L.R. 18 maggio 2021, n. 10

Riconoscimento della legittimita' del debito fuori bilancio di euro 3.606,56 per le prestazioni professionali svolte nell'ambito dei "Lavori di realizzazione dei pennelli e risagomatura scogliere esistenti nella zona sud e centro del litorale del Comune di Silvi (TE)" ed ulteriori disposizioni.

(Approvata dal Consiglio regionale con verbale n. 48/5 del 4 maggio 2021, pubblicata nel BURA 19 maggio 2021, n. 103 Speciale ed entrata in vigore il 20 maggio 2021)

 

Testo vigente
(in vigore dal 19/03/2022)

 
  

Capo I
Riconoscimento legittimita' debito fuori bilancio

Art. 1
(Riconoscimento debito fuori bilancio)

1. Ai sensi e per gli effetti dell'articolo 73, comma 1, lettera e) del decreto legislativo 26 giugno 2011, n. 118 (Disposizioni in materia di armonizzazione dei sistemi contabili e degli schemi di bilancio delle Regioni, degli Enti Locali e loro Organismi, a norma degli articoli 1 e 2 della legge 5 maggio 2009, n. 42) e' riconosciuto il debito fuori bilancio, per il pagamento della fattura n. 01 del 5.12.2019 dell'importo complessivo di euro 3.606,56, relativa alle prestazioni professionali svolte nell'ambito dei "Lavori di realizzazione pennelli e risagomatura scogliere esistenti nella zona sud e centro del litorale del Comune di Silvi (TE)", in qualita' di supporto al RUP per le attivita' tecniche-amministrative conseguenti alla rescissione del contratto di appalto e necessarie per il completamento dell'intervento.

Art. 2
(Norma finanziaria)

1. Gli oneri finanziari per il riconoscimento del debito fuori bilancio di cui all'articolo 1 trovano copertura per un importo complessivo di euro 3.606,56 nelle risorse allocate alla Missione 09, Programma 09, Titolo 2, capitolo di spesa 152100.3, del bilancio regionale 2021-2023, esercizio 2021.

Capo II
Ulteriori disposizioni

Art. 3
(Integrazione all'art. 3 della 1.r. 42/1996)

1. Dopo il comma 2 dell'articolo 3 della legge regionale 25 giugno 1996, n. 42 (Tassa regionale per il diritto allo studio universitario) sono inseriti i seguenti:
"2-bis. La Regione, nelle circostanze eccezionali determinate dall'epidemia da Covid-19, in attuazione dei principi di cui agli articoli 2, 3, 4 e 27 della Costituzione e di cui agli articoli 2 e 8 dello Statuto regionale, promuove la reintegrazione sociale e l'inserimento nel mondo del lavoro delle persone sottoposte a misure restrittive della liberta' personale.
2-ter. Per le finalita' di cui al comma 2-bis, i giovani detenuti negli istituti penitenziari abruzzesi che scelgono di iscriversi agli Atenei della Regione Abruzzo sono esonerati dal pagamento della tassa di cui all'articolo 1 a decorrere dall'anno accademico 2021-2022.".

Art. 4
(Sostituzione dell'art. 44 della l.r. 10/2004)

