VERSIONE STAMPABILE (nuova finestra)

L.R. 12 novembre 2004, n. 40 ([1])

Interventi regionali per promuovere l'educazione alla legalita' e per garantire il diritto alla sicurezza dei cittadini.

Indice

Art. 1 Finalita'.

Art. 2 Interventi.

Art. 3 Progetti per la sicurezza.

Art. 4 Assegnazione dei contributi.

Art. 5 Ruolo della Conferenza permanente Regione-Enti locali.

Art. 6 Comitato scientifico regionale.

Art. 7 Funzioni del comitato scientifico regionale.

Art. 8 Adesione al forum europeo per la sicurezza urbana.

Art. 9 Celebrazione della Giornata regionale per la legalita'.

Art. 10 Istituzione del Forum regionale per la Sicurezza Urbana.

Art. 10-bis (Istituzione dell'Osservatorio Regionale della Legalita')

Art. 11 Norma finanziaria.

Art. 12 Entrata in vigore.

 

Art. 1
Finalita'.

1. La Regione Abruzzo, nel rispetto dei principi costituzionali, con riferimento agli obiettivi indicati nell'art. 1 dello Statuto e nella condivisione di quanto stabilito nella Carta dei Diritti fondamentali dell'Unione Europea, concorre a garantire nel proprio territorio condizioni di sicurezza dei cittadini ed interviene per diffondere i principi di un'ordinata e pacifica convivenza civile nella legalita' democratica, come previsto dall'art. 216 della L.R. 26 aprile 2004, n. 15.

2. La Regione, in collaborazione con il sistema delle autonomie locali, sostiene iniziative tendenti all'integrazione delle politiche sociali e territoriali sulla sicurezza di competenza regionale e degli Enti locali con l'azione di contrasto della criminalita', di competenza degli organi dello Stato.

3. La Regione, d'intesa con le Autonomie locali, attiva forme di collaborazione tra le Polizie locali della Regione, incentivando le forme associate per la gestione coordinata dei servizi di Polizia locale, anche ai sensi dell'art. 13 della L.R. 2 agosto 1997, n. 83.

Art. 2
Interventi.

1. Per le finalita' stabilite nei commi 1, 2 e 3 dell'art. 1, la Regione:

a) sostiene finanziariamente la realizzazione dei progetti predisposti da Comuni singoli o associati, Unioni di Comuni e Province; ([2])

b) indirizza l'intervento regionale ad un utilizzo coordinato e integrato delle risorse finanziarie regionali, statali e dell'Unione Europea;

c) realizza attivita' di sicurezza, documentazione, comunicazione, informazione, nonche' intese ed accordi di collaborazione con gli Organi dello Stato e con enti pubblici nazionali e locali per favorire lo scambio di conoscenze ed informazioni sui fenomeni della criminalita'; ([3])

d) assicura la partecipazione della Regione ad organismi nazionali ed internazionali operanti nel campo di attivita' della presente legge;

e) promuove iniziative, d'intesa con gli Enti locali, per il rafforzamento ed il potenziamento della Polizia Locale mediante la dotazione di sistemi tecnologicamente avanzati di controllo e di telesorveglianza, nonche' mediante l'ammodernamento dell'apparato tecnico strumentale, per incrementare la presenza quotidiana e la vigilanza sul territorio della Polizia locale, favorendo l'istituzione del servizio di vigilanza di quartiere;

f) attiva iniziative in materia di sicurezza dei cittadini, legate sia all'esercizio dei compiti di Polizia Locale gia' conferiti, sia alla prevenzione e diffusione della cultura della legalita' in accordo con lo Stato, cui resta attribuita la potesta' legislativa esclusiva.

Art. 3
Progetti per la sicurezza.

