Intera legge

L.R. 11 agosto 2011, n. 28

Norme per la riduzione del rischio sismico e modalita' di vigilanza e controllo su opere e costruzioni in zone sismiche.

(Approvata dal Consiglio regionale con verbale n. 87/1 del 26 luglio 2011, pubblicata nel BURA 26 agosto 2011, n. 51 ed entrata in vigore il 24 novembre 2011)

 

Testo vigente
(in vigore dal 26/11/2020)

 
   

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Note generali:

     La L.R. 20 ottobre 2015, n. 32 dispone il trasferimento alla Regione (art. 3) e ai comuni (art. 4) delle funzioni amministrative di cui alla presente legge, attribuite, conferite o comunque esercitate dalle province prima dell'entrata in vigore della medesima legge. La L.R. 32/2015, inoltre, all'art. 8 e all'art. 10 definisce l'effettiva decorrenza del trasferimento delle funzioni alla Regione e ai Comuni e all'art. 11 reca disposizioni transitorie.

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Indice

TITOLO I - DISPOSIZIONI GENERALI E FUNZIONI AMMINISTRATIVE

Art. 1 - (Oggetto e finalita')

Art. 2 - (Funzioni regionali)

TITOLO II - PIANIFICAZIONE TERRITORIALE E URBANISTICA

Art. 3 - (Principi generali in materia di pianificazione)

Art. 4 - (Pianificazione Provinciale)

Art. 5 - (Pianificazione comunale)

TITOLO III - PROCEDIMENTI RELATIVI AD INTERVENTI IN ZONE SISMICHE [modificato]

Art. 6 - (Ambito di applicazione) [modificato]

Art. 7 - (Autorizzazione sismica)

Art. 8 - (Procedimento per il rilascio dell'autorizzazione sismica)

Art. 9 - (Deposito dei progetti)

Art. 10 - (Procedimento per il deposito del progetto esecutivo)

Art. 11 - (Asseverazione)

Art. 12 - (Verifica tecnica e valutazione di sicurezza)

Art. 13 - (Procedimenti relativi agli insediamenti produttivi)

TITOLO IV - ATTIVITA' DI VIGILANZA E CONTROLLO

Art. 14 - (Attivita' di vigilanza e controllo)

Art. 15 - (Contributi e spese di istruttoria)

Art. 16 - (Repressione delle violazioni)

Art. 17 - (Edifici di speciale importanza artistica)

Art. 18 - (Eliminazione delle barriere architettoniche)

TITOLO V - DISPOSIZIONI TRANSITORIE, FINALI E ABROGAZIONI

Art. 19 - (Disposizioni transitorie)

Art. 19-bis - (Regolamento attuativo)

Art. 20 - (Norma di rinvio)

Art. 21 - (Disposizioni finanziarie)

Art. 22 - (Abrogazioni)

Art. 23 - (Entrata in vigore)

 

TITOLO I
DISPOSIZIONI GENERALI E FUNZIONI AMMINISTRATIVE

Art. 1
(Oggetto e finalita')

1. La presente legge ha per finalita' la tutela della pubblica incolumita' ed il miglioramento delle azioni volte alla prevenzione ed alla riduzione del rischio sismico nel rispetto dei principi fondamentali contenuti nella legislazione statale e in particolare nel Decreto del Presidente della Repubblica 6 giugno 2001, n. 380 (Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia edilizia).

Art. 2
(Funzioni regionali)

1. La Giunta regionale svolge:

a) funzioni di indirizzo e coordinamento nei confronti degli enti locali;

b) attivita' di supporto nei confronti degli enti locali.

2. La Giunta regionale promuove, altresi':

a) indagini per la valutazione del rischio sismico, finalizzate alla definizione di azioni di prevenzione sismica;

b) la formazione e l'aggiornamento del personale della Regione e degli Enti Locali, ove necessario per l'introduzione di nuove disposizioni nazionali o regionali, assicurando forme di collaborazione con gli ordini professionali per la diffusione di una cultura comune in materia sismica;

c) lo sviluppo di un sistema informativo integrato che costituisca il supporto tecnologico alle strutture comunali, provinciali e regionali competenti in materia e che consenta la gestione informatica delle pratiche sismiche e la predisposizione di banche dati.

3. Per le finalita' di cui al comma 2 la Giunta regionale puo' stipulare apposite convenzioni con gli istituti ed i centri di ricerca specializzati in materia.

4. Per indirizzare, uniformare e standardizzare su tutto il territorio regionale le attivita' degli Uffici regionali competenti in materia sismica, e' istituito, senza ulteriori oneri e nel rispetto delle norme e regolamenti vigenti, un Tavolo Tecnico di Coordinamento (TTC) composto dai dirigenti o da loro delegati degli uffici competenti in materia sismica, per territorio provinciale o di area vasta.

5. La Giunta regionale, senza ulteriori oneri, fatto salvo quanto previsto dall'art. 21, comma 5-ter e nel rispetto delle norme e regolamenti vigenti, puo' istituire per lo svolgimento dei propri compiti, nell'ambito degli accordi con le strutture di cui al comma 3, appositi Tavoli Tecnico-Scientifici di supporto agli Uffici regionali preposti, composti da dipendenti della Giunta regionale, da esperti in materia sismica e da rappresentanti del Tavolo Tecnico di Coordinamento [delle Province] di cui al comma 4.

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Note all'art. 2:

     Articolo gia' modificato dall'art. 1, comma 1, L.R. 8 giugno 2015, n. 12 e poi cosi' modificato dall'art. 5, comma 1, lett. a), L.R. 4 marzo 2016, n. 8, a decorrere (come disposto dal comma 2 del medesimo articolo) dalla data di effettivo trasferimento delle funzioni in materia di rischio sismico stabilita negli accordi di cui agli articoli 8 e 10 della legge regionale 20 ottobre 2015, n. 32. Vedi il testo originario.

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TITOLO II
PIANIFICAZIONE TERRITORIALE E URBANISTICA

Art. 3
(Principi generali in materia di pianificazione)

1. Gli strumenti di pianificazione territoriale e urbanistica o comunque denominati concorrono alla riduzione del rischio sismico, attraverso analisi di pericolosita', vulnerabilita' ed esposizione urbanistica, ed indirizzano le scelte localizzative, i processi di trasformazione urbana e la realizzazione delle opere secondo criteri di prevenzione e mitigazione del rischio sismico, nell'osservanza della classificazione sismica attribuita ai Comuni, secondo la normativa vigente.

2. I contenuti della presente legge sono prevalenti sugli strumenti di pianificazione e regolamentari previsti ai vari livelli di governo.

Art. 4
(Pianificazione Provinciale)

1. Il Piano territoriale di coordinamento provinciale (PTCP) fornisce indicazioni per attuare la riduzione del rischio sismico, sulla base delle conoscenze della pericolosita' del territorio e con riferimento alla distribuzione e vulnerabilita' degli insediamenti urbani, delle attivita' produttive e delle reti infrastrutturali.

2. A tale scopo, il PTCP individua le aree a maggiore rischio sismico e definisce indirizzi generali sugli usi ammissibili delle stesse.