1. L'articolo 44 della legge regionale 28 gennaio 2004, n. 10 (Normativa organica per l'esercizio dell'attivita' venatoria, la protezione della fauna selvatica omeoterma e la tutela dell'ambiente) e' sostituito dal seguente:
"Art. 44
(Controllo della fauna selvatica)
1. La Giunta regionale, per importanti e motivate ragioni connesse alla consistenza faunistica o per sopravvenute particolari condizioni ambientali, stagionali o climatiche, o per malattie o altre calamita', puo' vietare o ridurre per periodi prestabiliti la caccia a determinate specie di fauna selvatica di cui all'articolo 18 della l. 157/1992; il divieto o la riduzione puo' riguardare tutto il territorio regionale o solo determinate localita' e/o tutte o solo talune forme di caccia.
2. La Regione, per la migliore gestione del patrimonio zootecnico, per la tutela del suolo, per motivi sanitari, per la selezione biologica, per la tutela del patrimonio storico-artistico e delle produzioni zoo-agro-forestali ed ittiche, provvede al controllo delle specie di fauna selvatica anche nelle zone vietate alla caccia. Tale controllo, esercitato selettivamente, viene praticato di norma mediante l'utilizzo di metodi ecologici su parere dell'ISPRA.
3. In caso di inefficacia degli interventi ecologici di cui al comma 2, la Giunta regionale puo' autorizzare, d'intesa con gli AATTCC interessati, piani di abbattimento su parere dell'ISPRA.
4. Il controllo della fauna selvatica all'interno dei centri urbani e' autorizzato con ordinanza prefettizia o sindacale sentito l'ISPRA e informati la Regione e l'ATC competente territorialmente. I piani di controllo sono svolti con la presenza ed il coordinamento di agenti od ausiliari di pubblica sicurezza. Gli interventi di controllo effettuati in deroga ai divieti di cui all'articolo 21, comma 1, lettera e), della l. 157/1992 e successive modificazioni e integrazioni, sono svolti con la presenza e il coordinamento di agenti di pubblica sicurezza. Per l'esecuzione di eventuali piani di abbattimenti ci si puo' avvalere della Polizia Provinciale e/o delle Guardie Venatorie Volontarie.
5. Nel caso il controllo della fauna selvatica sia effettuato nei parchi naturali regionali per ricomporre l'equilibrio ecologico, lo stesso deve essere attuato in conformita' alla normativa nazionale e regionale nonche' al regolamento dell'Ente Parco e sotto la diretta responsabilita' e sorveglianza dell'ente gestore. Detto controllo e' effettuato dal personale dipendente del Ente Parco o dai soggetti di cui al comma 7 espressamente autorizzati dall'Ente stesso.
6. La Giunta regionale, per comprovate ragioni di protezione dei fondi coltivati e degli allevamenti, puo' autorizzare piani di abbattimento di specie selvatiche e delle forme inselvatichite di specie domestiche su proposta:
a) degli AATTCC territorialmente interessati;
b) delle organizzazioni professionali agricole maggiormente rappresentative a livello nazionale tramite le loro strutture provinciali;
c) delle comunita' montane territorialmente interessate;
d) dei comuni territorialmente interessati.
7. L'attuazione dei piani di abbattimento e' coordinata dal personale della polizia provinciale in collaborazione con gli AATTCC territorialmente interessati. Per l'esecuzione dei piani di abbattimento la Regione, oltre che del personale della Polizia provinciale, puo' avvalersi dei seguenti soggetti purche' muniti di licenza per l'esercizio venatorio:
a) personale di vigilanza dei comuni;
b) guardie venatorie volontarie;
c) guardie ambientali volontarie;
d) proprietari o conduttori dei fondi sui quali si attuano i piani medesimi, nei limiti territoriali dei fondi di proprieta' e di conduzione, purche' muniti di licenza per l'esercizio venatorio ed opportunamente formati dalla Regione, dagli AATTCC e dalle Associazioni Venatorie riconosciute a livello nazionale.".

Art. 5
(Integrazione all'art. 45 della l.r. 45/2007)

1. Dopo il comma 13 dell'articolo 45 della legge regionale 19 dicembre 2007, n. 45 (Norme per la gestione integrata dei rifiuti) e' inserito il seguente:
"13-bis. Per gli impianti autorizzati con esclusione di assoggettabilita' a V.I.A., la comunicazione di variazione non sostanziale non e' soggetta ad alcuna nuova autorizzazione regionale, ne' puo' essere subordinata ad ulteriori pareri. La comunicazione deve comunque essere corredata di relazione tecnica specialistica in ordine alla non sostanzialita' della variante secondo i criteri di cui al comma 10.".

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Note all'art. 5:

     Con delibera del 13 luglio 2021, il Consiglio dei ministri ha impugnato dinanzi alla Corte Costituzionale, ai sensi dell'art. 127 della Costituzione, il presente articolo per violazione dell'art. 9 e dell'art. 117, secondo comma, lettere l), s) e m), e sesto comma della Costituzione.     

     Con sentenza n. 106 del 2022, la Corte costituzionale ha dichiarato l'illegittimita' costituzionale promossa in riferimento all'art. 9 e all'art. 117, secondo comma, lettere l), s) e m), e sesto comma della Costituzione nella parte in cui esclude l'autorizzazione paesaggistica per le modifiche non sostanziali.

