Intera legge

L.R. 23 agosto 2011, n. 35

Disposizioni urgenti per la stabilizzazione finanziaria.

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Approvata dal Consiglio regionale con verbale n. 88/7 del 2 agosto 2011, pubblicata nel BURA 31 agosto 2011, n. 54 Speciale ed entrata in vigore il 1o settembre 2011.

 
Art. 6
Istituzione dell'Ufficio del Garante delle persone sottoposte a misure restrittive della liberta' personale

1. E' istituito, presso il Consiglio regionale, l'Ufficio del Garante delle persone sottoposte a misure restrittive della liberta' personale, di seguito denominato Ufficio del Garante, al fine di contribuire a garantire i diritti di tali persone nell'ambito delle materie di competenza regionale in conformita' ai principi di cui agli artt. 2, 3, 4 e 27 della Costituzione.

2. Ai fini dell'applicazione della presente legge si considerano persone sottoposte a misure restrittive della liberta' personale: i soggetti presenti negli istituti penitenziari, negli istituti penali per minori o comunque sottoposti a misure restrittive della libera' personale, le persone ospitate nei centri di prima accoglienza, le persone trattenute nei centri di assistenza temporanea per stranieri, le persone presenti nelle strutture sanitarie in quanto sottoposte a trattamento sanitario obbligatorio.

3. Il Garante opera in piena autonomia e con indipendenza di giudizio e di valutazione.

4. L'Ufficio del Garante e' Ufficio monocratico costituito dal Garante scelto:

a) tra persone che abbiano svolto attivita' di grande responsabilita' e rilievo in ambito sociale e che conoscano a fondo le problematiche della reclusione e del rapporto mondo esterno - mondo interno, con attenzione particolare al dettato costituzionale del reinserimento dei detenuti;

b) tra personalita' con comprovata competenza nel campo delle scienze giuridiche, scienze sociali e dei diritti umani e con esperienza in ambito penitenziario;

c) tra professori universitari ordinari di materie giuridiche o sociali, che abbiano svolto ricerche sulle tematiche penitenziarie e detentive;

d) tra personalita' di alta e riconosciuta professionalita' o che si siano distinte in attivita' di impegno sociale;

e) tra candidati che hanno ricoperto incarichi istituzionali di grande responsabilita' e rilievo e che hanno una indiscussa e acclarata competenza nel settore della protezione dei diritti fondamentali, con particolare riguardo ai temi della detenzione.

5. Il Garante e' eletto dal Consiglio regionale con la maggioranza dei due terzi dei voti favorevoli, nei novanta giorni successivi al suo insediamento e decade con lo scioglimento del Consiglio regionale. In sede di prima applicazione l'Ufficio del Garante e' costituito entro i novanta giorni successivi all'entrata in vigore della presente legge.

5-bis. Se dopo tre votazioni, effettuate in tre sedute consecutive e comunque non prima di quarantacinque giorni dall'ultima votazione, nessun candidato raggiunge il quorum richiesto dal comma 5, il Consiglio procede ad ulteriore votazione, ed e' nominato Garante delle persone sottoposte a misure restrittive della liberta' personale il candidato che ottiene la maggioranza assoluta dei voti dei Consiglieri assegnati.

6. La carica di Garante [e di Coadiutore] e' incompatibile con quella di:

a) membro del Parlamento, ministro, consigliere ed assessore regionale, provinciale e comunale;

b) amministratore di ente pubblico, azienda pubblica o societa' a partecipazione pubblica, nonche' amministratore di ente, impresa o associazione che riceva, a qualsiasi titolo, sovvenzioni o contributi dalla Regione.

6-bis. L'Ufficio di Garante e' altresi' incompatibile con l'espletamento di attivita' libero-professionali che possano determinare situazioni di conflitto di interessi con l'Ufficio ricoperto.

7. Qualora, successivamente alla nomina, venga accertata una delle cause di incompatibilita' di cui al comma 6, il Presidente del Consiglio regionale invita l'interessato a rimuovere tale causa entro quindici giorni e, se questi non ottempera all'invito, lo dichiara decaduto dalla carica e ne da' immediata comunicazione al Consiglio regionale al fine della sostituzione.

8. Il Consiglio regionale puo' revocare il Garante per gravi o ripetute violazioni di legge, con propria deliberazione assunta a maggioranza qualificata di cui al comma 5.

9. Il Garante che subentri a quello cessato dal mandato per qualsiasi motivo dura in carica fino alla scadenza del mandato di quest'ultimo.

10. Al Garante e' attribuita un'indennita' di funzione mensile pari al 35 per cento dell'indennita' mensile di carica spettante ai Consiglieri regionali, ed e' riconosciuto il rimborso delle spese debitamente documentate nella misura prevista per i Dirigenti regionali.

11. Alla dotazione organica, ai locali, ai mezzi necessari per il funzionamento dell'Ufficio provvede, l'Ufficio di Presidenza del Consiglio regionale.

12. Il Garante puo' inoltre avvalersi, quando necessario, di esperti da consultare su specifici temi e problemi, nonche' della collaborazione di associazioni di volontariato e di centri di studi e ricerca senza ulteriori oneri a carico del bilancio regionale.

