Intera legge

L.R. 29 ottobre 2013, n. 40

Disposizioni per la prevenzione della diffusione dei fenomeni di dipendenza dal gioco.

(Approvata dal Consiglio regionale con verbale n. 163/7 del 15 ottobre 2013, pubblicata nel BURA 20 novembre 2013, n. 42 ed entrata in vigore il 21 novembre 2013)

 

Testo vigente
(in vigore dal 25/08/2018)

 
   

 
Indice

Art. 1 - (Finalita')

Art. 2 - (Definizioni)

Art. 3 - (Norme in materia di esercizio del gioco lecito)

Art. 4 - (Sanzioni amministrative)

Art. 5 - (Norma finanziaria)

Art. 6 - (Entrata in vigore)

 

Art. 1
(Finalita')

1. La presente legge, nel rispetto della suddivisione di competenze fra Stato e Regioni e dei vincoli derivanti dall'ordinamento giuridico europeo, detta norme finalizzate a prevenire la diffusione dei fenomeni di dipendenza dal gioco, anche se lecito, ed a tutelare determinate categorie di persone dai rischi che ne derivano.

Art. 2
(Definizioni)

1. Ai fini dell'applicazione della presente legge:

a) per sale da gioco devono intendersi tutti i locali adibiti prevalentemente all'attivita' di gioco con vincita in denaro il cui esercizio e' autorizzato ai sensi dell'art. 86 del R.D. 18 giugno 1931, n. 773 (Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza);

b) per apparecchi per il gioco lecito devono intendersi gli apparecchi e congegni automatici, semiautomatici ed elettronici che distribuiscono vincite in denaro indicati dall'art. 110, comma 6, del predetto Testo Unico;

c) per luoghi sensibili devono intendersi:

I) tutti gli istituti scolastici di ogni ordine e grado, inclusi gli istituti professionali e le universita';

II) tutte le strutture sanitarie ed ospedaliere, incluse quelle dedicate all'accoglienza, all'assistenza e al recupero di soggetti affetti da qualsiasi forma di dipendenza o in particolari condizioni di disagio sociale o che, comunque, fanno parte di categorie protette;

III) i centri di aggregazione di giovani, inclusi gli impianti sportivi;

IV) le caserme militari;

V) i centri di aggregazione di anziani;

VI) tutti i luoghi di culto;

VII) i cimiteri e le camere mortuarie.

Art. 3
(Norme in materia di esercizio del gioco lecito)

1. L'esercizio delle sale da gioco e l'installazione di apparecchi per il gioco lecito sono soggetti ad autorizzazione del Sindaco del Comune territorialmente competente.

2. L'autorizzazione all'esercizio di sale da gioco o all'installazione di apparecchi per il gioco lecito presso esercizi commerciali o pubblici non e' rilasciata nel caso di ubicazione dei locali a distanza inferiore a 300 metri, misurati in base al percorso pedonale piu' breve, dai luoghi sensibili.

3. L'autorizzazione ha una validita' di sette anni ed e' rinnovabile alla scadenza.

4. Per le autorizzazioni esistenti il termine di sette anni decorre dalla data di entrata in vigore della presente legge.

4-bis. Il termine di sette anni di cui al comma 3 si applica anche alle autorizzazioni rilasciate successivamente alla data del 21 novembre 2013.

5. E' vietata qualsiasi attivita' pubblicitaria relativa all'apertura o all'esercizio di sale da gioco o all'installazione di apparecchi per il gioco lecito presso esercizi commerciali o pubblici.

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Note all'art. 3:

     Articolo cosi' modificato dall'art. 4, comma 1, lett. a) e b), L.R. L.R. 24 agosto 2018, n. 30.Vedi il testo originale.

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Art. 4
(Sanzioni amministrative)

1. La violazione delle disposizioni contenute nella presente legge, fermo restando l'obbligo di denuncia all'autorita' giudiziaria per i reati eventualmente accertati e previsti dal codice penale ogni qualvolta ne ricorrano gli estremi, e' punita con la sanzione amministrativa pecuniaria da un minimo di euro 1.000,00 a un massimo di euro 5.000,00.

2. All'accertamento delle violazioni e all'irrogazione delle sanzioni di cui alla presente legge provvedono il Comune competente per territorio e gli altri soggetti competenti secondo la vigente normativa in materia.

Art. 5
(Norma finanziaria)

1. La presente legge non comporta oneri aggiuntivi a carico del bilancio regionale.

Art. 6
(Entrata in vigore)

1. La presente legge entra in vigore il giorno successivo a quello della sua pubblicazione nel Bollettino Ufficiale della Regione Abruzzo.