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Art. 6
(Modifica all'art. 18 della l.r. 40/2010)

1. Il comma 3 dell'articolo 18 della legge regionale 10 agosto 2010, n. 40 (Testo unico delle norme sul trattamento economico spettante ai Consiglieri regionali e sulle spese generali di funzionamento dei gruppi consiliari) e' sostituito dal seguente:
"3. Ai Consiglieri regionali e' riconosciuto il patrocinio legale secondo le regole applicabili ai dipendenti della Regione Abruzzo.".

Art. 7
(Interpretazione autentica dell'art. 37, comma 1, lettera c) della l.r. 40/2010)

1. Al comma 1, lettera c) dell'articolo 37 della l.r. 40/2010 le parole "al rimborso spese per l'esercizio del mandato di cui all'art. 2, comma 1, lettera c)" sono autenticamente interpretate nel senso che gli emolumenti erogati a titolo di rimborso spese in favore dei componenti la Giunta regionale che non fanno parte del Consiglio non concorrono, ai sensi dell'articolo 52, comma 1, lettera b), del decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917 (Approvazione del testo unico delle imposte sui redditi) a formare il reddito, purche' l'erogazione di tali somme e i relativi criteri siano disposti dagli organi competenti a determinare i trattamenti dei soggetti stessi.

Art. 8
(Modifiche all'art. 1 della l.r. 9/2011)

1. Al comma 9 dell'articolo 1 della legge regionale 12 aprile 2011, n. 9 (Norme in materia di Servizio Idrico Integrato della Regione Abruzzo) sono apportate le seguenti modifiche:

a) al primo periodo sono abrogate le parole "il Direttore generale";

b) l'intero periodo "Il Direttore generale ha poteri di amministrazione ordinaria e straordinaria, nonche' ogni piu' ampio potere di gestione dell'Ente." e' abrogato.

Art. 9
(Disposizioni in materia di Consorzi di Bonifica e modifiche alla l.r. 29/2018)

1. All'articolo 1, comma 3, della legge regionale 24 agosto 2018, n. 29 (Disposizioni in materia di Consorzi di Bonifica), come sostituito dalla legge regionale 6 aprile 2020, n. 9 (Misure straordinarie ed urgenti per l'economia e l'occupazione connesse all'emergenza epidemiologica da COVID-19), la parola "quinquennale" e' sostituita dalla seguente: "decennale".

2. Entro trenta giorni dall'entrata in vigore della presente legge, i Consorzi di Bonifica che hanno richiesto di avvalersi del fondo di rotazione di cui all'articolo 1 della l.r. 29/2018 adeguano i rispettivi Piani di rientro finanziario alla durata decennale. Per i restanti Consorzi e' fatta salva in ogni caso la possibilita' di richiedere l'attivazione del fondo di rotazione decennale alle medesime condizioni con decorrenza dei rimborsi a partire dall'anno di erogazione del fondo.

3. L'erogazione del fondo puo' essere disposta anche frazionata, nel limite dell'importo concesso, su richiesta del singolo Consorzio beneficiario. Le somme riversate dai Consorzi in attuazione dei piani decennali di rimborso possono essere attribuite, su richiesta dei singoli Consorzi, in aggiunta alle risorse gia' assegnate con contestuale aggiornamento del piano di rimborso e fermo restando il termine massimo decennale decorrente dalla data della prima erogazione.

4. Alla l.r. 29/2018, la parola "10.000.000,00", ovunque ricorra, e' sostituita da "20.000.000,00".

5. Dall'attuazione del presente articolo non derivano nuovi o maggiori oneri a carico del bilancio regionale.

Art. 10
(Modifica all'art. 4 della l.r. 7/2019)

1. Per assicurare i servizi di accoglienza turistica all'interno dei "Trabocchi" della costa abruzzese, considerato il grave stato di crisi del settore conseguente all'emergenza Covid-19, nel rispetto delle disposizioni sanitarie di prevenzione del virus, al comma 1 dell'articolo 4 della legge regionale 10 giugno 2019, n. 7 (Integrazioni e modifiche alle leggi regionali 11 agosto 2009, n. 13 (Modifiche ed integrazioni alla l.r. 71/2001 (Rifinanziamento della l.r. 93/1994 concernente: Disposizioni per il recupero e la valorizzazione dei trabucchi della costa abruzzese) e norme relative al recupero, alla salvaguardia e alla valorizzazione dei trabocchi da molo, anche detti ''caliscendi'' o ''bilancini'', della costa abruzzese) e 19 dicembre 2001, n. 71 (Rifinanziamento della l.r. 93/1994 concernente: Disposizioni per il recupero e la valorizzazione dei trabucchi della costa teatina)), la parola "2020" e' sostituita con la seguente: "2021".

