Intera legge

L.R. 4 gennaio 2014, n. 3

Legge organica in materia di tutela e valorizzazione delle foreste, dei pascoli e del patrimonio arboreo della regione Abruzzo.

(Approvata dal Consiglio regionale con verbale n. 169/7 del 12 dicembre 2013, pubblicata nel BURA 10 gennaio 2014, n. 3 Speciale ed entrata in vigore l'11 gennaio 2014)

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Note generali:

     L'art. 3 della L.R. 20 ottobre 2015, n. 32 dispone il trasferimento alla Regione delle funzioni amministrative di cui alla presente legge, attribuite, conferite o comunque esercitate dalle province prima dell'entrata in vigore della medesima legge. La L.R. 32/2015, inoltre, all'art. 8 definisce l'effettiva decorrenza del trasferimento delle funzioni alla Regione e all'art. 11 reca disposizioni transitorie.

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Testo vigente
(in vigore dal 19/03/2022)

 
   

TITOLO VII
ATTIVITA' SELVICOLTURALI E TUTELA DEI BOSCHI E DEI PASCOLI

Capo I
Vincoli e prescrizioni

 
Art. 30
(Vincolo idrogeologico)

1. Dalla data di entrata in vigore della presente legge sono sottoposti a vincolo idrogeologico tutti i terreni classificati come bosco ai sensi dell'articolo 3.

2. Rimangono sottoposti a vincolo idrogeologico i terreni, anche aventi diversa destinazione d'uso, individuati a norma del regio decreto 30 dicembre 1923, n. 3267 (Riordinamento e riforma della legislazione in materia di boschi e di terreni montani).

3. Rimangono altresi' confermati i vincoli disposti dalle norme nazionali e regionali in materia di difesa del suolo ed in materia di tutela dell'ambiente.

4. Le Autorita' di bacino presenti sul territorio regionale provvedono, entro centottanta giorni dall'entrata in vigore della presente legge, al riordino del vincolo idrogeologico di cui all'articolo 56, comma 1, lett. n) del d.lgs 152/2006 nell'ambito della pianificazione di bacino.

5. I movimenti di terra e di roccia nei boschi e nei terreni vincolati ai sensi della presente legge e le lavorazioni dei terreni medesimi che risultino saldi o rinsaldati poiche' abbandonati dalle coltivazioni da oltre 15 anni, sono sottoposti ad autorizzazione ai fini del vincolo idrogeologico, fatte salve ulteriori autorizzazioni, nulla osta e atti di assenso comunque denominati di competenza delle autorita' preposte.

5-bis. L'autorizzazione ai fini del vincolo idrogeologico di cui al comma 5 e' rilasciata da parte dei competenti Servizi della Giunta regionale nel caso in cui i movimenti di terra siano connessi agli interventi di seguito elencati, fatte salve le specifiche autorizzazioni richieste:
a) trasformazione dei boschi;
b) trasformazioni dei terreni saldi in terreni soggetti a periodica lavorazione;
c) realizzazione delle opere connesse al taglio dei boschi di cui agli articoli 34 e 37.

5-ter. L'autorizzazione ai fini del vincolo idrogeologico e' rilasciata dal Comune territorialmente competente per tutti gli altri casi consentiti dalla norma.

6. L'autorizzazione e' rilasciata entro novanta giorni dal ricevimento dell'istanza ovvero entro lo stesso termine e' motivatamente negata quando gli interventi possono comportare pericolo di danno pubblico per perdita di stabilita', erosione, denudazione, grave turbamento del regime delle acque o sono in contrasto con i criteri e gli indirizzi della gestione forestale sostenibile e le soluzioni tecniche proposte non sono considerate idonee ad evitare con sufficiente certezza tale pericolo.

7. L'autorizzazione non e' necessaria per i movimenti di terra e di roccia relativi ad opere previste da piani di gestione silvopastorale approvati e vigenti, la cui realizzazione e' comunque soggetta a comunicazione, corredata da progettazione esecutiva ove previsto, da inoltrarsi ai competenti Servizi della Giunta regionale, almeno trenta giorni prima dell'effettivo avvio dei lavori; entro tale termine i medesimi servizi possono impartire motivate prescrizioni sulle modalita' di esecuzione dei lavori.

7-bis. [Per le attivita' di cui al comma 5 realizzate in assenza dell'autorizzazione di cui al medesimo comma 5, puo' essere richiesta autorizzazione a sanatoria, che e' rilasciata quando le opere e le relative trasformazioni non abbiano pregiudicato ne' possano pregiudicare l'assetto idrogeologico delle aree interessate e siano state realizzate in conformita' alla presente legge, al regolamento di cui all'articolo 5 e agli strumenti di pianificazione di cui al Titolo III, nonche' ai vincoli esistenti ed alla pianificazione urbanistica e sovraordinata. Il rispetto delle predette condizioni deve essere attestato con apposita autocertificazione da parte del richiedente e del tecnico incaricato della redazione della progettazione esecutiva di cui al comma 7. L'autorizzazione a sanatoria e' subordinata in ogni caso al pagamento delle sanzioni amministrative di cui alla presente legge ed all'esecuzione dei lavori di consolidamento o adeguamento ove prescritti.]

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Note all'art. 30:

     Articolo gia' modificato dall'art. 1, comma 1, L.R. 29 dicembre 2014, n. 50 e dall'art. 6, commi 1, 2, 3 e 4, L.R. 26 gennaio 2017, n. 5, poi modificato dall'art. 37, comma 1, lett. a), b) e c), L.R. 29 novembre 2021, n. 23 e infine cosi' modificato dall'art. 2, comma 1, L.R. 11 marzo 2022, n. 5. Vedi il testo originale.

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