1. I progetti, finalizzati a garantire una maggiore sicurezza per i cittadini, a prevenire episodi criminosi e ad accrescere la cultura della legalita' nell'ambito del risanamento di zone ad alto tasso di criminalita', devono riguardare:

a) istituzioni di presidi decentrati per lo svolgimento di funzioni e compiti propri dei Corpi e dei Servizi di Polizia Locale;

b) potenziamento della Polizia Locale mediante la dotazione di impianti tecnologicamente avanzati di controllo e di telesorveglianza (apparati radio, parco automezzi, apparato tecnico-strumentale, servizi informativi e telematici);

c) allestimento o rinnovamento delle sale operative e/o impianto satellitare a tutela degli operatori;

d) attivazione dell'istituto del vigile di quartiere;

e) difesa dalla violenza nei confronti di donne, anziani e bambini, attraverso il controllo di giardini, parchi, scuole, strutture sanitarie;

f) assistenza alle vittime di reati;

g) gestione associata e coordinata dei servizi di Polizia Locale;

h) dispersione scolastica ed educazione alla convivenza nel rispetto del principio di legalita';

i) prevenzione e riduzione dei danni derivanti da atti incivili.

2. Hanno priorita' i progetti presentati dai Comuni associati e dalle Unioni di Comuni in cui vi siano zone degradate che necessitano di recupero sociale o dove e' maggiormente presente l'influenza della grande criminalita' organizzata. ([4])

Art. 4
Assegnazione dei contributi.

1. Le domande per la concessione dei contributi relativi al finanziamento dei progetti di cui agli articoli 2 e 3, tenendo conto della popolazione residente alla data del 31 dicembre dell'anno precedente quello della richiesta, possono essere presentate da:

a) Comuni singoli o associati con popolazione anche complessiva di almeno 8000 abitanti;

b) Comuni singoli o associati con popolazione anche complessiva al di sotto di 8000 abitanti, nel solo caso in cui in almeno uno di essi si siano verificate, nell'ultimo anno, gravi emergenze di criminalita' diffusa;

c) Unioni di Comuni montani e non montani e Province.

2. La Giunta regionale, annualmente, approva, con proprio atto deliberativo, gli ambiti di intervento, i criteri e le modalita' per il finanziamento dei progetti, tenuto conto del parere obbligatorio, ma non vincolante, espresso dal Forum regionale per la Sicurezza urbana, istituito dall'art. 10, comma 1. ([5])

3. Il finanziamento regionale e' concesso esclusivamente per spese di progettazione e di esecuzione con l'esclusione delle spese di personale.

4. La Direzione Riforme Istituzionali - Enti Locali - Controlli effettua l'istruttoria dei progetti presentati, verificando la loro conformita' agli artt. 3 e 4 della presente legge, per la loro ammissibilita'.

5. Il Comitato Scientifico regionale, istituito dall'art. 6, esamina i progetti pervenuti ai sensi dell'art. 7 comma 1, lett. b).

6. La Giunta regionale, con proprio atto deliberativo, approva la graduatoria definitiva per il finanziamento dei progetti.

7. Il contributo regionale viene erogato, con determina dirigenziale del Servizio Sicurezza del Territorio - Legalita', per il 50% a seguito della comunicazione da parte dell'ente locale all'avvio del progetto e, per il restante 50%, previa verifica contabile delle spese sostenute e documentate da una relazione del dirigente responsabile dell'ente locale attestante il regolare perseguimento degli obiettivi programmati e la loro compatibilita' finanziaria con il progetto approvato. ([6])

Art. 5
Ruolo della Conferenza permanente Regione-Enti locali.

[1. La Conferenza permanente Regione/Enti locali di cui alla L.R. 18 aprile 1996, n. 21 e successive modifiche ed integrazioni, si riunisce almeno due volte l'anno per esaminare i temi della sicurezza del territorio; a tali riunioni possono essere invitati a partecipare i Prefetti, i Questori, i Comandanti dell'Arma dei Carabinieri, i Comandanti della Guardia di Finanza, i Comandanti delle Polizie Locali e di quelle consorziate o associate, nonche' i Sindaci dei Comuni promotori di progetti, per compiere un esame ricognitivo sulle tematiche generali riguardanti i progetti presentati e sulle modalita' di interventi a livello territoriale.] ([7])

Art. 6
Comitato scientifico regionale.

1. E' istituito presso l'Assessorato agli Enti Locali, Direzione Riforme istituzionali, Enti locali, Controlli, il Comitato Scientifico regionale permanente per le politiche della Sicurezza e della Legalita'.

2. Il Comitato [e' organo consultivo della Giunta regionale ed] ([8]) e' costituito da cinque esperti nominati dalla Giunta regionale sulla base di una rappresentanza di tutte le realta' provinciali.

