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L.R. 13 dicembre 2004, n. 47 ([1])

Disciplina delle relazioni tra la Regione Abruzzo e le Comunita' di Abruzzesi nel Mondo.

Indice

TITOLO I Disposizioni generali

Art. 1 Finalita'.

Art. 1 bis (Attivita')

Art. 2 Destinatari degli interventi.

TITOLO II Organismi

Art. 3 (Organi consultivi degli Abruzzesi nel Mondo)

Art. 4 (Componenti del CRAM)

Art. 5 (Sedute del CRAM)

Art. 6 Convocazioni.

Art. 7 Deliberazioni e verbali.

Art. 8 Decadenza.

Art. 9 Compiti del CRAM.

Art. 9-bis (Componenti e compiti del Consiglio direttivo del CRAM)

Art. 10 (Presidente e Vice Presidente)

Art. 11 (Osservatorio per l'Emigrazione)

Art. 12 (Compiti dell'Osservatorio per l'Emigrazione)

Art. 13 (Rimborsi)

TITOLO III Associazionismo

Art. 14 Albo delle Associazioni.

Art. 15 (Requisiti per l'iscrizione all'Albo)

Art. 16 Contributi ordinari.

Art. 17 Contributi straordinari.

TITOLO IV Interventi e provvidenze

Art. 18 Interventi.

Art. 19 Facilitazioni per le abitazioni.

Art. 20 Assegnazione di alloggi di edilizia residenziale pubblica.

Art. 21 Inserimento scolastico.

Art. 22 Deleghe ai Comuni.

Art. 23 Riparto risorse.

Art. 24 Norma transitoria.

Art. 25 Abrogazioni.

Art. 26 Norma finanziaria.

Art. 27

 

TITOLO I
Disposizioni generali

Art. 1
Finalita'.

1. La Regione Abruzzo, nel rispetto dell'art. 7, comma 6 dello Statuto Regionale, cura il costante rapporto con le comunita' dei cittadini Abruzzesi nel Mondo, di cui tutela le iniziative e le attivita' e ne favorisce la rappresentanza per la loro promozione economica e culturale; sostiene l'assistenza dei corregionali in condizioni di disagio o che intendano rientrare in Patria.

2. La Regione riconosce l'alto valore morale dell'operato delle associazioni degli Abruzzesi nel Mondo e stabilisce il rapporto con esse, quale principio fondamentale dell'ordinamento sociale ed economico della Regione.

3. La Regione assegna valenza fondamentale al rafforzamento dei legami tra la Comunita' Abruzzese residente e gli Abruzzesi nel Mondo, compresi i familiari conviventi, nonche' i loro discendenti, ed indirizza la sua azione alle seguenti finalita', nel rispetto della normativa statale e comunitaria:

a) mantenere e rafforzare l'identita' culturale d'origine;

b) favorire l'integrazione con le Comunita' ospitanti;

c) promuovere la partecipazione attiva delle donne emigrate nell'Associazionismo;

d) promuovere la partecipazione giovanile all'interno dell'Associazionismo, favorendo l'integrazione tra vecchie e nuove generazioni di emigrati;

e) sviluppare iniziative di solidarieta' nei confronti degli emigrati indigenti e delle loro famiglie e tutelare i diritti degli Abruzzesi emigrati, delle loro famiglie e dei discendenti presso le competenti sedi istituzionali. ([2])

Art. 1 bis
(Attivita')

1. La Regione Abruzzo, nell'esercizio delle sue funzioni e nel rispetto delle finalita' di cui all'articolo 1, pone in essere le seguenti attivita':

a) agevolare l'inserimento nell'ordinamento scolastico nazionale dei figli degli emigrati;

b) assumere, favorire e sviluppare iniziative di carattere culturale e promozionale in raccordo con le Associazioni, Federazioni e Confederazioni, per mantenere e rinsaldare il legame con la propria terra di origine, promovendo, nel contempo, l'immagine della Regione. A tale scopo la Giunta regionale d'intesa, ove e' necessario, con il Governo, puo' svolgere nei paesi di emigrazione iniziative di contatti e incontri con le Comunita' Abruzzesi ivi residenti per la diffusione del proprio patrimonio culturale e artistico, nonche' iniziative che si prefiggano scopi di studio, di informazione, di rafforzamento dell'identita' culturale di origine. Tali iniziative sono assunte sia autonomamente che in concorso con le altre Regioni, Amministrazioni Pubbliche, Istituti di Cultura, Comites e Associazioni di emigrati;

c) organizzare nel territorio regionale anche in collaborazione con le altre Regioni, Amministrazioni Pubbliche, Associazioni di emigrati ed Associazioni a carattere nazionale che abbiano una sede permanente nella Regione ed operano a favore degli emigrati:

1) soggiorni di carattere ricreativo - culturale e di studio per i figli e i nipoti degli emigrati;

2) iniziative di turismo sociale rivolte in particolare agli anziani emigrati.

Le iniziative predette possono essere estese anche ai figli degli emigrati provenienti da altre Regioni italiane, a condizione che alla realizzazione partecipino finanziariamente e organizzativamente le Regioni stesse, con carattere di reciprocita' nei confronti dei figli degli emigrati Abruzzesi;

d) promuovere la redazione, la stampa e la diffusione di periodici di informazione, di siti internet e di altre pubblicazioni che si propongono di diffondere la conoscenza delle attivita' della Regione, nonche' di tutto quanto possa avere rilevanza ed interesse per gli Abruzzesi nel Mondo. La Giunta regionale provvede altresi' alla diffusione tra le Comunita' degli Abruzzesi nel Mondo, di materiale audiovisivo e radiofonico, e di quant'altro riferibile alle tradizioni abruzzesi, al fine di rinsaldare i rapporti socio - economico - culturali fra gli emigrati, i loro discendenti e la terra di origine, e di sostegno al funzionamento delle Associazioni. Per i siti internet si fa riferimento a quello ufficiale della Giunta regionale;

e) promuovere iniziative di carattere socio-assistenziale per singoli o famiglie di Abruzzesi all'estero in condizioni di indigenza, sottoponendo le richieste al vaglio dell'Ufficio Emigrazione della Giunta regionale, in sede di approvazione del riparto dei fondi stanziati nei bilanci annuali, determinare i limiti o le misure dei contributi da assegnare e predisporre l'emanazione di appositi bandi per:

1) parziale rimborso di spese di viaggio sostenute per il rientro definitivo (fino all'50%);

2) rimborso spese per il rientro di salme di emigrati Abruzzesi (fino al 50%);

3) erogazione contributi una tantum per lenire situazioni di particolare bisogno;

f) convertire la "risorsa Emigrazione" in canale privilegiato per il rafforzamento dell'immagine e della presenza del "Sistema Abruzzo" sul piano culturale e nei mercati, valorizzando, a tal fine, il ruolo degli Organismi Associativi degli Abruzzesi nel Mondo, anche in collegamento con le istituzioni italiane locali;

g) perseguire la razionalizzazione dell'utilizzo di risorse umane, economiche e strumentali della Regione Abruzzo nei processi di internazionalizzazione, coinvolgendo, ove necessario e possibile, la rete delle Associazioni degli Abruzzesi nel Mondo;

h) attivare programmi e progetti per sostenere e incentivare il rapporto tra la Regione e la nuova generazione di emigranti nel Mondo, anche fornendo servizi in collaborazione con la rete diplomatica italiana all'estero.

2. La Regione Abruzzo si impegna inoltre a rapportarsi con le Associazioni degli Abruzzesi nel Mondo, in occasione di manifestazioni di qualsiasi tipo promosse fuori dai confini regionali, dove vi sia presenza di Associazioni iscritte all'Albo Regionale. ([3])

Art. 2
Destinatari degli interventi.

Sono destinatari degli interventi di cui alla presente legge:

a) i cittadini di origine abruzzese per nascita o residenza all'atto dell'espatrio da almeno due anni, i familiari conviventi, nonche' i loro discendenti che si trovino stabilmente all'estero o che rientrino definitivamente nella Regione dopo un periodo di permanenza all'estero non inferiore a cinque anni consecutivi;

b) le Associazioni degli Abruzzesi nel mondo di cui al successivo art. 14;

c) le Associazioni nazionali e regionali operanti in Abruzzo da almeno cinque anni e che per statuto svolgano attivita' in favore delle Comunita' nel mondo;

d) le Associazioni degli Abruzzesi in Italia fuori Regione.