Art. 11
(Sostituzione dell'art. 4 della l.r. 42/2019)

1. L'articolo 4 della legge regionale 10 dicembre 2019, n. 42 (Interventi in favore delle famiglie che hanno all'interno del proprio nucleo familiare un componente affetto da grave patologia oncologica o sottoposto a trapianto) e' sostituito dal seguente:
"Art. 4
(Modalita' attuative)
1. Le modalita', i criteri e i tempi di accesso ai contributi di cui all'articolo 2 sono stabiliti con regolamento approvato dal Consiglio regionale, su proposta della Giunta regionale e predisposto dal Servizio della Giunta regionale competente in materia di Politiche sociali (di seguito Servizio competente). Il regolamento, oltre a soddisfare i criteri di cui all'articolo 3, contiene i seguenti elementi essenziali:
a) le istanze devono pervenire entro e non oltre il termine fissato dal Servizio competente;
b) le istanze sono esaminate in base all'ordine cronologico di arrivo;
c) nell'elenco degli ammessi i soggetti istanti sono collocati in posizione crescente partendo dalla situazione reddituale familiare (ISEE) inferiore;
d) il Servizio competente, fino alla concorrenza della somma disponibile la cui entita' e' individuata secondo le disposizioni di cui all'articolo 5, procede all'approvazione della graduatoria dei beneficiari ammessi ed ammissibili, formulata in base all'ordine conseguito dai soggetti istanti nell'elenco degli ammessi, con esplicitazione della somma richiesta e del beneficio concesso;
e) il Servizio competente procede, inoltre, all'approvazione dell'elenco dei non ammessi, con esplicitazione delle motivazioni.
2. La Giunta regionale, limitatamente all'anno 2021, disciplina con propria deliberazione le modalita' attuative ed applicative della presente legge.
3. La Giunta regionale disciplina con propria deliberazione gli aspetti inerenti la protezione dei dati personali con specifico riferimento alle famiglie che hanno all'interno del proprio nucleo familiare un componente affetto da grave patologia oncologica o sottoposto a trapianto.
4. La deliberazione di cui al comma 3 e' adottata dalla Giunta regionale unicamente nel caso di necessita' di uno specifico intervento integrativo rispetto alla disciplina dettata in materia di protezione dei dati personali dalla normativa nazionale e regionale e dal disciplinare regionale.".

Art. 12
(Modifica all'articolo 19 della l.r. 16/2020)

1. Il comma 4 dell'articolo 19 della legge regionale 9 luglio 2020, n. 16 (Modifiche alla legge regionale 6 aprile 2020, n. 9 (Misure straordinarie ed urgenti per l'economia e l'occupazione connesse all'emergenza epidemiologica da COVID-19) in attuazione del principio di leale collaborazione e ulteriori disposizioni) e' sostituito dal seguente:
"4. Con verbale sottoscritto dai rappresentanti legali degli Enti interessati, Consorzio di Bonifica Centro e Azienda Consortile Acquedottistica S.p.A., si provvede, a seguito di una attivita' ricognitiva, alla individuazione della consistenza delle infrastrutture di cui al presente articolo per la stipula del relativo atto pubblico e le prescritte e conseguenti attivita' di trascrizione.".

Art. 13
(Sostituzione dell'art. 6 della l.r. 32/2020)

