Intera legge

L.R. 17 giugno 2019, n. 9

Disposizioni di adeguamento all'articolo 1, commi 965, 966, 967, della legge 30 dicembre 2018, n. 145 (Bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2019 e bilancio pluriennale per il triennio 2019-2021). Introduzione dell'indennita' a carattere differito in adempimento delle disposizioni di cui all'articolo 2, comma 1, lett. m) del decreto legge 10 ottobre 2012, n. 174 (Disposizioni urgenti in materia di finanza e funzionamento degli enti territoriali, nonche' ulteriori disposizioni in favore delle zone terremotate nel maggio 2012), convertito con modificazioni dalla legge 7 dicembre 2012, n. 213.

(Approvata dal Consiglio regionale con verbale n. 6/5 del 4 giugno 2019, pubblicata nel BURA 26 giugno 2019, n. 109 Speciale ed entrata in vigore il 27 giugno 2019)

 

Testo vigente
(in vigore dal 29/05/2021)

 
  

Capo III
Adeguamento all'articolo 2, comma 1, lett. m) del decreto-legge 10 ottobre 2012, n. 174

 
Art. 10
(Montante contributivo individuale)

1. Il montante contributivo individuale e' determinato applicando alla base imponibile contributiva l'aliquota di cui al comma 4. La contribuzione cosi' ottenuta si rivaluta, su base composta, al 31 dicembre di ciascun anno, con esclusione della contribuzione dello stesso anno, al tasso annuo di capitalizzazione di cui al comma 5.

2. Per base imponibile contributiva si intende l'indennita' di carica lorda di cui all'articolo 2, comma 1, lettera a) della legge regionale 10 agosto 2010, n. 40 (Testo unico delle norme sul trattamento economico spettante ai Consiglieri regionali e sulle spese generali di funzionamento dei gruppi consiliari) come determinata dalle deliberazioni dell'Ufficio di Presidenza del Consiglio regionale vigenti pro tempore, con esclusione di qualsiasi ulteriore indennita' di funzione o del rimborso delle spese di esercizio del mandato.

3. L'importo dell'indennita' a carattere differito e' rivalutato automaticamente ogni anno, sulla base dell'indice ISTAT di variazione dei prezzi al consumo (FOI).

3-bis. Ai fini della rivalutazione di cui al comma 3 trova applicazione il comma 287 dell'articolo 1 della l. 208/2015.

4. La quota di contributo a carico del Consigliere e' pari all'8,80 per cento della base imponibile; la quota a carico del Consiglio regionale e' pari a 2,75 volte la quota a carico del Consigliere.

4-bis. [Sono a carico del Consiglio regionale gli oneri fiscali relativi alla quota contributiva di propria competenza di cui al comma 4.]

5. Il tasso annuo di capitalizzazione e' dato dalla variazione media quinquennale del prodotto interno lordo (PIL) nominale, calcolata dall'Istituto nazionale di statistica (ISTAT), con riferimento al quinquennio precedente l'anno da rivalutare. In occasione delle revisioni della serie storica del PIL operate dall'ISTAT il tasso di variazione da considerare ai fini della rivalutazione del montante contributivo e' quello relativo alla serie preesistente anche per l'anno in cui si verifica la revisione e quello relativo alla nuova serie per gli anni successivi.

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Note all'art. 10:

     Il comma 3-bis e' stato inserito dall'art. 28, comma 2, L.R. 28 maggio 2021, n. 13.

     L'art. 1, comma 2, L.R. 20 dicembre 2019, n. 48, che ha disposto l'inserimento del comma 4-bis nel presente articolo, e' stato poi abrogato dall'art. 4, comma 1, lett. a), L.R. 2 marzo 2020, n. 8.

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