'art. 52, comma 1, L.R. 18 febbraio 2010, n. 5 (vedi, anche, le disposizioni finali e transitorie contenute nel Capo VIII della medesima legge) e poi cosi' sostituito dall'art. 24, comma 1, L.R. 30 agosto 2017, n. 44. Vedi, anche, le disposizioni transitorie contenute nell'art. 38, commi 3, 4 e 5, della medesima L.R. 30 agosto 2017, n. 44. Il testo originario era cosi' formulato: <<Art. 3 (Abilitazione). 1. L'abilitazione all'esercizio della professione di guida speleologica e' conseguita previo superamento di apposito esame, indetto ogni tre anni dalla Giunta regionale dell'Abruzzo, diretto all'accertamento della capacita' tecnica professionale degli aspiranti.

2. La Giunta regionale, accertata l'eventuale carenza di personale esercente l'attivita' professionale di guida speleologica, su parere degli Enti turistici e sentito il collegio regionale delle guide speleologiche, puo' anticipare il termine di cui al comma 1.>>.

([5]) Le parole "con deliberazione della Giunta regionale d'Abruzzo," sono state introdotte dall'art. 53, comma 1, L.R. 18 febbraio 2010, n. 5, in sostituzione delle originarie parole"con decreto dal Presidente della Giunta regionale dell'Abruzzo, su deliberazione della stessa". Vedi, anche, le disposizioni finali e transitorie contenute nel Capo VIII della medesima legge.

([6]) Le parole "da un dirigente regionale" sono state introdotte dall'art. 53, comma 2, L.R. 18 febbraio 2010, n. 5, in sostituzione delle originarie parole"dall'Assessore regionale al turismo o suo delegato". Vedi, anche, le disposizioni finali e transitorie contenute nel Capo VIII della medesima legge.

([7]) Le parole "in servizio presso la Giunta d'Abruzzo - Direzione regionale competente in materia di turismo" sono state introdotte dall'art. 53, comma 3, L.R. 18 febbraio 2010, n. 5, in sostituzione delle originarie parole"del competente Servizio della Giunta regionale". Vedi, anche, le disposizioni finali e transitorie contenute nel Capo VIII della medesima legge.

([8]) Articolo cosi' sostituito dall'art. 25, comma 1, L.R. 30 agosto 2017, n. 44. Vedi, anche, le disposizioni transitorie contenute nell'art. 38, commi 3, 4 e 5, della medesima L.R. 30 agosto 2017, n. 44. Il testo originario era cosi' formulato: <<Art. 5 - Requisiti e modalita' per l'ammissione all'esame. 1. I requisiti per poter partecipare all'esame per l'accertamento dell'idoneita' all'esercizio della professione di guida speleologica di cui alla presente legge sono:

a) compimento del diciottesimo anno di eta';

b) godimento dei diritti civili e politici;

c) possesso di titolo di studio di licenza media di secondo grado o titolo equipollente;

d) non aver riportato condanne penali;

e) idoneita' fisica all'esercizio della professione attestata da certificato rilasciato dall'Azienda per i servizi sanitari;

f ) cittadinanza italiana o di altro Paese membro della CEE.>>.

([9]) Articolo cosi' sostituito dall'art. 26, comma 1, L.R. 30 agosto 2017, n. 44. Vedi, anche, le disposizioni transitorie contenute nell'art. 38, commi 3, 4 e 5, della medesima L.R. 30 agosto 2017, n. 44. Il testo originario era cosi' formulato: <<Art. 6 - Materie e programmi d'esame. 1. L'esame per l'esercizio della professione di guida speleologica consta principalmente di una prova pratica tecnica di progressione in cavita'.

2. L'esame verte, altresi', sulla conoscenza teorica di:

a) nozioni generali di geologia, di geofisica e di speleologia;

b) nozioni di pronto soccorso;

c) nozioni sull'organizzazione e sulla legislazione turistica;

d) tecnica professionale - compiti e metodologia.>>.

([10]) Articolo gia' sostituito dall'art. 54, comma 1, L.R. 18 febbraio 2010, n. 5 (vedi, anche, le disposizioni finali e transitorie contenute nel Capo VIII della medesima legge) e poi cosi' modificato dall'art. 27, comma 1, L.R. 30 agosto 2017, n. 44. Vedi, anche, le disposizioni transitorie contenute nell'art. 38, commi 3, 4 e 5, della medesima L.R. 30 agosto 2017, n. 44. Il testo originario era cosi' formulato: <<Art. 8 (Attestati di abilitazione). 1. Gli atti delle prove di esame, con la graduatoria di merito dei candidati e l'indicazione del punteggio da ciascuno conseguito, sono approvati dalla Giunta regionale dell'Abruzzo.

