Intera legge

L.R. 24 agosto 2018, n. 30

Modifiche alla legge regionale 9 luglio 2016, n. 20 (Disposizioni in materia di Comunita' e aree montane) e ulteriori disposizioni.

(Approvata dal Consiglio regionale con verbale n. 112/6 dell'8 agosto 2018, pubblicata nel BURA 24 agosto 2018, n. 81 Speciale ed entrata in vigore il 25 agosto 2018)

 

Testo vigente
(in vigore dal 25/08/2018)

 
   

 
Art. 3
(Modifiche alla l.r. 23/2018)

1. Alla legge regionale 31 luglio 2018, n. 23 (Testo unico in materia di commercio) sono apportate le seguenti modifiche:

a) dopo l'articolo 7, sono aggiunti i seguenti:
"Art. 7-bis
(Prodotti ingombranti)
1. Per il commercio di prodotti non alimentari rientranti nella categoria a basso impatto urbanistico, classificabili nella categoria di prodotti ingombranti, quali mobili, autovetture, barche, prodotti per l'edilizia, falegnameria, ecc. la superficie di vendita dell'esercizio e' calcolata nella misura di 0,50 della superficie fisica occupata e destinata alla vendita. Per attivita' che presentano situazioni miste di prodotti da vendere, con la prevalenza di prodotti ingombranti ma anche a scaffale, il coefficiente riduttivo e' pari a 0,50.
Art. 7-ter
(Ampliamento ed accorpamento)
1. E' possibile per una sola volta l'ampliamento dell'attivita' esistente nei limiti del 40% della superficie di vendita in dotazione accorpando medie superfici o negozi di vicinato nel rispetto dei limiti massimi delle superfici di vendita stabiliti dall'articolo 21, i quali non potranno essere superati anche in caso di ampliamento una tantum. Le superfici di vendita sono riferite ad attivita' ancora in essere ed il titolare non potra' procedere alla riapertura in un termine non inferiore ad anni tre.";

b) dopo la lettera f) dell'articolo 11, e' aggiunta la seguente:
''f-bis) il recupero urbano delle aree periferiche in trasformazione, anche mediante il riordino, la riqualificazione e l'integrazione dell'insediamento commerciale in zone industriali e artigianali ricorrendo ad appositi piani esclusivamente nel rispetto dei principi di programmazione commerciale e della normativa regionale vigente in materia di governo del territorio, escludendo per tali aree il rilascio, da parte del comune, di autorizzazioni per l'apertura degli esercizi di cui all'articolo 20, comma 1, lettere e) ed f);'';

c) la lettera n) del comma 1 dell'articolo 21 e' sostituita dalla seguente:
"n) si definisce parco commerciale l'aggregazione di tre o piu' esercizi commerciali di grandi superfici di vendita situati in edifici anche distinti purche' ricadenti in area omogenea nonche' di medie strutture di vendita quando sono aggregate in tre o piu' esercizi commerciali che usufruiscono di servizi ed infrastrutture in comune.";

d) la lettera e) del comma 3 dell'articolo 32 e' sostituita dalla seguente:
"e) per le medie superfici di vendita resta da rispettare la proporzione di 1 metro quadrato di superficie a parcheggio pertinenziale per ogni metro quadrato di superficie di vendita;";