I cittadini abruzzesi per nascita e residenza appartenenti ad Organismi internazionali, Rappresentanze diplomatiche e consolari e le rispettive famiglie, non sono ammessi ai benefici di cui al 1o comma.

TITOLO II
Organismi

Art. 3
(Organi consultivi degli Abruzzesi nel Mondo)

1. Al fine di coordinare una politica complessiva per gli Abruzzesi nel mondo, la Giunta regionale si avvale del Consiglio regionale degli Abruzzesi nel Mondo (CRAM), dell'Osservatorio per l'emigrazione e del Consiglio direttivo del CRAM, ai quali sono attribuiti i compiti di cui agli articoli 9, 9-bis e 12. ([4])

2. Il CRAM e l'Osservatorio sono costituiti con atto amministrativo del Dirigente del Servizio, entro centoventi giorni dall'insediamento del Consiglio regionale e hanno una durata pari a quella della Legislatura regionale, salvo lo scioglimento anticipato.

3. Gli Enti, Associazioni, Organismi di cui all'articolo 14 designano i componenti di rispettiva competenza entro trenta giorni dall'acquisizione della richiesta.

4. Trascorso il termine di cui al comma 3 il CRAM e l'Osservatorio possono essere convocati sulla base delle designazioni pervenute, ove si siano raggiunti almeno i 3/5 delle designazioni, fatte comunque salve le successive integrazioni. ([5])

Art. 4
(Componenti del CRAM)

1. Il CRAM e' composto da:

a) il Presidente della Giunta o suo delegato preposto all'Emigrazione;

b) n. 3 Consiglieri regionali, nominati dal Consiglio regionale, di cui uno in rappresentanza della minoranza, con voto limitato a uno;

c) n. 32 emigrati Abruzzesi residenti stabilmente all'estero, designati dalle Associazioni di ciascun Paese, iscritte all'Albo regionale delle Associazioni di cui all'art. 14, d'intesa fra loro;

d) n. 7 rappresentanti delle Associazioni a carattere nazionale che abbiano una sede permanente nella Regione e che operano in Italia e all'estero a favore degli emigrati e delle loro famiglie;

e) n. 4 rappresentanti dei Patronati a carattere nazionale aventi sede nella Regione;

f) n. 1 rappresentante dei Comuni abruzzesi indicato dalla sezione regionale dell'Associazione Nazionale Comuni Italiani (ANCI);

g) n. 1 rappresentante delle Province abruzzesi indicato dall'Unione Province Abruzzesi (U.P.A.);

h) n. 1 rappresentante delle comunita' montane Abruzzesi indicato dalla Delegazione Regionale dell'Unione Comuni ed Enti Montani (UNCEM);

i) n. 1 rappresentante delle Associazioni di emigrati in Italia fuori Regione nominato d'intesa tra di loro o dal coordinamento delle stesse;

l) n. 4 rappresentanti dei Sindacati abruzzesi.

2. I rappresentanti di cui al comma 1, lettera c) sono cosi' distribuiti:

a) n. 3 per ciascuno dei seguenti Paesi di emigrazione: Canada, USA, Venezuela, Argentina, Brasile, Australia, Svizzera, nominati dalle Federazioni e Confederazioni ove costituite. In mancanza, dal complesso delle Associazioni;

b) n. 2 per l'Africa;

c) n. 1 per ciascuno dei seguenti Paesi: Cile, Cuba, Uruguay, Paraguay, Germania, Belgio, Lussemburgo, Francia, Inghilterra, nominati dalle Federazioni e Confederazioni ove costituite. In mancanza, dal complesso delle Associazioni.

3. Il numero dei componenti di cui al comma 1, lettera c) puo' variare in conseguenza di inserimento di Stati non ancora rappresentati nel CRAM, o in seguito a revisione dell'Albo delle associazioni Abruzzesi nel Mondo.

4. Le modalita' di nomina dei rappresentanti del CRAM di cui alle lettere c) e i) del comma 1 sono fissati con delibera di Giunta regionale.

5. Gli organismi associativi operanti negli Stati che hanno piu' di un rappresentante, ne designano almeno uno di eta' inferiore a 35 anni.

6. Tutti i componenti del CRAM, nella seduta di insediamento, sono insigniti del titolo onorifico di "Ambasciatore Onorario dell'Abruzzo nel Mondo"; gli uffici provvedono ad inviare apposita lettera di accredito ai Consolati italiani dei luoghi di residenza degli eletti.

7. Le funzioni di Segretario del CRAM sono svolte da un dipendente dell'Ufficio Emigrazione. ([6])

Art. 5
(Sedute del CRAM)

1. Alla seduta ordinaria partecipano i componenti del CRAM di cui alle lettere a), b), c), i) del comma 1 dell'articolo 4 e 1 rappresentante dell'Osservatorio per l'emigrazione di cui all'articolo 11.

2. Il CRAM si riunisce di norma, in seduta ordinaria, almeno una volta all'anno.

3. Il CRAM e' validamente riunito quando e' presente la maggioranza dei componenti aventi diritto al voto.

4. In seconda convocazione, se preannunciata con l'avviso di convocazione, e' necessaria la presenza di almeno un terzo dei componenti.

5. Il CRAM si riunisce in seduta straordinaria ogni volta che il Presidente oppure l'Osservatorio per l'emigrazione lo ritengano necessario, o la convocazione sia richiesta da almeno un terzo dei Consiglieri.

6. Entro 15 giorni dalla data di ricezione della richiesta il Presidente convoca il CRAM.

7. Le sedute del CRAM sono pubbliche. ([7])

Art. 6
Convocazioni.

Le convocazioni del CRAM sono fatte dal Presidente mediante raccomandata con ricevuta di ritorno, o telegramma per i residenti all'estero, almeno 30 giorni prima di quello fissato per la riunione.

Tale convocazione deve contenere l'indicazione degli argomenti da trattare iscritti dal Presidente all'ordine del giorno.

In casi di urgenza la convocazione puo' essere effettuata per via telegrafica, almeno 10 giorni prima della riunione.

Art. 7
Deliberazioni e verbali.

Le deliberazioni del CRAM vengono adottate a maggioranza dei Consiglieri presenti aventi diritto al voto.

Per ciascuna seduta viene redatto apposito verbale, sottoscritto dal Segretario, che e' sottoposto all'approvazione del CRAM [nella riunione successiva] ([8]).

Art. 8
Decadenza.

I Componenti del CRAM decadono dalle loro funzioni con il termine del mandato o con la revoca dello stesso o con il venir meno del titolo che ne ha permesso la nomina; le funzioni di componente cessano, inoltre, per dimissioni o decesso.

I Componenti del CRAM che non intervengono a due sedute consecutive senza giustificato motivo sono dichiarati decaduti automaticamente. I componenti di cui all'articolo 4 comma 1, lettere c) e d) non possono essere designati per piu' di due mandati; nel caso di cessazione anticipata della Legislatura, il mandato e' da considerarsi concluso, ai fini della rielezione, se sono trascorsi almeno i 3/5 della durata della Legislatura. ([9])

Nei casi previsti dai commi precedenti si procede alla sostituzione con le stesse modalita' di nomina.

Art. 9
Compiti del CRAM.

