Intera legge

L.R. 2 maggio 2016, n. 12

Modifiche ed integrazioni alla L.R. 31 luglio 2007, n. 32 (Norme regionali in materia di autorizzazione, accreditamento istituzionale e accordi contrattuali delle strutture sanitarie e socio sanitarie pubbliche e private) e successive modifiche ed integrazioni.

(Approvata dal Consiglio regionale con verbale n. 60/4 del 5 aprile 2016, pubblicata nel BURA 6 maggio 2016, n. 74 Speciale ed entrata in vigore il 21 maggio 2016)

 

Testo vigente
(in vigore dal 21/05/2016)

 
   

 
Art. 7
(Inserimento dell'articolo 5-ter alla L.R. 32/2007)

1. Dopo l'articolo 5-bis della L.R. 32/2007 e' inserito il seguente:
"Art. 5-ter
(Requisiti soggettivi, cessione dell'autorizzazione all'esercizio e cause di decadenza)
1. Non puo' essere autorizzata la struttura il cui titolare:
a) sia stato condannato, con sentenza definitiva, per i delitti previsti dagli articoli 416-bis e 416-ter del codice penale o per delitto di associazione di cui all'articolo 74 del T.U. n. 309 del 1990 per un delitto di cui all'articolo 73 del citato T.U., o per un delitto concernente la fabbricazione, l'importazione, l'esportazione, la vendita o la cessione, l'uso o il trasporto di armi, munizioni o materie esplodenti, o per il delitto di favoreggiamento personale o reale commesso in relazione ai predetti reati;
b) sia stato condannato, con sentenza definitiva, per i delitti previsti dagli articoli 314, 316, 316-bis, 316-ter, 317, 318, 319, 319-ter, 320, 356, 640 comma II, 640-bis del codice penale;
c) sia destinatario, con provvedimento definitivo, di misure di prevenzione, ai sensi del d.lgs. 6 settembre 2011, n. 159 (codice delle leggi antimafia e delle misure di pervenzione) e della legge 31 maggio 1965, n. 575 (Disposizioni contro le organizzazioni criminali di tipo mafioso, anche straniere).
2. Nei casi in cui il titolare di una struttura sia una persona giuridica, i requisiti di cui al comma 1 sono riferiti al legale rappresentante e/o agli amministratori muniti di potere di rappresentanza.
3. I Comuni adottano il provvedimento di voltura dell'autorizzazione all'esercizio di cui all'articolo 4 in caso di cessione a qualsiasi titolo dell'attivita' autorizzata o di fusione societaria. Il provvedimento di voltura e' rilasciato su richiesta congiunta della struttura cedente e della struttura cessionaria previa verifica del possesso in capo alla cessionaria dei requisiti soggettivi di cui al comma 1 del presente articolo. Ai fini del provvedimento di voltura, si applicano le procedure di verifica dei requisiti autorizzativi di cui all'articolo 5.
4. Il Comune trasmette alla Regione copia dei provvedimenti adottati ai sensi del comma 3.
5. Al decesso della persona fisica titolare della struttura autorizzata gli eredi hanno la facolta' di continuare l'esercizio dell'attivita' per un periodo non superiore ad un anno; per l'ulteriore prosecuzione della gestione, gli eredi presentano domanda di voltura ai sensi del comma 3.
6. In caso di cessione della struttura si applica il procedimento di cui al comma 3.
7. La struttura decade dall'autorizzazione all'esercizio nei seguenti casi:
a) rinuncia all'autorizzazione;
b) estinzione della societa' di gestione;
c) mancanza, originaria o sopravvenuta, dei requisiti soggettivi di cui al comma 1;
d) mancato avvio dell'esercizio entro sei mesi dalla data di rilascio del titolo autorizzativo.".