3. Il Comitato, al suo interno, nomina il Presidente nella riunione di insediamento e disciplina con apposito atto il proprio funzionamento.

4. I Componenti del Comitato devono avere specifiche competenze professionali e scientifiche nel campo della Sicurezza, Legalita' e della Prevenzione di fenomeni criminosi.

5. Con atto organizzativo la Giunta regionale stabilisce d'intesa con la 2^ Commissione Consiliare, nel rispetto di quanto previsto dal comma 4, i requisiti dei componenti, i criteri, le modalita' di nomina e i casi di revoca degli stessi. ([9])

6. Per lo svolgimento delle funzioni il Comitato si avvale della Direzione Riforme Istituzionali-Enti locali-Controlli. ([10])

Art. 7
Funzioni del comitato scientifico regionale.

1. Il Comitato, di cui all'art. 6, svolge le seguenti funzioni:

a) supporto tecnico-scientifico al Forum regionale per la Sicurezza Urbana, di cui all'art. 10, con riferimento alle attivita' di competenza del Forum, avvalendosi, a tal fine, dell'Osservatorio regionale di Polizia Locale di cui alla L.R. 2.8.1997, n. 83;

b) esamina i progetti, ammessi a seguito di istruttoria di cui all'art. 4, in merito alla conformita' degli stessi a quanto disposto dalla deliberazione di cui all'art. 4, comma 2; formula una graduatoria degli stessi esprimendo un parere, obbligatorio, ma non vincolante, alla Giunta regionale, in merito al finanziamento dei progetti esaminati;

c) promuove, avvalendosi dell'Osservatorio regionale di Polizia Locale, di cui all'art. 24 della L.R. 2.8.1997, n. 83, attivita' di studio e ricerca documentaria sui temi della devianza, della dispersione scolastica, della criminalita', della droga e di tutti gli aspetti della patologia sociale;

d) analizza problematiche specifiche sulla sicurezza attraverso l'esame dei dati e del monitoraggio dei fenomeni criminosi, elaborati e prodotti dall'Osservatorio regionale della Polizia Locale. ([11])

Art. 8
Adesione al forum europeo per la sicurezza urbana.

1. La Regione aderisce al Forum Europeo per la Sicurezza Urbana, Associazione internazionale, con sede a Parigi, costituita tra Comuni, Province e Regioni d'Europa; i diritti conseguenti all'adesione all'Associazione sono esercitati dal Presidente della Giunta regionale o da un suo delegato.

2. L'Associazione persegue il fine di riunire le collettivita' locali d'Europa che mettono in atto, ciascuna nel proprio ambito di competenza, azioni e programmi di prevenzione della criminalita' e dell'insicurezza nelle Citta'.

3. Spetta al Consiglio regionale deliberare in ordine alla continuazione del vincolo associativo in presenza di modifiche del vigente Statuto dell'Associazione.

4. La Regione aderisce al Forum attraverso il pagamento di una quota annuale il cui importo viene determinato come da Statuto dell'Associazione e nell'ambito della disponibilita' annualmente autorizzata dalla legge di bilancio regionale.

Art. 9
Celebrazione della Giornata regionale per la legalita'.

1. La Regione Abruzzo promuove la celebrazione annuale della "Giornata regionale per la legalita'" al fine di sostenere l'educazione, l'informazione e la sensibilizzazione in materia di legalita' su tutto il territorio abruzzese. La Regione Abruzzo, in occasione della celebrazione della "Giornata regionale per la legalita'" organizza manifestazioni, convegni e ogni altra iniziativa idonea a diffondere la cultura della legalita'.

2. La Giunta regionale individua la data piu' appropriata per la celebrazione della "Giornata regionale per la legalita'", stabilisce le modalita' attuative per la sua organizzazione, indicando la quota parte dello stanziamento, di cui al comma 5 del presente articolo, sentito il parere obbligatorio ma non vincolante, del Forum regionale per la Sicurezza urbana, di cui all'art. 10 comma 3, lett. b). ([12])

3. Il programma delle iniziative e' curato dalla Direzione Riforme istituzionali - Enti Locali - Controlli che, in fase di predisposizione dello stesso puo' avvalersi della collaborazione di Enti ed associazioni, senza fini di lucro, di comprovata esperienza nel campo dell'educazione alla legalita'.