2. L'Assessore al turismo rilascia all'interessato l'attestato di abilitazione, valido ai fini del rilascio della licenza di esercizio da parte del Comune, con l'indicazione di guida speleologica per cui e' stato effettuato l'accertamento delle relative capacita' tecnico-professionali.>>.

([11]) Articolo gia' sostituito dall'art. 55, comma 1, L.R. 18 febbraio 2010, n. 5 (vedi, anche, le disposizioni finali e transitorie contenute nel Capo VIII della medesima legge) e poi cosi' modificato dall'art. 28, comma 1, L.R. 30 agosto 2017, n. 44. Vedi, anche, le disposizioni transitorie contenute nell'art. 38, commi 3, 4 e 5, della medesima L.R. 30 agosto 2017, n. 44. Il testo originario era cosi' formulato: <<Art. 9 (Rilascio della licenza d'esercizio). 1. La licenza per l'esercizio della professione, ai sensi dell'art. 19, comma 2, del D.P.R. 24 luglio 1977, n. 616, e' rilasciata dal Sindaco del Comune di residenza dell'interessato entro 45 giorni dalla data di pubblicazione della graduatoria nel Bollettino Ufficiale della Regione Abruzzo a coloro che, muniti dell'attestato di cui al comma 2 dell'art. 8, ne abbiano fatto richiesta.

2. Il rilascio di ciascuna licenza per l'esercizio della professione e' immediatamente comunicato dal Comune alla Giunta regionale, per l'iscrizione all'Albo regionale di cui all'art. 2.

3. La licenza per l'esercizio della professione e' soggetta a rinnovo triennale.

4. E' fatto obbligo ai Sindaci di comunicare il rinnovo, entro un mese dal rilascio, alla Giunta regionale - Assessorato al turismo.>>.

([12]) Articolo gia' sostituito dall'art. 56, comma 1, L.R. 18 febbraio 2010, n. 5 (vedi, anche, le disposizioni finali e transitorie contenute nel Capo VIII della medesima legge) e poi cosi' modificato dall'art. 29, comma 1, L.R. 30 agosto 2017, n. 44. Vedi, anche, le disposizioni transitorie contenute nell'art. 38, commi 3, 4 e 5, della medesima L.R. 30 agosto 2017, n. 44. Il testo originario era cosi' formulato: <<Art. 10 (Documenti di identificazione). 1. Alle guide speleologiche e' rilasciato, da parte del Comune, un documento con fotografia, nel quale, oltre alle generalita', residenza ed alla qualifica professionale sono indicati gli estremi della licenza rilasciata dal Sindaco.

2. Il Comune, entro il termine di 10 giorni dal rilascio del documento, deve darne comunicazione alla Giunta regionale dell'Abruzzo indicando gli estremi del documento.>>.

([13]) Articolo cosi' sostituito dall'art. 57, comma 1, L.R. 18 febbraio 2010, n. 5 (vedi, anche, le disposizioni finali e transitorie contenute nel Capo VIII della medesima legge). Il testo originario era cosi' formulato: <<Art. 13 (Controlli e vigilanza). 1. Le funzioni di vigilanza e di controllo sulle attivita' professionali disciplinate nella presente legge spettano alla Giunta regionale che le esercita anche tramite gli Organismi turistici pubblici periferici ed i Comuni.>>.

([14]) Articolo gia' sostituito dall'art. 58, comma 1, L.R. 18 febbraio 2010, n. 5 (vedi, anche, le disposizioni finali e transitorie contenute nel Capo VIII della medesima legge) e poi cosi' sostituito dall'art. 30, comma 1, L.R. 30 agosto 2017, n. 44. Vedi, anche, le disposizioni transitorie contenute nell'art. 38, commi 3, 4 e 5, della medesima L.R. 30 agosto 2017, n. 44. Il testo originario era cosi' formulato: <<Art. 14 (Revoca o sospensione della licenza). 1. La revoca della licenza di esercizio per le guide speleologiche e' disposta dal Sindaco che ha provveduto a rilasciare la predetta licenza, sentito il parere dell'Ente turistico competente per territorio, nei seguenti casi:

a) quando gli interessati non assicurano la continuita' nell'esercizio della propria professione secondo le esigenze turistiche o per altre cause nell'interesse del turismo locale;

b) di violazione dell'obbligo di collaborazione previsto dall'art. 11;

c) di accertata sopravvenuta inidoneita' fisica permanente del titolare della licenza;

d) di perdita di taluno dei requisiti previsti all'art. 5, comma 1, lettere b) e d);

2. La sospensione del titolo e' prevista per i sottoelencati casi:

a) per comportamento irriguardoso verso i turisti;

b) per trasferimento della residenza del titolare in altra Regione;

c) per sopravvenute incapacita' fisiche temporanee;

d) per richiesta di compensi diversi da quelli fissati dalle Organizzazioni sindacali con gli operatori turistici ed approvati dalla Giunta regionale.