3. Le Province, entro 36 mesi dall'entrata in vigore della presente legge, adeguano o integrano i propri strumenti di pianificazione per le finalita' di cui ai commi 1 e 2, armonizzando i piani comunali di cui all'art. 5 lungo le aree confinanti per una fascia non inferiore a cinquecento (500) metri.

Art. 5
(Pianificazione comunale)

1. Dalla data di entrata in vigore della presente legge gli strumenti di pianificazione urbanistica sono immediatamente integrati con le prescrizioni della normativa sismica, anche al fine dell'introduzione delle disposizioni vincolanti delle Norme Tecniche per le Costruzioni di cui al D.M. 14 gennaio 2008.

2. I Comuni integrano i propri strumenti di pianificazione urbanistica con gli studi di microzonazione sismica che individuano il grado di pericolosita' locale di ciascuna parte del territorio attraverso la realizzazione della "carta delle microaree a comportamento sismico omogeneo" del territorio urbanizzato e di quello suscettibile di urbanizzazione, secondo le modalita' stabilite dal presente articolo.

3. Le disposizioni relative alla formazione degli studi di microzonazione sismica sono progressivamente attuate sull'intero territorio regionale secondo programmi annuali predisposti dalla Giunta regionale in attuazione delle disposizioni dello Stato.

4. Per garantire la realizzazione, l'omogeneita' e l'adeguatezza degli studi di microzonazione sismica sul territorio regionale, la Regione provvede all'erogazione di contributi ai Comuni ed alla validazione degli studi stessi secondo criteri, tempi e modalita' definiti dalla Giunta regionale. Sara' a carico dei Comuni la spesa per la realizzazione degli eventuali successivi aggiornamenti della microzonazione sismica.

5. L'adozione, da parte dei Comuni, della carta delle microaree a comportamento sismico omogeneo di cui al comma 2, avviene tramite le seguenti procedure:

a) deliberazione consiliare di adozione, immediatamente efficace, senza modifiche agli strumenti urbanistici vigenti, se la carta e' coerente agli stessi;

b) variante agli strumenti urbanistici vigenti, secondo le procedure dettate dall'art. 10 e seguenti della legge regionale n. 18 del 12.4.1983 e s.m.i., se l'adozione comporta modifiche agli strumenti urbanistici vigenti.

6. I Comuni avviano le procedure di cui al comma 5 entro:

a) tre mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, se ricompresi all'interno dell'area cratere di cui ai Decreti del Commissario Delegato per l'Emergenza n. 3/2009 e n. 11/2009, per i quali gli studi di cui al comma 2 risultano gia' realizzati e validati;

b) tre mesi dalla comunicazione della validazione da parte della Regione, degli studi di microzonazione sismica realizzati successivamente alla data di entrata in vigore della presente legge.

7. L'adozione di nuovi strumenti urbanistici generali, o di loro varianti generali, e' preceduta dalla validazione regionale dello studio di microzonazione sismica e dall'adozione della carta delle microaree a comportamento sismico omogeneo, da allegare alla richiesta di parere di cui all'articolo 89 del d.p.r. n. 380/2001. La validazione viene conclusa e determinata dalla Regione entro novanta giorni dalla data di ricezione della richiesta del Comune. 

8. I Comuni approvano con deliberazione consiliare il "Piano di Emergenza Comunale" previsto dalla normativa vigente in materia di protezione civile, redatto secondo i criteri e le modalita' riportati nei modelli e manuali emanati dal Dipartimento della Protezione Civile e dalla Giunta regionale e ne recepiscono, contestualmente, i contenuti nei propri strumenti di pianificazione urbanistica.

9. I Comuni in attuazione dei criteri, nel rispetto dei tempi e delle modalita' definiti con apposito atto di Giunta regionale, provvedono alla verifica ed all'aggiornamento periodico del proprio Piano di Emergenza Comunale e ne curano l'invio alla Regione per le attivita' di competenza.

10. Dalla data di entrata in vigore della presente legge, gli strumenti di pianificazione in itinere non possono essere approvati in via definitiva se non in conformita' con gli indirizzi di cui al presente articolo.

11. Per i Comuni che non provvedono alle attivita' di adozione della carta delle microaree a comportamento sismico omogeneo entro i termini stabiliti al comma 6, la Giunta regionale dispone la nomina di un Commissario ad acta, nel termine massimo di trenta giorni, con oneri a carico dell'Amministrazione comunale inadempiente.

12. Per i Comuni che non provvedono alle attivita' di cui ai commi 8 e 9, la Giunta regionale provvede a segnalare l'inadempienza alla Prefettura competente per territorio.

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Note all'art. 5:

     Il comma 7, gia' modificato dall'art. 3, comma 1, L.R. 27 febbraio 2012, n. 10, e' stato cosi' sostituito dall'art. 1, comma 1, L.R. 14 novembre 2012, n. 53. Vedi il testo originario.

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TITOLO III
PROCEDIMENTI RELATIVI AD INTERVENTI IN ZONE SISMICHE

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Note al Titolo III:

     L'applicazione delle disposizioni di cui al presente Titolo, gia' differita al 31 gennaio 2012 dall'art. art. 3, comma 1, L.R. 13 dicembre 2011, n. 43, poi differita al 31 dicembre 2012 dall'art. 1, comma 1, L.R. 27 febbraio 2012, n. 10 e al 30 giugno 2013 dall'art. 49, comma 1, L.R. 10 gennaio 2013, n. 2, poi differita al 31 gennaio 2014 a seguito delle modifiche apportate a detto art. 49, comma 1, dall'art. 2, comma 1, L.R. 16 luglio 2013, n. 20, e' stata infine differita al 31 dicembre 2014 a seguito delle modifiche apportate al predetto art. 2, comma 1, dall'art. 23, comma 1, L.R. 13 gennaio 2014, n. 7  come modificato - detto art. 23, comma 1 - dall'art. 1, comma 1, L.R. 26 settembre 2014, n. 36. Per l'ulteriore differimento dell'applicazione delle disposizioni di cui al presente Titolo, vedi l'art. 3, comma 1, L.R. 29 dicembre 2014, n. 49. L'art. 4 della L.R. 22 settembre 2015, n. 23, nel testo vigente, dispone ora: con il comma 1 la sospensione dell'efficacia delle disposizioni normative di cui al presente Titolo a far data dall'entrata in vigore del Regolamento regionale attuativo della presente legge e fino al 15 marzo 2016; con il comma 2 l'applicazione, per il medesimo periodo di sospensione, della L.R. 17 dicembre 1996, n. 138.

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Art. 6
(Ambito di applicazione)

1. Le disposizioni del presente Titolo si applicano alle nuove costruzioni, agli interventi sul patrimonio edilizio esistente, agli ampliamenti e alle sopraelevazioni realizzati in zona sismica, comprese le varianti ai progetti.

1-bis. I Geni Civili regionali e i Comuni, per le procedure connesse con l'Autorizzazione sismica di cui agli articoli 7 e 8 e con il Deposito Sismico di cui agli articoli 9 e 10, utilizzano la piattaforma regionale MUDE-RA appositamente predisposta dalla Regione Abruzzo in materia Sismica.