4. All'onere derivante dai commi che precedono si provvede con quota parte dello stanziamento, annualmente determinato con legge di bilancio, iscritto nell'ambito della U.P.B. 14.02.001 - Cap. 122340, denominato: Interventi per la sicurezza dei cittadini. ([13])

Art. 10
Istituzione del Forum regionale per la Sicurezza Urbana.

1. E' istituito il Forum regionale per la Sicurezza Urbana, costituito con decreto del Presidente della Giunta regionale e formato:

a) dal componente della Giunta regionale, con delega alle Autonomie locali, con funzioni di Presidente;

b) dai consiglieri che compongono l'Osservatorio regionale della Legalita' di cui all'articolo 10-bis;

c) dai quattro Presidenti delle Province d'Abruzzo;

d) dai Sindaci delle citta' capoluogo;

e) da un rappresentante dell'ANCI, da uno della Legautonomie e da uno dell'UNCEM.

2. Il Forum regionale per la Sicurezza Urbana rappresenta la sede della concertazione tra Regione Abruzzo e Enti locali in materia di politiche sulla Sicurezza.

3. Il Forum regionale per la Sicurezza Urbana, avvalendosi del Comitato Scientifico regionale, istituito dall'art. 6, svolge le seguenti funzioni:

a) e' organo consultivo della Giunta regionale in materia di sicurezza del territorio;

b) a tal fine attiva la cooperazione tra le istituzioni pubbliche, le parti sociali e gli organi di Stato operanti nel settore della Sicurezza del Territorio per un completo esame dei fenomeni di illegalita' e di devianza sociale;

c) esprime pareri obbligatori, ma non vincolanti, alla Giunta regionale in merito ad ambiti d'intervento, criteri e modalita' di finanziamento dei progetti secondo quanto disposto dall'art. 4, comma 2, ed in merito alle modalita' di attuazione della "Giornata regionale per la legalita'", di cui all'art. 9. ([14])

Art. 10-bis
(Istituzione dell'Osservatorio Regionale della Legalita')

1. Al fine di promuovere e valorizzare la cultura della legalita' in Abruzzo, anche attraverso il sostegno alle finalita', alle iniziative ed agli interventi previsti nella presente legge, e' istituito presso il Consiglio regionale l'Osservatorio regionale della Legalita', di seguito definito Osservatorio.

2. L'Osservatorio:

a) [raccoglie segnalazioni di fatti ed atti i quali, pur non costituendo necessariamente notizia di reato, possano evidenziare palesi situazioni di illegalita' nonche' il progredire della presenza o delle infiltrazioni delle organizzazioni mafiose;]

b) favorisce la sistematica condivisione delle sue finalita' e l'attivita' di collaborazione con e tra i soggetti pubblici e privati interessati al tema della legalita';

c) promuove progetti di formazione rivolti alla popolazione regionale e la diffusione di dati, studi e ricerche regionali, nazionali, europei ed internazionali svolti sul tema della legalita' o su temi attinenti;

d) monitora il corretto svolgimento, da un punto di vista della legalita' e di rispetto delle norme di riferimento, di ogni fase afferente i lavori di ricostruzione del patrimonio immobiliare danneggiato dagli eventi sismici a decorrere dal 2009, svolgendo funzioni di supporto, integrazione e condivisione delle informazioni raccolte dall'Osservatorio sulla ricostruzione.

3. Il supporto tecnico, amministrativo e funzionale all'Osservatorio e' garantito dalle strutture regionali individuate con deliberazione di Giunta.

4. L'Osservatorio e' composto da:

a) cinque consiglieri regionali, tre indicati dai gruppi di maggioranza, tra cui uno con funzioni di Presidente, e due da quelli di opposizione, nominati con deliberazione dell'ufficio di Presidenza;

b) componente della Giunta regionale competente per materia.

5. La partecipazione alle sedute del Comitato e' a titolo gratuito.

6. Con proprio atto, l'Osservatorio organizza il proprio funzionamento, avvalendosi della collaborazione degli uffici del Consiglio regionale.