e) dopo l'articolo 81 sono aggiunti i seguenti:
''Art. 81-bis
(Riconoscimento dei mercati e delle fiere di valenza storica o di particolare pregio su aree pubbliche)
1. La Regione Abruzzo riconosce i mercati e le fiere di valenza storica o di particolare pregio su aree pubbliche e:
a) stabilisce i requisiti e le modalita' ai fini dell'individuazione dei mercati di valenza storica o di particolare pregio;
b) individua le iniziative volte alla loro promozione e valorizzazione, in collaborazione con i comuni, le organizzazioni maggiormente rappresentative delle imprese del commercio su aree pubbliche, societa', enti e consorzi a loro collegati, soggetti gestori delle reti di imprese, qualora presenti;
c) invita i comuni sul cui territorio si svolgono i mercati di valenza storica o di particolare pregio ad adottare le misure necessarie volte alla salvaguardia delle relative caratteristiche merceologiche.
Art. 81-ter
(Requisiti e modalita' per il riconoscimento dei mercati di valenza storica o di particolare pregio su aree pubbliche)
1. La Regione Abruzzo definisce i requisiti e le modalita' per il riconoscimento dei mercati di valenza storica o di particolare pregio su aree pubbliche.
2. Ai fini del presente articolo si definiscono:
a) "Mercati a valenza storica'', i mercati nei quali l'attivita' mercatale e' svolta da almeno 50 anni, anche se in modo non continuativo e non necessariamente nella sede mercatale originaria e che mantengono inalterate le caratteristiche merceologiche espressive della tipicita' locale del contesto economico, storico-architettonico e culturale in cui si sono sviluppate;
b) "Mercati a valenza storica di tradizione'', i mercati a valenza storica che abbiano una origine attestata e documentabile risalente ad almeno 100 anni dal momento di richiesta del riconoscimento;
c) "Mercati di particolare pregio'', nei quali l'attivita' commerciale e' svolta da almeno 30 anni e che si caratterizzano per la presenza di uno o piu' dei seguenti elementi inequivocabilmente documentabili ed attestabili dal comune territorialmente competente:
1) strutture coperte o scoperte aventi caratteri costruttivi, decorativi e funzionali di rilevante interesse, anche storico-artistico, che conservano ancora i loro elementi di originalita' (pregio architettonico);
2) peculiare localizzazione del mercato nel tessuto urbano che lo rende funzionale al sevizio per il consumatore e rispettoso del contesto e del decoro urbano, nonche' dell'ambiente in quanto non sorgente emissiva di inquinamento acustico, atmosferico o ambientale (pregio urbanistico);
3) elevato livello di specializzazione nell'assortimento dei prodotti posti in vendita con particolare riferimento a quelli che valorizzano le produzioni tipiche locali (pregio merceologico);
4) concomitanza dell'attivita' mercatale con eventi, iniziative, ricorrenze e manifestazioni che attribuiscono al mercato una connotazione culturale e sociale anche di rilievo sovra locale (pregio turistico - attrattivo).
Art. 81-quater
(Promozione e valorizzazione dei mercati)
1. La Regione Abruzzo promuove la conservazione, la conoscenza e la valorizzazione dei mercati a valenza storica, storici di tradizione o di particolare pregio con apposite azioni di sostegno e promozione.'';

f) il comma 1 dell'articolo 131 e' sostituito dal seguente:
"1. I comuni individuano i criteri, requisiti e caratteristiche delle aree sulle quali possono essere installati gli impianti carburante, nonche' le norme per le modifiche o ristrutturazioni, cosi' come previsto dall'articolo 2, comma 1, del d.lgs. 32/1998, modificato ed integrato dall'articolo 1, comma 1, del decreto legislativo 8 settembre 1999, n. 346 (Modifiche ed integrazioni al decreto legislativo 13 febbraio 1998, n. 32, concernente razionalizzazione del sistema di distribuzione dei carburanti, a norma dell'articolo 4, comma 4, della legge 15 marzo 1997, n. 59).";

g) il comma 1 dell'articolo 132 e' sostituito dal seguente:
"1. Tutti i nuovi impianti nonche' quelli esistenti in caso di ristrutturazione totale devono essere dotati di infrastruttura per la ricarica elettrica. Per i nuovi impianti anche di infrastrutture di distribuzione di gas naturale compresso (GNC) o di gas naturale liquefatto (GNL), anche in esclusiva modalita' self service, nel rispetto dei criteri e delle limitazioni previste dal decreto legislativo 16 dicembre 2016, n. 257 (Disciplina di attuazione della direttiva 2014/94/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 22 ottobre 2014, sulla realizzazione di una infrastruttura per i combustibili alternativi). Nei centri urbani sono esclusi nuovi impianti GPL, GNC, GNL.".

2. Il presente articolo non comporta nuovi o maggiori oneri per il bilancio regionale.