2. Le disposizioni del presente Titolo non si applicano alle costruzioni di seguito elencate, per le quali l'attivita' di vigilanza e controllo per la sicurezza sismica e' svolta dalle competenti amministrazioni statali:

a) opere pubbliche la cui programmazione, progettazione, esecuzione e manutenzione e' di competenza dello Stato ai sensi dell'articolo 93, comma 1, lettere b), c), d), e) ed h), del decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 112 (Conferimento di funzioni e compiti amministrativi dello Stato alle regioni ed agli enti locali, in attuazione del capo I della legge 15 marzo 1997, n. 59) ed edifici ed opere infrastrutturali elencate all'Allegato 1, Elenco A ed Elenco B, del decreto della Presidenza del Consiglio dei Ministri, Dipartimento della protezione civile 21 ottobre 2003 (Disposizioni attuative dell'art. 2, commi 2, 3 e 4, dell'ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri n. 3274 del 20 marzo 2003, recante "Primi elementi in materia di criteri generali per la classificazione sismica del territorio nazionale e di normative tecniche per le costruzioni in zona sismica");

b) strade e autostrade e relative pertinenze, la cui programmazione, progettazione, esecuzione e manutenzione e' di competenza dello Stato ai sensi dell'articolo 98, comma 1, lettera a) e comma 3, lettere c), d) ed e), del d.lgs. 112/1998;

c) opere inerenti ai servizi di trasporto pubblico di interesse nazionale di cui all'articolo 104, comma 1, lettera b), del d.lgs. 112/1998;

d) opere pubbliche di competenza statale ricadenti all'interno del demanio marittimo, fluviale e lacustre.

3. Ai sensi dell'articolo 104, comma 1, lettere d), e), f), s) e bb) del d.lgs. 112/1998 sono svolte dalle competenti amministrazioni statali le attivita' di vigilanza e controllo per la sicurezza sismica sulle opere inerenti a:

a) trasporti e impianti fissi di interesse nazionale;

b) rete ferroviaria di interesse nazionale;

c) porti di rilievo nazionale e internazionale.

4. Le disposizioni del presente Titolo non si applicano alle costruzioni denominate "trabucchi", "travocchi", "caliscendi", "bilancini" e "trabocchi" di cui alle leggi regionali 19 dicembre 2001, n. 71 (Rifinanziamento della l.r. 93/1994 concernente: Disposizioni per il recupero e la valorizzazione dei trabucchi della costa abruzzese) e 11 agosto 2009, n. 13 (Modifiche ed integrazioni alla l.r. 71/2001 "Rifinanziamento della l.r. 93/1994 concernente: Disposizioni per il recupero e la valorizzazione dei trabucchi della costa abruzzese" e norme relative al recupero, alla salvaguardia e alla valorizzazione dei trabocchi da molo, anche detti "caliscendi" o "bilancini", della costa abruzzese), cosi' come modificate dalla legge regionale 10 giugno 2019, n. 7, i cui titoli abilitativi vengono rilasciati secondo quanto disciplinato nel merito dalle predette leggi.

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Note all'art. 6:

     Articolo gia' sostituito dall'art. 1, comma 1, L.R. 3 giugno 2020, n. 11 e poi cosi' modificato dall'art. 12, comma 1, L.R. 20 novembre 2020, n. 32. Vedi il testo originario.

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Art. 7
(Autorizzazione sismica)

1. Nelle zone sismiche definite dagli atti di cui all'articolo 83, commi 2 e 3 del d.p.r. 380/2001, gli interventi "rilevanti" nei riguardi della pubblica incolumita' di cui all'elenco dell'articolo 94-bis, comma 1, lettera a), del medesimo d.p.r. 380/2001 non iniziano senza la preventiva autorizzazione sismica rilasciata dagli uffici regionali competenti per territorio. Il metodo di controllo per le pratiche soggette ad autorizzazione e' specificato nel regolamento di cui all'articolo 19-bis. Sulle pratiche controllate l'ufficio competente rilascia il provvedimento di autorizzazione sismica, secondo il procedimento di cui all'articolo 8.

2. Sono altresi' soggetti alla preventiva autorizzazione sismica:

a) gli interventi edilizi sugli abitati da consolidare ai sensi dell'articolo 61 del d.p.r. 380/2001 e quelli ricadenti nelle "zone di attenzione per instabilita' di versante attiva" (ex zone suscettibili di instabilita' di versante attiva), individuate nelle carte delle microzone omogenee in prospettiva sismica (MOPS);

b) i progetti presentati a seguito di accertamento di violazione delle norme antisismiche;

c) gli interventi relativi agli edifici e alle opere infrastrutturali di cui all'allegato 1 alla deliberazione della Giunta regionale 29 ottobre 2008, n. 1009 (Disposizioni regionali in ordine all'applicazione delle nuove Norme tecniche per le costruzioni (D.M. 14.01.2008) ed alla Classificazione sismica del territorio regionale) situati nelle localita' sismiche, ad eccezione di quelle a bassa sismicita' (zone 3 e 4);

d) le sopraelevazioni degli edifici di cui all'articolo 90, comma 1, del d.p.r. 380/2001.

3. In tutti i territori comunali o loro parti, nei quali siano intervenuti od intervengano lo Stato o la Regione per opere di consolidamento di abitato, si applica la disciplina di cui all'articolo 61 del d.p.r. 380/2001. In questi casi l'autorizzazione sismica comprende anche l'autorizzazione ai sensi del comma 1 del medesimo articolo.

4. L'autorizzazione di cui all'articolo 94 del d.p.r. 380/2001 e' rilasciata per gli interventi di sopraelevazione degli edifici presupponendo anche le analisi e gli accertamenti strutturali effettuati per il rilascio della certificazione di cui all'articolo 90 del medesimo d.p.r. 380/2001.

5. L'inizio dei lavori, sottoscritto dal committente, dal direttore dei lavori e dal costruttore, e' comunicato contestualmente allo sportello unico, all'ufficio regionale competente per territorio e al collaudatore, dove previsto, per gli adempimenti di competenza.

6. L'inizio dei lavori avviene entro il termine ultimo stabilito dalle norme nazionali in materia edilizia, a decorrere dalla data di rilascio del titolo abilitativo edilizio e comunque successivamente al rilascio dell'autorizzazione sismica, pena la sua decadenza. L'omessa comunicazione di inizio lavori comporta una sanzione pecuniaria amministrativa le cui entita' e modalita' sono stabilite con il Regolamento di cui all'articolo 19-bis.

6-bis. Nel caso di una sopravvenuta nuova classificazione sismica o normativa di settore, l'autorizzazione sismica e' rinnovata solo previo adeguamento del progetto alla nuova normativa, fatto salvo quanto previsto dalla normativa statale per la disciplina del regime transitorio.