Il Consiglio regionale degli Abruzzesi nel mondo ha i seguenti compiti:

a) formula proposte per la redazione del programma annuale delle attivita', degli interventi previsti dalla presente legge e per la ripartizione annuale della spesa;

b) studia, anche proponendo apposite ricerche, il fenomeno migratorio della Regione, la dinamica sulla sua incisivita' sull'economia, sullo sviluppo della Regione e sulle condizioni di vita e di lavoro degli emigrati e delle loro famiglie;

c) fornisce notizie e propone iniziative per informare le collettivita' abruzzesi all'estero sui problemi e sugli aspetti della vita regionale, promovendo opportuni collegamenti con il Ministero degli Affari Esteri, per quanto attiene alle attivita' di sua competenza, nonche' con gli uffici, le organizzazioni e gli enti operanti nel settore;

d) concorre alla diffusione, attraverso i veicoli di comunicazione, di notizie sulla vita, sull'attivita' e sulla legislazione regionale ai corregionali emigrati all'estero;

e) segnala al Consiglio regionale l'opportunita' di proporre al Parlamento, ai sensi dell'art. 121 della Costituzione, provvedimenti e iniziative di competenza statale, tendenti a tutelare i diritti degli emigrati e delle loro famiglie;

f) propone la convocazione di conferenze sui problemi generali dell'emigrazione, anche in collegamento con le altre Regioni e, tramite le Associazioni e le Organizzazioni degli emigrati, con le comunita' localizzate di emigrati residenti all'estero;

g) propone iniziative e provvedimenti tendenti ad assicurare l'effettivo esercizio dei diritti civili e politici da parte dei cittadini emigrati;

h) propone attivita' promozionali all'estero in collaborazione con le Associazioni di emigrati;

i) si pronuncia sull'aggiornamento dell'Albo regionale delle Associazioni e delle Federazioni di emigrati abruzzesi all'estero sulla base dei requisiti previsti dall'art. 14 della presente legge;

l) propone interventi di carattere culturale, formativo, economico ed assistenziale in favore degli emigrati e delle loro famiglie, con particolare riferimento all'utilizzo di risorse comunitarie.

Il CRAM viene annualmente informato sull'utilizzo delle risorse impegnate nell'anno precedente nel quadro delle indicazioni programmatiche approvate.

Art. 9-bis
(Componenti e compiti del Consiglio direttivo del CRAM)

1. Fanno parte del Consiglio Direttivo del CRAM: il componente della Giunta preposto all'Emigrazione, i tre consiglieri regionali nominati dal Consiglio regionale e il rappresentante dell'Osservatorio per l'emigrazione designato dal CRAM.

2. Il Consiglio direttivo e' delegato dal CRAM per l'adozione di provvedimenti e proposte in merito al funzionamento ed iniziative riguardanti l'attivita' del CRAM e che richiedano una tempestivita' di adozione inconciliabile con la convocazione del Consiglio a cui compete la ratifica delle decisioni adottate.

3. Il Consiglio direttivo e' convocato per via telematica alla mail istituzionale dei componenti. Le funzioni di segretario sono svolte da un Responsabile del servizio competente. ([10])

Art. 10
(Presidente e Vice Presidente)

1. Il CRAM e' presieduto dal Presidente della Giunta regionale o suo delegato preposto all'Emigrazione, oppure da un delegato tra i consiglieri regionali eletti nella Legislatura corrente.

2. Il CRAM elegge nel proprio seno un Vice Presidente che sostituisce il Presidente o il suo delegato nei casi di assenza o di impedimento.

3. Il Vice Presidente e' eletto con voto limitato a uno, tra i componenti previsti alla lettera c), comma 1, dell'art. 4.

4. Il Vice Presidente o i componenti di cui alla lettera b), comma 1, dell'articolo 4, possono essere delegati dal Presidente per le attivita' deliberate dagli organismi regionali preposti all'emigrazione.

5. E' dichiarato eletto il componente che abbia ricevuto il maggior numero dei voti validi. ([11])

Art. 11
(Osservatorio per l'Emigrazione)

1. L'Osservatorio per l'Emigrazione e' composto dal Presidente del CRAM o suo delegato e dai componenti indicati di cui alle lettere b), d), e), f), g), h), l) del comma 1 dell'articolo 4.

2. Tutti i componenti dell'Osservatorio per l'Emigrazione devono essere stabilmente residenti in Abruzzo.

3. Possono essere invitati a partecipare all'attivita' dell'Osservatorio i soggetti pubblici interessati alle politiche di internazionalizzazione della Regione Abruzzo in raccordo con gli Abruzzesi nel Mondo.

4. Le funzioni di segretario dell'Osservatorio sono svolte dallo stesso Segretario del CRAM. Le riunioni dell'Osservatorio sono presiedute dal Presidente del CRAM o da un suo delegato scelto tra i componenti l'assemblea.

5. La durata in carica dell'Osservatorio coincide con quella del CRAM.

6. Le sedute dell'Osservatorio sono convocate, a mezzo posta elettronica con allegato ordine del giorno, dal Presidente del CRAM con almeno dieci giorni di preavviso, riducibili a cinque in caso di urgenza e, di regola, entro sei mesi dalla precedente assemblea del CRAM e almeno tre mesi prima della successiva.

7. Tutti i componenti dell'Osservatorio per l'emigrazione partecipano a titolo gratuito alle sedute; i rimborsi spese per la partecipazione alle sedute sono sostenuti dalle Amministrazione di appartenenza di ciascun componente. E' riconosciuto unicamente il rimborso spese, ai sensi dell'articolo 13, per il rappresentante indicato per partecipare alla seduta annuale del CRAM.

8. L'Osservatorio si riunisce almeno una volta l'anno, anche in maniera itinerante all'interno della Regione Abruzzo. L'Osservatorio elegge nel proprio seno un rappresentante che partecipa alla seduta annuale del CRAM. Il rappresentante viene eletto dall'assemblea durante la prima seduta a maggioranza semplice dei voti.

9. Le sedute sono valide con la presenza di almeno la meta' piu' 1 dei componenti.

10. Le decisioni sono assunte a maggioranza semplice dei voti. ([12])

Art. 12
(Compiti dell'Osservatorio per l'Emigrazione)

1. L'Osservatorio ha i seguenti compiti:

a) analizza le direttive del CRAM, puntualizzando e predisponendo concretamente le osservazioni, le proposte ed i pareri da fornire alla Giunta regionale;

b) formula proposte da inserire all'ordine del giorno del CRAM;

c) cura l'informazione dei Consiglieri e predispone la documentazione necessaria;

d) esprime pareri d'urgenza richiesti al CRAM, al quale vanno successivamente sottoposti per ratifica;

e) propone l'effettuazione di convegni, incontri, seminari, indagini ed altre iniziative interessanti il Settore;

f) esprime parere sui progetti formativi, destinati al reinserimento nel lavoro degli emigrati e delle loro famiglie. ([13])

Art. 13
(Rimborsi)

1. Ai Componenti del CRAM ed al rappresentante dell'Osservatorio per l'emigrazione, per la partecipazione alle sedute del CRAM e ad ogni evento organizzato a seguito di decisioni degli Organismi di cui alla presente legge sia in Italia che all'estero, compete esclusivamente il rimborso delle spese, previsto dalla normativa vigente di riferimento per i dirigenti regionali, determinato con le medesime modalita' e condizioni vigenti per gli stessi.

2. I dipendenti regionali partecipano alle sedute del CRAM e dell'Osservatorio senza diritto a compensi, fatto salvo il rimborso delle spese secondo il trattamento spettante al personale dipendente dell'Amministrazione regionale.

3. In caso di eventi la cui organizzazione e' affidata ad Associazioni iscritte all'Albo regionale, e' consentito l'accreditamento dei fondi necessari per detta organizzazione alle Associazioni stesse, che, a conclusione dell'evento, rendicontano le spese sostenute alla Giunta regionale, Ufficio Emigrazione.

4. Ai fini dell'individuazione della sede di provenienza agli effetti dei rimborsi di cui al presente articolo si fa riferimento alla sede di lavoro, per i residenti all'estero, e al luogo di residenza, per i residenti in Abruzzo.

5. Al fine di garantire il tempestivo rimborso delle spese sostenute dai componenti, si provvede al pagamento delle competenze loro spettanti tramite il Responsabile della spesa della Direzione in cui e' inserito l'Ufficio Emigrazione. ([14])

TITOLO III
Associazionismo

Art. 14
Albo delle Associazioni.

La Regione riconosce e sostiene le funzioni sociali, culturali ed assistenziali svolte dalle Associazioni, Federazioni e Confederazioni che operano all'estero ed in Italia fuori Regione con proprie Sedi e Strutture a qualsiasi titolo disponibili e con carattere di continuita' a favore degli emigrati e delle loro famiglie.