1. L'articolo 6 della legge regionale 20 novembre 2020, n. 32 (Provvedimenti di cui all'articolo 109, comma 2-bis, lettera b), d.l. 18/2020 e s.m.i., per interventi finalizzati alla ripresa post COVID-19 delle attivita' produttive e turistiche del territorio e ulteriori disposizioni) e' sostituto dal seguente:
"Art. 6
(Ripresa dei traffici aerei)
1. Per l'anno 2021 la Regione Abruzzo, al fine di favorire la ripresa dei traffici aerei e turistici, gravemente compromessi sia a seguito dello stato di emergenza dovuto alla diffusione epidemiologica da Covid-19 sia dall'attuale fase di incertezza e instabilita', interviene a sostegno e supporto dell'Aeroporto d'Abruzzo, riconoscendo alla Saga S.p.A., societa' concessionaria per la gestione aeroportuale, un contributo pari a euro 800.000,00.
2. Il contributo di cui al comma 1 e' concesso nel rispetto delle condizioni stabilite nella sezione 3.1 della Comunicazione della Commissione europea (2020/C 91/01) "Quadro temporaneo per le misure di aiuto di Stato a sostegno dell'economia nell'attuale emergenza del Covid-19", come modificata dalla Comunicazione della Commissione (2021/C 564 final) "Quinta modifica del quadro temporaneo per le misure di aiuto di Stato a sostegno dell'economia nell'attuale emergenza del Covid-19 e modifica dell'allegato della comunicazione della Commissione agli Stati membri sull'applicazione degli art. 107 e 108 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea all'assicurazione del credito all'esportazione a breve termine", nonche' in attuazione della Decisione della Commissione europea di autorizzazione del regime quadro della disciplina degli aiuti di cui all'articolo 54 del decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34 (Misure urgenti in materia di salute, sostegno al lavoro e all'economia, nonche' di politiche sociali connesse all'emergenza epidemiologica da Covid-19) registrata con numero SA. 57021 e successive modifiche e integrazioni.
3. L'intervento finanziario indicato nel presente articolo trova copertura mediante le risorse di cui all'articolo 2, comma 1, lettera e) della legge regionale 6 aprile 2020 n. 9 (Misure straordinarie ed urgenti per l'economia e l'occupazione connesse all'emergenza epidemiologica da COVID-19), derivanti dalla riprogrammazione dei fondi FSC di cui alla D.G.R. 15 luglio 2020, n. 416.
4. L'utilizzo delle risorse di cui al comma 3 e' subordinato all'avvenuto espletamento delle procedure di riprogrammazione delle corrispondenti risorse e l'autorizzazione della relativa spesa e' consentita solo nei limiti delle risorse riprogrammate.".

Art. 14
(Modifica all'art. 8 della l.r. 32/2020)

1. Al comma 1 dell'articolo 8 della l.r. 32/2020 dopo le parole "spese di funzionamento" sono aggiunte le seguenti: "e di investimento volte a prevenire la diffusione del contagio da COVID-19".

Art. 15
(Modifiche all'art. 4 della l.r. 39/2020 e all'art. 14 della l.r. 10/2020)

1. Al comma 3 dell'articolo 4 della legge regionale 11 dicembre 2020, n. 39 (Interventi urgenti a sostegno del comparto sciistico regionale e ulteriori disposizioni) la parola "febbraio," e' soppressa.

2. Al comma 9 dell'articolo 4 della l.r. 39/2020 le parole "nel periodo marzo-aprile 2020" sono soppresse.

3. Al comma 13 dell'articolo 4 della l.r. 39/2020 le parole "nel periodo marzo-aprile 2020" sono soppresse.

4. Alla lettera a) del comma 16 dell'articolo 4 della l.r. 39/2020 le parole "200.000,00" sono sostituite con "400.000,00".

5. La lettera b) del comma 16 dell'articolo 4 della l.r. 39/2020 e' abrogata.

6. Dopo il comma 16 dell'articolo 4 della l.r. 39/2020 e' aggiunto il seguente:
"16-bis. All'articolo 14 della legge regionale 3 giugno 2020, n. 10 (Disposizioni urgenti a favore dei settori turismo, commercio al dettaglio ed altri servizi per contrastare gli effetti della grave crisi economica derivante dall'emergenza epidemiologica da COVID-19) sono apportate le seguenti modifiche:
a) al primo periodo del comma 3 le parole "2.450.000,00" sono sostituite dalle parole "2.050.000,00";
b) al secondo periodo del comma 3 le parole "2.450.000,00" sono sostituite dalle parole "2.050.000,00";
c) alla lettera c) del comma 3 le parole "2.000.000,00" sono sostituite dalle parole "1.600.000,00";
d) al primo periodo del comma 3 dopo le parole "di cui al presente articolo" sono inserite le seguenti: "e dell'articolo 7 della legge regionale 11 dicembre 2020, n. 39 (Interventi urgenti a sostegno del comparto sciistico regionale e ulteriori disposizioni)";
e) dopo il comma 3 e' aggiunto il seguente:
"3-bis. La Giunta regionale provvede agli adempimenti successivi e conseguenti, anche attraverso la reiscrizione sul bilancio dell'esercizio 2021 delle somme di cui ai precedenti commi ad avvenuto espletamento delle procedure di riprogrammazione, ove necessarie, e nei limiti delle risorse riprogrammate.".".