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Note all'art. 7:

     Articolo gia'  modificato dall'art. 2, commi 1 e 2, L.R. 8 giugno 2015, n. 12, poi modificato dall'art. 5, comma 1, lett. b), L.R. 4 marzo 2016, n. 8, a decorrere (come disposto dal comma 2 del medesimo articolo) dalla data di effettivo trasferimento delle funzioni in materia di rischio sismico stabilita negli accordi di cui agli articoli 8 e 10 della legge regionale 20 ottobre 2015, n. 32, ancora modificato dall'art. 1, comma 7, lett. a), L.R. 12 gennaio 2017, n. 4, di nuovo modificato dall'art. 4, comma 1, lett. a) e b), L.R. 14 agosto 2019, n. 23, poi sostituito dall'art. 2, comma 1, L.R. 3 giugno 2020, n. 11, infine cosi' modificato dall'art. 1, comma 1, L.R. 11 agosto 2020, n. 25. Vedi il testo originario.

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Art. 8
(Procedimento per il rilascio dell'autorizzazione sismica)

1. Il soggetto interessato all'esecuzione dei lavori di cui al presente Titolo presenta per via telematica la richiesta per il rilascio dell'autorizzazione sismica allo sportello unico competente per territorio. Alla richiesta di autorizzazione e' allegata l'asseverazione di cui all'articolo 11 ed il progetto esecutivo riguardante le strutture redatto dal progettista abilitato in conformita' alle disposizioni di cui all'articolo 93, commi 3, 4 e 5 del d.p.r. 380/2001 e alle vigenti norme tecniche sulle costruzioni. Lo sportello unico trasmette, entro cinque giorni dal ricevimento, la richiesta con l'allegata documentazione agli uffici regionali competenti per territorio.

2. L'ufficio regionale competente per territorio:

a) rilascia l'autorizzazione entro il termine di sessanta giorni dalla ricezione dell'istanza dallo sportello unico e comunica per via telematica il relativo provvedimento, unitamente a copia degli elaborati tecnici opportunamente vistati, allo sportello unico competente per territorio. La comunicazione e' contestualmente inviata, per conoscenza, anche al richiedente;

b) in caso di diniego dell'autorizzazione, comunica il provvedimento al richiedente e allo Sportello Unico competente per territorio entro lo stesso termine di cui alla lettera a).

3. Il termine di cui al comma 2, lettera a), puo' essere interrotto una sola volta, per un massimo di sessanta giorni, per la richiesta di chiarimenti o integrazioni tecniche; qualora i suddetti chiarimenti o integrazioni non vengano forniti entro il termine di sessanta giorni dalla richiesta, la richiesta di autorizzazione e' negata per mancanza dei requisiti tecnico-amministrativi e definitivamente archiviata con provvedimento espresso dandone comunicazione allo sportello unico e al richiedente.

4. Nel corso dell'istruttoria gli uffici regionali competenti per territorio possono, per una sola volta, richiedere agli interessati, anche convocandoli per un'audizione, i chiarimenti necessari, l'integrazione della documentazione presentata e la rimozione delle irregolarita' e dei vizi formali nella stessa riscontrati.

5. Gli uffici regionali competenti, qualora sia riscontrata la non completezza della documentazione trasmessa, possono far richiesta, direttamente agli interessati, di integrazione documentale dichiarando contestualmente il differimento dell'avvio del procedimento di cui al comma 2, lettera a), lo stesso riprendera' a decorrere per intero dalla data di ricevimento degli atti integrativi; il termine massimo per fornire gli atti documentali richiesti e' fissato in trenta giorni; decorso inutilmente tale termine, la richiesta di autorizzazione e' negata.

6. Per le opere realizzate con materiali e sistemi costruttivi disciplinati dalle norme tecniche in vigore, la richiesta di autorizzazione con il contestuale deposito del progetto e dell'asseverazione, nei modi e nei termini prescritti dal presente articolo, e' valida anche agli effetti della denuncia dei lavori di cui all'articolo 65 del d.p.r. 380/2001 purche' il progetto, la denuncia di deposito e la relazione illustrativa abbiano i contenuti previsti dallo stesso articolo.

7. In caso di mancato rilascio dell'autorizzazione entro i termini stabiliti nel presente articolo, e' ammesso ricorso gerarchico al Presidente della Giunta regionale che decide con provvedimento definitivo. A tal fine e' nominato, entro sessanta giorni dalla richiesta di autorizzazione, un Commissario ad acta per l'adozione del provvedimento finale, con oneri a carico dell'Amministrazione regionale a valere sui fondi regionali di cui al comma 1 dell'articolo 15.

7-bis. I Servizi dei Geni Civili regionali partecipano, previa convenzione, con propri istruttori delegati a Commissioni, Comitati e attivita' finalizzate al rilascio di pareri congiunti con gli Uffici Speciali della Ricostruzione post sima 2009 e 2016 allo scopo di accelerare ed ottimizzare le attivita' di istruttoria tecnica delle pratiche di ricostruzione.

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Note all'art. 8:

     Articolo gia' modificato dall'art. 3, comma 1, L.R. 8 giugno 2015, n. 12, poi modificato dall'art. 5, comma 1, lett. c), L.R. 4 marzo 2016, n. 8, a decorrere (come disposto dal comma 2 del medesimo articolo) dalla data di effettivo trasferimento delle funzioni in materia di rischio sismico stabilita negli accordi di cui agli articoli 8 e 10 della legge regionale 20 ottobre 2015, n. 32, ancora modificato dall'art. 1, comma 7, lett. b), L.R. 12 gennaio 2017, n. 4, poi sostituito dall'art. 3, comma 1, L.R. 3 giugno 2020, n. 11, infine cosi' modificato dall'art. 20, comma 1, L.R. 13 ottobre 2020, n. 29. Vedi il testo originario.

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Art. 9
(Deposito dei progetti)

1. Nelle zone sismiche individuate dagli atti di cui all'articolo 83, commi 2 e 3 del d.p.r. 380/2001, per gli interventi di "minore rilevanza" e "privi di rilevanza" elencati all'articolo 94-bis, comma 1, lettere b) e c) del medesimo d.p.r. 380/2001, l'inizio dei lavori di cui all'articolo 6, comma 1, e' subordinato al preavviso scritto allo sportello unico competente per territorio e al contestuale deposito del progetto esecutivo riguardante le strutture. Nelle more dell'emanazione delle linee guida di cui all'articolo 94-bis, comma 2, del d.p.r. 380/2001, e' demandata al dipartimento della Giunta regionale competente in materia, su proposta del tavolo tecnico di coordinamento di cui all'articolo 2, comma 4, l'adozione di specifiche elencazioni per l'individuazione, dal punto di vista strutturale, degli interventi di "minore rilevanza" e "privi di rilevanza" di cui all'articolo 94 bis, comma 1, lettere b) e c) del medesimo d.p.r. 380/2001. Restano ferme le disposizioni di cui all'articolo 14, comma 2.

2. Il progetto esecutivo e' redatto dal progettista abilitato, in conformita' alle disposizioni di cui all'articolo 93 del d.p.r. 380/2001 e alle vigenti norme tecniche sulle costruzioni.