A tal fine e' istituito presso l'Ufficio Emigrazione della Giunta regionale l'Albo delle Associazioni degli emigrati e delle rispettive Federazioni e Confederazioni.

A tale Albo, suddiviso in due sezioni, sono iscritte:
Sezione I:
- Associazioni che operano all'estero con propria sede in favore degli Emigrati abruzzesi e delle loro famiglie.
Sezione II:
- Associazioni che operano in Italia fuori Regione in favore degli Emigrati abruzzesi e delle loro famiglie.

Art. 15
(Requisiti per l'iscrizione all'Albo)

1. Per l'iscrizione all'Albo, di cui all'articolo 14, comma 2, i soggetti in esso indicati devono inoltrare domanda all'Ufficio Emigrazione della Giunta regionale, corredata dei seguenti documenti:

a) copia autenticata dell'atto costitutivo e dello Statuto che deve indicare gli scopi sociali e prevedere lo sviluppo periodico dell'attivita' assembleare ed il regolare avvicendamento delle cariche sociali e dal quale deve risultare, pena la non iscrizione, che i soggetti:

1) svolgono attivita' a vantaggio della collettivita' abruzzese stabilita nel Paese estero o Regione italiana;

2) non perseguono scopi di lucro e propaganda partitica;

3) devono essere costituiti e gestiti secondo criteri democratici; le cariche devono essere elettive;

b) attestato rilasciato dal Consolato da cui risulti il riconoscimento dell'Associazione della Federazione o della Confederazione con sede all'Estero;

c) dichiarazione del legale rappresentante attestante l'idoneita' delle proprie strutture organizzative (Sedi) per lo svolgimento delle loro funzioni nei confronti degli emigrati con l'indicazione della consistenza numerica dei soci, la loro dislocazione geografica;

d) relazione documentata dell'attivita' svolta, nel biennio precedente la domanda di iscrizione, a favore degli emigrati Abruzzesi.

2. Le domande di iscrizione all'Albo, risultate idonee in istruttoria, per i soggetti residenti all'estero, sono sottoposte al preventivo parere del CRAM.

3. Possono essere iscritte all'Albo regionale le Associazioni che hanno un numero di soci non inferiore a 35 membri, le Federazioni costituite da almeno 4 Associazioni in possesso dei requisiti per l'iscrizione all'Albo stesso e le Confederazioni a cui aderiscono almeno 2 Federazioni.

4. Per le Associazioni che chiedono l'iscrizione all'Albo regionale, operanti in Stati esteri non ancora rappresentati nello stesso Albo, si deroga al numero dei soci, che puo' essere non inferiore a 20, e all'atto costitutivo di almeno 2 anni antecedente all'iscrizione, salvo la possibilita' di ricevere contributi a carattere ordinario o straordinario di cui agli articoli 16 e 17, al raggiungimento dei requisiti previsti alla lettera d), del comma 1. In caso di numero esiguo di associati, gli Abruzzesi residenti in un dato Paese possono costituire, ove possibile, Associazioni con altri Abruzzesi residenti in Paesi vicini di area geografica omogenea.

5. Per ciascuna area geografica all'estero, con non meno di 100.000 abitanti, non puo' essere prevista piu' di un'Associazione per ogni eventuale diversa tipologia quali, ad esempio, Associazione sportiva, Mutuo soccorso, Culturale.

6. L'Ufficio Emigrazione della Giunta regionale, e' tenuto ed autorizzato a compiere visite nelle sedi delle Associazioni, Federazioni e Confederazioni in Italia ed all'estero, per la verifica della regolarita' del funzionamento e della sussistenza dei requisiti per l'iscrizione agli Albi e per tutte le attivita' stabilite dalla presente legge. ([15])

Art. 16
Contributi ordinari.

Alle Associazioni, alle Federazioni e alle Confederazioni iscritte all'Albo regionale, ai sensi del precedente art. 15, la Regione concede contributi annuali destinati a sostenere le attivita' ordinarie delle organizzazioni medesime.

Le domande annuali per accedere ai suddetti contributi devono essere inviate alla Presidenza della Giunta regionale - Servizio Attivita' di promozione della Regione e collegamento con le Comunita' Abruzzesi all'estero - Ufficio Emigrazione, L'Aquila - entro e non oltre il 30 novembre dell'anno precedente - fara' fede il timbro postale di partenza - e devono essere corredate della seguente documentazione:

1) programma delle attivita' per le quali si richiede il contributo;

2) bilancio finanziario preventivo comprensivo di entrate e spesa, sottoscritto dal legale rappresentante dell'Associazione e contenente gli estremi di approvazione da parte degli organi statutari;

3) attestazione del numero dei soci.

La mancanza di uno solo degli elementi di cui sopra comporta l'esclusione d'ufficio dell'istanza.

Il contributo di cui al punto precedente sara' erogato per il 60%, a titolo di anticipazione, entro il 28 febbraio dell'anno di riferimento e, comunque, entro 45 giorni dall'entrata in vigore della legge di bilancio.

Entro il 30 giugno di ogni anno, sara' erogato il rimanente 40% sulla base del consuntivo da inviare entro il 31 marzo, termine perentorio pena decadenza da ogni aspettativa al contributo e restituzione dell'anticipazione percepita, dell'anno successivo a quello di riferimento contenente:

1) relazione sull'attivita' svolta nell'anno precedente;

2) rendiconto finanziario dell'attivita' svolta, completo di entrate e spese, sottoscritto dal legale rappresentante dell'Associazione e contenente gli estremi di approvazione da parte degli organi statutari.

Alle Associazioni inserite nella Sezione II dell'Albo regionale di cui all'art. 4, sono destinati il 30% dei fondi previsti per i contributi di cui al primo comma del presente articolo. Il 25% dell'importo determinato e' gestito dalla Regione per attivita' diretta.

Il contributo di cui al primo comma non potra' essere superiore al disavanzo scaturente dal rendiconto finanziario presentato.

Art. 17
Contributi straordinari.

([16])

Alle Associazioni, Federazioni e Confederazioni di cui al precedente art. 2 lettere b) e c), la Giunta regionale concede contributi straordinari per lo svolgimento di iniziative riconosciute di rilevante interesse e coerenti con il programma ed in relazione alle disponibilita' individuate dal programma di cui all'art. 9, e, comunque, in misura non superiore all'80% della spesa ammessa a contributo.

Per detti progetti e' consentita, per comprovate necessita', l'anticipazione fino all'80% del contributo concesso.

TITOLO IV
Interventi e provvidenze

Art. 18
Interventi.

[La Giunta regionale promuove interventi in favore degli abruzzesi emigrati all'estero e dei rispettivi familiari, aventi lo scopo di:

a) favorire nell'ambito del territorio regionale la formazione e la riqualificazione professionale dei lavoratori emigrati e dei loro familiari attraverso idonee iniziative da assumersi in concorso con i piani nazionali e comunitari e con le modalita' previste dalle leggi regionali che disciplinano la materia;

b) favorire il reinserimento degli emigrati di ritorno, mediante la concessione di contributi per l'acquisto, la costruzione e la ristrutturazione della casa con le modalita' di cui al successivo art. 19;

c) favorire l'inserimento produttivo dei lavoratori rimpatriati, richiedendo pareri e proposte al CRAM, che ha facolta' di proporre modifiche ed integrazioni alle leggi di settore in vigore;

d) agevolare l'inserimento nell'ordinamento scolastico nazionale dei figli degli emigrati, secondo quanto previsto al successivo art. 21;

e) favorire il riscatto ai soli fini assicurativi per il raggiungimento del diritto amministrativo alla pensione di invalidita', alla prosecuzione volontaria o alla pensione di vecchiaia, dei periodi di lavoro effettuato all'estero, non coperti da convenzione bilaterale con l'Italia in materia di sicurezza sociale. Il contributo pari al 90% dell'ammontare del costo del riscatto per il conseguimento del diritto alla pensione di invalidita' e la prosecuzione volontaria e del 30% per il conseguimento del diritto alla pensione di vecchiaia. I contributi non sono cumulabili tra loro e non ripetibili nel tempo;