Art. 16
(Sostituzione dell'art. 5 della l.r. 1/2021)

1. L'articolo 5 della legge regionale 20 gennaio 2021, n. 1 (Disposizioni finanziarie per la redazione del Bilancio di previsione finanziario 2021-2023 della Regione Abruzzo (Legge di stabilita' regionale 2021)) e' sostituito dal seguente:
"Art. 5
(Disposizioni in materia di entrate regionali relative ai canoni e proventi per l'utilizzo del demanio idrico)
1. Per il triennio 2021/2023 le entrate regionali relative ai canoni e proventi per l'utilizzo del demanio idrico di cui all'articolo 86 del decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 112 (Conferimento di funzioni e compiti amministrativi dello Stato alle regioni ed agli enti locali, in attuazione del Capo I della legge 15 marzo 1997, n. 59), sono destinate per un importo pari ad euro 8.949.865,49 per l'esercizio 2021, ad euro 14.516.570,67 per l'esercizio 2022 e ad euro 14.516.570,67 per l'esercizio 2023, agli interventi inerenti le attivita' di monitoraggio delle acque superficiali e sotterranee, di tutela delle risorse idriche e dell'assetto idraulico e idrogeologico, agli interventi per la gestione delle risorse idriche, agli interventi di pronto soccorso in dipendenza di calamita' naturali e di protezione civile in genere, agli interventi e attivita' afferenti i procedimenti di valutazione ambientale, agli interventi e attivita' riguardanti l'edilizia sociale, l'edilizia scolastica e la tutela del patrimonio storico artistico, agli interventi e attivita' di tutela e valorizzazione del paesaggio e di governo del territorio, agli interventi per i servizi di piena e manutenzione, di manutenzione dei porti, degli approdi e della escavazione dei fondali, assistenza geni civili, assistenza per rischio sismico e assistenza per autorita' di bacino, come analiticamente indicato nel raggruppamento n. 371 dell'allegato "Fondi vincolati regionali" di cui all'articolo 2, fatte salve le successive determinazioni del caso.
2. La restante parte delle entrate regionali relative ai canoni e ai proventi per l'utilizzo del demanio idrico e le connesse, eventuali maggiori entrate, sono destinate alla copertura delle spese obbligatorie previste dal bilancio regionale 2021/2023.
3. Per il triennio 2021/2023 e' sospesa la disposizione di cui al comma 44 dell'articolo 1 della legge regionale 21 novembre 2008, n. 16 (Provvedimenti urgenti e indifferibili) e ogni altra disposizione in contrasto con quanto disposto al comma 1.".

Art. 17
(Partecipazione della Regione Abruzzo allo "Expo Dubai 2021")

1. La Regione Abruzzo considera strategica la partecipazione all'evento "Expo Dubai 2021" e, a tal fine, individua nel Dipartimento "Attivita' Produttive Turismo e Cultura" la struttura regionale deputata a definire le azioni e il coordinamento delle attivita' propedeutiche al raggiungimento di tale obiettivo. Lo stesso Dipartimento e' il titolare delle eventuali linee di finanziamento destinabili all'evento.

2. La Regione Abruzzo individua altresi' l'Azienda Regionale delle Attivita' Produttive (ARAP) quale soggetto di tutte le iniziative sottese alla partecipazione della Regione Abruzzo all'evento.

2-bis. La Regione Abruzzo trasferisce all'ARAP la somma di euro 250.000,00 a titolo di copertura dei costi sostenuti per le finalita' di cui al comma 2.

2.ter. Agli oneri derivanti dal comma 2-bis, fissati in euro 250.000,00, si fa fronte con le risorse di cui all'Allegato B - Elenco di cui all'Allegato n. 5 all'articolo 7 della l.r. 1/2021.

2-quater. La Regione, al fine di coprire i costi relativi alle iniziative di cui al comma 2, trasferisce all'ARAP l'ulteriore somma di euro 250.000,00.

2-quinquies. Agli oneri derivanti dal comma 2-quater, fissati in euro 250.000,00, si fa fronte con le risorse di cui alla Missione 14, Programma 01, Titolo 1.