3. Per le opere realizzate con materiali e sistemi costruttivi disciplinati dalle norme tecniche in vigore, il preavviso scritto e il deposito del progetto sono validi anche agli effetti della denuncia dei lavori di cui all'articolo 65 del d.p.r. 380/2001, purche' il progetto, la denuncia di deposito e la relazione illustrativa abbiano i contenuti previsti dallo stesso articolo.

4. Le disposizioni di cui ai commi 1, 2 e 3 non sono applicate agli interventi di cui all'articolo 7 comma 2, che sono soggetti alla preventiva autorizzazione sismica con il procedimento di cui all'articolo 8. I lavori iniziano entro il termine ultimo stabilito dalle norme nazionali in materia edilizia, a decorrere dalla data di rilascio del titolo abilitativo edilizio e comunque successivamente al rilascio dell'attestazione di avvenuto deposito sismico.

5. Nel caso di una sopravvenuta nuova classificazione sismica o normativa di settore, il rinnovo del deposito sismico e' rinnovato solo previo adeguamento del progetto alla nuova normativa, fatto salvo quanto previsto dalla normativa statale per la disciplina del regime transitorio.

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Note all'art. 9:

     Articolo gia' modificato dall'art. 4, commi 1 e 2, L.R. 8 giugno 2015, n. 12, poi modificato dall'art. 5, comma 1, lett. d), L.R. 4 marzo 2016, n. 8, a decorrere (come disposto dal comma 2 del medesimo articolo) dalla data di effettivo trasferimento delle funzioni in materia di rischio sismico stabilita negli accordi di cui agli articoli 8 e 10 della legge regionale 20 ottobre 2015, n. 32, ancora modificato dall'art. 4, comma 1, lett. c) e d), L.R. 14 agosto 2019, n. 23, infine cosi' sostituito dall'art. 4, comma 1, L.R. 3 giugno 2020, n. 11. Vedi il testo originario.

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Art. 10
(Procedimento per il deposito del progetto esecutivo)

1. Il soggetto interessato all'esecuzione dei lavori indicati come "interventi di minore rilevanza" o "privi di rilevanza" ai sensi dell'articolo 94-bis del d.p.r. 380/2001, presenta a mezzo di trasmissione telematica il preavviso scritto di cui all'articolo 93 del d.p.r. 380/2001 e deposita il progetto esecutivo al Comune territorialmente competente, unitamente all'asseverazione di cui all'articolo 11 e all'asseverazione di responsabilita' da parte del professionista.

2. La ricevuta telematica degli adempimenti di cui al comma 1 costituisce l'attestazione di avvenuto deposito, che e' il presupposto per l'inizio dei lavori.

3. La ricevuta di cui al comma 2, unitamente a tutti gli atti depositati, e' trasmessa contestualmente dal Comune al Servizio regionale del Genio Civile competente per territorio.

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Note all'art. 10:

     Articolo gia' modificato dall'art. 5, comma 1, lett. e), L.R. 4 marzo 2016, n. 8, a decorrere (come disposto dal comma 2 del medesimo articolo) dalla data di effettivo trasferimento delle funzioni in materia di rischio sismico stabilita negli accordi di cui agli articoli 8 e 10 della legge regionale 20 ottobre 2015, n. 32, infine cosi' sostituito dall'art. 5, comma 1, L.R. 3 giugno 2020, n. 11. Vedi il testo originario.

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Art. 11
(Asseverazione)

1. I progetti di cui all'art. 8, comma 1 e all'art. 10, comma 1 sono accompagnati da una dichiarazione del progettista che assevera il rispetto delle eventuali prescrizioni sismiche contenute negli strumenti di pianificazione territoriale ed urbanistica.

2. Il progettista ed il direttore dei lavori asseverano inoltre che lo stato dei luoghi e' quello rappresentato nei grafici allegati e che le opere non hanno avuto ancora inizio.

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Note all'art. 11:

     Articolo cosi' modificato dall'art. 5, comma 1, lett. f), L.R. 4 marzo 2016, n. 8, a decorrere (come disposto dal comma 2 del medesimo articolo) dalla data di effettivo trasferimento delle funzioni in materia di rischio sismico stabilita negli accordi di cui agli articoli 8 e 10 della legge regionale 20 ottobre 2015, n. 32. Vedi il testo originario.

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Art. 12
(Verifica tecnica e valutazione di sicurezza)

1. La verifica tecnica sugli edifici e sulle opere infrastrutturali strategiche o rilevanti di cui all'art. 2 della OPCM n. 3274 del 20.3.2003 (Primi elementi in materia di criteri generali per la classificazione sismica del territorio nazionale e di normative tecniche per le costruzioni in zona sismica) e la valutazione di sicurezza prescritta dalle norme tecniche per le costruzioni sono depositate, a cura del soggetto interessato, presso il competente Sportello Unico che ne trasmette copia all'ufficio regionale competente per territorio.

2. Se, a seguito della verifica tecnica e della valutazione di sicurezza, e' necessario eseguire interventi, il soggetto interessato deposita direttamente il progetto esecutivo riguardante le strutture o la richiesta di autorizzazione sismica secondo quanto previsto dagli articoli 8, 9, 10 e 11. In tali casi la verifica o la valutazione sono parte integrante del progetto esecutivo riguardante le strutture.

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Note all'art. 12:

     Articolo cosi' modificato dall'art. 5, comma 1, lett. g), L.R. 4 marzo 2016, n. 8, a decorrere (come disposto dal comma 2 del medesimo articolo) dalla data di effettivo trasferimento delle funzioni in materia di rischio sismico stabilita negli accordi di cui agli articoli 8 e 10 della legge regionale 20 ottobre 2015, n. 32. Vedi il testo originario.

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Art. 13
(Procedimenti relativi agli insediamenti produttivi)

1. Ai sensi del Decreto del Presidente della Repubblica 7 settembre 2010, n. 160 (Regolamento per la semplificazione ed il riordino della disciplina sullo sportello unico per le attivita' produttive, ai sensi dell'art. 38, comma 3, del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133) i progetti aventi ad oggetto azioni di localizzazione, realizzazione, trasformazione, ristrutturazione o riconversione, ampliamento o trasferimento, nonche' cessazione o riattivazione, sono presentati esclusivamente dal soggetto interessato allo Sportello Unico per le Attivita' Produttive competente per territorio.

2. Nei casi previsti dal Decreto del Presidente della Repubblica 9 luglio 2010, n. 159 (Regolamento recante i requisiti e le modalita' di accreditamento delle agenzie per le imprese, a norma dell'art. 38, comma 4, del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133) il soggetto interessato puo' avvalersi delle Agenzie per le Imprese appositamente accreditate.

2-bis. Per le procedure connesse con l'Autorizzazione sismica di cui agli articoli 7 e 8 e con il Deposito Sismico di cui agli articoli 9 e 10, si utilizza la piattaforma regionale MUDE-RA appositamente predisposta dalla Regione Abruzzo in materia Sismica, a servizio dei Geni Civili regionali e dei Comuni.

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Note all'art. 13

     Articolo cosi' modificato dall'art. 21, comma 1, L.R. 13 ottobre 2020, n. 29, che ha disposto l'aggiunta del comma 2-bis.