f) assumere, favorire e sviluppare iniziative di carattere culturale e promozionale in raccordo con le Associazioni, Federazioni e Confederazioni, per mantenere e rinsaldare il legame con la propria terra di origine, promovendo, nel contempo, l'immagine della Regione. A tale scopo la Giunta regionale d'intesa, ove e' necessario con il Governo, puo' svolgere nei paesi di emigrazione iniziative di contatti e incontri con le Comunita' abruzzesi ivi residenti per la diffusione del proprio patrimonio culturale e artistico, nonche' iniziative che si prefiggano scopi di studio, di informazione, di rafforzamento dell'identita' culturale di origine. Tali iniziative sono assunte sia autonomamente che in concorso con le altre Regioni, Amministrazioni Pubbliche, Istituti di Cultura, Comites e Associazioni di emigrati. La Giunta regionale, al fine di consentire alle Associazioni di emigrati all'estero un adeguato svolgimento delle proprie attivita' a favore delle Comunita' abruzzesi concede un contributo anche per la costruzione, l'acquisto della sede sociale e per l'arredamento di quest'ultima;

g) organizzare nel territorio regionale anche in collaborazione con le altre Regioni, Amministrazioni Pubbliche, Associazioni di emigrati ed Associazioni a carattere Nazionale che abbiano una sede permanente nella Regione ed operano a favore degli emigrati:

1) soggiorni di carattere ricreativo-culturale e di studio per i figli e i nipoti degli emigrati;

2) iniziative di turismo sociale rivolte in particolare agli anziani emigrati;

3) Le iniziative predette possono essere estese anche ai figli degli emigrati provenienti da altre Regioni italiane, a condizione che alla realizzazione partecipino finanziariamente e organizzativamente le Regioni stesse, con carattere di reciprocita' nei confronti dei figli degli emigrati abruzzesi;

h) promuovere la redazione, la stampa e la diffusione di periodici di informazione, di siti internet e di altre pubblicazioni che si propongono di diffondere la conoscenza delle attivita' della Regione, nonche' di tutto quanto possa avere rilevanza ed interesse per gli abruzzesi nel mondo. La Giunta regionale provvede altresi' alla diffusione tra le comunita' degli abruzzesi nel mondo, di materiale audiovisivo e radiofonico, e di quant'altro riferibile alle tradizioni abruzzesi, al fine di rinsaldare i rapporti socio-economico-culturali fra gli emigranti, i loro discendenti e la terra di origine, e di sostegno al funzionamento delle Associazioni. Per i siti internet si fa riferimento a quello ufficiale della Giunta regionale;

i) promuovere iniziative di carattere socio-assistenziale per singoli o famiglie di abruzzesi all'estero in condizioni di indigenza per:

1) parziale rimborso di spese di viaggio sostenute per il rientro definitivo (fino all'80%);

2) rimborso spese per il rientro di salme di emigrati abruzzesi (fino al 50%);

3) erogazione contributi una tantum per lenire situazioni di particolare bisogno.] ([17])

Art. 19
Facilitazioni per le abitazioni.

[Agli abruzzesi all'estero che nel territorio della Regione intendano costruire o acquistare un alloggio di tipo economico o effettuare interventi di restauro, risanamento conservativo, ristrutturazione, ampliamento o completamento di un immobile ad uso abitativo proprio o del proprio nucleo familiare, sono concessi contributi una tantum in c/capitale, pari al 30% della spesa, su un importo massimo di euro 75.000,00 per l'acquisto o la costruzione dell'appartamento e del 35% su un importo massimo di euro 35.000,00 nelle altre ipotesi previste.

Hanno titolo alle provvidenze sopra descritte gli emigrati nati in Abruzzo e/o ivi residenti al momento della partenza, rientrati nel territorio della Regione ed i loro discendenti in possesso della cittadinanza italiana, che ne facciano domanda entro e non oltre due anni dal rientro definitivo in Abruzzo.

Sono esclusi dai contributi suddetti coloro che sono titolari del diritto di proprieta' o di usufrutto di altro alloggio idoneo e adeguato alle necessita' familiari e coloro che hanno ottenuto l'assegnazione in proprieta' o con patto di futura vendita di un alloggio costruito con contributi di Enti Pubblici.

L'alloggio per il quale viene concesso il contributo non puo' essere destinato ad uso diverso da quello di abitazione propria o del proprio nucleo familiare e non puo' essere venduto prima di cinque anni dalla data di acquisto o dal completamento dei lavori di costruzione e/o di ristrutturazione, pena la revoca del contributo e la sua restituzione.

Le domande per l'ammissione al contributo suddetto devono essere presentate presso il Comune di residenza o presso il Comune ove e' situato l'alloggio.] ([18])

Art. 20
Assegnazione di alloggi di edilizia residenziale pubblica.

Ai lavoratori emigrati costretti a rientrare nella Regione Abruzzo per licenziamento dal lavoro, mancato rinnovo del contratto di lavoro, per infortunio professionale o malattia invalidante, si applicano le riserve di alloggi di edilizia residenziale pubblica previste dalla normativa vigente.

Art. 21
Inserimento scolastico.

[Allo scopo di assicurare l'inserimento nell'ordinamento scolastico nazionale dei figli dei lavoratori emigrati all'estero o rimpatriati, la Giunta regionale promuove corsi di recupero linguistico e di reinserimento scolastico.

La Giunta regionale, inoltre, attraverso i Comuni di residenza dei beneficiari, eroga assegni di studio a favore dei figli e degli orfani dei lavoratori emigrati all'estero, dei lavoratori rimpatriati che ne facciano domanda, al comune di riferimento, entro due anni dal rientro definitivo in Abruzzo, per la frequenza in Italia di scuole pubbliche riconosciute o parificate di ogni ordine e grado, di corsi universitari, Accademie e Conservatori.

La misura dell'intervento ammonta, per l'anno scolastico di riferimento, ad euro 700,00 per le scuole medie inferiori e superiori e ad euro 1.500,00 per i corsi di tipo universitario.

Sono esclusi dai benefici in parola gli studenti che usufruiscano di analoghi interventi da parte di istituzioni pubbliche e private.

La Giunta regionale istituisce, altresi', annualmente borse di studio per i figli degli emigrati residenti all'estero che intendano frequentare in Italia corsi di specializzazione post-universitari e corsi presso Istituti Professionali Statali o Parificati.

L'importo delle borse di studio e' definito annualmente dalla Giunta regionale in sede di approvazione del piano annuale di attivita'.

Per tale intervento la domanda deve essere inoltrata alla Presidenza della Giunta regionale - Servizio Attivita' di Promozione della Regione e Collegamento con le Comunita' Abruzzesi all'Estero - Ufficio Emigrazione, L'Aquila.] ([19])

Art. 22
Deleghe ai Comuni.

Le funzioni amministrative relative agli interventi previsti dalla presente legge agli articoli 19 e 21, commi 2 e 3, sono delegati ai Comuni di residenza dei richiedenti.

La Giunta regionale nei limiti dell'apposito stanziamento di bilancio, in applicazione dei citati articoli 19 e 21 - commi 2 e 3, eroga ai Comuni i fondi necessari per il pagamento delle pratiche dagli stessi definite ed inviate alla Giunta regionale.

Le pratiche che nel corso dell'anno non vengono liquidate per mancanza di fondi, segnano la graduatoria per l'anno successivo.

Art. 23
Riparto risorse.

[Entro il 31 gennaio di ogni anno la Giunta regionale, acquisito il parere del CRAM, provvede al riparto delle risorse stanziate in forza della presente legge tra i punti a), c), d), e) ed i) del precedente art. 18.] ([20])

Art. 24
Norma transitoria.

Alle domande relative ai punti b), d) ed e) dell'art. 18 ed agli articoli 19 e 21 della presente legge presentate all'Ufficio Emigrazione - L'Aquila, in base alle norme vigenti prima dell'entrata in vigore della presente legge, si applicano le norme vigenti al momento della domanda stessa.

Le Associazioni e loro Federazioni e Confederazioni che operano all'estero ed in Italia fuori Regione inserite negli Albi previsti rispettivamente dalla L.R. 28 aprile 1995, n. 79 e dalla L.R. 23 marzo 2000, n. 47, sono iscritte d'ufficio nell'Albo regionale istituito dall'art. 14 della presente legge.