7. A seconda degli argomenti all'ordine del giorno delle riunioni, l'Osservatorio puo' essere integrato da una o piu' delle seguenti figure:

a) un rappresentante indicato dalle associazioni antimafia;

b) un rappresentante indicato dalle associazioni antiracket ed antiusura;

c) un rappresentante delle organizzazioni datoriali;

d) un rappresentante del Comitato Scientifico regionale permanente per le politiche della Sicurezza e della Legalita', di cui al comma 1 dell'articolo 6;

e) un rappresentante delle organizzazioni dei commercianti;

f) un rappresentante delle piu' alte istituzioni scolastiche regionali.

8. L'Osservatorio presenta alla Giunta ed al Consiglio regionale, entro il 31 dicembre di ogni anno, una relazione dettagliata sui dati acquisiti, sull'attivita' svolta, sulle osservazioni, proposte e progetti elaborati.

9. La relazione di cui al comma 8 e' sottoposta a discussione nel primo Consiglio regionale utile e successivamente diffusa a mezzo degli organi di stampa e sul sito web della Regione, del Consiglio regionale e pubblicata sul Bollettino Ufficiale della Regione. ([15])

Art. 11
Norma finanziaria.

1. Per la realizzazione delle iniziative di cui alla presente legge e per il funzionamento del Comitato Scientifico Regionale di cui all'art. 6, e' autorizzata l'istituzione nel bilancio regionale del capitolo di nuova istituzione ed iscrizione 14.01.002 - 121340.1, denominato "Interventi per la sicurezza dei cittadini - L.R. 12 novembre 2004, n. 40".

2. Per l'anno 2013 l'onere di spesa e' quantificato in euro 45.500,00. Per gli esercizi successivi lo stanziamento e' determinato ed iscritto con la legge annuale di bilancio. ([16])

Art. 12
Entrata in vigore.

1. La presente legge entra in vigore il giorno successivo a quello della sua pubblicazione sul Bollettino Ufficiale della Regione Abruzzo.



([1]) Pubblicata nel BURA 26 novembre 2004, n. 35.

([2]) Lettera cosi' sostituita dall'art. 5, comma 1, L.R. 8 novembre 2006, n. 32 (vedi, anche, l'art. 21 della stessa legge, che reca una norma transitoria per la quale: "Le modifiche concernenti la L.R. 12 novembre 2004, n. 40 non si applicano ai progetti presentati entro il 31.12.2006, ai sensi della medesima legge."). Il testo originario era cosi' formulato: <<a) sostiene finanziariamente la realizzazione di progetti predisposti da Comuni singoli o associati, Unioni di Comuni e Province che interessano una popolazione di almeno 10.000 abitanti o che utilizzino almeno sette operatori di polizia locale, dando priorita' ad interventi tendenti al recupero sociale di zone degradate e alla difesa di categorie meno protette, nonche' ad iniziative tendenti alla conoscenza dell'educazione stradale, attraverso la collaborazione con soggetti sociali interessati a migliorare le condizioni di sicurezza dei cittadini, con istituzioni scolastiche, con organizzazioni di categoria ed imprenditoriali e con le forze di Polizia operanti sul territorio;>>.

([3]) Lettera cosi' sostituita dall'art. 5, comma 1, L.R. 8 novembre 2006, n. 32 (vedi, anche, l'art. 21 della stessa legge, che reca una norma transitoria per la quale: "Le modifiche concernenti la L.R. 12 novembre 2004, n. 40 non si applicano ai progetti presentati entro il 31.12.2006, ai sensi della medesima legge."). Il testo originario era cosi' formulato: <<c) realizza attivita' di sicurezza, documentazione, comunicazione, informazione nonche' intese ed accordi di collaborazione con gli Organi dello Stato e con Enti pubblici nazionali e locali per favorire lo scambio di conoscenze ed informazioni sui fenomeni della criminalita', attraverso il potenziamento dell'Osservatorio regionale della Polizia Locale, secondo quanto stabilito dall'art. 24 della L.R. n. 83/1997 e successive modifiche ed integrazioni e da successivi atti di organizzazione della Giunta regionale;>>.

([4]) Articolo cosi' sostituito dall'art. 6, comma 1, L.R. 8 novembre 2006, n. 32 (vedi, anche, l'art. 21 della stessa legge, che reca una norma transitoria per la quale: "Le modifiche concernenti la L.R. 12 novembre 2004, n. 40 non si applicano ai progetti presentati entro il 31.12.2006, ai sensi della medesima legge."). Il testo originario era cosi' formulato: <<Art. 3 - Progetti per la sicurezza.