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TITOLO IV
ATTIVITA' DI VIGILANZA E CONTROLLO

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Note al Titolo IV:

     L'applicazione delle disposizioni di cui al presente Titolo, gia' differita al 31 gennaio 2012 dall'art. art. 3, comma 1, L.R. 13 dicembre 2011, n. 43, poi differita al 31 dicembre 2012 dall'art. 1, comma 1, L.R. 27 febbraio 2012, n. 10 e al 30 giugno 2013 dall'art. 49, comma 1, L.R. 10 gennaio 2013, n. 2, poi differita al 31 gennaio 2014 a seguito delle modifiche apportate a detto art. 49, comma 1, dall'art. 2, comma 1, L.R. 16 luglio 2013, n. 20, e' stata infine differita al 31 dicembre 2014 a seguito delle modifiche apportate al predetto art. 2, comma 1, dall'art. 23, comma 1, L.R. 13 gennaio 2014, n. 7 come modificato - detto art. 23, comma 1 - dall'art. 1, comma 2, L.R. 26 settembre 2014, n. 36. Per l'ulteriore differimento dell'applicazione delle disposizioni di cui al presente Titolo, vedi l'art. 3, comma 1, L.R. 29 dicembre 2014, n. 49. L'art. 4 della L.R. 22 settembre 2015, n. 23, nel testo vigente, dispone ora: con il comma 1 la sospensione dell'efficacia delle disposizioni normative di cui al presente Titolo a far data dall'entrata in vigore del Regolamento regionale attuativo della presente legge e fino al 15 marzo 2016; con il comma 2 l'applicazione, per il medesimo periodo di sospensione, della L.R. 17 dicembre 1996, n. 138.

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Art. 14
(Attivita' di vigilanza e controllo)

1. L'attivita' di vigilanza e controllo, in tutte le zone sismiche, e' effettuata ai sensi dell'articolo 103 del d.p.r. 380/2001.

2. Fermo restando quanto previsto dall'articolo 103 del d.p.r. 380/2001, per gli interventi edilizi indicati come "interventi di minore rilevanza" o "privi di rilevanza" ai sensi dell'articolo 94-bis del d.p.r. 380/2001, i Servizi regionali del Genio Civile competenti per territorio procedono al sorteggio delle pratiche trasmesse dai Comuni nella settimana precedente, con metodo a campione nella misura del 10 per cento, al fine di effettuare l'attivita' di vigilanza e di controllo. I Servizi regionali del Genio Civile, per il campione di pratiche sottoposto a controllo, espletano le procedure previste dagli articoli 9 e 10, fatte salve eventuali semplificazioni procedimentali stabilite con il regolamento di cui all'articolo 19-bis.

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Note all'art. 14:

     Articolo gia' modificato dall'art. 1, comma 1, L.R. 13 dicembre 2011, n. 43, dall'art. 1, commi 1, 2, 3 e 4, L.R. 29 dicembre 2014, n. 49 (vedi, anche, le disposizioni transitorie contenute nell'art. 3, comma 1, L.R. 29 dicembre 2014, n. 49), dall'art. 5, comma 1, L.R. 8 giugno 2015, n. 12, ancora modificato dall'art. 5, comma 1, lett. h), L.R. 4 marzo 2016, n. 8, a decorrere (come disposto dal comma 2 del medesimo articolo) dalla data di effettivo trasferimento delle funzioni in materia di rischio sismico stabilita negli accordi di cui agli articoli 8 e 10 della legge regionale 20 ottobre 2015, n. 32, poi sostituito dall'art. 6, comma 1, L.R. 3 giugno 2020, n. 11, infine cosi' modificato dall'art. 22, comma 1, L.R. 13 ottobre 2020, n. 29. Vedi il testo originario.

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Art. 15
(Contributi e spese di istruttoria)

1. Per la richiesta dell'autorizzazione di cui agli articoli 7 e 13 e per il deposito dei progetti ai sensi dell'art. 9 e' dovuta, da parte dei soggetti privati richiedenti, la corresponsione di un contributo per la copertura delle spese di istruttoria, vigilanza e controllo, conservazione e consultazione dei progetti e per l'esercizio delle funzioni regionali di cui all'art. 2.

2. I criteri generali per la definizione dei contributi[, diritti e spese] di cui al comma 1 sono stabiliti con il Regolamento di cui all'art. 19-bis e fissati con riferimento alla zonizzazione sismica, all'entita' ed alla tipologia dell'intervento. La quantificazione degli importi e le modalita' di versamento sono definite con deliberazioni di Giunta regionale.

3. Il mancato versamento degli oneri di cui al comma 1 costituisce motivazione dell'improcedibilita' della domanda.

4. A seguito dell'attivazione delle procedure informatizzate di acquisizione delle istanze, le risorse derivanti dal versamento del contributo di cui al comma 1, sono riscosse dalla Regione.

5. Nelle more dell'attivazione del sistema informatizzato di cui al comma 4, il contributo regionale di cui al comma 1 e' riscosso:

a) per una quota del 90% dalla Regione e sono vincolate alla copertura delle spese per l'esercizio delle funzioni regionali di cui all'art. 2 e di spese, incentivi, formazione e aggiornamento per il personale preposto alle attivita' di istruttoria, vigilanza e controllo di cui al comma 6, e per il funzionamento delle strutture tecniche competenti;

b) per una quota del 10% dal Comune competente per territorio e sono vincolate alla copertura delle spese di funzionamento e potenziamento dello Sportello Unico per l'Edilizia preposto all'attivita' istruttoria documentale ed alla trasmissione delle pratiche agli uffici regionali.

6. Gli Uffici regionali che esercitano attivita' di vigilanza e controllo in zona sismica, per le finalita' di cui all'art. 2, commi 1 e 2, trasmettono al Tavolo Tecnico di Coordinamento di cui all'art. 2, comma 4, i dati informatizzati relativi alle pratiche edilizie depositate.

7. Sono escluse dalla corresponsione del contributo, dei diritti e delle spese istruttorie di cui ai commi 1, 2, 3 e 4 gli interventi effettuati a qualsiasi titolo dalla Pubblica Amministrazione e dalle ONLUS.

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Note all'art. 15:

     Articolo gia' modificato dall'art. 2, comma 1, L.R. 13 dicembre 2011, n. 43, dall'art. 35, comma 1, L.R. 10 gennaio 2012, n. 1, dall'art. 2, comma 1, L.R. 29 dicembre 2014, n. 49, dall'art. 6, comma 1, L.R. 8 giugno 2015, n. 12, poi cosi' modificato dall'art. 5, comma 1, lett. i), L.R. 4 marzo 2016, n. 8, a decorrere (come disposto dal comma 2 del medesimo articolo) dalla data di effettivo trasferimento delle funzioni in materia di rischio sismico stabilita negli accordi di cui agli articoli 8 e 10 della legge regionale 20 ottobre 2015, n. 32. Vedi il testo originario.

     Disposizioni relative all'esonero dal pagamento e alla riduzione degli oneri di cui al presente articolo sono state dettate dall'art. 36, L.R. 10 gennaio 2012, n. 1

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Art. 16
(Repressione delle violazioni)

1. Alle violazioni delle norme disciplinate dal Titolo III e IV, si applicano le sanzioni [amministrative] previste dalla Parte II, Capo IV, Sezione III del D.P.R. 380/2001.