Per l'anno 2005 le domande per accedere ai contributi di cui alla presente legge, devono essere inviate entro 60 giorni dall'entrata in vigore della stessa. ([21])

Art. 25
Abrogazioni.

Con l'entrata in vigore della presente legge regionale e' abrogata la L.R. 28 aprile 1995, n. 79, per la parte riguardante l'emigrazione e la L.R. 23 marzo 2000, n. 47 ([22]).

Art. 26
Norma finanziaria.

([23])

1. [La presente legge non comporta oneri finanziari aggiuntivi a carico del bilancio regionale.] ([24])

2. Per gli esercizi successivi al 2004 si fa fronte con gli stanziamenti iscritti e determinati dalle leggi di bilancio sui capitoli 21625 U.P.B. 13 01 002 e 22425 U.P.B. 13 02 001.

3. Agli oneri di cui all'articolo 13 dalla presente legge, valutati per l'anno 2012 in euro 40.000,00 e in euro 120.000,00 per gli anni 2013 e 2014, si provvede con le risorse iscritte nel capitolo di spesa 01.01.006 - 11437 denominato "Spese per il funzionamento e le attivita' degli organi consultivi e interventi in favore dei cittadini e associazioni di Abruzzesi emigrati" che presenta la necessaria copertura finanziaria. ([25])

3-bis. Agli oneri correnti derivanti dall'attuazione degli articoli 1 bis, 16 e 17, valutati per l'anno 2013 in euro 40.000,00 si provvede con le risorse iscritte nel capitolo di spesa 13.01.002 - 21625 denominato "Interventi per i cittadini Abruzzesi emigrati - L.R. 13.12.2004, n. 47". ([26])

3-ter. Alle spese d'investimento di cui agli articoli 1 bis, 16 e 17, valutati per l'anno 2013 in euro 5.000,00 si provvede con le risorse iscritte nel capitolo di spesa 13.02.001 - 22425 denominato "Interventi in conto capitale a favore dei cittadini Abruzzesi emigrati - L.R. 13.12.2004, n. 47". ([27])

3-quater. Agli oneri per gli esercizi successivi si fa fronte con legge di bilancio. ([28])

Art. 27

La presente legge regionale sara' pubblicata nel Bollettino Ufficiale della Regione con effetto dal 1o gennaio 2005.



([1]) Pubblicata nel BURA 17 dicembre 2004, n. 39-bis.

([2]) Articolo cosi' sostituito dall'art. 1, comma 1, L.R. 10 agosto 2012, n. 43 (vedi, anche, la norma transitoria contenuta nell'art. 14 della medesima legge). Il testo originario era cosi' formulato: <<Art. 1 - Finalita'.

La Regione Abruzzo assegna valenza fondamentale alla conservazione ed al rafforzamento dei legami tra la Comunita' Abruzzese residente e gli Abruzzesi nel mondo, compresi i familiari conviventi, nonche' i loro discendenti, ed indirizza la sua azione alle seguenti finalita', nel rispetto della normativa statale e comunitaria:

- mantenere e rafforzare l'identita' culturale d'origine;

- favorire l'integrazione con le Comunita' ospitanti;

- promuovere la partecipazione attiva delle donne emigrate nell'Associazionismo;

- sviluppare iniziative di solidarieta' nei confronti degli emigrati indigenti e delle loro famiglie e tutelare i diritti degli Abruzzesi emigrati, delle loro famiglie e dei discendenti presso le competenti sedi istituzionali;

- convertire la "risorsa-Emigrazione" in canale privilegiato per il rafforzamento dell'immagine e della presenza del Sistema-Abruzzo sul piano culturale e nei mercati, valorizzando, a tal fine, il ruolo degli Organismi Associativi degli Abruzzesi nel mondo.>>.

([3]) Articolo inserito dall'art. 2, comma 1, L.R. 10 agosto 2012, n. 43 (vedi, anche, la norma transitoria contenuta nell'art. 14 della medesima legge).

([4]) Comma cosi' sostituito dall'art. 1, comma 1, L.R. 14 marzo 2017, n. 19. Il testo originario era cosi' formulato: "1. Al fine di coordinare una politica complessiva per gli Abruzzesi nel Mondo, la Giunta regionale si avvale del Consiglio regionale degli Abruzzesi nel Mondo (CRAM) e dell'Osservatorio per l'emigrazione ai quali sono attribuiti i compiti di cui agli articoli 9 e 12.".

([5]) Articolo cosi' sostituito dall'art. 3, comma 1, L.R. 10 agosto 2012, n. 43 (vedi, anche, la norma transitoria contenuta nell'art. 14 della medesima legge). Il testo originario era cosi' formulato: <<Art. 3 - Consiglio regionale degli Abruzzesi nel Mondo (CRAM).

Al fine di coordinare una politica complessiva per gli abruzzesi nel mondo, la Giunta regionale si avvale del Consiglio regionale degli Abruzzesi nel Mondo (CRAM) al quale sono attribuiti i compiti di cui al successivo art. 9.

Il CRAM e' costituito con atto amministrativo del Dirigente del Servizio, entro 90 giorni dall'insediamento dell'organo esecutivo regionale e dura in carica per la durata della legislatura regionale.

Gli Enti, Associazioni, Organismi di cui al successivo art. 14 designano i componenti di rispettiva competenza entro 30 giorni dall'acquisizione della richiesta.

Trascorso tale termine il CRAM puo' essere convocato sulla base delle designazioni pervenute, ove si siano raggiunti almeno i 3/5 delle designazioni, fatte comunque salve le successive integrazioni.>>.

([6]) Articolo gia' sostituito dall'art. 4, comma 1, L.R. 10 agosto 2012, n. 43 (vedi, anche, la norma transitoria contenuta nell'art. 14 della medesima legge) e poi cosi' modificato dall'art. 10, comma 1, L.R. 23 luglio 2018, n. 19. Il testo originario era cosi' formulato: <<Art. 4 - Componenti del CRAM.

Il CRAM e' composto da:

a) il componente la Giunta preposto all'Emigrazione;

b) n. 3 Consiglieri regionali, nominati dal Consiglio regionale, di cui uno in rappresentanza della minoranza, con voto limitato a uno;

c) n. 30 emigrati abruzzesi residenti stabilmente all'estero, designati dalle Associazioni di ciascun Paese, iscritte all'Albo regionale delle Associazioni di cui al successivo art. 14, d'intesa fra loro;

d) n. 7 rappresentanti delle Associazioni a carattere nazionale che abbiano una sede permanente nella Regione e che operano in Italia e all'estero a favore degli emigrati e delle loro famiglie;

e) n. 4 rappresentanti dei Patronati a carattere nazionale aventi sede nella Regione;

f) n. 1 rappresentante dei comuni abruzzesi indicato dalla sezione regionale dell'Associazione Nazionale Comuni Italiani (ANCI);

g) n. 1 rappresentante delle province abruzzesi indicato dall'Unione Province Abruzzesi (U.P.A.);

h) n. 1 rappresentante delle comunita' montane abruzzesi indicato dalla Delegazione Regionale dell'Unione Comuni ed Enti Montani (UNCEM);

i) n. 1 rappresentante delle Associazioni di emigrati in Italia fuori Regione nominato d'intesa tra di loro o dal coordinamento delle stesse;

l) n. 4 rappresentanti dei sindacati abruzzesi.

I rappresentanti di cui al punto c) sono cosi' distribuiti:

- n. 3 per ciascuno dei seguenti Paesi di emigrazione: Canada, USA, Venezuela, Argentina, Brasile, Australia, Svizzera, nominati dalle Federazioni e Confederazioni ove costituite; in mancanza, dal complesso delle Associazioni;

- n. 2 per l'Africa;

- n. 1 per ciascuno dei seguenti Paesi: Cile, Uruguay, Germania, Belgio, Lussemburgo, Francia, Inghilterra, nominati dalle Federazioni e Confederazioni ove costituite; in mancanza, dal complesso delle Associazioni.