1. I progetti, finalizzati a garantire una maggiore sicurezza per i cittadini, a prevenire episodi criminosi e ad accrescere la cultura della legalita' nell'ambito del risanamento di zone ad alto tasso di criminalita', devono riguardare prioritariamente:

a) istituzione di presidi decentrati per lo svolgimento di funzioni e compiti propri dei Corpi e dei Servizi di Polizia Locale;

b) potenziamento della Polizia Locale mediante la dotazione di impianti tecnologicamente avanzati di controllo e di telesorveglianza (apparati radio, parco automezzi, apparato tecnico-strumentale, servizi informativi e telematici);

c) rinnovamento delle sale operative e con impianto satellitare a tutela degli operatori in zone ad alto rischio;

d) istituzione del vigile di quartiere ed estensione del servizio nella fascia serale e notturna e, nei giorni festivi, nelle aree ad alto tasso di criminalita' diffusa;

e) difesa dalla violenza nei confronti di donne, anziani e bambini, attraverso il controllo di giardini, parchi, scuole, strutture sanitarie;

f) assistenza alle vittime di reati;

g) gestione associata e coordinata dei servizi di Polizia Locale, con iniziative formative per la qualificazione funzionale degli interventi operativi delle forze di Polizia Locale;

h) la dispersione scolastica e l'educazione alla convivenza nel rispetto del principio di legalita';

i) la prevenzione e riduzione dei danni derivanti da atti incivili.

2. Hanno priorita', inoltre, i progetti presentati dai Comuni associati e dalle Unioni di Comuni in cui vi siano zone degradate che necessitano di recupero sociale o dove e' maggiormente presente l'influenza della grande criminalita' organizzata.>>.

([5]) Con Delib.G.R. 14 aprile 2008, n. 307, pubblicata nel BURA 16 maggio 2008, n. 29, sono stati approvati gli indirizzi, i criteri e le modalita' per il finanziamento dei progetti presentati ai sensi del comma 1 del presente articolo per l'anno 2008.

([6]) Articolo cosi' sostituito dall'art. 7, comma 1, L.R. 8 novembre 2006, n. 32 (vedi, anche, l'art. 21 della stessa legge, che reca una norma transitoria per la quale: "Le modifiche concernenti la L.R. 12 novembre 2004, n. 40 non si applicano ai progetti presentati entro il 31.12.2006, ai sensi della medesima legge."). Il testo originario era cosi' formulato: <<Art. 4 - Assegnazione dei contributi.

1. Le domande per la concessione dei contributi relativi al finanziamento dei progetti di cui agli articoli 2 e 3, tenendo conto della popolazione residente alla data del 31 dicembre dell'anno precedente quello della richiesta, possono essere presentate da:

a) Comuni con popolazione di almeno 8.000 abitanti;

b) Comuni, anche con popolazione al di sotto di 3.000 abitanti nei quali, nell'ultimo anno, si siano verificate gravi emergenze di fenomeni di criminalita' diffusa;

c) Comuni associati con una popolazione complessiva di almeno 10.000 abitanti o che utilizzino almeno 7 unita' appartenenti alla Polizia Municipale;

d) Unioni di Comuni montani e non montani e Province.

2. La Giunta regionale, annualmente, approva, con propria deliberazione, indirizzi, criteri e modalita' per il finanziamento dei progetti, tenuto conto del parere obbligatorio, ma non vincolante, espresso dal Comitato di cui agli articoli 6 e 7, comma 1, lettera a).

3. Il finanziamento regionale e' concesso esclusivamente per spese di progettazione e di esecuzione con l'esclusione delle spese di personale.

4. Il Comitato esprime parere obbligatorio ma non vincolante, alla Giunta regionale, in merito alla valutazione dei progetti pervenuti ai sensi dell'art. 7, comma 1, lettera b).

5. Il contributo regionale viene erogato, con determina dirigenziale del Servizio Sicurezza del Territorio-Legalita', per il 50% a seguito della comunicazione da parte dell'ente locale dell'avvio del progetto e per il restante 50%, previa verifica contabile delle spese sostenute e documentate da una relazione del dirigente responsabile dell'ente locale attestante il regolare perseguimento degli obiettivi programmati e la loro compatibilita' finanziaria con il progetto approvato.>>.