2. Alle violazioni concernenti le disposizioni relative alle opere [in muratura,] in cemento armato normale e precompresso ed a struttura metallica [e in legno], si applicano le sanzioni amministrative previste dalla Parte II, Capo II, Sezione II e III del D.P.R. 380/2001.

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Note all'art. 16:

     Articolo cosi' modificato dall'art. 5, comma 1, lett. l), L.R. 4 marzo 2016, n. 8, a decorrere (come disposto dal comma 2 del medesimo articolo) dalla data di effettivo trasferimento delle funzioni in materia di rischio sismico stabilita negli accordi di cui agli articoli 8 e 10 della legge regionale 20 ottobre 2015, n. 32. Vedi il testo originario.

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Art. 17
(Edifici di speciale importanza artistica)

1. Restano ferme le disposizioni di cui al D. Lgs. 22 gennaio 2004, n. 42 (Codice dei beni culturali e del paesaggio) ed alla relativa normativa tecnica per l'esecuzione di qualsiasi lavoro di natura antisismica in edifici o manufatti di carattere monumentale o comunque di interesse archeologico, storico o artistico, siano essi pubblici che privati.

Art. 18
(Eliminazione delle barriere architettoniche)

1. Ferma restando l'applicazione delle norme tecniche per le costruzioni, l'esecuzione delle opere per l'eliminazione delle barriere architettoniche mediante opere strutturali, e' sottoposta, in tutti i Comuni classificati sismici, all'autorizzazione di cui all'art. 8 o al deposito del progetto di cui all'art. 10.

TITOLO V
DISPOSIZIONI TRANSITORIE, FINALI E ABROGAZIONI

Art. 19
(Disposizioni transitorie)

1. Nelle more dell'istituzione dello Sportello Unico per l'edilizia, le domande per il rilascio dell'autorizzazione sismica di cui all'art. 8 e del deposito di cui all'art. 10, possono essere presentate all'Ufficio regionale competente per territorio il quale opera con le medesime funzioni e tempistiche attribuite dalla presente legge allo Sportello Unico.

2. Per tutte le costruzioni in corso in zone sismiche di nuova classificazione, si applicano le disposizioni di cui all'art. 104 del DPR n. 380/2001.

3. I procedimenti in corso alla data di entrata in vigore della presente legge, sono completati e producono i loro effetti secondo le disposizioni delle leggi regionali previgenti.

4. I procedimenti di cui al comma 3, si intendono in corso quando:

a) e' stato depositato il progetto esecutivo riguardante le strutture presso il competente Sportello Unico per l'edilizia o presso gli uffici competenti in materia sismica;

b) e' stata rilasciata l'autorizzazione sismica o l'attestazione di avvenuto deposito presso gli uffici territorialmente competenti in materia sismica, nei casi in cui la stessa era prescritta dalla normativa previgente.

5. In sede di prima applicazione e fino all'approvazione degli strumenti urbanistici generali che contengono la validazione regionale dello studio di microzonazione sismica e l'adozione della carta delle microaree a comportamento sismico omogeneo, l'adozione degli strumenti urbanistici particolareggiati e loro varianti, l'approvazione delle lottizzazioni convenzionate e loro varianti, nonche' l'adozione delle varianti parziali sono ammesse previa realizzazione dello studio di microzonazione sismica redatto in attuazione agli indirizzi statali e regionali in materia, da allegare alla richiesta di parere di cui all'articolo 89 del d.p.r. n. 380/2001.

5-bis. Nelle more dell'organizzazione funzionale degli Uffici competenti, al fine di consentire l'espletamento delle funzioni di istruttoria, di conservazione e di consultazione dei progetti di cui al Titolo III e di vigilanza e controllo di cui al Titolo IV, e' autorizzato l'affidamento del servizio a soggetti esterni all'amministrazione, nel rispetto dei principi di cui al D.Lgs. 12 aprile 2006, n. 163

5-ter. Alla data di effettivo trasferimento delle funzioni di cui all'art. 7, comma 1, punto 3, della legge regionale 12 agosto 1998, n. 72, tutte le pratiche giacenti o in istruttoria presso gli uffici provinciali territoriali, sono trasferite di competenza agli uffici regionali.

5-quater. [Per l'esercizio delle funzioni di cui al Titolo III e al Titolo IV, al fine di dare attuazione alle disposizioni di cui al comma 5 ter, la Giunta regionale provvede con propri atti alla modifica delle disposizioni attuative della L.R. 72/1998.]

5-quinquies. [Non e' necessaria l'acquisizione del parere di cui all'art. 89 del D.P.R. n. 380 del 6 giugno 2001 (ex art. 13 della Legge 3 febbraio 1974, n. 64) per varianti urbanistiche che non comportino un aumento della densita' edilizia e/o modifiche della tipologia edilizia, qualora tale parere sia stato gia' acquisito in sede di pianificazione generale pur privo della valutazione sullo studio di microzonazione sismica di livello 1.]

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Note all'art. 19:

     Articolo gia' modificato dall'art. 2, comma 1, L.R. 14 novembre 2012, n. 53, dall'art. 50, commi 1 e 2, L.R. 10 gennaio 2013, n. 2, dall'art. 10, comma 1, L.R. 16 luglio 2013, n. 20 (impugnato dal Consiglio dei ministri, con delibera del 1 9 settembre 2013, dinanzi alla Corte Costituzionale, ai sensi dell'art. 127 della Costituzione, per violazione dell'art. 117, terzo comma, della Costituzione e dichiarato costituzionalmente illegittimo dalla Corte costituzionale con sentenza n. 167 del 2014), poi cosi' modificato dall'art. 5, comma 1, lett. m), L.R. 4 marzo 2016, n. 8, a decorrere (come disposto dal comma 2 del medesimo articolo) dalla data di effettivo trasferimento delle funzioni in materia di rischio sismico stabilita negli accordi di cui agli articoli 8 e 10 della legge regionale 20 ottobre 2015, n. 32. Vedi il testo originario.

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Art. 19-bis
(Regolamento attuativo)

1. Con Regolamento regionale, adottato su proposta della Giunta regionale, sono disciplinate le attivita' operative necessarie per il rilascio della "autorizzazione sismica" di cui agli articoli 7 e 8 e dell'attestazione di "deposito sismico" di cui agli articoli 9 e 10, nonche' le modalita' di effettuazione e di svolgimento dei compiti di vigilanza e dei controlli sulla realizzazione delle opere e delle costruzioni in zone soggette a rischio sismico.

2. In particolare, il Regolamento di cui al comma 1 definisce:

a) il funzionamento, la composizione e le attivita' di competenza del Tavolo Tecnico di Coordinamento e del Tavolo Tecnico Scientifico di cui all'articolo 2, rispettivamente commi 4 e 5;

b) le modalita' di presentazione delle istanze per la realizzazione delle opere e delle costruzioni;

c) le varianti al progetto originario, gli ampliamenti e le sopraelevazioni;

d) criteri e modalita' di campionamento per le attivita' di vigilanza e controllo di cui all'articolo 14;

e) modalita' operative e specifiche tecniche in ordine allo scambio di informazioni telematiche tra Comuni e Regione.