Le Federazioni e Confederazioni devono far partecipare alla designazione anche le Associazioni non facenti parte delle stesse purche' iscritte all'Albo regionale. Tale partecipazione deve risultare agli atti.

Gli organismi associativi operanti negli Stati che hanno diritto a tre rappresentanti, devono designarne almeno uno di eta' inferiore a 40 anni.

Non sono ammesse surroghe.

Le funzioni di Segretario del CRAM sono svolte da un dipendente dell'Ufficio Emigrazione, o del Servizio di cui e' parte, appartenente almeno alla qualifica "D".>>.

([7]) Articolo cosi' sostituito dall'art. 5, comma 1, L.R. 10 agosto 2012, n. 43 (vedi, anche, la norma transitoria contenuta nell'art. 14 della medesima legge). Il testo originario era cosi' formulato: <<Art. 5 - Sedute del CRAM.

Il CRAM si riunisce di norma, in seduta ordinaria, almeno una volta all'anno.

Il CRAM e' validamente riunito quando e' presente la maggioranza dei componenti aventi diritto al voto.

In seconda convocazione, se preannunciata con l'avviso di convocazione, e' necessaria la presenza di almeno un terzo dei componenti.

Il CRAM si riunisce in seduta straordinaria ogni volta che il Presidente oppure il Comitato esecutivo lo ritengano necessario, o la convocazione sia richiesta da almeno un terzo dei Consiglieri.

Entro 15 giorni dalla data della ricezione della richiesta il Presidente convoca il CRAM.

Le sedute del CRAM sono pubbliche.>>.

([8]) Parole soppresse dall'art. 6, comma 1, L.R. 10 agosto 2012, n. 43 (vedi, anche, la norma transitoria contenuta nell'art. 14 della medesima legge).

([9]) Il periodo "I componenti... della Legislatura" e' stato aggiunto dall'art. 7, comma 1, L.R. 10 agosto 2012, n. 43 (vedi, anche, la norma transitoria contenuta nell'art. 14 della medesima legge).

([10]) Articolo inserito dall'art. 2, comma 1, L.R. 14 marzo 2017, n. 19.

([11]) Articolo gia' sostituito dall'art. 8, comma 1, L.R. 10 agosto 2012, n. 43 (vedi, anche, la norma transitoria contenuta nell'art. 14 della medesima legge) e poi cosi' modificato dall'art. 10, comma 2, L.R. 23 luglio 2018, n. 19. Il testo originario era cosi' formulato: <<Art. 10 - Presidente e Vice Presidente.

Il CRAM e' presieduto dal componente la Giunta preposto all'Emigrazione o suo delegato.

Il CRAM elegge nel proprio seno un Vice Presidente che sostituisce il Presidente o il suo delegato nei casi di assenza o di impedimento.

Il Vice Presidente e' eletto con voto limitato a uno tra i componenti previsti al punto c) del precedente art. 4.

E' dichiarato eletto il componente che abbia ricevuto il maggior numero dei voti validi.>>.

([12]) Articolo cosi' sostituito dall'art. 9, comma 1, L.R. 10 agosto 2012, n. 43 (vedi, anche, la norma transitoria contenuta nell'art. 14 della medesima legge). Il testo originario era cosi' formulato: <<Art. 11 - Comitato esecutivo.

Il Comitato Esecutivo e' composto dal Presidente, dal Vice Presidente del CRAM e dai seguenti membri eletti dal CRAM:

- 6 in rappresentanza dei soggetti indicati al punto c) - (1 per l'area Europea, 1 per l'area Nord America, 2 per l'area Sud America, 1 per l'area Australiana, 1 per l'area Africana) di cui al precedente art. 4;

- 2 in rappresentanza delle Associazioni di cui al punto d), del precedente art. 4;

- 1 in rappresentanza degli Istituti di Patronato.

La durata in carica del Comitato coincide con quella del CRAM.

Le sedute del Comitato sono convocate, con allegato ordine del giorno, dal Presidente del CRAM con almeno 10 giorni di preavviso, riducibili a 5 in caso di urgenza e regolarmente prima di ogni riunione del CRAM.

Le sedute sono valide con la presenza di almeno la meta' piu' 1 dei componenti.

Le decisioni sono assunte a maggioranza semplice dei voti.

Il CRAM provvede alla sostituzione del Componente del Comitato che si assenta per due volte consecutive senza giustificato motivo.

Il Comitato puo' articolarsi in Commissioni di lavoro a cui possono essere chiamati a partecipare esperti senza diritto di voto.>>.

([13]) Articolo cosi' sostituito dall'art. 10, comma 1, L.R. 10 agosto 2012, n. 43 (vedi, anche, la norma transitoria contenuta nell'art. 14 della medesima legge). Il testo originario era cosi' formulato: <<Art. 12 - Compiti del Comitato.

Il Comitato ha i seguenti compiti:

a) esegue le direttive del CRAM, puntualizzando e predisponendo concretamente le osservazioni, le proposte ed i pareri da fornire alla Giunta regionale;

b) formula proposte da inserire all'ordine del giorno del CRAM;

c) cura l'informazione dei Consiglieri e predispone la documentazione necessaria;

d) si esprime sul calendario degli incontri da tenersi con le collettivita' degli emigrati, predisposto dal competente Ufficio della Giunta regionale, nonche' sulla partecipazione a convegni, conferenze, incontri ed altre manifestazioni interessanti l'emigrazione e sulla composizione delle relative delegazioni del CRAM;

e) esprime pareri d'urgenza richiesti al CRAM, al quale vanno successivamente sottoposti per ratifica;

f) propone l'effettuazione di convegni, incontri, seminari, indagini ed altre iniziative interessanti il Settore;

g) esprime parere sui progetti formativi, destinati al reinserimento nel lavoro degli emigrati e delle loro famiglie.>>.

([14]) Articolo cosi' sostituito dall'art. 11, comma 1, L.R. 10 agosto 2012, n. 43 (vedi, anche, la norma transitoria contenuta nell'art. 14 della medesima legge). Il testo originario era cosi' formulato: <<Art. 13 - Rimborsi e indennita'.

Ai Componenti del CRAM, del Comitato ed agli eventuali invitati per la partecipazione alle sedute del CRAM o del Comitato, nonche' alle riunioni delle Commissioni di cui al precedente art. 11, ultimo comma, compete il rimborso delle spese di viaggio ed il trattamento di missione, previsti dalle leggi regionali per i dipendenti di grado piu' elevato, determinati con le medesime modalita' e condizioni vigenti per gli stessi.

Ai componenti il CRAM residenti all'estero e' consentito nell'ambito del territorio nazionale l'uso del mezzo proprio o noleggiato qualora ricorrano le condizioni previste dalla normativa relativa al personale regionale.

Il rimborso delle spese di viaggio e il trattamento di missione competono, altresi', per la partecipazione in Italia e all'estero a convegni, conferenze, incontri di carattere internazionale, interregionale, nazionale e regionale, previa deliberazione di autorizzazione e impegno di spesa da parte della Giunta regionale su proposta del Comitato.

Ai fini dell'individuazione della Sede di provenienza agli effetti dei rimborsi e dell'indennita' di cui al presente articolo si fa riferimento alla sede di lavoro per i residenti all'estero e al luogo di residenza per i residenti in Abruzzo.

Al fine di garantire il tempestivo rimborso delle spese sostenute dai componenti, si provvede al pagamento delle competenze loro spettanti tramite il Responsabile della spesa della Direzione Affari della Presidenza, a seguito di accreditamento dei relativi fondi sul cap. 11437 del Bilancio regionale.>>.

([15]) Articolo cosi' sostituito dall'art. 12, comma 1, L.R. 10 agosto 2012, n. 43 (vedi, anche, la norma transitoria contenuta nell'art. 14 della medesima legge). Il testo originario era cosi' formulato: <<Art. 15 - Requisiti per l'iscrizione all'Albo.

