Intera legge

L.R. 2 maggio 2016, n. 12

Modifiche ed integrazioni alla L.R. 31 luglio 2007, n. 32 (Norme regionali in materia di autorizzazione, accreditamento istituzionale e accordi contrattuali delle strutture sanitarie e socio sanitarie pubbliche e private) e successive modifiche ed integrazioni.

(Approvata dal Consiglio regionale con verbale n. 60/4 del 5 aprile 2016, pubblicata nel BURA 6 maggio 2016, n. 74 Speciale ed entrata in vigore il 21 maggio 2016)

 

Testo vigente
(in vigore dal 21/05/2016)

 
   

 
Art. 2
(Sostituzione dell'articolo 2 della L.R. 32/2007)

1. L'articolo 2 della L.R. 32/2007 e' sostituito dal seguente:
"Art. 2
(Tipologia di strutture soggette ad autorizzazione)
1. Sono assoggettate ad autorizzazione:
a) le strutture sanitarie e socio-sanitarie che erogano assistenza specialistica in regime ambulatoriale:
1) di specialistica medica;
2) di specialistica chirurgica;
3) di odontoiatria e specialistica odontoiatrica;
4) di medicina di laboratorio;
5) di radiologia medica e diagnostica per immagini;
6) di riabilitazione (stabilimenti di fisiochinesi terapia);
7) di recupero e rieducazione funzionale (ex articolo 26 della L. 23 dicembre 1978, n. 833: Istituzione del servizio sanitario regionale) erogate anche in forma extramurale e domiciliare;
8) di dialisi;
9) di terapia iperbarica;
10) delle professioni sanitarie;
11) di psicologia diagnostica, psicologia clinica e psicoterapia;
12) i consultori familiari;
13) i centri di salute mentale;
14) le strutture per il trattamento delle tossicodipendenze;
15) poliambulatori.
b) i poliambulatori e i presidi di ricovero ospedaliero a ciclo continuativo e diurno per acuti e postacuti;
c) le strutture sanitarie e socio-sanitarie che erogano le seguenti attivita' assistenziali in regime residenziale o semiresidenziale:
1) attivita' riabilitativa extraospedaliera per portatori di disabilita' sensoriali, fisiche e psichiche;
2) attivita' di tutela della salute mentale, ad esclusione delle strutture destinate all'accoglienza di persone con problematiche psicosociali che necessitano di assistenza continua e risultano prive del necessario supporto familiare, o per le quali la permanenza nel nucleo familiare sia temporaneamente o definitivamente impossibile o contrastante con il progetto individuale;
3) attivita' di tutela di soggetti affetti da dipendenze patologiche;
4) attivita' di assistenza di soggetti, non esclusivamente anziani, in esiti di patologie fisiche, psichico-sensoriali o miste, non autosufficienti e non assistibili a domicilio, ai sensi dell'articolo 3, comma 1 del d.p.c.m. 14 febbraio 2001;
5) attivita' di cure palliative rivolte ai malati terminali ovvero "hospice";
d) i complessi e gli stabilimenti termali;
e) gli studi medici, con esclusione degli studi dei medici di medicina generale e dei pediatri di libera scelta che rispondono a requisiti stabiliti dai vigenti accordi collettivi nazionali, gli studi odontoiatrici, fisioterapici e delle altre professioni sanitarie di cui all'articolo 8-ter, comma 2, del d.lgs. 502/1992 e ss.mm.ii. attrezzati per erogare prestazioni di chirurgia ambulatoriale o di terapia fisica, le strutture dedicate esclusivamente ad attivita' diagnostiche svolte anche a favore di terzi, nonche' gli studi attrezzati per erogare procedure diagnostiche e terapeutiche di particolare complessita' e/o comunque invasive o che comportino un rischio per la sicurezza dei pazienti. Si intendono come tali le prestazioni e le procedure che producano una soluzione di continuita' cutaneo-mucosa, le terapie iniettive e le biopsie e agoaspirati.
2. I professionisti non soggetti ad autorizzazione che svolgono autonomamente la propria attivita' professionale in regime fiscale di persona fisica e che non risultano titolari di contratti con il SSN comunicano al Comune e al Dipartimento di Prevenzione dell'Azienda Sanitaria Locale (ASL) territorialmente competenti l'inizio e la cessazione dell'attivita' nei termini e secondo le modalita' stabiliti dalla Giunta regionale. Oltre alla dichiarazione di inizio di attivita', i professionisti documentano e si impegnano a mantenere il possesso dei requisiti minimi specifici previsti dal Manuale di Autorizzazione.
3. I logopedisti che svolgono autonomamente la propria attivita' professionale in regime fiscale di persona fisica devono essere iscritti in un apposito elenco regionale e possono esercitare solo attraverso prescrizione medica rilasciata da un medico specialista in Medicina Fisica e Riabilitazione, Foniatria, Neurologia o Neuropsichiatria. Gli stessi potranno essere sottoposti a controlli ispettivi alla stessa stregua delle strutture in possesso di autorizzazione all'esercizio.
4. La Giunta regionale definisce i requisiti strutturali, tecnologici ed organizzativi delle strutture di cui all'articolo 8-ter del d.lgs. 502/1992 e ss.mm.ii. che erogano prestazioni socio-sanitarie.".