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Note all'art. 19-bis:

     Articolo inserito dall'art. 7, comma 1, L.R. 8 giugno 2015, n. 12, poi modificato dall'art. 14, comma 6, lettere a) e b) L.R. 19 gennaio 2016, n. 5, ancora  modificato dall'art. 1, comma 7, lett. c), L.R. 12 gennaio 2017, n. 4, infine cosi' sostituito dall'art. 7, comma 1, L.R. 3 giugno 2020, n. 11.

     Il regolamento attuativo di cui al presente articolo e' stato emanato prima con D.P.G.R. 5 agosto 2015, n. 3/Reg e poi con D.P.G.R. 30 dicembre 2016, n. 3/Reg, che ha abrogato il procedente.

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Art. 20
(Norma di rinvio)

1. Per quanto non diversamente disposto dalla presente legge trova applicazione la normativa statale vigente in materia.

Art. 21
(Disposizioni finanziarie)

1. Le entrate regionali di cui al comma 1 dell'art. 15, sono contabilizzate nello stato di previsione dell'entrata del bilancio regionale in apposito stanziamento di nuova istituzione previsto nel titolo 3, tipologia 500 riguardante le entrate derivanti dal contributo per le spese di istruttoria di cui all'art. 15.

2. Per le finalita' di cui al comma 1 dell'art. 15 e all'art. 2, le entrate di cui al comma 1, quantificate presuntivamente per l'anno 2016 in euro 1.000.000,00, sono destinate al finanziamento di apposito stanziamento di nuova istituzione nello stato di previsione della spesa del bilancio regionale della missione 11, programma 01, titolo 1 per la copertura degli oneri derivanti dagli interventi di spesa per l'espletamento delle funzioni regionali di controllo e vigilanza delle costruzioni in zona sismica, nonche' di quelli di cui al comma 10.

3. Le risorse derivanti dal contributo di cui all'art. 15, che risultano superiori alle spese necessarie per l'espletamento delle funzioni regionali in materia di riduzione del rischio sismico, costituiscono economie di spesa.

4. Alla spesa necessaria per la realizzazione delle disposizioni di cui all'art. 19, comma 5-bis, si fa fronte con le risorse economiche di cui all'art. 15 iscritte nello stanziamento dello stato di previsione della spesa del bilancio regionale della missione 11, programma 01, titolo 1 di cui al comma 2.

5. Per la realizzazione degli studi di microzonazione sismica i Comuni beneficiari sono tenuti a versare alla Regione le "spese di istruttoria" pari al 5% del costo convenzionale stabilito dai programmi annuali attuativi stimati per l'anno 2016 in euro 60.000,00.

6. Le risorse di cui al comma 5 sono iscritte nello stato di previsione delle entrate del bilancio regionale nello stanziamento gia' previsto nel titolo 3, tipologia 500 concernente le entrate derivanti dal contributo per l'espletamento delle funzioni regionali in materia di riduzione del rischio sismico e sono destinate al finanziamento dello stanziamento gia' previsto nello stato di previsione della spesa della missione 11, programma 01, titolo 1 per la copertura degli oneri relativi agli interventi di spesa per l'espletamento delle funzioni regionali in materia di riduzione del rischio sismico.

7. Alla spesa necessaria per la realizzazione delle attivita' di microzonazione sismica di cui all'art. 5, comma 4, si fa fronte secondo le seguenti modalita':

a) quanto alla quota di competenza statale attraverso le risorse del Fondo per la prevenzione del rischio sismico istituito con l'art. 11 del D.L. 28 aprile 2009, n. 39 (decreto Abruzzo) e successiva legge di conversione L. 24 giugno 2009, n. 77;

b) quanto alla quota di cofinanziamento regionale, pari ad € 50.000,00, attraverso le risorse di cui allo stanziamento della missione 11, programma 01, titolo 1 di cui al comma 6 e alle quote di cofinanziamento del Programma Operativo Regionale POR-FESR Abruzzo (2007-2013) della missione 01, programma 12.

8. Ai componenti esterni del "Tavolo tecnico regionale di monitoraggio degli studi di microzonazione sismica" istituito con D.G.R. n. 333/2011 e per le finalita' di cui all'art. 5 della presente legge e dei Tavoli Tecnico-Scientifici di cui all'art. 2, comma 5, spetta il rimborso spese con le modalita' di pagamento di cui all'art. 7 della L.R. 2 dicembre 2011, n. 40 (Norme per l'organizzazione e il funzionamento del Comitato Regionale Tecnico-Amministrativo - Sezione Lavori Pubblici).

9. Agli oneri di cui al comma 8 relativi al "Tavolo tecnico regionale di monitoraggio degli studi di microzonazione sismica", presuntivamente valutati in euro 10.000,00, si provvede con le entrate regionali di cui al comma 5 del presente articolo.

10. Agli oneri di cui al comma 8 relativi ai Tavoli Tecnico-Scientifici, quantificati presuntivamente per l'anno 2016 in euro 10.000,00, si fa fronte con le risorse economiche di cui al comma 1 del presente articolo.

11. Gli stanziamenti dello stato di previsione dell'entrata e dello stato di previsione della spesa previsti nel presente articolo sono determinati ed iscritti dalle leggi di bilancio.

12. Gli stanziamenti iscritti nello stato di previsione della spesa possono essere utilizzati solo previo accertamento delle relative entrate.

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Note all'art. 21:

     Articolo gia' modificato dall'art. 50, comma 3, L.R. 10 gennaio 2013, n. 2, dall'art. 6, comma 1, L.R. 29 dicembre 2014, n. 49, dall'art. 8, commi 1 e 2, L.R. 8 giugno 2015, n. 12, poi cosi' sostituito dall'art. 5, comma 1, lett. n), L.R. 4 marzo 2016, n. 8, a decorrere (come disposto dal comma 2 del medesimo articolo) dalla data di effettivo trasferimento delle funzioni in materia di rischio sismico stabilita negli accordi di cui agli articoli 8 e 10 della legge regionale 20 ottobre 2015, n. 32. Vedi il testo originario.

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Art. 22
(Abrogazioni)

1. Dalla data di entrata in vigore della presente legge sono abrogate:

a) la legge regionale 26 ottobre 1992, n. 93 (Norme per lo snellimento di procedure per gli interventi di costruzione, riparazione, sopraelevazione e ampliamento nelle zone dichiarate sismiche ai sensi della legge 2 febbraio 1974, n. 64);

b) la legge regionale 17 dicembre 1996, n. 138 (Nuove norme per lo snellimento di procedure per gli interventi di costruzione, riparazione, soprelevazione ed ampliamento nelle zone dichiarate sismiche ai sensi della legge 2.2.1974, n. 64).

Art. 23
(Entrata in vigore)

1. La presente legge entra in vigore il novantesimo giorno successivo a quello della sua pubblicazione nel Bollettino Ufficiale della Regione Abruzzo.