([7]) Articolo abrogato dall'art. 18, comma 2, L.R. 8 novembre 2006, n. 32 (vedi, anche, l'art. 21 della stessa legge, che reca una norma transitoria per la quale: "Le modifiche concernenti la L.R. 12 novembre 2004, n. 40 non si applicano ai progetti presentati entro il 31.12.2006, ai sensi della medesima legge.").

([8]) Le parole tra parentesi quadre sono state soppresse dall'art. 8, comma 1, L.R. 8 novembre 2006, n. 32 (vedi, anche, l'art. 21 della stessa legge, che reca una norma transitoria per la quale: "Le modifiche concernenti la L.R. 12 novembre 2004, n. 40 non si applicano ai progetti presentati entro il 31.12.2006, ai sensi della medesima legge.").

([9]) Comma cosi' sostituito dall'art. 8, comma 2, L.R. 8 novembre 2006, n. 32 (vedi, anche, l'art. 21 della stessa legge, che reca una norma transitoria per la quale: "Le modifiche concernenti la L.R. 12 novembre 2004, n. 40 non si applicano ai progetti presentati entro il 31.12.2006, ai sensi della medesima legge."). Il testo originario era cosi' formulato: <<5. Con atto organizzativo la Giunta regionale stabilisce, nel rispetto di quanto previsto dal comma 4, i requisiti dei Componenti, i criteri e le modalita' di nomina degli stessi.>>.

([10]) Si tenga presente che il Presidente del Consiglio dei ministri aveva promosso giudizio di legittimita' costituzionale del testo originario del presente articolo e che la Corte costituzionale, con sentenza n. 105/2006, aveva dichiarato non fondata la questione di legittimita' costituzionale.

([11]) Articolo cosi' sostituito dall'art. 9, comma 1, L.R. 8 novembre 2006, n. 32 (vedi, anche, l'art. 21 della stessa legge, che reca una norma transitoria per la quale: "Le modifiche concernenti la L.R. 12 novembre 2004, n. 40 non si applicano ai progetti presentati entro il 31.12.2006, ai sensi della medesima legge."). Il testo originario era cosi' formulato: <<Art. 7 - Funzioni del comitato scientifico regionale.

1. Il Comitato di cui all'art. 6 svolge le seguenti funzioni:

a) esprime pareri alla Giunta regionale in merito agli indirizzi, criteri e modalita' sullo schema di delibera di cui all'art. 4, comma 2 della presente legge;

b) esprime altresi' parere obbligatorio, ma non vincolante, alla Giunta regionale in merito alla valutazione dei progetti presentati dai soggetti di cui all'art. 4, comma 1, in merito alla conformita' degli stessi a quanto disposto dagli articoli 3 e 4 della presente legge;

c) promuove, d'intesa ed in collaborazione con l'Osservatorio regionale della Polizia Locale, di cui all'art. 24 della L.R. n. 83/1997, attivita' di studio e ricerca documentaria sui temi della devianza, della dispersione scolastica, della criminalita', della droga e di tutti gli aspetti della patologia sociale;

d) analizza problematiche specifiche sulla sicurezza attraverso l'esame dei dati e del monitoraggio dei fenomeni criminosi, elaborati e prodotti dall'Osservatorio regionale della Polizia Locale;

e) presenta alla Giunta regionale una relazione annuale sullo stato della sicurezza del territorio della Regione Abruzzo;

f) svolge attivita' di studio e ricerca dei sistemi avanzati di sicurezza nel campo nazionale e dell'Unione Europea;

g) attiva la cooperazione, d'intesa con l'Osservatorio regionale della Polizia Locale, tra le istituzioni pubbliche, le parti sociali e gli organi dello Stato operanti nel settore della Sicurezza del Territorio per un completo esame dei fenomeni di illegalita' e di devianza sociale.>>.

Si tenga presente che il Presidente del Consiglio dei ministri aveva promosso giudizio di legittimita' costituzionale delle lettere e) ed f) del testo originario del presente articolo e che la Corte costituzionale, con sentenza n. 105/2006, aveva dichiarato non fondata la questione di legittimita' costituzionale.

