Intera legge

L.R. 18 dicembre 2013, n. 47

Norme sul controllo del randagismo, anagrafe canina e protezione degli animali da affezione.

(Approvata dal Consiglio regionale con verbale n. 167/6 del 3 dicembre 2013, pubblicata nel BURA 27 dicembre 2013, n. 127 Speciale ed entrata in vigore il 28 dicembre 2013)

 

Testo vigente
(in vigore dal 17/10/2020)

 
   

TITOLO II
STRUTTURE DI RICOVERO

 
Art. 6
Strutture di ricovero: canili sanitari e rifugi per cani e gatti, asili per cani e gatti

1. Le strutture di ricovero per cani e gatti assumono le seguenti denominazioni:

a) Canili sanitari: sono strutture pubbliche di ricovero di prima accoglienza realizzate e gestite dalle A.S.L. che svolgono le funzioni di custodia dei cani vaganti catturati, ritrovati e/o maltrattati, nonche' di isolamento e osservazione dei cani e dei gatti morsicatori. La gestione puo' essere affidata a terzi mediante convenzione. A condizioni equivalenti, e' riconosciuto il diritto di prelazione agli Enti o alle Associazioni animaliste o protezioniste iscritte all'Albo regionale. Nei canili sanitari l'assistenza veterinaria e' assicurata dal Servizio Veterinario di Sanita' animale della ASL competente e, ove presente dall'Unita' Operativa addetta alla prevenzione e controllo del randagismo;

b) Rifugi: sono strutture pubbliche destinate al ricovero permanente dei cani e dei gatti, realizzate e gestite da Comuni singoli o associati e dalle Comunita' montane. La gestione puo' essere affidata a terzi mediante convenzione. A condizioni equivalenti, e' riconosciuto il diritto di prelazione agli Enti o alle Associazioni animaliste o protezioniste iscritte all'Albo regionale. Nei rifugi, l'assistenza veterinaria e' assicurata dal legale rappresentante della struttura, per il tramite di un Medico Veterinario libero professionista riconosciuto iscritto all'Albo, al quale e' affidata la responsabilita' sanitaria della struttura stessa;

c) Asili: sono strutture private destinate al ricovero permanente di cani e gatti. Negli asili l'assistenza veterinaria deve essere assicurata dal proprietario attraverso un Medico Veterinario libero professionista riconosciuto iscritto all'Albo che assume l'incarico di responsabile sanitario.

2. In ogni struttura adibita a ricovero deve essere attivato, a cura del veterinario responsabile, un registro di carico e scarico delle presenze, dove vengono annotati tutti i movimenti e i decessi degli animali in essa presenti.

3. Viene istituito presso il competente Servizio Veterinario della Direzione politiche della salute della Regione Abruzzo, l'Albo regionale delle strutture di ricovero. Il legale rappresentante della struttura e' tenuto a chiedere l'iscrizione della stessa nell'elenco del predetto Albo, entro 60 giorni dall'inizio dell'attivita'. La mancata richiesta di iscrizione entro il predetto termine comporta la decadenza dell'autorizzazione sanitaria.

4. Tutte le strutture di ricovero devono essere collocate ad una sufficiente distanza, e comunque non inferiore a 200 metri dalle strutture sanitarie e a 150 metri dai nuclei abitati e dagli insediamenti urbani.

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Note all'art. 6:

     Articolo cosi' modificato dall'art. 24, comma 1, L.R. 13 ottobre 2020, n. 29. Vedi il testo originale.

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