2-sexies. La Giunta regionale e' autorizzata ad apportare la seguente variazione in termini di competenza e cassa al Bilancio regionale 2021-2023, esercizio 2021:

a) in aumento parte spesa: Titolo I, Missione 14, Programma 01 - capitolo di nuova istituzione - per euro 250.000,00, da assegnare al Dipartimento Sviluppo Economico e Turismo - DPH;

b) in diminuzione parte spesa: Missione 01, Programma 04, Titolo 1, per euro 250.000,00.

2-quater. La Regione, al fine di coprire i costi relativi alle iniziative di cui al comma 2, trasferisce all'ARAP, per l'anno 2022, l'ulteriore somma di euro 250.000,00.

2-quinquies. Agli oneri derivanti dal comma 2-quater, fissati in euro 250.000,00, si fa fronte con le risorse di cui alla Missione 14, Programma 01, Titolo 1.

2-sexies. La Giunta regionale e' autorizzata ad apportare la seguente variazione in termini di competenza e cassa al Bilancio regionale 2022-2024, esercizio 2022:

a) in aumento parte spesa: Titolo I, Missione 14, Programma 01 - capitolo di nuova istituzione - per euro 250.000,00, da assegnare al Dipartimento Sviluppo Economico e Turismo - DPH;

b) in diminuzione parte spesa: Missione 20, Programma 03, Titolo 1, per euro 250.000,00.

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Note all'art. 17:

     I commi 2-bis e 2-ter sono stati aggiunti dall'art. 4, comma 4, L.R. 27 ottobre  2021, n. 18. I commi 2-quater, 2-quinquies e 2-sexies sono stati aggiunti dall'art. 48, comma 1, L.R. 29 novembre 2021, n. 23.

     Il comma 2-ter e' stato modificato dall'art. 3, comma 1, L.R. 11 marzo 2022, n. 5. Vedi il testo originale.

     I commi 2-quater, 2-quinquies e 2-sexies sono stati aggiunti dall'art. 20, comma 1, L.R. 11 marzo 2022, n. 5. Vedi il testo originale.

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Art. 18
(Acquisizione risorse in favore del Centro ittiogenico sperimentale e di idrobiologia (CISI))

1. Al fine di consentire il reimpiego presso il Centro Ittiogenico Sperimentale e di Idrobiologia (C.I.S.I.) dell'Aquila delle risorse provenienti dalle vendite e dall'incasso dei diritti ittiogenici, come previsto dal comma 2 dell'articolo 8 della legge regionale 27 aprile 2017, n. 28 (Gestione della fauna ittica e disciplina della pesca nelle acque interne), nel bilancio di previsione regionale 2021-2023 sono istituiti e iscritti i seguenti capitoli, facenti parte del medesimo gruppo di vincolati, con gli stanziamenti di competenza e di cassa riportati di seguito:

a) Parte Entrata: Titolo 2, Tipologia 103, Categoria 02, capitolo di nuova istituzione ed iscrizione da denominare "Versamenti da imprese per obblighi ittiogenici" - in aumento per euro 74.000,00;

b) Parte Entrata: Titolo 3, Tipologia 100, Categoria 01, capitolo di nuova istituzione ed iscrizione da denominare "Proventi derivanti dall'attivita' del Centro Ittiogenico Sperimentale e di Idrobiologia (C.I.S.I.)" - in aumento per euro 2.000,00;

c) Parte Spesa: Titolo 2, Missione 16, Programma 02, capitolo di nuova istituzione ed iscrizione 142331/10, da denominare "Interventi per attivita' in conto capitale del Centro Ittiogenico Sperimentale e di Idrobiologia - C.I.S.I." - in aumento per euro 50.000,00;

d) Parte Spesa: Titolo 1, Missione 16, Programma 02, capitolo di nuova istituzione ed iscrizione 142331/11, da denominare "Interventi per attivita' in conto esercizio del Centro Ittiogenico Sperimentale e di Idrobiologia - C.I.S.I." - in aumento per euro 26.000,00.

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Note all'art. 18:

     Articolo cosi' sostituito dall'art. 10, comma 2, L.R. 28 dicembre 2021, n. 33. Vedi il testo originale.