Per l'iscrizione all'Albo, di cui al comma 2 del precedente art. 14, i soggetti in esso indicati devono inoltrare domanda alla Presidenza della Giunta regionale - Servizio Attivita' di promozione della Regione e collegamento con le Comunita' Abruzzesi all'estero - Ufficio Emigrazione, L'Aquila - corredata dei seguenti documenti:

a) copia autenticata dell'atto costitutivo e dello Statuto dal quale deve risultare, pena la non iscrizione, che i soggetti:

1) svolgono attivita' a vantaggio della collettivita' abruzzese stabilita nel Paese estero o Regione italiana;

2) non perseguono scopi di lucro e propaganda partitica;

3) devono essere costituiti e gestiti secondo criteri democratici; le cariche devono essere elettive.

Inoltre lo Statuto:

4) deve indicare gli scopi sociali e prevedere lo sviluppo periodico dell'attivita' assembleare e il regolare avvicendamento delle cariche sociali.

b) attestato rilasciato dal Consolato da cui risulti il riconoscimento dell'Associazione della Federazione o della Confederazione con sede all'Estero;

c) dichiarazione del legale rappresentante attestante l'idoneita' delle proprie strutture organizzative (Sedi) per lo svolgimento delle loro funzioni nei confronti degli emigrati con l'indicazione della consistenza numerica dei soci, la loro dislocazione geografica;

d) relazione documentata dell'attivita' svolta, nel triennio precedente la domanda di iscrizione, a favore degli emigrati abruzzesi.

Le domande di iscrizione all'Albo, risultate idonee in istruttoria, per i soggetti residenti all'estero, sono sottoposte al preventivo parere del CRAM.

E' consentita l'iscrizione all'Albo regionale, previsto dall'art. 14, alle Federazioni e Confederazioni delle Associazioni di emigrati abruzzesi con sede all'estero anche senza il possesso dell'anzianita' triennale della costituzione, purche' le Associazioni aderenti alle stesse risultino iscritte all'Albo regionale o abbiano i requisiti per tale iscrizione.

Possono essere iscritte all'Albo regionale le Associazioni che hanno un numero di soci non inferiore a 50 membri, le Federazioni che hanno almeno 4 Associazioni aderenti e le Confederazioni a cui aderiscono almeno 2 Federazioni.

Per ciascuna area geografica all'estero, con non meno di 100.000 abitanti non puo' essere prevista piu' di 1 Associazione per ogni eventuale diversa tipologia (Associazione sportiva - Mutuo soccorso - Culturale - ecc.).

Il Servizio Attivita' di Promozione della Regione e Collegamento con le Comunita' all'Estero - Ufficio Emigrazione, L'Aquila e' tenuto ed autorizzato, in relazione alle risorse umane disponibili, a compiere visite nelle sedi delle Associazioni, Federazioni e Confederazioni in Italia ed all'estero, per la verifica della regolarita' del funzionamento e della sussistenza dei requisiti per l'iscrizione agli Albi.>>.

([16]) Vedi, anche, l'art. 174-bis, L.R. 8 febbraio 2005, n. 6.

([17]) Articolo abrogato dall'art. 15, comma 1, L.R. 10 agosto 2012, n. 43 (vedi, anche, la norma transitoria contenuta nell'art. 14 della medesima legge).

([18]) Articolo abrogato dall'art. 15, comma 1, L.R. 10 agosto 2012, n. 43 (vedi, anche, la norma transitoria contenuta nell'art. 14 della medesima legge).

([19]) Articolo abrogato dall'art. 15, comma 1, L.R. 10 agosto 2012, n. 43 (vedi, anche, la norma transitoria contenuta nell'art. 14 della medesima legge).

([20]) Articolo abrogato dall'art. 15, comma 1, L.R. 10 agosto 2012, n. 43 (vedi, anche, la norma transitoria contenuta nell'art. 14 della medesima legge).

([21]) Vedi, ora, la norma transitoria contenuta nell'art. 14 della L.R. 10 agosto 2012, n. 43.

([22]) Comma cosi' modificato dall'art. 174, comma 1, L.R. 8 febbraio 2005, n. 6. Il testo originario era cosi' formulato: <<Con l'entrata in vigore della presente legge regionale e' abrogata la L.R. 28 aprile 1995, n. 79, per la parte riguardante l'emigrazione >>.

([23]) I commi del presente articolo, in origine privi di numerazione, sono stati cosi' numerati, per uniformita' del testo, a seguito della sostituzione del terzo comma e dell'aggiunta dei commi 3-bis, 3-ter e 3-quater operata dall'art. 13 della L.R. 10 agosto 2012, n. 43 (vedi, anche, la norma transitoria contenuta nell'art. 14 della medesima legge).

([24]) Comma abrogato dall'art. 42, comma 1, L.R. 10 gennaio 2013, n. 2.

([25]) Comma aggiunto dall'art. 174, comma 2, L.R. 8 febbraio 2005, n. 6 e poi cosi' sostituito dall'art. 13, comma 1, L.R. 10 agosto 2012, n. 43 (vedi, anche, la norma transitoria contenuta nell'art. 14 della medesima legge). Il testo originario era cosi' formulato: <<Agli oneri per il funzionamento degli organi di cui all'art. 13, si provvede con i fondi stanziati annualmente sul Cap. 11437, UPB 01.01.006, che assume la seguente denominazione: Rimborsi ed indennita' ai componenti e partecipanti all'attivita' del Consiglio regionale degli Abruzzesi nel Mondo (CRAM).>>.

([26]) Comma aggiunto dall'art. 13, comma 2, L.R. 10 agosto 2012, n. 43 (vedi, anche, la norma transitoria contenuta nell'art. 14 della medesima legge). Con delibera del 16 ottobre 2012, il Consiglio dei ministri ha impugnato dinanzi alla Corte Costituzionale, ai sensi dell'art. 127 della Costituzione, detto comma 2 per violazione dell'art. 81 della Costituzione. Il presente comma e' stato poi cosi' sostituito dall'art. 42, comma 2, L.R. 10 gennaio 2013, n. 2. Con successiva delibera del 19 luglio 2013, il Consiglio dei ministri, rilevato che detta sostituzione ha eliminato i motivi di illegittimita' costituzionale che avevano condotto all'impugnativa, ha rinunciato al ricorso. Con ordinanza n. 78 del 2014, la Corte costituzionale ha dichiarato l'estinzione del giudizio. Il testo originario era cosi' formulato: <<3-bis. Agli oneri correnti derivanti dall'attuazione degli articoli 1 bis, 16 e 17 per ciascuno degli esercizi 2012, 2013 e 2014 si fa fronte, senza oneri aggiuntivi, con le risorse iscritte nel capitolo di spese 13.01.002 - 21625 denominato "Interventi per i cittadini Abruzzesi emigrati - L.R. 13.12.2004, n. 47".>>.

([27]) Comma aggiunto dall'art. 13, comma 2, L.R. 10 agosto 2012, n. 43 (vedi, anche, la norma transitoria contenuta nell'art. 14 della medesima legge). Con delibera del 16 ottobre 2012, il Consiglio dei ministri ha impugnato dinanzi alla Corte Costituzionale, ai sensi dell'art. 127 della Costituzione, detto comma 2 per violazione dell'art. 81 della Costituzione. Il presente comma e' stato poi cosi' sostituito dall'art. 42, comma 3, L.R. 10 gennaio 2013, n. 2. Con successiva delibera del 19 luglio 2013, il Consiglio dei ministri, rilevato che detta sostituzione ha eliminato i motivi di illegittimita' costituzionale che avevano condotto all'impugnativa, ha rinunciato al ricorso. Con ordinanza n. 78 del 2014, la Corte costituzionale ha dichiarato l'estinzione del giudizio. Il testo originario era cosi' formulato: <<3-ter. Alle spese d'investimento indotte dagli articoli 1 bis, 16 e 17, per ciascuno degli esercizi 2012, 2013 e 2014 si fa fronte, senza oneri aggiuntivi, con le risorse iscritte nel capitolo di spese 13.02.001 - 22425 denominato "Interventi in conto capitale a favore dei cittadini Abruzzesi emigrati - L.R. 13.12.2004, n. 47".>>.

([28]) Comma aggiunto dall'art. 13, comma 2, L.R. 10 agosto 2012, n. 43 (vedi, anche, la norma transitoria contenuta nell'art. 14 della medesima legge).