([12]) Con Delib.G.R. 14 aprile 2008, n. 308, pubblicata nel BURA 16 maggio 2008, n. 29, e' stata istituita la ''Giornata regionale per la legalita''' in memoria del giudice Emilio Alessandrini il 29 gennaio di ogni anno, data in cui ricorre l'anniversario della morte del giudice avvenuta per mano terrorista il 29 gennaio 1979. Con Delib.G.R. 24 luglio 2008, n. 679, pubblicata nel BURA 29 agosto 2008, n. 50, e' stato approvato il programma delle attivita', per l'anno 2008, finalizzate alla celebrazione della ''Giornata regionale per la legalita''' del 29 gennaio 2009. Con Delib.G.R. 8 febbraio 2010, n. 54, pubblicata nel BURA 10 marzo 2010, n. 15, e' stata parzialmente modificata la precedente Delib.G.R. n. 308/2008 stabilendo che la "Giornata regionale per la legalita'", in memoria del giudice Emilio Alessandrini, sia celebrata il 9 maggio di ogni anno, in occasione della celebrazione della "Giornata della memoria delle vittime del terrorismo", con l'anticipo ovvero il posticipo della celebrazione al primo giorno disponibile, ove il 9 maggio coincida con una domenica.

([13]) Articolo cosi' sostituito dall'art. 10, comma 1, L.R. 8 novembre 2006, n. 32 (vedi, anche, l'art. 21 della stessa legge, che reca una norma transitoria per la quale: "Le modifiche concernenti la L.R. 12 novembre 2004, n. 40 non si applicano ai progetti presentati entro il 31.12.2006, ai sensi della medesima legge."). Il testo originario era cosi' formulato: <<Art. 9 - Giornata regionale per la legalita'.

1. La Regione Abruzzo, in memoria delle vittime del dovere e della criminalita', promuove la "Giornata regionale per la legalita'", di cui all'art. 217 della L.R. n. 15/2004.

2. Le modalita' attuative sono quelle stabilite con Atto di organizzazione della Giunta regionale in conformita' con il citato art. 217.>>.

([14]) Articolo gia' sostituito dall'art. 11, comma 1, L.R. 8 novembre 2006, n. 32 (vedi, anche, l'art. 21 della stessa legge, che reca una norma transitoria per la quale: "Le modifiche concernenti la L.R. 12 novembre 2004, n. 40 non si applicano ai progetti presentati entro il 31.12.2006, ai sensi della medesima legge.") e poi cosi' modificato dall'art. 2, comma 1, L.R. 12 giugno 2017, n. 36. Il testo originario era cosi' formulato: <<Art. 10 - Norma transitoria.

1. Nella fase di prima applicazione della presente legge le domande di contributo devono essere presentate alla Giunta regionale - Direzione Riforme Istituzionali, Enti locali, Controlli - Servizio Sicurezza del Territorio - Legalita', entro 60 giorni dall'entrata in vigore della presente legge.>>.

([15]) Articolo inserito dall'art. 1, comma 1, L.R. 12 giugno 2017, n. 36 e poi cosi' modificato dall'art. 6, comma 1, L.R. 30 agosto 2017, n. 47, che ha disposto l'abrogazione della lett. a) del comma 2.

([16]) Articolo cosi' sostituito dall'art. 36, comma 1, L.R. 10 gennaio 2013, n. 2. Il testo originario era cosi' formulato: <<Art. 11 - Norma finanziaria. 1. Per il perseguimento delle finalita' di cui alla presente legge, e' autorizzata, per l'anno 2004, l'iscrizione dello stanziamento di euro 300.000,00, nell'ambito della U.P.B. 14 02 001 sul Cap. 122340 di nuova istituzione ed iscrizione denominato: Interventi per la sicurezza dei cittadini, ai sensi dell'art. 216 della L.R. n. 15/2004 recante: Disposizioni finanziarie per la redazione del bilancio annuale 2004 e pluriennale 2004/2006 della Regione Abruzzo (Legge finanziaria regionale 2004).

2. Per gli esercizi successivi lo stanziamento verra' determinato ed iscritto con legge di bilancio nel pertinente capitolo.>>.