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Art. 19
(Disposizioni relative alla Agenzia Regionale per la Tutela Ambientale)

1. In ragione della trasformazione del Ministero per l'Ambiente in Ministero della Transizione Ecologica di cui al decreto-legge 1o marzo 2021, n. 22 (Disposizioni urgenti in materia di riordino delle attribuzioni dei Ministeri) ed in relazione alle funzioni attribuite all'ARTA per l'attuazione dell'articolo 41 della legge regionale 28 gennaio 2020, n. 3 (legge di stabilita' regionale 2020), alle parole: "Agenzia Regionale per la Tutela Ambientale'' di cui all'articolo 1, comma 1 della legge regionale 29 luglio 1998, n. 64 (Istituzione dell'Agenzia Regionale per la Tutela dell'Ambiente (A.R.T.A.)), ovunque ricorrano, sono aggiunte le seguenti "e per la Transizione Ecologica".

2. Entro sessanta giorni dall'entrata in vigore della presente legge, la Giunta regionale sottopone al Consiglio regionale il disegno di legge di riforma dell'ARTA integrando le attuali competenze aziendali con quelle in materia di sviluppo sostenibile ai sensi del comma 1.

Art. 20
(Supporto di ARTA a favore dei Servizi Procedenti in materia di concessioni di derivazione di acqua pubblica)

1. Al fine di far fronte alla carenza della dotazione organica dei Servizi Procedenti di cui all'articolo 9 del D.P.G.R. n. 3/R del 2007, ARTA Abruzzo, ai sensi dell'articolo 5 della legge regionale 29 luglio 1998, n. 64 (Istituzione dell'Agenzia Regionale per la Tutela dell'Ambiente (A.R.T.A.)), supporta tali Strutture per gli aspetti connessi in particolare alla valutazione Ambientale ex ante delle concessioni di derivazioni di acque pubbliche.

2. Per l'attuazione delle attivita' di cui al comma 1, per le annualita' successive 2022 e 2023, e' riconosciuto a favore di ARTA un trasferimento annuale di euro 70.000,00.

3. Alla copertura degli oneri derivanti dall'attuazione delle disposizioni del presente articolo, quantificati in euro 70.000,00 per ciascuna annualita' degli anni 2022 e 2023, si provvede mediante la seguente variazione al bilancio regionale 2021-2023 in termini di sola competenza come segue:

a) in aumento parte Spesa: Titolo 1, Missione 09, Programma 01, capitolo di nuova istituzione denominato "Supporto ARTA Abruzzo ai Servizi Procedenti di cui all'articolo 9 del D.P.G.R. n. 3/R del 2007", per euro 70.000,00;

b) in diminuzione parte Spesa: Titolo 1, Missione 20, Programma 03, capitolo 324001, per euro 70.000,00.

4. Per gli anni successivi al 2023 si provvede con legge di bilancio.

5. Al Servizio Genio Civile di L'Aquila, individuato quale Centro di Responsabilita' del capitolo di nuova istituzione di cui al comma 3, e' demandata l'adozione degli adempimenti necessari a dare esecuzione alle previsioni del presente articolo.

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Note all'art. 20:

     Articolo cosi' sostituito dall'art. 10, comma 3, L.R. 28 dicembre 2021, n. 33. Vedi il testo originale.

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Art. 21
(Misure urgenti per il superamento del precariato del personale convenzionato a tempo determinato dell'Emergenza sanitaria Territoriale)

1. Al fine di sopperire alle carenze di organico e far fronte alle esigenze determinate dall'attuale fase emergenziale, le ASL possono assegnare gli incarichi di emergenza sanitaria territoriale a tempo indeterminato ai medici convenzionati a tempo determinato da almeno tre anni presso la stessa ASL.

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Note all'art. 21:

     Con delibera del 13 luglio 2021, il Consiglio dei ministri ha impugnato dinanzi alla Corte Costituzionale, ai sensi dell'art. 127 della Costituzione, il presente articolo per violazione dell'art. 3 e dell'art. 117, secondo comma, lettera l), della Costituzione.

     Con sentenza n. 106 del 2022, la Corte costituzionale ha dichiarato l'illegittimita' costituzionale promossa in riferimento all'art. 3 e dell'art. 117, secondo comma, lettera l), della Costituzione.

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Art. 22
(Entrata in vigore)

1. La presente legge entra in vigore il giorno successivo a quello della sua pubblicazione nel Bollettino Ufficiale della Regione Abruzzo in versione Telematica (BURAT).