13. Il Garante adotta un apposito regolamento che disciplina il funzionamento dell'Ufficio.

14. L'Ufficio del Garante, per le finalita' di cui al comma 1, e nell'ambito delle iniziative di solidarieta' sociale, svolge, in collaborazione con le competenti amministrazioni statali, le seguenti funzioni:

a) assume ogni iniziativa volta ad assicurare che alle persone di cui al comma 2 siano erogate le prestazioni inerenti al diritto alla salute, al miglioramento della qualita' della vita, all'istruzione e alla formazione professionale e ogni altra prestazione finalizzata al recupero, alla reintegrazione sociale e all'inserimento nel mondo del lavoro;

b) segnala agli organi regionali eventuali fattori di rischio o di danno per le persone di cui al comma 2, dei quali venga a conoscenza in qualsiasi forma, su indicazione sia dei soggetti interessati sia di associazioni o organizzazioni non governative che svolgono un'attivita' inerente a quanto segnalato;

c) si attiva nei confronti dell'amministrazione interessata, affinche' questa assuma le necessarie iniziative volte ad assicurare le prestazioni di cui alla lettera a);

d) interviene nei confronti delle strutture e degli enti regionali in caso di accertate omissioni o inosservanze rispetto a proprie competenze, che compromettano l'erogazione delle prestazioni di cui alla lettera a) e, qualora dette omissioni o inosservanze perdurino, propone agli organi regionali titolari della vigilanza su tali strutture ed enti le opportune iniziative, ivi compresi i poteri sostitutivi;

e) propone agli organi regionali gli interventi amministrativi e legislativi da intraprendere per contribuire ad assicurare il pieno rispetto dei diritti delle persone di cui al comma 2 e, su richiesta degli stessi organi, esprime pareri su atti amministrativi e legislativi che possono riguardare anche dette persone;

f) propone agli organi regionali gli interventi amministrativi e legislativi da intraprendere per contribuire ad assicurare il pieno rispetto dei diritti delle persone di cui al comma 2 e, su richiesta degli stessi organi, esprime pareri su atti amministrativi e legislativi che possono riguardare anche dette persone;

g) propone all'assessorato regionale competente iniziative concrete di informazione e promozione culturale sui temi dei diritti e delle garanzie delle persone sottoposte a misure restrittive della liberta' personale.

15. I protocolli d'intesa sottoscritti tra la Regione e le amministrazioni statali competenti devono promuovere:

a) l'attivazione all'interno degli istituti penitenziari di strumenti informativi e di supporto ai detenuti in relazione agli interventi rientranti nelle materie di competenza regionale per le finalita' di cui al comma 1;

b) la previsione anche di altre forme di collaborazione volte ad agevolare lo svolgimento delle funzioni dell'Ufficio del Garante.

16. Entro il 30 aprile di ogni anno l'Ufficio del Garante presenta una relazione sull'attivita' svolta nell'anno precedente e sui risultati ottenuti alla Giunta regionale ed al Consiglio regionale.

17. La relazione e' pubblicata nel Bollettino Ufficiale della Regione. Il Consiglio regionale provvede a darne adeguata pubblicita' su altri organi di stampa della regione o indipendenti.

18. Lo stesso provvede ad inviarne copia a tutti i responsabili delle strutture di cui al comma 2.

19. Le disposizioni di cui al presente articolo entra in vigore il 1o gennaio 2012.

20. Per le risorse finanziarie necessarie all'attuazione delle finalita' di cui al presente articolo, si provvede con la legge di bilancio 2012.

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Note all'art. 6:

     Al comma 4, le parole "e' Ufficio monocratico costituito dal Garante scelto" sono state introdotte dall'art. 54, comma 1, L.R. 10 gennaio 2012, n. 1 in sostituzione delle originarie parole "e' composto dal Garante e da due Coadiutori che lo ausiliano nell'esercizio delle funzioni. Il Garante ed i Coadiutori sono scelti".

     Al comma 5, le parole "e' eletto" sono state introdotte dall'art. 54, comma 2, L.R. 10 gennaio 2012, n. 1 in sostituzione delle originarie parole "e i due Coadiutori sono eletti" e la parola "decade" e' stata introdotta dall'art. 54, comma 3, L.R. 10 gennaio 2012, n. 1 in sostituzione della originaria parola "decadono".

     Il comma 5-bis e' stato inserito dall'art. 1, comma 1, lett. a), L.R. 30 agosto 2017, n. 48.

     Al comma 6, le parole "e di Coadiutore" sono state soppresse dall'art. 54, comma 4, L.R. 10 gennaio 2012, n. 1.

     Il comma 6-bis e' stato inserito dall'art. 54, comma 5, L.R. 10 gennaio 2012, n. 1.

     Il comma 8, gia' modificato dall'art. 54, comma 6, L.R. 10 gennaio 2012, n. 1, e' stato cosi' sostituito dall'art. 1, comma 1, lett. b), L.R. 30 agosto 2017, n. 48. Il testo originario era cosi' formulato: <<8. Il Consiglio regionale, con le stesse modalita' previste per l'elezione, puo' revocare il Garante e i due Coadiutori per gravi o ripetute violazioni di legge.>>.

     Il comma 9 e' stato cosi' sostituito dall'art. 54, comma 7, L.R. 10 gennaio 2012, n. 1. Il testo originario era cosi' formulato: <<9. Il Garante e i due Coadiutori che subentrino a quelli cessati dal mandato per qualsiasi motivo durano in carica fino alla scadenza del mandato di questi ultimi.>>.

     Il comma 10 e' stato cosi' sostituito dall'art. 54, comma 8, L.R. 10 gennaio 2012, n. 1. Il testo originario era cosi' formulato: <<10. Al Garante ed ai Coadiutori e' attribuita, rispettivamente, un'indennita' di funzione pari al 25 per cento ed al 10 per cento dell'indennita' mensile di carica spettante ai consiglieri regionali, e riconosciuto il rimborso delle spese debitamente documentate nella misura prevista per i Dirigenti regionali>>.

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