3. La sospensione e' disposta dal Sindaco, con le stesse modalita' previste per l'adozione del provvedimento di revoca.

4. La durata della sospensione e' fissata da uno a sei mesi per i casi di cui alle lettere a) e d) del comma 4 e per tutto il tempo del perdurare dell'evento previsto dalle lettere b) e c) del comma 4.

5. L'adozione del provvedimento di revoca e di sospensione deve essere preceduta - entro il termine di 15 giorni - dalla comunicazione all'interessato, il quale puo', nel termine dei 15 giorni successivi, presentare controdeduzioni in merito.

6. Il Comune, entro il termine di 10 giorni dalla data prevista di adozione del provvedimento di revoca o di sospensione, deve darne comunicazione alla Giunta regionale.

7. Avverso il documento del Sindaco e' ammesso il ricorso amministrativo al Presidente della Giunta regionale, che decide con proprio decreto su conforme proposta dell'Assessore al turismo.>>.

([15]) Articolo gia' sostituito dall'art. 59, comma 1, L.R. 18 febbraio 2010, n. 5 (vedi, anche, le disposizioni finali e transitorie contenute nel Capo VIII della medesima legge) e poi cosi' modificato dall'art. 31, comma 1, L.R. 30 agosto 2017, n. 44. Vedi, anche, le disposizioni transitorie contenute nell'art. 38, commi 3, 4 e 5, della medesima L.R. 30 agosto 2017, n. 44. Il testo originario era cosi' formulato: <<Art. 15 (Compensi e sanzioni amministrative). 1. I compensi per le prestazioni professionali contemplate dalla presente legge, concordati tra il collegio delle guide di speleologia e le Organizzazioni turistiche, sono approvati dalla Giunta regionale e sono vincolanti per le parti.

2. I compensi per le prestazioni professionali esercitate in cavita' classificate come "estreme" sono lasciati alla libera contrattazione.

3. Le guide speleologiche che richiedano compensi diversi da quelli di cui al comma 1, sono assoggettati alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 51,65 a euro 258,23.

4. I proventi delle sanzioni amministrative sono devoluti al Comune che ha rilasciato la licenza.

5. In caso di recidiva nell'applicazione di compensi diversi da quelli fissati, il Comune puo' applicare le sanzioni di cui all'art. 14.

6. Chiunque eserciti l'attivita' di guida speleologica in mancanza di iscrizione al relativo Albo e' soggetto all'applicazione di una sanzione amministrativa pecuniaria da euro 258,23 a euro 1032,91.

7. Le guide speleologiche che non prestano la propria opera nell'ambito delle operazioni di soccorso, di cui all'art. 11, compatibilmente con il dovere di mantenere le condizioni di massima sicurezza per i propri clienti, sono soggetti all'applicazione di una sanzione amministrativa pecuniaria da euro 516,46 a euro 2582,28.

8. Le guide speleologiche che svolgono nei confronti dei propri clienti attivita' incompatibili con l'esercizio della professione, di cui all'art. 12, sono soggetti all'applicazione di una sanzione amministrativa pecuniaria da euro 103,29 a euro 413,17.

9. In caso di recidiva la sanzione amministrativa pecuniaria e' raddoppiata.

10. I proventi delle sanzioni amministrative sono devoluti al Comune che ha rilasciato la licenza.>>.

([16]) Articolo gia' sostituito dall'art. 60, comma 1, L.R. 18 febbraio 2010, n. 5 (vedi, anche, le disposizioni finali e transitorie contenute nel Capo VIII della medesima legge) e poi cosi' modificato dall'art. 32, commi 1 e 2, L.R. 30 agosto 2017, n. 44 (vedi, anche, le disposizioni transitorie contenute nell'art. 38, commi 3, 4 e 5, della medesima legge) come modificato dall'art. 8, comma 2, L.R. 12 gennaio 2018, n. 4. Il testo originario era cosi' formulato: <<Art. 16 (Guide provenienti da fuori Regione). 1. L'esercizio saltuario nella Regione Abruzzo della professione di guida speleologica da parte di soggetti provenienti da altre regioni o dall'estero, non e' soggetto ad autorizzazioni della Regione, salva l'osservanza delle altre prescrizioni contenute nella presente legge.>>.

([17]) Articolo abrogato dall'art. 39, comma 2, L.R. 30 agosto 2017, n. 44. Vedi, anche, le disposizioni transitorie contenute nell'art. 38, commi 3, 4 e 5, della medesima L.R. 30 agosto 2017, n. 44.